Street View, Google chiude un occhio

Google cede alle autorità tedesche. Le immagini non offuscate spariranno del tutto

Roma – Era attesa al varco e ha risposto, alla fine. Google accetterà le condizioni poste dalle autorità di controllo in Germania in merito alla cancellazione delle immagini raccolte con Street View. Una richiesta, quella di Amburgo, che non avrebbe accettato troppo felicemente un rifiuto, date le leggi attualmente vigenti sulla privacy. In particolare, quelle che impediscono la diffusione di immagini che ritraggono persone e proprietà private senza un esplicito consenso.

Un problema alquanto spinoso per Google e per le sue auto in giro per l’Europa. Perché il tono del responsabile della privacy tedesco Johannes Caspar era molto vicino all’ultimatum. Non bastava, quindi, oscurare volti e numeri di targa: l’imperativo era la cancellazione dei dati una volta usati.
La richiesta non era stata presa con grande entusiasmo da Mountain View che continuava ad insistere sull’utilità delle immagini originali per risolvere possibili errori futuri.

Ora, Google sembra cedere alle pressioni di Amburgo, comunicando alle autorità una volontà ben precisa: cancellare dai database tutti quei dati non offuscati che non servono più a Street View. Dal blog ufficiale , il loro responsabile per la Global Privacy, Peter Fleischer afferma di essere “grato all’Article 29 Working Party per i consigli e la collaborazione con Street View”.

Non è stata, infatti, solo la Germania a richiamare all’ordine l’azienda americana. L’ Article 29 Working Group raccoglie 27 autorità nazionali per la privacy, riunendole in una commissione per discutere di tanti temi, fra cui la questione sollevata da Caspar in Germania. È proprio dal gruppo europeo che è venuto fuori quello che Fleischer definisce “bilanciamento tra l’uso legittimo di dati e le preoccupazioni di quegli individui che sono capitati casualmente nelle panoramiche di Street View”.

Preoccupazioni che, a quanto è parso, tormentano anche chi non è “capitato casualmente” sotto l’occhio di Googlecar. Basta ricordare la recente (e più che accorata) protesta degli abitanti di Broughton, Regno Unito, che hanno formato un vero e proprio cordone umano per bloccare le riprese. Oppure le successive dichiarazioni dell’Authority greca che ha giudicato insufficiente la sola tecnica dell’offuscamento.

Google parla, ora, di “sfida”, ammettendo che ci vorrà un po’ per trovare i tempi giusti in vista delle cancellazioni. Caspar fa sapere che “non c’è modo di verificare cosa accade ai dati una volta dentro il quartier generale di Google”, ma si aspetta che l’azienda statunitense rispetti pienamente l’accordo. Mountain View ha promesso di inserire un post sul sito tedesco di Street View dove ognuno potrà richiedere la cancellazione delle immagini . Pare che la risposta alle aspettative di Amburgo sia positiva.

Mauro Vecchio

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  • Fedechicco scrive:
    Evitando i trolling
    Ma l'occhio umano non è che faccia un'approssimazione lineare attorno agli oggetti prima di focalizzarli...Il fatto è che l'occhio può spostarsi, e vede con precisione solo in centro.La localizzazione avviene mediante processi statistico spaziali (una "nuvola" di punti di colore simile "vicini" secondo una qualche distanza).Per questi processi servono solo informazioni riguardo il colore medio di una zona e la sua varianza, più le informazioni bivariate dipendenti provenienti dai due occhi in base alla distanza e la posizione nel campo visivo.Questo proXXXXX è la parte difficile, che i programmi ancora non fanno: distinguere grazie a una statistica un oggetto fermo.Il cervello è fantastico a fare questo PRIMA che l'occhio si debba focalizzare sull'oggetto in questione: vedo ora a fianco del mio schermo il mouse, mentre mi concentro sui caratteri che scrivo. Lo vedo lì, fermo, e lo distinguo dal contesto (in particolare dallo sfondo di un foglio bianco di appunti, il mouse è bianco anch'esso).Secondo me la vera rivoluzione nella visione sarà quando avremo simulato per davvero il funzionamento degli occhi, con la visione frontale e la localizzazione tridimensionale dell'informazione. Dopo di questo sarà facile fare visione.Provate a guidare chiudendo un occhio: è difficilissimo! Parcheggiare poi è impossibile.Dare a un computer 1 occhio solo e sperare che veda come noi è pura fantasia, qualunque metodo usiamo. Conosco persone cieche da un occhio, ed ormai sono abituati, ma molti gesti risultano impercettibilmente più difficili.Se il cervello umano fa una "impercettibile" fatica a gestire la mancanza di informazioni causate da un occhio cieco, questo significa che scrivere un programma che gestisca la stessa mancanza risulterebbe ENORMEMENTE più complesso rispetto a uno a cui sia dato lo stesso compito ma le informazioni giuste.Ho lavorato brevemente nella CV (computer vision) e ho trovato questa mancanza di informazioni tridimensionali il principale problema, per cui i programmi più avanzati trovano soluzioni improbabili, anche se efficaci.Attualmente laXXXXXta più avanzata si basa sull'individuare le linee di orizzonte e delle linee di fuga (quelle che sono in realtà dritte e vanno da noi verso l'orizzonte, ma che in una foto convergono tutte verso un singolo punto sopra la linea d'orizzonte, chi ha fatto un poco di prospettiva capisce di cosa parlo).Misurando l'angolo fra le linee di fuga, supposte dritte, e la linea d'orizzonte, si capisce in qualche modo la profondità dell'immagine: un algoritmo avanzatissimo, che sopperisce solo alla mancanza del secondo punto di vista.Per concludere: la ricerca dovrebbe focalizzarsi di più sui motivi per cui in ormai 30 anni di tentativi abbiamo tirato su solo esperimenti da laboratorio o aggeggi militari costosissimi, ed ovviare ai problemi di base, non concentrarsi inutilmente sul miglioramento di algoritmi che lavorano sui dati sbagliati.Non dico ovviamente che questa che indico sia una strada innovativa, ma so che in pochi l'hanno percorsa, ed è un peccato.
    • aaa scrive:
      Re: Evitando i trolling
      Finalmente un intervento interessante e in topic!Sicuramente quello di cui tener conto alla base di tutto è il cervello, o meglio le zone del cervello che raccolgono ed elaborano l'informazione visiva. In campo tecnologico, al loro posto ci ritroviamo i computer, e dunque i software che devono svolgere tali funzioni. L'occhio o l'obbiettivo in realtà sono solo strumenti, mezzi, che certo devono essere funzionanti ed efficienti, ma che senza elaborazione dell'informazione alle spalle combinano ben poco.Personalmente ne so pochissimo mentre tu ne capisci indubbiamente molto, comunque, correggimi se sbaglio, simili ricerche non possono, magari solo incidentalmente, avere una ricaduta positiva su certi problemi e disfunzioni sensoriali? Insomma, uno studio approfondito della funzione visiva con lo scopo di replicarla artificialmente, potrebbe portarci anche a capire meglio e magari risolvere problemi visivi di natura neurologica? E poi, anche se in un tempo più lungo, tutto questo non potrebbe portare ad una "protesi" oculistica che ridia la vista a chi l'aveva perduta, interfacciandosi col nervo ottico e col cervello umano?Questo per chi sottovaluta il ruolo della ricerca, anche di quelle all'apparenza più azzardate!A buon rendere!
      • Fedechicco scrive:
        Re: Evitando i trolling
        Assolutamente si, anche se vedo più vicine e probabili le protesi che non le ricerche sul funzionamento reale dell'analisi cerebrale dei segnali.Vedi, già esistono telecamere interfacciabili con il nervo ottico: per realizzare protesi complete "basterebbe" collegarne due, con una buona risoluzione (le attuali fanno una decina di pixel in tutto, sufficienti per fare un mucchio di cose in realtà, ma inutili in un mucchio di altre), e collegarle ai nervi/muscoli oculari.Il problema per la comprensione dei meccanismi cerebrali è che non abbiamo ancora la più pallida idea di come funzioni alcunché. Alla meglio sappiamo quale "zone" vengono attivate da cosa, ma questo è come sapere in un PC: ora c'è attivo il disco, ora la RAM, ora la CPU. Non sono certo informazioni sufficienti a capire il meccanismo di funzionamento di alcun programma!Per questo siamo molto lontani dal comprendere seriamente alcunché.
        • aaa scrive:
          Re: Evitando i trolling
          Grazie per la spiegazione!Dunque, il bersaglio grosso a cui puntare in un futuro lontano è la comprensione e la riproduzione dei segnali cerebrali. Quando questo sarà possibile, non solo per quanto riguarda la funzione visiva, con la giuste applicazioni tecnologiche si potranno risolvere o correggere una quantità di patologie su cui oggi si sa ben poco oppure si sa qualcosa, ma non cosa fare.A buon rendere!
    • grb.nshi scrive:
      Re: Evitando i trolling
      Sottoscrivo l'intervento critico. Un titolo del genere è un po' un'esagerazione.Ciononostante l'informazione riguardo le elettrosaccadi è preziosissima.Come anche l'individuazione delle componenti prospettiche e dell'orizzonte, sono decisamente dei colpi forti alla consolidata leggenda urbana sul fatto che l'occhio umano sia una specie di macchina fotografica finemente costruita.Per quanto io concordi, inoltre, sul fatto che la sfera cognitiva sia la vera unità operativa dell'orientamento visivo, sarebbe possibile spaccare il capello in altre due parti, ed aggiungere che per percezione visiva si intende proprio quel esatto punto di tangenza che vede implicati la coscienza con l'apparato ottico. Una diversa concezione erronea di come funzioni la visione è quella della cosiddetta "visione tattile", dove la capacità di mantenere una coerenza sinestetica con lo spazio (l'equilibrio, la reazione) è un facile pretesto per ipotizzare che nella mente si formino modellini dentro ai quali si simulano delle situazioni nelle quali, a loro volta, la proiezione luminosa sia ricostruita in qualche maniera fedelmente.Per la mente, la corrispondenza non è univocamente di tipo ripetitivo e speculare; l'informazione - che consta di concettualismi implementati in una complessiva e complessa perpetua riformulazione - è suddivisibile in unità quantiche: ognuna delle quali rappresenta il proprio particolare grado di sincronicità tra l'oggetto e l'osservatore.L'emergenza di una tale sincronicità descrive il comportamento del punto di tangenza tra l'osservato e l'occhio internamente ad un sistema dinamico, relativamente alla retina, caotico deterministico.In punta di una prospettiva del genere, l'osservazione dell'invasato che aperse le danze nei commenti ritrova il punto problematico dell'interesse di una tale ricerca. L'occhio "bionico", per non limitarsi ad una integrazione di tipo prostetico, necessiterebbe di un sistema di orientamento che non interessa direttamente l'analisi delle frequenze d'onda nell'operazione di trasduzione (trasporto delle informazioni dai sensori all'apparato cognitivo), ma che alimenti l'evoluzione del sistema stesso della visione, attraverso di essa. In altre parole la visione è uno sfondo per l'organizzazione estetica dei fenomeni, anche nel sistema ampiamente cibernetico - se vale per l'essere cosciente, deve valere per la computing vision - intento ad assimilarli l'uno all'altro.
  • Aruspice scrive:
    Una differenza
    L'occhio umano è stato progettato e creato dal Signore, mentre questi occhi finti sono stati creati dall'uomo, che per quanto vorrà non potrà mai imitare la perfezzione delle opere di Dio.La sola perfezzione è quella che attende nella vita futura gli uomini di buona volontà.
    • PC1 scrive:
      Re: Una differenza
      Ecco,magari per arrivare alla "perfezzione",leva una Z!!Comunque è una cosa verissima,che ho appena testato su me stesso.Provate a girare la testa e puntate vari oggetti,vi accorgerete che la messa a fuoco avviene con un attimo di ritardo rispetto al posizionamento.Una cosa quasi impercettibile se non ci si fa caso!
    • loris batacchi scrive:
      Re: Una differenza
      - Scritto da: Aruspice
      L'occhio umano è stato progettato e creato dal
      Signore, ha usato Autocad?
      • loris batacchi scrive:
        Re: Una differenza
        - Scritto da: loris batacchi
        - Scritto da: Aruspice

        L'occhio umano è stato progettato e creato dal

        Signore,

        ha usato Autocad?Autogod? (god in inglese di dice gad)ahahah battutonaaaa
    • zidagar scrive:
      Re: Una differenza
      Ora i puntatori a /dev/null creano anche gli occhi? Interessante...Lasciando perdere gli aspetti religiosi, beh, non credo che siamo perfetti e non credo che esista nulla di perfetto sulla terra. Credo che l'uomo possa fare molto, e perchè no, anche migliorare e ispirarsi a qualcosa che già la natura dispone...;)
    • vintage scrive:
      Re: Una differenza
      - Scritto da: Aruspice
      L'occhio umano è stato progettato e creato dal
      Signore, mentre questi occhi finti sono stati
      creati dall'uomo, che per quanto vorrà non potrà
      mai imitare la perfezzione delle opere di
      Dio.
      La sola perfezzione è quella che attende nella
      vita futura gli uomini di buona
      volontà.L' occhio umano e' frutto della evoluzione che dura da miliardi di anni .E non è assolutamente vero che tutto cio che l' uomo fa sia peggio di quello che la natura ha fatto in miliardi di anni
    • Mech scrive:
      Re: Una differenza
      - Scritto da: Aruspice
      L'occhio umano è stato progettato e creato dal
      Signore, mentre questi occhi finti sono stati
      creati dall'uomo, che per quanto vorrà non potrà
      mai imitare la perfezzione delle opere di
      Dio.
      La sola perfezzione è quella che attende nella
      vita futura gli uomini di buona
      volontà.Convinto tu...Io credo invece che se la scimmia uomo non si autodistruggerà nei prossimi anni/secoli, arriverà a dei livelli di conoscenza e tecnologia talmente elevati che le religioni verranno ricordate come semplici storielle figlie di un passato buio e doloroso.L'uomo un giorno si autoevolverà con buona pace degli odierni "raccontastorie" che temono di perdere il controllo sul popolo bue.;)
      • fra Pioltino scrive:
        Re: Una differenza
        qui di scimmia ci sarai solo tu. ti pare una scimmia l'Uomo. tra il resto non deriva neppure dalle scimmie. leggiti la teoria di darwin (ma leggila sul serio, troverai delle sorprese)
      • viralex scrive:
        Re: Una differenza
        oh finalmente qualcuno che dica qualcosa di sensato!rimango sempre allibito dalla bigottaggine di certi individui....non capisco come si possa essere così egoisti e credere che tutto sia fatto in funzione dell'uomo. Come si può credere ancora a miti di 2000 anni fa? Perchè credere a una religione o ad un'altra? Come si fa a pretendere di aver ragione dando per scontato che la fede??
    • Zago scrive:
      Re: Una differenza
      - Scritto da: Aruspice
      La sola perfezzione è quella che attende nella
      vita futura gli uomini di buona
      volontà.ma come cavolo scrivi?perfeZZione?attende ... uomini? scegli o metti il plurale al verbo oppure metti il singolare al soggetto
    • Zofone scrive:
      Re: Una differenza
      Aruspice,IMHO potresti arrivare alla perfezione con un bel libro di grammatica invece che con la bibbia.E poi se già adesso la maggior parte delle volte guardiamo il mondo da dietro un velo di Maya, figurati cosa sarà con un occhio programmato.Sarebbe più interessante secondo me un occhio che permettesse di vedere una frequenza maggiore di fotogrammi rispetto a quelli che riusciamo a percepire normalmente, uno slow motion in tempo reale praticamente, e si che sarebbe tutto più bello :D
    • nome cognome scrive:
      Re: Una differenza
      - Scritto da: Aruspice
      L'occhio umano è stato progettato e creato dal
      Signore, mentre questi occhi finti sono stati
      creati dall'uomo, che per quanto vorrà non potrà
      mai imitare la perfezzione delle opere di
      Dio.
      La sola perfezzione è quella che attende nella
      vita futura gli uomini di buona
      volontà.bigottrolling ftw
    • kadema scrive:
      Re: Una differenza
      @Aruspice :Il tuo commento non apporta nulla di costruttivo, ne solleva discussioni appropriate al contesto. E' solo una considerazione personale e per di più puramente a sfondo religioso che potevi benissimo tenerti per te.
    • Lorenzo scrive:
      Re: Una differenza
      Brutta cosa l'ignoranza miopa fatti una cultura e studia un po' di filosofia moderna come ad esempio Ludwig Feuerbach.
    • fra Pioltino scrive:
      Re: Una differenza
      umano, perfezzione con una z
    • Fabrizio scrive:
      Re: Una differenza
      Credenza religiosa ed ignoranza vanno sempre a braccetto.
      • koteko scrive:
        Re: Una differenza
        e' semplice trolling, anche piuttosto scarso e prevedibile (prima di aprire i commenti, gia' pregustavo il commento a sfondo religioso...)
    • Immanuel scrive:
      Re: Una differenza
      6/10 - non male come tentativo, discreto e non troppo plateale come trolling. Se avessi aggiunto un piccolo flame implicito secondo me avresti attirato almeno una 40ina di risposte, e guadagnadoti un altro paio di "troll rating points".Piuttosto originale.
      • Samuele C. scrive:
        Re: Una differenza
        secondo me la ciliegina è quelle doppie z volutamente ripetute in modo da infastidire il lettore. Merita una nomination.
    • aaa scrive:
      Re: Una differenza
      Che tristezza!L'unico commento a questo articolo è una sparata che (condivisibile o no) non c'entra niente con l'argomento trattato. Già questo avrebbe dovuto spingere uno straccio di moderatore (se c'è) a cancellarlo. Poi, come da copione, parte una serie di risposte in tono uaarista... A regà, ma ve da tanto fastidio se uno crede a quello che je pare? Finché nun me viene a rompe le palle materialmente (nel senso mi minaccia, tenta d'ammazzarmi ecc.) per me va bene tutto! E poi basta con la storia che le religioni e la spiritualità sono il male del mondo, che chi è credente è stupido e chi è ateo invece ha capito tutto e via dicendo! Casomai uno dei mali del mondo è l'uso strumentale e manipolatorio della religione operato da sempre dai potenti, quelli sì davvero atei. Per inciso, non sono credente.Detto questo, mi auguro che chi ne ha la responsabilità spazzi via l'intero thread (compreso anche il mio intervento) per manifesto (e molesto) off topic.
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