Stazione Spaziale Internazionale: batteri a bordo

Rinvenute sulla Stazione Spaziale Internazionale alcune colonie di batteri potenzialmente pericolosi per la salute degli astronauti presenti a bordo.

I ricercatori della NASA hanno scoperto che a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, al momento ospitante sei astronauti ed entro il 2021 meta di qualche turista, sono presenti batteri responsabili di infezioni e patologie. I risultati dello studio, condotto lungo un arco temporale di 14 mesi, sono stati pubblicati sulle pagine della rivista Microbiome.

La ISS, i batteri e la salute degli astronauti

Nessuno scenario fantascientifico, comunque. Si tratta di microorganismi trasportati da coloro che negli anni si sono avvicendati sulla ISS, rintracciati all’interno di otto ambienti della struttura come gli spazi dove si mangia e si dorme, il bagno, la palestra per tenersi in forma e la cosiddetta Viewing Window che permette di godere della vista sulla Terra e sullo spazio aperto. Studiarli consentirà di metterne in conto i potenziali rischi per le missioni future, comprese quelle che ambiziosamente mirano a portare il genere umano su Marte.

Va tenuto infatti conto come anche un’infezione che in condizioni normali potrebbe essere considerata banale e debellata con un trattamento di routine, sulla Stazione Spaziale o su un vettore proiettato verso le profondità del Sistema Solare potrebbe costituire un serio problema a causa, in primis, della mancanza di attrezzature per la diagnosi o di medicinali specifici per la cura. Più nel dettaglio, tra i microbi rinvenuti sono presenti lo stafilococco aureo responsabile tra le altre cose di malattie della pelle e l’enterobatterio associato a disturbi gastrointestinali.

La Stazione Spaziale Internazionale in orbita intorno alla Terra

Ecosistema chiuso, ambiente estremo

La ISS è un sistema chiuso ermeticamente in cui è ricreata una microgravità, con elevati livelli di anidride carbonica e un impianto di areazione gestito da filtri che nonostante la loro efficacia non riescono ad escludere dalla circolazione ogni impurità. Viene pertanto definito un ambiente estremo che favorisce la proliferazione degli agenti patogeni. Questo il commento allo studio di Kasthuri Venkateswaran, ricercatore del NASA Jet Propulsion Laboratory.

È dimostrato come microbi specifici, in spazi indoor sulla Terra, possano mettere a rischio la salute dell’essere umano. Ciò è ancora più pericoloso per gli astronauti durante le missioni, poiché sono soggetti a un’alterazione del sistema immunitario e non hanno accesso agli interventi medici sofisticati disponibili sul nostro pianeta.

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Fonte: Microbiome
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