L’Assemblea Nazionale della Francia ha approvato un emendamento alla legge finanziaria 2027 che introduce una tassa sui produttori di dati digitali. In pratica, tutte le aziende che inviano dati ai loro clienti dovranno pagare 0,055 euro per GB. Il problema è che non ci sono esenzioni per le organizzazioni non-profit. VideoLAN ha contestato duramente la proposta e risposto per le rime al deputato Laurent Lhardit su X.
Quando i politici non capiscono nulla e fanno solo danni
L’emendamento I-1358 è stato proposto dal deputato socialista Laurent Lhardit e appoggiato da altri membri del partito. È stato approvato a fine ottobre dall’Assemblea Nazionale con 11 voti a favore e 10 contrari (erano presenti solo 35 deputati). L’obiettivo della cosiddetta tassa sui produttori di dati digitali è ripristinare l’equità tra il regime fiscale applicato agli operatori francesi e quello applicato alle Big Tech straniere che sfuggono in larga misura ai meccanismi di tassazione tradizionali.
In pratica, le aziende che generano più traffico, tra cui Amazon, Meta, Google, Netflix e Akamai (citati nella descrizione dell’emendamento) dovranno pagare 0,055 euro per ogni GB inviato agli utenti. Le entrate aggiuntive per lo Stato sono stimate in circa 10 miliardi di euro all’anno. La misurazione dei dati verrà effettuata dagli ISP (Internet Service Provider). L’importo totale della tassa dovuta da un singolo provider non può superare il 15% del fatturato realizzato in Francia o il 2% del fatturato mondiale registrato nell’esercizio in corso.
Nell’emendamento non c’è tuttavia nessuna distinzione tra aziende a scopo di lucro (che guadagnano da abbonamenti e inserzioni) e organizzazioni non-profit (che ricevono solo donazioni). In seguito all’approvazione è scattata l’ira di VideoLAN, organizzazione non-profit francese che offre l’ottimo player open source VLC.
Con un primo post, in cui viene citato il deputato Laurent Lhardit, viene evidenziato il costo associato alla tassa:
Dunque, i socialisti francesi e i membri del Parlamento hanno appena approvato una tassa che non comprendono, la quale costerebbe a VideoLAN più di 1 milione di euro all’anno. Sono probabilmente i politici più incompetenti del pianeta? E per giunta sostengono di volere la sovranità tecnologica.
Il deputato ha così risposto:
Stai dicendo sciocchezze. L’imposta ha un tetto massimo e, nel tuo caso, non si applicherebbe affatto. Leggi il testo dell’emendamento, invece di buttarti nella mischia insieme a tutto il resto del gregge.
VideoLAN ha prontamente scritto quello che probabilmente pensano tutti gli utenti:
Non hai la minima idea di cosa stai parlando. Dire che Facebook, Instagram e altri social network non sono orientati al profitto perché sono gratuiti significa che non comprendi le basi dell’economia. Non capisci la differenza tra ricavi e profitti. E non sai nemmeno cosa sia un’organizzazione senza scopo di lucro. Non capisci nulla di economia digitale e di modelli di business digitali. Non capisci nulla di sicurezza e aggiornamenti. Dovresti vergognarti.
Xavier Niel, fondatore di Iliad, ha dichiarato che i deputati socialisti sono degli ignoranti incompetenti. La legge di bilancio deve essere approvata dal Parlamento (al Senato c’è una maggioranza repubblicana), quindi l’emendamento potrebbe essere bocciato. In caso di approvazione, la tassa verrebbe ovviamente pagata dagli utenti finali.