Stanca: Toscana troppo open source

Il ministro se la prende con la normativa regionale che spinge il codice aperto e difende la propria direttiva sull'open source da più parti criticata: è equilibrata e introduce tra le scelte possibili anche il software libero


Roma – Il ministro all’Innovazione Lucio Stanca ha sconfessato le dichiarazioni dell’assessore ai Sistemi informativi della Regione Toscana, Carla Guidi, affermando che la disposizione regionale sull’open source “ha una valenza normativa che appare poco chiara e, ove non rettamente interpretata, potrebbe incidere sulla par condicio dei mercati, violando così la normativa in materia di concorrenza a danno di soluzioni di altro genere, quali quelle dei sistemi proprietari acquisibili mediante licenze “.

Guidi, come si ricorderà, aveva dichiarato poche settimane fa che la scelta della Regione, mirata a diffondere l’open source nella pubblica amministrazione, era in linea “con quanto indicato dall’Unione Europea e dal ministro Stanca”.

Rispondendo ad una interrogazione del deputato della Margherita Renzo Lusetti, Stanca ha anche difeso la sua contestata direttiva sull’introduzione del software libero nelle pubbliche amministrazioni, affermando che non ha bisogno di correzioni poiché “intende favorire l’utilizzo di prodotti informatici che promuovano il pluralismo del software nella pubblica amministrazione e, quindi, la possibilità di scegliere soluzioni convenienti, non solo in termini economici, sia a software proprietario che a software aperto “.

Stanca ha spiegato che la direttiva “non fa una scelta prescrittiva, per certi versi ideologica, per di più imbalsamata in una norma che sarebbe, con la sua aprioristica rigidità, in contraddizione con la dinamica tipica delle nuove tecnologie, oltre che con la libertà del mercato e della concorrenza. Ma prospetta l’inserimento di una nuova tipologia di offerta all’interno delle soluzioni tecniche tra cui le pubbliche amministrazioni possono scegliere, ampliando la gamma delle opportunità e delle possibilità in un quadro di economicità, equilibrio, pluralismo e aperta competizione”.

Il Ministro ha anche difeso il fatto che la direttiva impone alle amministrazioni di “considerare sempre” l’opzione del software aperto quando devono decidere le proprie strategie informatiche, un obbligo “garantito dal ruolo che ha il CNIPA nell’esaminare ed esprimere un parere su tutti i contratti della stessa P.A. centrale per la migliore scelta di tipo tecnico ed economico, tenendo conto che quando si usa denaro pubblico per acquistare beni e servizi bisogna perseguire l’obiettivo della massima efficienza”.

Stanca ha anche voluto evidenziare che “negli ultimi due anni” i tassi di crescita nella PA del software libero “sono notevolmente alti, come conferma il fatto che l’Italia è al quarto posto nel mondo per percentuale di sviluppatori open source” (stima FLOSS ).

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Akiro scrive:
    fesserie
    "secondo la Corte è anche legittimo vendere CD e DVD senza avvertire i consumatori che vi sono protezioni anche contro la copia privata del prodotto in vendita."questa è una boiata galattica, è come se su una torta non mettessero gl ingredienti... è ovvio che il consumatore è tenuto a saper cosa compra!rischiano il linciaggio certi giudici(linux)
  • Anonimo scrive:
    Re: Come comportarsi con il commerciante
    - Scritto da: Anonimo


    * Bene allora visto che io PAGO per

    acquistare un CD secondo la sua corretta

    definizione, mi riserbo il diritto di

    rendervelo indietro con rimborso se
    cio' che

    ho acquistato non dovesse corrispondere
    a

    cio' per cui ho pagato. Grazie.


    esiste una cosa chiamata diretto di
    recesso...."Diretto di recesso" ? Cioè se il venditore non si ripiglia il CD gli tiro un pugno ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Come comportarsi con il commerciante:

    * Bene allora visto che io PAGO per
    acquistare un CD secondo la sua corretta
    definizione, mi riserbo il diritto di
    rendervelo indietro con rimborso se cio' che
    ho acquistato non dovesse corrispondere a
    cio' per cui ho pagato. Grazie.
    esiste una cosa chiamata diretto di recesso....
  • pomata scrive:
    Palese violazione di un brevetto
    Qualche anno fà la Philips, detentrice del brevetto "audio cd", le quali specifiche sono contenute nel cosidetto "red Book" poi in seguito nel 1990 con l'avvento del cd-r si evoluto in "orange book", DIFFIDO' le case discografiche ad apporre qualsiasi protezione ai suddetti in quanto ciò si traduceva in una palese violazione del brevetto! In poche parole sono i discografici i primi pirati e comunque vada, ben venga difendere il diritto d'autore ma ciò non può in alcun modo violare il diritto del compratore di poter ascoltare il cd DI SUA PROPIETA', in quanto regolarmente acquistato su qualsiasi supporto egli voglia anche convertendolo in mp3, ogg ecc. per ascoltarlo sul player portatile. In conclusione, penso che il prezzo elevato e queste fantomatiche protezioni possona solo fomentare la pirateria, il p2p e compagnia bella.
  • Anonimo scrive:
    Re: Per me è giusto
    - Scritto da: Anonimo
    Se tu rompi il CD originale sono cacchi tuoi
    come per tutti gli altri acquisti non
    copiabili... quando compri un motorino, un
    tavolo o un televisore ne fai una copia di
    backup?Non stiamo parlando del CD (bene materiale come il motorino o il televisore); ma dell'opera d'ingegno contenuta nel CD (bene immateriale).Un televisore/motorino, poi, in quanto bene materiale non "clonabile" dall'acquirente, viene fornito con un periodo di garanzia a copertura di diffetti e malfuzionamenti "di fabbrica".La garanzia di un prodotto immateriale su un supporto materiale facilmente deteriorabile è dato dalla copia di backup/privata.In un CD il bene è il contenuto quindi mi aspetto che:* mi venga consentito di renderlo se protetto e non funziona con il mio lettore (ho pagato il contenuto)* mi venga consentito di renderlo se è un CD musicale con le tracce mp3/wma in quanto quello che ascolto dal PC è un'orribile imitazione dell'opera d'ingegno che mi aspettavo di comprare. Tanto per rendere l'idea è come se comprassi un quadro picasso e non potessi aprire l'imballo e accontentarmi di "ammirare" una foto in scala appiccicata all'imballo (ho pagato il contenuto)* mi consentano di renderlo se non risponde ai requistiti dell'acquisto: un televisore lo posso provare in negozio, un CD?Se non indicano che il CD è protetto come possono dimostrare che è compatibile con il mio lettore; oppure (sto inventando) che non è colpa sua se il mio lettore si è fritto?Per le medicine mettono le controindicazioni. Mi viene in mente quella che ha fritto il gatto nel microonde.
  • Anonimo scrive:
    Europa = ....
    Invece di fare una unione per prendere il meglio di ogni Nazione ... si opera per prendere il peggio che ognuno ha da offrire e si edifica la nuova Europa ... se il giorno si vede dal mattino ...:-(
  • Anonimo scrive:
    Re: il futuro si chiama SPAGNA
    considerando che non puo fare quello che dice di fare , visto che l'iva è normalizzata dalla comunita europea , se poi vogliamo stare qui a credere alle frasi " meno tasse per tutti " e "meno iva per tutti " allora sono contento che andiate a spendere 30 euro per un cd , per altro protetto da sistemi anticopia obsoleti spacca lettori cd-rom.
  • Alessandrox scrive:
    Re: Storia
    - Scritto da: pippo75
    Prima c'erano le radio: canone sulle radio.
    si sono diffuse le TV e le radio sono
    passate di moda: tolto il canone sulla Radio
    e messo sulla TV.
    Inizialmente era sulle antenne, ma dato che
    c'erano condomini con un antenna e molti
    appartamenti, il canon e' stato messo sulla
    TV Stessa e non piu' sull'antenna.
    Ora con la scusa dei diritti d'autore e' il
    momento di spremere i PC.
    Stesso discorso per la benzina, per il
    riscaldamento, .......
    quello che conta e' che si paghi.
    Il mondo è un pianeta basato sul
    pagare. Pagare puo' anche andar bene, se si tratta di giustamente retribuire chi fa un lavoro.Basta che sia un costo equo.Aggiungo solo che il nostro paese non e' piu' una Repubblica fondata sul LAVORO ma una Repubblichetta (con molti interessi privati) fondata sul "GIOCO DEL CALCIO" (Visto che siamo stati MESI a discutere se fosse giusto far pagare tutti quei debiti alle numerose societa' fallimentari, indicandola come una delle piu' importanti questioni nazionali, concludendo alla fine per la dilazione in svariati anni, praticamente uno sconto colossale) e sul LAVORO DEGLI ALTRI.==================================Modificato dall'autore il 12/05/2004 16.28.48
  • Anonimo scrive:
    Re: se un cd non è un cd


    La Sony e la Pioneer..inventori e detentori
    dei diritti del marchio "compact disc",ma quale Pioneer: Philips!
  • pippo75 scrive:
    Storia
    Prima c'erano le radio: canone sulle radio.si sono diffuse le TV e le radio sono passate di moda: tolto il canone sulla Radio e messo sulla TV.Inizialmente era sulle antenne, ma dato che c'erano condomini con un antenna e molti appartamenti, il canon e' stato messo sulla TV Stessa e non piu' sull'antenna.Ora con la scusa dei diritti d'autore e' il momento di spremere i PC.Stesso discorso per la benzina, per il riscaldamento, .......quello che conta e' che si paghi.Il mondo è un pianeta basato sul pagare.ciao
  • Anonimo scrive:
    Io non compro più CD di musica!!!!!!!!!!
    Io ho la forza di comperare più cd di musica. Mi spiace che gli altri non ce l'abbiano..
  • Anonimo scrive:
    Re: se un cd non è un cd
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: avvelenato

    un cd protetto non è
    ufficialmente

    definibile compact disc,

    chi lo ha stabilito?La Sony e la Pioneer..inventori e detentori dei diritti del marchio "compact disc", hanno stabilito che quelli non sono cd ed hanno sconsigliato alla gente di comprarli, visto che non sono veri e propri cd e non compatibili con tutti i lettori
  • Anonimo scrive:
    Interpretazione vincolante?
    Non penso proprio che la sentenza francese vincoli l'europa intera perchè "interpreterebbe le direttive CE". L'unica istituzione che interpreta le direttive CE è la corte di giustizia, per cui se dovessero essere chiamate in causa disposizioni delle direttive, sarà la Corte a doversi pronunciare.Una
  • Alessandrox scrive:
    Come comportarsi con il commerciante:
    *Buongiorno-Buongiorno desidera?*prendo questo CD, pero' senta, contiene tecnologie di protezione, anticopia ecc.? Sa qui' non e' esplicitamente scritto, ma vorrei almeno saperlo.-Veramente non so, potrebbe essere...* Bene allora visto che io PAGO per acquistare un CD secondo la sua corretta definizione, mi riserbo il diritto di rendervelo indietro con rimborso se cio' che ho acquistato non dovesse corrispondere a cio' per cui ho pagato. Grazie.NOta: se cosi' fosse sarebbe anche facilmente dimostrabile in sede giudiziaria.Se tutti facessimo cosi' sarebbero i commercianti stessi a richiedere che le informazioni sul formato venissero esplicitamente scritte.
  • Anonimo scrive:
    Re: Per me è giusto
    - Scritto da: Anonimo
    Se tu rompi il CD originale sono cacchi tuoi
    come per tutti gli altri acquisti non
    copiabili... quando compri un motorino, un
    tavolo o un televisore ne fai una copia di
    backup?Caro ingorantello, si da' il caso che i cd protetti a volte non vengano nemmeno letti dai lettori tradizionali ( se un po' datati ), da quelli per macchina, o dal computer.Questo perchè i cd protetti in realtà sono fuori standard.Le copie invece sono standard perche esenti dagli errori introdotti appositamente come protezione e quindi vengono lette su tutto.lQuindi se io compro un prodotto devo poterne usufruire, altrimenti come consumatore devo essere almeno informato che quel prodotto non potrebbe funzionare.Funziona così su tutti i prodotti i commercio, alimentari compresi ( mai sentito parlare di etichette informative a garanzia del consumatore ???)Ma dove cxxo vivi tu????
  • Anonimo scrive:
    il futuro si chiama SPAGNA
    quello si che è un governo con le pa[[e!
  • Anonimo scrive:
    Re: questo perchè non stiamo all'erta!
    se trovi il logo puoi chiamare la philipse avvisarliovviamnte devi fornie il cd dato che e' violazione di brevettoe di diritto d'autorema propio loro non rispettano le leggi, uau
  • ldsandon scrive:
    Re: La soluzione
    - Scritto da: Anonimo
    Non comprare più nulla di originale eSbagliato. Così date loro l'appiglio per imporre balzelli e regolamenti assurdi. Non comprate più nulla del tutto, e non scaricate musica illegalmente. Se ne può tranquillamente fare a meno - non è una droga.Quando si troveranno i magazzini pieni di merce invenduta e non sapranno con chi prendersela, allora capitoleranno.Se vi comportate da "furbi" come loro, perderete.
  • bacarozz83 scrive:
    Re: Liberté, Egalité, Fraternité
    enculata aggiungere!(linux)
  • ldsandon scrive:
    Re: se le cose stanno cosi ,non comprate
    Ci vorrebbe una cittadinanza consapevole dei suoi diritti. Invece c'è solo una massa di consumatori che se non ha il CD nuovo non riesce a vivere.Vorrei vederle le facce negli uffici marketing e legali dopo un bel -99% nelle vendite....==================================Modificato dall'autore il 12/05/2004 11.18.22
  • Anonimo scrive:
    Re: Per me è giusto
    - Scritto da: Anonimo
    Se tu rompi il CD originale sono cacchi tuoi
    come per tutti gli altri acquisti non
    copiabili... quando compri un motorino, un
    tavolo o un televisore ne fai una copia di
    backup?Fai una bella cosa, bimbo: riempi di latte il tuo biberon e mettiti sul seggiolone a succhiare mentre ti spiego una cosa.Un CD costa 20 centesimi, tra supporto, serigrafia, copertina, annessi e connessi.Te lo vendono a 20 euro se ti va bene.La differenza tra il costo del supporto e il prezzo di vendita si chiama "Diritto d'autore" e quando tu compri un CD non compri un disco di plastica col buco al centro ma della musica che ti viene fornita su un supporto, visto che non puoi portarla via cosi'.Se il supporto cade, o si danneggia, o si deteriora, o si smarrisce, dovrebbero fornirtene uno nuovo a prezzo di costo, oppure permetterti di fare la copia di backup.
  • Anonimo scrive:
    Re: Liberté, Egalité, Fraternité
    - Scritto da: Anonimo
    e tanti complimenti... :$...e tanti saluti al cittadino Robespierre aggiungo io.Potrebbero tranquillamente insediarsi alla Bastiglia e ripristinare l'Ancient Regime.E da quest'anno il 14 luglio si festeggeranno i dividendi delle multinazionali al suono della marsigliese...A proposito: un CD con la marsigliese e' liberamente copiabile o c'e' qualche copyright o protezione di sorta pure su quello?
  • Anonimo scrive:
    Re: se un cd non è un cd
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: avvelenato


    un cd protetto non è

    ufficialmente


    definibile compact disc,



    chi lo ha stabilito?

    Compact Disk non è un termine
    generico ma un marchio registrato dalla
    Philips, che ovviamente ha stabilito anche
    quali siano gli standard ai quali un CD deve
    attenersi. E fra questo non rientra alcun
    mezzo di protezione dall copie. In passato
    la Philips ha già protestato per
    questi fatti e ha già dichiarato che
    i dischi protetti non dovrebbero fregiarsi
    del marchio 'Compact Disk'.Interessante questa cosa.Dovrebbe valere anche per i videogames distribuiti su CD.Nei requisiti di sistema mettono "Lettore CD" e poi il prodotto in realta' non e' un CD perche' contiene tracce protette...
  • Anonimo scrive:
    Re: Per me è giusto

    Il ragionamento: "se rompi l'originale sono
    cacchi tuoi" è come se alla
    motorizzazione civile ti dicano: se
    smarrisci la carta di circolazione sono
    cavoli suoi, si ricompri la macchina e stia
    più attento la prossima volta.se smarrisci la carta di circolazione vai dai carabinieri fai la denuncia e ti amndano a casa quella nuova ignorante...spero che tu perda il libretto di istruzioni della tastiera e scontrino cosi' per legge sei un ladro..ma va fanclub
  • the_speck scrive:
    Re: questo perchè non stiamo all'erta!

    bene quindi anche se non scrivono
    sull'etichetta che ci sono leprotezioni, la
    mancanza del logo ufficiale CD ci fa capire
    che [...]Nein. Il logo CD c'e' lo stesso. Truffaldinamente.-- Ciao,Speck
  • Anonimo scrive:
    coglioni...
  • shevathas scrive:
    Re: Per me è giusto
    - Scritto da: Anonimo
    Se tu rompi il CD originale sono cacchi tuoi
    come per tutti gli altri acquisti non
    copiabili... quando compri un motorino, un
    tavolo o un televisore ne fai una copia di
    backup?il fatto è che non paghi il CD inteso come supporto fisico, paghi il diritto di ascoltare/usare quello che c'è dentro.Il CD, o meglio il contenuto non è tuo, in quanto è reato tentare di superare le protezioni, mentre una volta che acquisti una macchina puoi tranquillamente scassinarla/modificarla come ti pare.Il ragionamento: "se rompi l'originale sono cacchi tuoi" è come se alla motorizzazione civile ti dicano: se smarrisci la carta di circolazione sono cavoli suoi, si ricompri la macchina e stia più attento la prossima volta.
  • Anonimo scrive:
    Re: Per me è giusto
    - Scritto da: Anonimo
    Se tu rompi il CD originale sono cacchi tuoi
    come per tutti gli altri acquisti non
    copiabili... quando compri un motorino, un
    tavolo o un televisore ne fai una copia di
    backup?Tutto giusto, peccato che un cd non è un televisore e quando lo compri, compri anche il diritto di ascoltare la musica, quindi se la copia è a spese mie, io pretendo di farla.
  • Anonimo scrive:
    E la pirateria si inpenna!
    come da oggetto! :D
  • Anonimo scrive:
    Liberté, Egalité, Fraternité
    e tanti complimenti... :$
  • Anonimo scrive:
    Re: questo perchè non stiamo all'erta!

    tra l'altro non è nemmeno un Compact
    Disc in quantonon rispetta la specifiche
    della Philips, che a suo tempo
    inventò il supporto. per questo i
    furbacchioni non mettono il relativo logo,
    così possono dirti "non è un
    CD, altrimenti avremmo messo il logo e
    pagato le royalties, quindi non ti puoi
    lamentare" (e nemmeno philips può
    farlo)
    bene quindi anche se non scrivono sull'etichetta che ci sono leprotezioni, la mancanza del logo ufficiale CD ci fa capire che ci sonoci starò attento per quei uno-due cd che compro all'annoi vari Altroconsumo potrebbero diffondere questa notizia fra i proprio iscritti: NON COMPRATE SE NON C'E' IL LOGO CD: VUOL DIRE CHE CI SONO LE PROTEZIONI NASCOSTE
  • Anonimo scrive:
    Per me è giusto
    Se tu rompi il CD originale sono cacchi tuoi come per tutti gli altri acquisti non copiabili... quando compri un motorino, un tavolo o un televisore ne fai una copia di backup?
  • Anonimo scrive:
    Re: se le cose stanno cosi ,non comprate
    - Scritto da: Anonimo
    se le cose stanno cosi ,non comprateQuoto; non compro più da anni, e non certo perchè scarichi (56 K rulez)
  • sinadex scrive:
    Re: questo perchè non stiamo all'erta!

    che vado con il portatile
    sul bancone, ci infilo il cd e se non me lo
    legge gli dico: questo cd non viene letto,
    perciò non lo compro: vede? tra l'altro non è nemmeno un Compact Disc in quantonon rispetta la specifiche della Philips, che a suo tempo inventò il supporto. per questo i furbacchioni non mettono il relativo logo, così possono dirti "non è un CD, altrimenti avremmo messo il logo e pagato le royalties, quindi non ti puoi lamentare" (e nemmeno philips può farlo)==================================Modificato dall'autore il 12/05/2004 8.46.06
  • allanon scrive:
    Fa male solo al mercato legale
    Quello che non capiscono gli autori di queste leggi (ma soprattutto i loro "ispiratori") e che ste cavolate fanno male solo al mercato legale.Se compro un CD in un negozio rischio di non poterlo ascoltare sul mio lettore mp3, oppure sullo stereo dell'auto, o ancora sul pc...Se scarico la stessa musica tramite P2P oppure la compro dall'extracomunitario all'angolo di strada posso ascoltarla sicuramente dappertutto...Qualsiasi sistema di protezione a lungo andare viene violato. Da quel momento in poi il mercato illegale acquista un notevole vantaggio su quello legale dal punto di vista della concorrenza, offrendo lo stesso prodotto ma con una qualità superiore (dovendo contare tra le caretteristiche qualitative anche la fruibilità del prodotto).Contenti loro, queste sono le cose che fanno crescere il P2P nonostante le leggi naziste...
  • Anonimo scrive:
    Re: se un cd non è un cd
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: avvelenato

    un cd protetto non è
    ufficialmente

    definibile compact disc,

    chi lo ha stabilito?Compact Disk non è un termine generico ma un marchio registrato dalla Philips, che ovviamente ha stabilito anche quali siano gli standard ai quali un CD deve attenersi. E fra questo non rientra alcun mezzo di protezione dall copie. In passato la Philips ha già protestato per questi fatti e ha già dichiarato che i dischi protetti non dovrebbero fregiarsi del marchio 'Compact Disk'.
  • Anonimo scrive:
    Re: se un cd non è un cd
    - Scritto da: Anonimo
    chi lo ha stabilito?Il buon senso !?
  • Anonimo scrive:
    se le cose stanno cosi ,non comprate
    se le cose stanno cosi ,non comprate
  • avvelenato scrive:
    Re: se un cd non è un cd
    - Scritto da: Anonimo



    mi aspetto quindi che nei negozi di
    musica

    si crei uno scaffale apposta con su
    scritto

    "cactus disc" "protected disc"

    "superultramegacool disc", ma non

    "compact disc".

    ti aspetti male
    come hai letto, non sono obbligati.eh, invece lo sono, che poi non lo facciano è un altro discorso (gli stati non si pongono problemi a torturare la gente, figurati se se ne pongono a truffare il consumatore..... :S )

    tanto vale riferirsi ai siti che catalogano
    i cd protetti
  • avvelenato scrive:
    Re: se un cd non è un cd
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: avvelenato

    un cd protetto non è
    ufficialmente

    definibile compact disc,

    chi lo ha stabilito?http://punto-informatico.it/p.asp?i=38645
  • Anonimo scrive:
    Re: se un cd non è un cd
    - Scritto da: avvelenato
    un cd protetto non è ufficialmente
    definibile compact disc, chi lo ha stabilito?
  • Anonimo scrive:
    Re: problema risolto
  • Anonimo scrive:
    Re: se un cd non è un cd

    mi aspetto quindi che nei negozi di musica
    si crei uno scaffale apposta con su scritto
    "cactus disc" "protected disc"
    "superultramegacool disc", ma non
    "compact disc".ti aspetti malecome hai letto, non sono obbligati.tanto vale riferirsi ai siti che catalogano i cd protetti
  • Anonimo scrive:
    La soluzione
    Non comprare più nulla di originale e comprare i supporti all'estero. Così si protegge anche il conto in banca
  • avvelenato scrive:
    se un cd non è un cd
    un cd protetto non è ufficialmente definibile compact disc, né può esporre il logo che lo qualifica come tale, come giustamente protestò Philips, la detentrice delle royalities relativa alla tecnologia cd.mi aspetto quindi che nei negozi di musica si crei uno scaffale apposta con su scritto "cactus disc" "protected disc" "superultramegacool disc", ma non "compact disc".Se un consumatore compra un non-cd che gli viene presentato come se lo fosse, è stato truffato, e mi aspetto come minimo che possa essere RIMBORSATO (non costretto a scegliere un altro prodotto).
  • Anonimo scrive:
    Re: problema risolto

    Come diretta
    conseguenza ho sospeso l'acquisto di
    qualsiasi CD compresi quelli vergini di cui
    limito all'osso l'utilizzo. Per quanto mi
    riguarda possono anche fallire tutti quanti
    e finire in mezzo alla strada a fare
    l'elemosina.Esatto. Questo bisogna fare.Fargli capire che sono loro a dipendere da noi e non il contrario.
  • Anonimo scrive:
    Re: problema risolto
    - Scritto da: Anonimo
    Prima di queste leggi e dei CD protetti i CD
    me li compravo originali non tanti per la
    verità perchè non sono un
    grande ascoltatore di musica, però
    quello che mi interessava lo compravo. Ora
    mi impediscono di ripparmi i CD e mettermeli
    sul mio lettore di MP3. Come diretta
    conseguenza ho sospeso l'acquisto di
    qualsiasi CD compresi quelli vergini di cui
    limito all'osso l'utilizzo. Per quanto mi
    riguarda possono anche fallire tutti quanti
    e finire in mezzo alla strada a fare
    l'elemosina.A questo non avevo pensato: tutti i lettori mp3 diventeranno in pratica fuorilegge
  • Anonimo scrive:
    Complimenti comunisti
    ci vogliono costringere nei gulag
  • Anonimo scrive:
    problema risolto
    Prima di queste leggi e dei CD protetti i CD me li compravo originali non tanti per la verità perchè non sono un grande ascoltatore di musica, però quello che mi interessava lo compravo. Ora mi impediscono di ripparmi i CD e mettermeli sul mio lettore di MP3. Come diretta conseguenza ho sospeso l'acquisto di qualsiasi CD compresi quelli vergini di cui limito all'osso l'utilizzo. Per quanto mi riguarda possono anche fallire tutti quanti e finire in mezzo alla strada a fare l'elemosina.
  • Anonimo scrive:
    Quanto li hanno pagati?
    Come da oggetto...:@
  • Anonimo scrive:
    Bravi fascisti
Chiudi i commenti