Su Kickstarter naufraga il caricabatterie universale

Fallito il progetto per la realizzazione di una fonte di energia portatile per moltossimi dispositivi mobile. Secondo i creatori Apple è l'unica responsabile dell'insuccesso

Roma – Un’ iniziativa lanciata su Kickstarter costretta a dichiarare il proprio fallimento presumibilmente a causa del rifiuto di Apple a sostenere la causa. I creatori del progetto denominato POP hanno proceduto alla restituzione del denaro agli utenti coinvolti nella campagna di raccolta fondi.

Il progetto mirava al finanziamento di un dispositivo di ricarica per gli apparecchi elettronici , soluzione che non sembra aver ottenuto la benedizione di Cupertino necessaria per l’integrazione con gli adattatori Lightning, nonostante le operazioni di crowdfunding avessero raggiunto una cifra pari a 139mila dollari (oltre 105mila euro). La fonte di alimentazione elettronica portatile, definita come “un’intersezione tra ricarica e design”, prevedeva quattro tipi di cavi retrattili utili a ricaricare una varietà di dispositivi, inclusi quelli che montano iOS e Android.

Secondo quanto dichiarato dai vertici di Junior Edison, l’azienda che ha sviluppato il ricaricatore portatile, Apple non sarebbe stata disponibile ad approvare un prodotto che avrebbe utilizzato le specifiche Lightning e qualsiasi altro tipo di alimentatore sviluppato da Cupertino.

Le dichiarazioni del CEO di Edison Junior, Jamie Siminoff, nei confronti di Apple sono piuttosto severe. Secondo Siminoff, la Mela avrebbe danneggiato i propri i clienti sabotando di fatto un progetto che aveva ottenuto i finanziamenti necessari per essere realizzato. “Dal momento che non siamo disposti a compromessi e a costruire un prodotto scadente – afferma Siminoff – ci sembra che rimborsare gli utenti sia l’unica cosa accettabile da fare”. Secondo Siminoff, la decisione di limitare le funzionalità del caricatore appare una scelta incomprensibile.

POP rappresenta una delle più corpose operazioni di restituzione di denaro compiute da Kickstarter , oltre che un ulteriore esempio dello stretto controllo che Apple è in grado di esercitare sul proprio ecosistema.

Cristina Sciannamblo

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  • Aniello Caputo scrive:
    ...
    ma che me ne frega a me dell'instagrammo
  • sbrotfl scrive:
    Ma dov'è?
    Ma dov'è Mex??? Quello che diceva che erano tutti idioti che non capiscono i contratti? Si dai lui... il paladino delle licenze (come è stato nominato).Dai... quello che aveva capito subito cosa voleva dire IN CONNECTION WITH. Insomma.... LUI http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3674484&m=3676207#p3676207 :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 dicembre 2012 16.33-----------------------------------------------------------
    • MeX scrive:
      Re: Ma dov'è?
      ciao! sono qui!http://www.theverge.com/2012/12/20/3790312/instagram-reverts-to-original-terms-of-service-after-public-outcry/in/3554601Instagram reverts terms of service after public outcry, makes them <b
      arguably worse </b
      --worse /wərs/AdjectiveOf poorer quality or lower standard; less good or desirable: "the accommodations were awful, and the food was worse".AdverbLess well or skillfully.NounA more serious or unpleasant event or circumstance: "worse was to follow".Synonymsinferior--
  • sardonico scrive:
    Sembra la politica Italiana
    Blah blah blah scusate, ci siamo espressi male noi, blah blah in realtà non venderemo le vostre foto, blah blah comunque riscriveremo meglio le nuove policy per renderle più chiare blah.E il giorno dopo, le nuove policy invece di riscriverle se le rimangiano tutte (e meno male che erano giuste, solo scritte in legalese).A pensare male ci si azzecca davvero!Oh, ma poi nel 2013 (quasi) ancora qualcuno pensa che i servizi cloud gratuiti siano offerti in perdita da dei ricchi samaritani per rendere la nostra vita più bella? Io partirei dall'idea: se faccio l'upload di qualcosa, il qualcosa diventa di tutto il mondo per sempre. Se poi nel caso particolare non succede proprio così, tanto di guadagnato.
    • panda rossa scrive:
      Re: Sembra la politica Italiana
      - Scritto da: sardonico
      Oh, ma poi nel 2013 (quasi) ancora qualcuno pensa
      che i servizi cloud gratuiti siano offerti in
      perdita da dei ricchi samaritani per rendere la
      nostra vita più bella? Certo.Perche' in questo settore si applicano le vere regole di libero mercato e quindi basta che uno offra a zero e tutti gli altri sono tagliati fuori.Quindi o ci offrono il cloud aggratis, oppure lorsignori sono pregati di spostarsi e lasciare lo spazio a quelli dietro di loro che ci offrono il cloud aggratis.
      Io partirei dall'idea: se
      faccio l'upload di qualcosa, il qualcosa diventa
      di tutto il mondo per sempre.Questo e' sacrosanto e mai messo in dubbio.Quello che si mette in dubbio e' che c'e' gente che ci vuole lucreare sopra a qualcosa che viene offerto gratis al mondo.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Sembra la politica Italiana
      Cosa centra istagram con il clouding ?
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