Swatch, è l'ora dei pagamenti mobile?

Partnership tra la casa orologiera svizzera e Visa per le funzioni di pagamento contactless da polso. Bellamy sarà il primo modello di orologio tradizionale ad integrare la tecnologia NFC

Roma – Swatch ha annunciato una partnership con Visa per integrare la tecnologia per i pagamenti contactless all’interno dei suoi orologi.

Swatch e pagamenti NFC

Grazie a tale accordo l’azienda, su orologi che non si discosteranno dal suo design tradizionale , metterà a disposizione la tecnologia NFC necessaria ad effettuare pagamenti senza bisogno di contanti: l’idea del produttore è quella di non entrare nel nuovo settore degli smartwatch, ma di limitarsi ad integrare nei suoi dispositivi singole funzioni aggiuntive, come è il caso del suo Touch Zero One che è pensato specificatamente per gli sportivi.

La novità frutto dell’accordo con Visa riguarderà gli orologi in produzione il prossimo anno: il modello che per primo la adotterà sarà lo “Swatch Bellamy”, che prende il nome del romanzo del 1888 “Looking Backward 2000-1887” dello scrittore Edward Bellamy in cui viene descritto un mondo utopico in cui i contanti sono stati sostituiti da carte magnetiche di credito. Il primo riferimento culturale a tale prossima evoluzione dei pagamenti secondo Swatch.

A parte la tecnologia NFC, Swatch Bellamy non sembra essere dotato di altre connessioni, né Bluetooth, né WiFi, fatto che spinge gli osservatori a chiedersi come avverrà il processo di autenticazione dal momento che non potrà essere collegato ad un cellulare o ad altri dispositivi: l’idea, forse, è che ci sia bisogno comunque di digitare una password.

Bellamy sarà disponibile solo per gli utenti possessori di carte di credito Visa negli Stati Uniti, in Svizzera ed in Brasile , ma il sistema promette di effettuare pagamenti accettati a livello globale, vale a dire ovunque nel mondo si accettino pagamenti tramite NFC.

Claudio Tamburrino

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  • prova123 scrive:
    Stando a quanto sostiene Microsoft
    "nelle aziende si usano poche app rispetto agli smartphone e tablet" ... forse un motivo ci sarà e non cìè alcun problema da ovviare ...
  • xx tt scrive:
    H2O alla gola
    Se sono arrivati a rendere facile fare le app purché si usi il loro cpyCloud, significa che il cliente business tende a tenersi abbastanza alla larga da quello della M$ e quindi se deve usare un cloud ne cerca uno della concorrenza.E' un atteggiamento comprensibile di autodifesa dai farabutti dell'installazione obbligatoria e del cloud unico.E' ciò che capita alle teste di Padella che vogliono vivere di soli dati degli utenti, come se si potessero veramente constringere a condividere i propri dati con mamma M$.Caro Padella: puoi contringere un po' di clienti a farti dare i dati. Oppure puoi rubare un po' di dati a tutti. Ma non puoi costringere tutti a farti dare i dati.A chi cerca di vivere fottendo il cliente prima o poi arriva il conto. Ed eccoci qui con le App messe su un piatto d'argento purché si passi per il proprio spyCloud. E che alternative rimangono ora che il cliente è abituato a non pagare il SO?
  • Poweracci scrive:
    PowerApps
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