Starlink in Ucraina: fondi da Europa e Pentagono?

Starlink in Ucraina: fondi da Europa e Pentagono?

Secondo Politico e Financial Times, Pentagono e Unione europea potrebbero finanziare la consegna dei terminali e il servizio di Starlink in Ucraina.
Secondo Politico e Financial Times, Pentagono e Unione europea potrebbero finanziare la consegna dei terminali e il servizio di Starlink in Ucraina.

Elon Musk ha confermato che continuerà a sostenere le spese per l’installazione dei terminali e la connettività di Starlink in Ucraina. In base alle informazioni ricevute da tre funzionari, Politico afferma che SpaceX potrebbe ricevere fondi dal Pentagono. Secondo il Financial Times, anche l’Unione europea avrebbe valutato la possibilità di finanziare il servizio utilizzato da militari e cittadini.

Fondi europei e statunitensi per Starlink?

La CNN aveva scoperto che SpaceX ha inviato una lettera al Pentagono per chiedere di contribuire alle spese di consegna e funzionamento dei terminali Starlink in Ucraina. Elon Musk ha evidenziato che i costi sono troppo elevati (oltre 120 milioni di dollari previsti entro fine anno e 400 milioni per i successivi 12 mesi). Successivamente ha specificato che sono stati pagati solo 10.630 terminali su 25.300.

Musk ha confermato che SpaceX continuerà ad offrire gratuitamente il servizio in Ucraina. Secondo le fonti di Politico, il Pentagono potrebbe finanziare Starlink attraverso la Ukraine Security Assistance Initiative. Musk ha tuttavia comunicato che l’azienda ha già ritirato la richiesta di fondi.

L’argomento è stato discusso anche durante l’incontro tra i Ministri degli Esteri dei paesi europei. L’idea sarebbe quella di sottoscrivere un contratto con SpaceX per garantire la connettività satellitare in Ucraina. I fondi verrebbero stanziati a condizione che il servizio funzioni per sempre. In caso contrario, Musk potrebbe essere citato in tribunale.

L’opzione Starlink sarebbe la migliore perché il servizio è già operativo, ma alcuni funzionari hanno sottolineato che altre aziende potrebbero offrire lo stesso servizio ad un prezzo più basso. La questione è quindi piuttosto complessa e richiederà un esame più approfondito.

Fonte: Politico
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Pubblicato il 18 ott 2022
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