Su questa PEC la scure di Assoprovider

L'associazione degli operatori Internet plaude e sostiene l'intervento con cui in Parlamento si è evitato per un soffio che la Posta Elettronica Certificata divenisse un obbligo. E spiega: quello della PEC è un mercato a senso unico

Roma – Non usa mezzi termini Assoprovider per dare il proprio sostegno all’intervento del Verde Maurizio Acerbo un cui emendamento nei giorni scorsi, come riportato proprio da Punto Informatico, ha evitato che la PEC, la Posta Elettronica Certificata divenisse obbligatoria in molti ambiti. Ecco di seguito il comunicato diffuso dall’associazione dei provider

Assoprovider plaude l’intervento dell’on. Acerbo, che ha allontanato il pericolo di veder diventare obbligatorio il servizio di Posta Elettronica Certificata che, per gli errori commessi in fase di regolamentazione, non ha trovato rispondenze nella richiesta dei cittadini e delle imprese. Così anche questo servizio, che poteva rivelarsi molto utile per i cittadini e per le aziende, è ricaduto sotto il dominio di un’oligarchia di aziende, conferendo ancora una volta il “diritto al monopolio” e rovinando sempre più la competitività e la crescita del mercato italiano, in particolar modo nel settore dell’IT.

La PEC non è riuscita a crescere perché non nasce in un contesto di competitività economica che possa sviluppare il settore imprenditoriale dell’ICT, ma viene praticamente affidata a monopoli, che hanno già dimostrato di utilizzare questa tecnologia per altri fini, e inoltre l’utenza non viene facilitata all’uso, ma in parte ostacolata e disincentivata.

Ed è un vero peccato perché l’avvento della posta elettronica certificata (PEC), la cosiddetta raccomandata elettronica, era stato salutato come un interessante new business capace di rimettere in moto l’attività degli Internet Provider Italiani, sopravissuti alla crisi della new economy, che avevano partecipato con impegno alle sperimentazioni, rispondendo perfettamente ai requisiti stabiliti dal CNIPA (Centro Nazionale per Informatica nelle Pubbliche Amministrazioni) investendo energie e risorse e collaborando attivamente alla realizzazione di piattaforme che ora non potranno neppure utilizzare.

Il DPR in questione non ha tutelato la libera concorrenza tra le imprese, principio prescritto dalla nostra Costituzione, determinando una fortissima discriminazione per quelle società che da anni utilizzano le loro conoscenze tecnologiche per offrire servizi innovativi, dimostrando sul campo la loro capacità e serietà, e che si sono viste escludere categoricamente, senza un motivo valido, da un mercato che inevitabilmente è finito nelle mani dei soliti noti.

Anche lo schema attuativo del DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) ha confermato questa tendenza a strumentalizzare le regolamentazioni per fini politici, senza saper prevedere o capire l’influenza sul mercato di tali decisioni: l’ eccessiva burocratizzazione non ha fatto decollare questo servizio, che, per quanto utile, non nasce direttamente dalle esigenze degli utenti. E così la PEC, come Assoprovider aveva previsto, non è riuscita a raggiungere la massa critica per far sì che questa tecnologia diventasse indispensabile.

Si è tentato quindi di imporre questa necessità rendendo obbligatoria la Posta Elettronica Certificata per i liberi professionisti e per le aziende, ma per fortuna, grazie all’emendamento Acerbo, questo pericolo, almeno per ora è scongiurato.

Assoprovider si augura che le Istituzioni, avendo preso coscienza del problema, decidano di porre rimedio agli errori del passato, senza costringere l’utenza ad usufruire di un servizio di cui non è ancora diffusamente percepita l’utilità. Per incentivare davvero la diffusione della PEC è necessario eliminare inutili vincoli lasciando che sia lo stesso cliente a decidere di utilizzare o meno tale tecnologia, a seconda delle sue esigenze, ed è necessario che siano coinvolte nel momento produttivo le aziende che più in questo settore sono in grado di effettuare trasferimento tecnologico grazie al loro forte radicamento sul territorio, aziende che invece sono state tagliate fuori.

Solo garantendo l’ accesso democratico al mercato dei servizi da erogare al comune cittadino, alle imprese ed alle pubbliche amministrazioni la Posta Elettronica Certificata potrà finalmente diffondersi trasformandosi da servizio utile ai portafogli dei fornitori del servizio, quale ora è, a servizio realmente utile ai cittadini.

Assoprovider

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  • gaia75 scrive:
    Sembra paperissima...
    :DAnche un mio collega trasportando il suo desktop da un tavolo all'altro è inciampato nel filo del telefono... Dopo quattro barcollamenti avanti e indietro nel disperato tentativo di salvarsi e salvare il pc, è caduto perdendo tutti dati inseriti nell'hd...Noi ridavamo e lui bestemmiava ...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 giugno 2007 10.47-----------------------------------------------------------
  • Mech scrive:
    I Vigili e l'acqua...
    Ma in che mondo i VdF usano acqua per spegnere incendi su apparecchiature elettriche (c'è il CO2)???HDD danneggiati dal fumo?Oppure utenti danneggiati dal fumo che a loro volta compiono azioni idiote a danno degli strumenti elettronici?Mah...mi sanno di comiche panzane.
    • Kilian scrive:
      Re: I Vigili e l'acqua...

      Mah...mi sanno di comiche panzane.Anche a me. Ed in più, si tratta di una smaccata pubblicità, che Punto Informatico ripropina, ogni tanto.Kilian
    • teddybear scrive:
      Re: I Vigili e l'acqua...
      Hanno usato l'acqua per spegnere un incendio in una casa, non in una sala macchine. In una sala macchine non c'è neanche bisogno dei pompieri, bastano i già obbligatori impianti di soffocamento delle fiamme.Se non ne avete mai visto uno in azione, beh, vi assicuro che non è una esperienza da effettuare con voi all'interno della sala macchine stessa...
  • ... scrive:
    OTTIMA PUBBLICITA'
    ...complimenti... io ne conosco almeno altri 1000 di modi ridicoli per danneggiare dischi
  • Sai Nolo scrive:
    considerazioni generali
    Da quando sono stati toldi i thread ai forum la leggibilità è peggiorata notevolmente.La censura è terrificante: non si può nemmeno parlare di forum moderato, i messaggi spariscono come niente fosse non appena c'è una minima critica.Ho scritto per chiedere agli altri utenti se ritenessero la notizia interessante e degna della prima pagina e avete eliminato senza spiegazioni il messaggio.Pensate che andrete molto avanti così, in tempi di social network e di wiki? Chi vi credete di essere? Presto ci saranno alternative, per fortuna. Continuate così che accelerate il vostro tracollo.Sai Nolo, Prato
  • VaffanCina scrive:
    OCCHIO ALLE BANANE!
    Ritorno dalla Cina, penso... se mi viene fame in aereo? e schiaffo una banana nello zaino.Dopo qualche ora di volo mi viene fame e cerco la banana, ma non la trovo... mah... penso ancora... l'avrò tirata fuori prima di uscire.Torno in italia, dopo qualche giorno mi serve il laptop, e apro lo zaino.... mhhhhh.... odore di big-babol alla banana!Tiro fuori il laptop, e la banana in realtà era nello zaino, ma si era messo SOTTO il laptop, e durente i giorni in estate che l'ho lasciata lì, è diventata praticamente una marmellata infestante che è penetrata in tutti i pertugi del laptop!Ovviament enon si accende...Lo smonto, tolgo le ram (tutta bananose) la lavo, le asciugo, controllo su un altro ocmputer ma una è fottuta. Bene, mi rimane 1 Gb.Procedo e salvo il laptop, succhiandone via la banana con la bocca da tutti i buchetti di ventilazione comne fosse stato il veleno di un serpente!!! esilarante...Il laptop ha miracolosamente ripreso a funzionare! Però ho perso 1G di ram, e il masterizzatore ovviamente, che neanche si apriva più, cementano...Quindi ragazzi non scherziamo...Altro che virus, OCCHIO ALLE BANANE!!!www.bloggers.it/mavvaffancina
  • Paolo scrive:
    Queste vicende hanno dell'incredibile[OT
    Ma come è possibile che possa accadere tutto ciò a degli apparecchi elettronici ? La colpa è sempre e comunque da additare all'utente che in maniera sbadata tratta gli oggetti delicati o comunque in generale nella più assoluta consapevolezza di quello che hanno in mano; olio sull'hard disk, "accidentalmente" cade un portatile da un elicottero, chi ci mette su la banana, chi lo appoggia sul davanzale della finestra...ma stiamo scherzando ?? Ma non ci si rende conto che stiamo impazzendo ?A questo punto non dovrei neanche più stupirmi se ci sono persone che dimenticano i ragazzini in macchina sotto al sole o quelli che li "dimenticano" al centro commerciale. Ho fatto solo una delle tante ipotesi che ci si può avvicinare, gli apparecchi elettronici non si muovono da soli eppure sembra che il buon senso su cui (cose o persone) bisogna avere delle responsabilità vadano a farsi benedire altrove.Ah, che mondo !!!
  • Nolo Sai scrive:
    Censura
    Ma che cosa noiosa: la censura su PI è implacabile e non lascia traccia. Un tempo restava un link al messaggio censurato e si lasciava al pubblico la decisione di proseguire con la lettura o no. Adesso semplicemente si cancella ogni intervento che è un minimo scomodo, anche se proposto costruttivamente e con civiltà.Punto Informatico, sempre peggio. Sempre peggio.Sai Nolo, Prato.
  • Claudio Mezzasalma scrive:
    Il mio caso
    Vogliamo parlare di una mia parente, che ha ricevuto una finestra (si, proprio una finestra) sul suo laptop, proprio sul punto dov'è l'hard disk, grazie ad un amministratore di condominio... eccessivamente solerte? Questi, per arrampicarsi sul tetto per controllare dei danni, ha ben deciso di passare per la sua camera da letto... ma evidentemente i cardini della finestra non erano d'accordo, e BUM! Ma c'è da dire che la Kroll Ontrack ha recuperato TUTTO alla grandissima.
  • Nolo Sai scrive:
    gossip e pubblicità
    Che articolo inutile. E vi prego, non cancellatemi: date la possibilità agli altri lettori di manifestare la loro opinione, vorrei sapere se sono troppo critico io o se non sono il solo.
  • AlbeX scrive:
    Caso fortunato
    Evento estremamente fortunato:Uno sconosciuto sviluppatore software di milano aveva appoggiato, in fase di sostituzione, un hardisk da 2,5' sul davanzale della finestra..... una folata di vento la finestra si è chiusa e l'hd ha preso il volo,dall'ottavo piano, percorse piu di 24 metri nel vuoto per schiantarsi in un aiuola d'erba....Recuperato il drive, ormai senza speranza, l'ignoto sviluppatore, lo collega a un interfaccia usb e il drive... funziona PERFETTAMENTE.... 0 settori danneggiati, e funziona ancora.Calcoliamo la velocita alla quale si è schiantato...non mi ricordo piu niente di fisica...la massa dell hdd era circa 250 gl'accelerazione ovviamente 9,8 m/s^2 (xche ero sulla terra)e la distanza 24 metri.....chi mi aiuta ?
    • Batman scrive:
      Re: Caso fortunato
      Se non ho sbagliato i calcoli sono circa 55 Km/h.
    • Lepaca scrive:
      Re: Caso fortunato
      In realta' dovresti considerare anche il coefficiente di resistenza all'aria che tende a rallentare la caduta...
    • teddybear scrive:
      Re: Caso fortunato

      la massa dell hdd era circa 250 gE che c'entra???
      l'accelerazione ovviamente 9,8 m/s^2 (xche ero
      sulla
      terra) e la distanza 24 metri.....Quindi meno dei 20G per i quali vengono garantiti gli hard disk...
  • Mau scrive:
    Articolo Spot
    Interessante articolo/pubblicità!Ogni tanto PI ne esce con queste cose... :(
    • Presid. Scrocco scrive:
      Re: Articolo Spot
      - Scritto da: Mau
      Interessante articolo/pubblicità!
      Ogni tanto PI ne esce con queste cose...
      :(O santa polenta! :
  • Fabio scrive:
    A me..
    A me si è rovinato il file system di un hard disk installando un adattatore wireless usb su win vista, quindi ho perso tutti i dati... mi merito un posto in classifica come evento dannatamente sfigato?
  • Sgabbio scrive:
    Chi è che mette una banana marcia?
    Una banana marcia dentro all'hd Oo Assurdo
    • Voorn scrive:
      Re: Chi è che mette una banana marcia?
      - Scritto da: Sgabbio
      Una banana marcia dentro all'hd Oo Assurdoc'è scritto sopra l'hd, non dentro.
  • Jois scrive:
    fritture, rotture , impallamenti...
    certa gente dovrebbe stare proprio alla larga da certe tecnologie.. :-o
    • C. M. Burns scrive:
      Re: fritture, rotture , impallamenti...
      Smithers... individua ed uccidi costui che utilizza la mia sacra effigie...Hai finito di oliare gli hard disk? Eccellente!
  • francososo scrive:
    che genio ..... !
    Drive rumoroso? Mettici un po' d'olioUn docente universitario si era accorto che il drive del suo nuovo computer era un po' troppo rumoroso. Per ovviare all'inconveniente ha pensato di aprire il cabinet e irrorare l'interno del disco con WD-40, un potente lubrificante. Il drive ha smesso di cigolare, ma anche di funzionare!che genio i docenti universitari si riconoscono subito !!!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • teddybear scrive:
      Re: che genio ..... !

      che genio i docenti universitari si riconoscono
      subito
      !!!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Questa è capitata pure a me. Con un collega.http://www.kuschelbaerchen.net/blog/?postid=34Il 19 Maggio. Meno male che certe cose me le scrivo altrimenti poi dicono che le copio in giro.Eppure son vere! :'(
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