Sui server lo schiaffo del Fisco

di Fulvio Sarzana di S. Ippolito (www.lidis.it) - Il Fisco Italiano ed internet: le tasse si pagano solo se i server sono in housing e non in hosting. Ecco il quadro, le novità e le conseguenze

Roma – Una risoluzione dell’Agenzia delle Entrate italiana sta mettendo “in subbuglio” il mondo del commercio elettronico. Infatti l’Agenzia, nella risoluzione ministeriale del 28 maggio 2007, n. 119/E,, interpretando le norme sulla responsabilità dei soggetti che entrano in contatto con internet in modo diametralmente opposto rispetto all’interpretazione tradizionalmente data da altre istituzioni ed anche da quanto previsto da molti atti comunitari in materia (ad esempio, la direttiva sul commercio elettronico), ha ritenuto che, nel caso di server gestiti da un soggetto estero ma ospitati da un provider italiano, si possa ravvisare il requisito della “stabile organizzazione”.

Per comprendere quali siano i principi introdotti dall’Agenzia delle Entrate attraverso la risoluzione in questione, occorre in via preliminare chiarire che il requisito necessario per l’imputazione giuridica delle imprese – requisito valevole per le ipotesi di responsabilità penale, civile ed amministrativa – è quello della “stabile organizzazione”, così come il luogo in cui ogni cittadino potrebbe essere imputato è quello in cui lo stesso risulti residente, domiciliato ovvero ove si trovi la propria dimora.

La “stabile organizzazione” è anche il criterio utilizzato in diritto tributario allo scopo di collegare un reddito ad un determinato Stato; il reddito stesso risulterà prodotto all’interno dello Stato quando derivi da un’attività economica svolta sul territorio dello Stato stesso, anche qualora si tratti di un’impresa ivi non residente. Ed il reddito d’impresa sarà sottoposto a tassazione anche nello Stato-fonte (cioè nello Stato di provenienza del reddito) qualora si verifichi appunto l’esistenza della “stabile organizzazione”.

Nell’ordinamento italiano, la “stabile organizzazione” è definita dall’articolo 162 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi che, nonostante alcune differenze, riprende la struttura e il contenuto dell’articolo 5 del Modello di Convenzione OCSE contro le doppie imposizioni. In sintesi, il cittadino è responsabile di fronte ai giudici od alle amministrazioni del luogo in cui vive, lavora ovvero ha la sede della propria impresa.

Invertendo i principi tradizionali sopra descritti i quali presuppongono, lo si ripete, un legame “fisico” tra il contribuente ovvero la sede della propria impresa e lo Stato di imposizione, il Fisco Italiano ha ritenuto di poter equiparare un server di cui si abbia l’esclusiva disponibilità ad un luogo “fisico” , con il risultato (scontato, peraltro) che chi volesse commettere qualsivoglia tipo di reato, ovvero si stia determinando ad evadere le tasse e sino ad arrivare semplicemente a chi non volesse pagare i diritti d’Autore, potrebbe optare per la collocazione dei server stessi al di fuori dal territorio dello Stato italiano.

Lo stesso risultato peraltro si potrebbe ottenere collocando i server in hosting in Italia, dal momento che in questo caso, non avendone la disponibilità esclusiva, non dovrebbe pagare le relative tasse potendo, si suppone, scaricare la responsabilità su chi la stabile organizzazione la potrebbe avere in Italia, ovvero il provider.

Se dovessimo applicare al mondo generale dell’internet le conclusioni a cui è giunta l’Agenzia delle Entrate si potrebbero creare delle situazioni paradossali : per citare un’ipotesi concreta, colui che commetta una diffamazione tramite un server di sua proprietà o di cui ne avesse la disponibilità, collocato presso un housing provider italiano, sarebbe considerato penalmente responsabile di quanto commesso.
Per contro, nel caso in cui la medesima condotta fosse compiuta presso un hosting provider italiano o estero che possa, ciononostante, essere visualizzato su internet, costui andrebbe esente da responsabilità penale, ricadendo con tutta probabilità la responsabilità sul provider se questi abbia una sede in Italia ovvero, in altre parole, risulti dotato del requisito della “stabile organizzazione”.

Ed anche se è vero che, in virtù del principio di specialità le norme relative al settore fiscale prevalgono sulle norme generali dell’ordinamento giuridico, è anche vero che si è assistito nel tempo ad inaccettabili paradossi come nel caso di un documento informatico firmato digitalmente, il quale ha avuto un’efficacia generale di un tipo e ne ha avuta una completamente diversa nel settore fiscale, perché in quasi quattro anni, non era stata emanata alcuna norma che stabilisse la validità tributaria dei documenti informatici (!!).

Di fatto, l’amministrazione finanziaria ha sempre cercato di considerare i server come “luoghi fisici” al fine di sottoporli ad imposizione tributaria, ma va anche rilevato come in base ai requisiti indicati dall’art. 5 della Convenzione Modello OCSE (ripresa, come detto, dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi italiano), affinché il server possa essere considerato come “stabile organizzazione” occorre che:
– l’impianto automatizzato server-sito web costituisca una installazione fissa;
– detta strumentazione consista in elementi materiali e personali, di guisa che per aversi “stabile organizzazione”, l’impresa straniera proprietaria dell’impianto automatizzato deve avere una presenza fisica che curi il funzionamento e la manutenzione di detto impianto (cfr. punto 10 del commentario all’ art. 5 della Convenzione).

E proprio in virtù di tale motivo, l’ISP non può costituire “stabile organizzazione” dell’impresa non residente : non è applicabile il modello dell’agenzia, in quanto gli Internet Service Provider esercitano di norma l’attività di hosting in favore di una pluralità di imprese e generalmente non entrano in contatto con i clienti finali del sito ospitato.

L’introduzione del principio in virtù del quale un server può essere considerato un luogo “fisico” ai fini dell’imposizione fiscale a seconda della qualificazione come in “housing” o in “hosting” che del server stesso sia data e della disponibilità dello stesso, e ciò in deroga ai criteri generali di imputazione, pare francamente eccessiva nella misura in cui consente a chi volesse evadere dall’imposizione fiscale, di farlo.

Ed appare non di meno eccessivo continuare a considerare la materia fiscale come se fosse una branca dell’ordinamento giuridico “scissa” dal mondo reale, continuando per tale via a ritenere che un server sia per l’amministrazione fiscale cosa diversa da tutti gli altri soggetti, ivi compresi i comuni cittadini .

Fulvio Sarzana di S.Ippolito
www.lidis.it

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  • uno qualunque scrive:
    Help!
    Per la redazione:con questo nuovo stile grafico non ci capisco più nulla. Non era meglio il vecchio forum? o sono io che sono imbranato?halo
  • RAFFANGEL scrive:
    Sondaggio Nielsen
    Non sapevo-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 maggio 2008 22.48-----------------------------------------------------------
  • dario de ascaniis scrive:
    digitale terrestre
    non vi preoccupate il governo precedente ha finanziato la tv digitale terrestre quello attuale mettera' all asta il WiMax invece di dare la possibilta con una antennina di dare copertura dsl nel raggio di 50 Km .L importante e il profitto, pagate e non fate domande, se non siete raggiunti dall adsl mica e colpa di qualcuno,siete solo sfortunati ....forse i vostri nipoti riusciranno a mandare una mail altrimenti chissene frega mnderanno un piccione viaggiatore .
  • dario de ascaniis scrive:
    Quanti di questi grazie a Telecoz?
    ahaha sarebbe carino fare un indagine x vedere quanti grazie a telecom sono fuori della banda larga!
  • Nilok scrive:
    per hempUSC...
    Grazie mille.Adoro sempre imparare qualcosa che non sapevo: grazie.Non ti immagini però quanto pagherei per fare un corso che mi insegnasse a programmare un software con il quale io stesso possa fare cose del genere.Semplicemente ADORO imparare!
  • Nilok scrive:
    per Sgabbio...
    Uè....sono completamente d'accordo con te!(rotfl)
  • Nilok scrive:
    per Mirko Mazzei...
    Ciao,sai quanto sono precisi i "sondaggi"?Non ti ricordi di una Votazione Politica nella nostra meravigliosa Italia, dove le Televisioni sono letteralmente IMPAZZITE per TUTTI i sondaggi completamente sballati?La POTENZA comunicativa del Net consente di fare cose che prima erano impossibili!Non voglio anticipare nulla ma mi stanno venendo delle ideuzze su cose da fare, sul Web, non solo per me, la mia famiglia, i miei amici e la mia Nazione, ma anche per tutta l'Umanità....è ovvio che sono pazzo...NO?
  • Nilok scrive:
    per Baronz...
    sai indicarmi un software che posso usare per fare questo tipo di "rilevamenti"?Grazie
  • xr200S scrive:
    La colpa è solo di
    QUEL POR(0 di D i o c a n i s s s i m oe basta...dovete capirlo tutti
  • pino pitto scrive:
    SI PAGA TROPPO IN ITALIA
    p) E' COSI!!!! DA UN RECENTE INDAGINE NEGLI ALRI STATI EUROPEO PARE CHE NOI ITALIANI SIAMO QUELLI CHE,COME IN TANTE ALTRE CATEGORIE, PAGHIAMO INTERNET PIU' DI TUTTI.CIAO DA "U PININ"
  • Roberto scrive:
    Re: SONDAGGIO NIELSEN
    Ma che ca%%o hai da gridare?
  • Roberto scrive:
    Conseguenze sociali
    Le conseguenze sociali sono pesantissime!Prima di tutto il fatto che quel poco di cultura che gli italiani non connessi ricevono, la ricevono solo dalla televisione e da quel poco di giornali che leggono.E questi mass-media sono fortemente controllati e censurati da certi poteri economici, politici e religiosi.Non si parla di nulla, ma proprio di nulla che non siano stupidaggini e notizie di cronaca nera morbosamente esposte.Niente scienza, pochi documentari, niente approfondimenti di politica estera o anche interna. E tutti gli scandali sono fortemente annebbiati e distorti quando non taciuti.Da quando c'è la sinistra per fortuna RaiTre ha potuto riaprire un po' di trasmissioni di inchiesta e sono tornati Biagi e Santoro.Ma è strano come in Italia ci voglia un governo ed una televisione orientati a sinistra per avere un po' di libertà e di cultura.Ma giusto un po', perché siamo messi peggio di certi paesi con regimi dittatoriali.
  • hempUSC scrive:
    26 milioni di italiani fuori da internet
    Ma nella statistica fatta si prende in esame tutta l'intera popolazione italiana? Se fosse così non credo sia allarmante tutto ciò; anzi! C'è da tener conto anche il fatto che forse questa metà di persone, che "rimane fuori da internet", appartiene ad una fascia di età che prende ben poco in considerazione le potenzialità della grande rete; o magari la evita.Forse perchè non sa nemmeno cose possa essere realmente internet; forse per via delle connessioni lente e costose date dalla non copertura della linea ADSL in alcune parti d'Italia. Forse perchè realmente su internet non si riesce a dare un punto di incontro o cmq un mezzo adatto per far si che, anche i meno esperti all'uso di un pc, possa "navigare" con metodi facili e molto comprensibili. O forse perchè il fenomeno internet (che la metà della percentuale italiana segue)si è realizzato anche grazie alla tecnologia che non appartiene alla mentalità (e alle tasche) delle vecchie generazioni? Generazioni che hanno valori tutt'altro che informatici e hi-tech!Bisognerebbe sapere anche le considerazioni che, le persone che non usano internet, hanno verso i PC e poi verso la rete. Quante sono impaurite dal nome "computer"? Quante non sanno nemmeno cosa possa essere o come funziona un PC!? Quante invece pensano che avere un pc e internet possa essere costoso in caso di assistenza e disguidi? E quante famiglie tengono alla lontana i loro figli e se stessi dalla rete grazie alla pubblicità negativa data al WEB? La rete è legata/vincolata alla tecnologia che fa passi da gigante sovraumani. Se questa tecnologia la si usa in modo errato o monopolizzato ai fini musicali video ecc.., sarà anche internet a subbirne le conseguenze. In questo modo credo si riesca ad avere una risposta più sensata al perchè "26 milioni di persone stanno fuori da internet".
  • flymax scrive:
    Ringraziamo i provider e mamma Telecom
    ...io parteciperei ben volentieri alla vita della rete, ma è dal 1 maggio che la signora Infostrada non mi permette l'accesso ad internet...i loro router snobbano il mio modem 56k, mi connetto con qualsiasi altro provider (pagando una maggiorazione...) e si permettono mi mandarmi delle stringhe di inizializzazione insulse che non risolvono nulla...E l'adsl al mio paese non arriva, nonostante stiamo in pianura, a 7 km c'è un'altra centralina, e c'è addirittura un istituto bancario (come faranno dico io!)...E' inutile...l'Italia sta messa peggio dell'Africa!
    • Marco Pigozzi scrive:
      Re: Ringraziamo i provider e mamma Telecom
      Porta pazienza che tra poco arrivera' il wimax! Non hai proposte wifi nella tua zona per la connessione? Non puoi collegarti con l'umts o gprs con 10-30 euro al mese ci sono delle flat decenti meglio sicuramente che spendere altrettanto per collegarti con 56k da casa.
  • Sgabbio scrive:
    Non esistono solo le poste italiane...
    Ho letto commenti sulle lamentele riguardanti le poste e nel loro orario di consegna. Molti non sanno che ci sono corrieri alternativi che consegnano anche in altri orari.
  • alelazza scrive:
    PACCO CELERE 3
    Ordinato il materiale su eBay Venerdì sera.Spedito Lunedì Mattina da Catania.Arrivato Mercoled' Mattina alle 8 a Milano.Credo non si potesse chiedere più di così a poste italiane.Forse sono anche stato fortunato perchè arrivo e partenza erano due capoluoghi, ma la mia esperienza (questa non è l'unica) fino ad oggi è sempre stata positiva.
  • Francesco Renieri scrive:
    Riuscissi a collegarmi almeno a 40Kb...
    Riuscissi a collegarmi almeno a 40Kb forse riuscirei a farci qualcosa con internet. Sempre sperando che il vicino non riceva telefonate o che non sia troppo umido.L'unica possibilità è riuscire a ritagliarsi una mezz'ora in ufficio.Telecom di m...a, spero solo che tu possa estinguerti te e tuytti i parassiti mantenuti a nostre spese!francescoPS: abito a 20 minuti scarsi di macchina da Firenze, non su qualche montagna dell'Aspromonte.
  • Luigi Gelli scrive:
    Siamo nel "burundi europeo"...
    Ma almeno in Burundi la scusa ce l'hanno, cioè che si chiama "Terzo Mondo". In Italia ci definiamo Europei e sentir dire dall'impiegato "ah io hi questi computer non ci capisco nulla" è più un vanto che una vergogna. Scommetto che il cellulare lo sanno usare tutti, però !!!http://www.openitaly.net - Il bello dell'Italia
  • Albex scrive:
    Ancora le poste...
    E che dire poi degli orari ? ti recapitano il pacco alle 2 del pomeriggio... ovviamente sono al lavoro... torno a casa e trovo l'avviso, mi dicono che passeranno il giorno dopo... che ovviamente sono al lavoro.... e mi lasciano un altro avviso, e sono gia passati 2 giorni, prendo l'avviso mi reco in posta sono le 19.01 non fanno piu entrare... il giorno dopo esco prima dall'ufficio (1 ora di permesso bruciata) arrivo in posta alle 18, aspetto almeno 15 minuti e finalmente ho il mio pacco.....vado in un centro commerciale, che è aperto fino alle 22 senza prendere permessi e mi compro il libro o il cd che volevo lo pago poco piu ma ci guadagno in salute e nervoso...
    • apertuscus scrive:
      Re: Ancora le poste...
      io i pacchi me li faccio mandare a quello che chiamo, impropriamente, luogo di lavoro... (chiaramente se compri bondage a tanga di pelle questa strada non e' perseguibile)
  • giuseppe r scrive:
    Non è vero
    Non è sempre così , spedisco pacchi celeri spesso, e ti dico che al massimo sono arrivati prima.
  • Albex scrive:
    Per forza non si acquista online...
    Vorrei acquistare stasera un libro online e trovarmelo domani mattina a casa, Vorrei il sabato fare la spesa online e trovarmela alla porta entro qualche ora...MA IN ITALIA NON E' COSI !!!!Per arrivarti un pacco "celere" che promette di arrivare in 3 giorni.... dico 3 giorni per un estensione di un paese che è al massimo 1500 Km di strada su gomma.... una velocità media di 20Km orari.... cioè qusi come portarlo a cavallo nel 1200... cio nonostante il pacco non ci mette MAI 3 giorni... ce ne mette quasi sempre 4 o 5 per non contare quando c'è di mezzo un festivo... se c'è festa in italia si festeggi atutti e chi ha dato ha dato....le poste fanno SCHIFO.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Per forza non si acquista online...
      ci sono altri corrieri...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 giugno 2007 13.06-----------------------------------------------------------
  • myPoint scrive:
    26 milioni di italiani fuori da Internet
    ... e se a gran parte di questi non fregasse un accidente di internet, dei blog, delle email e dei forum?... e se gran parte di questi avesse altri interessi?Non ho capito per quale motivo ci si debba 'scandalizzare' del fatto che molti non utilizzino la Rete.
    • apertuscus scrive:
      Re: 26 milioni di italiani fuori da Internet
      mia madre, pensionata, non e' appassionata ti pc, ma lo usa, perche cosi puo' comprare i semi esotici su ebay, mi puo' scrivere, mi manda le foto, cerca cose varie su i suoi hobbies; come si fa a dire "non mi interessa"? oggetivamnte le informazioni che si puo' avere sono di natura cosi' disparata che vedo difficolta' a decretarne l'inutilita' per una persona... a meno che uno non si posi pesantemente sul divano e tutta la curiosita' culturale si esaurisce con l'assidua lettura di TV7. :)
    • Non authenticat scrive:
      Re: 26 milioni di italiani fuori da Internet
      "Non ho capito per quale motivo ci si debba 'scandalizzare' del fatto che molti non utilizzino la Rete."Che ne dici di questa?Perchè si può dedurre una situazione generale di arretratezza economica e culturale?
    • Mirko scrive:
      Re: 26 milioni di italiani fuori da Internet
      E' vero, uno non gli potrebbe fregare nulla dei blog, dei computer ma non è questo il punto!Internet (se lo si sa usare) può diventare una fonte di comodità estrema,e purtroppo la gente non vuole capirlo (mi riferisco a gente relativamente giovane, ovviamente non posso pensare che mia nonna che non sa leggere possa imparare ad usare internet a 70 anni),ti faccio qualche esempio:- per l'università (è quasi essenziale)- per vedere l'orario di un qualsiasi esercizio commerciale- per vedere orari e comprare biglietti di treni e aerei (prova ad andare in una qualsiasi agenzia di viaggi e chiedergli un volo economico)- per prendere biglietti di concerti e avvenimenti sportivi-per cercare informazioni sul più disparato argomento che magari nei giornali non viene trattato- per cercare indicazioni stradali su un qualsiasi posto- chissà, in un futuro remoto ti potranno spedire via e-mail i risultati di un'analisi enza magari andare in ospedale a prenderli perdendo magari una giornata di lavoroo spendendo soldi in benzina-etc..
    • Shabadà scrive:
      Re: 26 milioni di italiani fuori da Internet
      e se il mancato interesse fosse dovuto ad una mancanza di conoscenza? io conosco molti generi di musica, ma non li ascolto tutti perché non tutti mi piacciono, ma se prima non provo ad ascoltarli tutti almeno una volta la mia non è più una scelta ma ignoranza.insegno in una scuola superiore e molti dei miei ragazzi non sanno l'inglese (se non a livello davvero elementare, non molto oltre "the cat is on the table"), come fanno questi a muoversi nel web? se nemmeno ci provano, come fanno a dire che non gl'interessa?mi ricorda molto la posizione di chi dice di un film, "non mi piace quindi non lo guardo", se non l'hai mai visto, come fai a giudicarlo?
  • Ettore scrive:
    (OT) E la lingua italiana?
    Ma perchè un articolo scritto in Italia da un Italiano deve essere zeppo di anglicismi?Abbiamo una delle lingue più complesse e complete, è proprio necessario usare termini come "technofan" e "heavy user"?Scusate lo sfogo ma queste cose mi danno fastidio, un pò come quelli che scrivono con la "K"
    • apertuscus scrive:
      Re: (OT) E la lingua italiana?
      credo che dipenda dal fatto che lo studio scientifico medio si fa in inglese... a volte le parole in italiano sfuggono, forse non sono nemmeno mai state coniate.se ti da fastidio l'uso dell'inglese suggerisco un coloqui di lavoro ad accenture! una presentazione di 40 minuti con una parola in inglese su due (io nella mia pigrizia mentale ho smesso di ascoltare dopo 1-2min)
  • Jena scrive:
    Consumo dei contenuti??
    Ma se quello che compro via web costa uguale se non più del negozio sotto casa perchè ci dovrei aggiungere anche il costo della spedizione? Mi sembra un po' uno studio fatto senza molta cognizione di causa...
    • pippo scrive:
      Re: Consumo dei contenuti??
      Se il negozio è sottocasa hai ragione, se è a 40 Km tra tempo, viaggio, benzina costa meno comprare su internet anche con le spese di spedizione.
  • m00f scrive:
    Morte all'Itaglia!
    Itagliani stupidi, ignoranti e caproni.Il popolo itagliano è una massa di amebe dedite al largo parlare e sopratutto ad un allegro sodomizzamento popolare reciproco.All'itagliano piace vedere fatti di sangue attroci in TV e poi andare a fare le foto sul luogo del fatto, possibilmente quando ancora ci sono i "giornalisti" televisivi per farsi riprendere o meglio ancora intevistare.All'itagliano piace avere il cellulare più caro e più nuovo in commercio, anche se per poterlo avere deve vendersi la mamma con la quale sopravive ogni giorno.L'Itaglia è composta da precari senza diritti che non mettono mai in dubbio le richieste del proprio padrone, evitano di protestare anche quando il padrone mette in essere leggi speciali antiterrorismo come il primae noctis.L'Itaglia com'è oggi è un peso per la società mondiale, quindi ne andrebbe estirpata ogni forma di vita in maniera rapida, quanto più possibile.note: l'autore non è itagliano-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 giugno 2007 08.42-----------------------------------------------------------
    • Ebbasta scrive:
      Re: Morte all'Itaglia!
      OK, parti da te.
    • Demian scrive:
      Re: Morte all'Itaglia!
      Tranquillo: l'estirpazione dell'Itaglia che tanto disprezzi è alle porte. Non vedi le simpatiche orde di civilissimi, acculturatissimi e simpaticissimi immigrati che arrivano ogni giorno, accolti a braccia aperte dall'avanzatissimo governo comunista di questo paese?Sorridi: l'estinzione di questi schifosi Itagliani che tanto disprezzi è prossima! Vedrai come risorge il paese con i nuovi arrivati!(temo che il tuo sarà lo stesso sorriso che si stamparono sulla faccia gli abitanti delle campagne italiane all'arrivo degli Ostrogoti e degli Unni...)
    • Pino Maiuli scrive:
      Re: Morte all'Itaglia!
      Vedo che conosci bene te stesso
    • borg_troll scrive:
      Re: Morte all'Itaglia!
      Qualche ItaGliano ti ha picchiato a scuola? Sii sincero. Ti ha fatto male?
    • Pino Maiuli scrive:
      Re: Morte all'Itaglia!
      Bravo, ora torna sul Forum di Beppe Grillo
    • Sgabbio scrive:
      Re: Morte all'Itaglia!
      Che bello il topic qualunquista è la risposta Razzista... hooo che gente di mentalità aperta che abbiamo.... ma impuntarsi è protestare fa schifo ?
    • Telep012 scrive:
      Re: Morte all'Itaglia!
      Secondo me ha ragione, anche se esprire il maniera provocatoria.
    • pino pitto scrive:
      Re: Morte all'Itaglia!
      IO SONO ITALIANO, E PURTRPPO NON MI RESTA,IN MANIERA ABBASTANZA INCAZZATA, DARTI RAGIONE IN TUTTO, VORREI ANDARE A VIVERE IN AUSTRALIA.
  • Nilok scrive:
    Ma come fanno?
    Ave.Qualcuno mi sa spiegare come fanno a fare delle statistiche così "precise"?Come si fa a rilevare se il mio pc ha in funzione un software P2P?Se fosse vero che riescono a fare dei rilevamenti così "precisi" allora sanno perfettamente nomi, cognomi e numero di scarpe di tutti quelli che formano il 30% degli utilizzatori di Internet.A presto.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/
    • Mirko Mazzei scrive:
      Re: Ma come fanno?
      Potrebbero avere fatto un sondaggio, no?Quando dicono per esempio che una persona su due ha visto la partita della nazionale in tv, non è cha vanno a chiedere a tutti i 55 mln di abitanti cosa hanno visto in tv.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Ma come fanno?
      infatti nelle statistiche, prendono un campione di persone è in base a quello fanno i loro sproloqui
    • hempUSC scrive:
      Re: Ma come fanno?
      Non credo controllino il programma P2P che si usa sul pc per fare le analisi. Per lo più analizzano il tuo traffico e il protocollo utilizzato (es. protocollo FTP per il trasferimento dei dati e HTTP per il web). Esistono vari protocolli in base all'utilizzo che se ne fa della rete. E poi, sempre nel traffico da te generato, credo che con appositi software si riesca a rilevare l'indirizzo di destinazione del sito web che tu visiti. Perchè quando ti connetti ad un sito, non fai altro che connetterti ad un indirizzo web ("URL" per capirci), che poi non è altro che un indirizzo IP (indirizzo del server dove è contenuto il sito). Da ciò si capisce cosa visiti. Chi è specializzato e chi ne possiede i mezzi, sicuramente non ha difficoltà nel fare questi rilevamenti. Questo potrebbe essere un modo del "come fanno" a fare queste statistiche. Sicuramente ne esisteranno tante altre.
  • Pino Lalavatrice scrive:
    zero investimenti in italia
    la telefonina in italia e tutta in mano estera,,,telecom agli spagnolifastweb agli svizzeriwind agli egizianiomnitel agli inglesi di Vodafone...questo perche di soldini per investimenti....zero bolero
    • Alessandrox scrive:
      Re: zero investimenti in italia
      La mia risposta QUI:http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2014780&m_rid=0
    • Sgabbio scrive:
      Re: zero investimenti in italia
      la telecom adesso e spagnola ? Non lo sapevo.Però anche prima non si faceva NIENTE in quanto telecom è in posizione di monopolio
  • Andrea scrive:
    arretratezza tecnologica
    Mi trovo per lavoro in Romania ormai da qualche anno.In un paesino (abbastanza) sperduto, distante circa 40 km da una delle principali città romene, ho a disposizione una ADSL a ben 4Mbps, mentre nel mio paese di residenza, in Italia (a 20 km nell'entroterra della provincia di Macerata) l'unica alternativa e' la connessione a 56Kbps.Quanto sopra si commenta da solo......Cordialità
    • Sgabbio scrive:
      Re: arretratezza tecnologica
      noi abbiamo un monopolio di fatti purtroppo...
    • Shabadà scrive:
      Re: arretratezza tecnologica
      Confermo quanto hai scritto: io vivo a meno di 20 km da Monza (prossima provincia) e circa 30 km da Milano, nella ricca ed evoluta brianzail mio comune non è coperto dal servizio ADSL (infatti accedo al web solo dall'ufficio, a Monza), mentre quasi tutti quelli intorno si (ma non so con che qualità della connessione) e l'incumbent, dal quale dipende, di fatto, la copertura, non sembra intenzionato a risolvere il problema, nonostante le frequenti e partecipate raccolte di firme presentate (almeno 3, con una media di circa 1000 firme raccolte su una popolazione di circa 6-7000 persone)si spera nel wi-fi.ps: l'adsl non me la portano, spendono milioni per pubblicizzare "la tv nel tasto con l'occhietto", ogni tanto mi chiamano per chiedermi se voglio sottoscrivere una connessione con un nome di donna (che poi è sempre quella dell'occhietto) e quando gli dico che il mio comune non è coperto mi rispondono: "ah, allora le interessa l'ISDN?"direi di no...
    • nome cognome scrive:
      Re: arretratezza tecnologica
      Sono andato a Bucarest per lavoro, in hotel c'era la connessione wireless gratis....
  • Sambadi scrive:
    Campioni del mondo
    POPOPOPOPOPOPOPOPO ;(
  • iuccio scrive:
    Statistiche sotto un'altra luce
    Più che dire che "il 15% degli italiani usa il P2P" io avrei detto che "il 30% degli italiani CHE USA INTERNET usa il P2P".Così fa MOLTO più riflettere sulla dimensione del fenomeno.
    • Pino Lalavatrice scrive:
      Re: Statistiche sotto un'altra luce
      il 50 per cento del taffico adsl e peer2peerci vuoleladsl a consumo altroche
    • DareDevil scrive:
      Re: Statistiche sotto un'altra luce
      dai mettiamoli tutti al rogo questi che usano il p2p, si immaginate un bel falo' e per di più radddoppppiamo le tariffe dell'adsl.certo era bello quanto c'era il monopolio dei dinosauri.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Statistiche sotto un'altra luce
      con ADSL a consumo allontanti anche la gente che non usa il p2p....
  • DrZero scrive:
    L'Italia è un paese "vecchio"
    bisogna anche tenere conto di questo.La maggior parte della popolazione è "anziana" è questo comporta che molta gente non solo non sa cos'è Internet, ma che non sa nemmeno cosa sia un pc e come si accenda....
    • d scrive:
      Re: L'Italia è un paese "vecchio"
      Il problema e' la vecchiaia mentale, il panciafichismo e (come ha gia' detto giustamente qualcun altro) il rincoglionimento di gente che, quando dovrebbe essere nel pieno della curiosita' e creativita' passa il suo tempo a scaricare suonerie di cellulari, a chattare e a guardare programmi tv che definire "offensivi per l'intelligenza umana" e' un complimento.
  • Nikalte scrive:
    Le tre i...
    Dove sono andate a finire???E stanca cosa ha fatto???Ed il nuovo miracolo economico???
    • Sgabbio scrive:
      Re: Le tre i...
      metterla in politica non risolve la cosa anche se per dovere di cronaca, mentre molti paesi investivano sulla copertura in italia si spendeva un berdello di denaro pubblico per il DTT.in altri paesi europei la copertura e totale o quasi, qui in italia siamo a livelli scandalosi, per non parlare di zone coperte alle ben che meglio.
  • GregHouse scrive:
    E il Digital Divide???
    Ma sul fatto che una delle motivazioni potrebbe essere (oppure e') il Digital Divide? Non ci pensiamo?
    • Emilio scrive:
      Re: E il Digital Divide???
      In un paese dove si spendono miliardi per comprare suonerie secondo me non è un problema di digital ma proprio di cultural, di rimbambimento televisivo, di non saprei dire defilippite galoppante epidemica devastante. E' la televisione il vero grande dramma e io che speravo che Internet avrebbe risolto.
    • Sgabbio scrive:
      Re: E il Digital Divide???
      Aggiungerei anche la continue ingiurie contro Internet nei media tradizionali, come le truffe e la pedofilia.
    • zerouno scrive:
      Re: E il Digital Divide???
      Oltre a tutto ciò aggiungete 6 milioni di analfabeti...
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