Telefonia, più difficili i ricorsi

Lo afferma un'indagine svolta dall'ADUC sulle operazioni delle Commissione obbligatorie di conciliazione del Corecom. Solo il 52 per cento degli italiani può fruirne
Lo afferma un'indagine svolta dall'ADUC sulle operazioni delle Commissione obbligatorie di conciliazione del Corecom. Solo il 52 per cento degli italiani può fruirne


Roma – Gli utenti che vogliano far ricorso contro il proprio gestore telefonico prima di adire la giustizia ordinaria, come il giudice di pace, sono tenuti a rivolgersi alle commissioni di conciliazione del Corecom , i Comitati regionali per le Comunicazioni. Lo stabilisce una delibera del 2002 dell’ Autorità TLC . Ma è davvero possibile farlo?

A svolgere una prima inchiesta sulle Commissioni nelle diverse regioni è l’ ADUC , l’associazione degli utenti e dei consumatori, e i risultati dell’indagine non sembrano esaltanti.

Sul sito dell’Autorità TLC è disponibile una pagina con l’elenco dei Comitati regionali. Mettendosi nei panni di un consumatore, spiega ADUC, sono stati contattati i vari Comitati. Ecco i risultati come descritti dall’Associazione:

Abruzzo
Servizio non attivo. Il telefono è sbagliato. Sullo specifico sito abruzzese è indicato un telefono a cui rispondono dicendo che da due anni il Corecom non è più lì. Rintracciato attraverso il centralino della Regione.

Basilicata – Servizio attivo.
Calabria – Servizio attivo.
Campania – Servizio non attivo.
Emilia Romagna – Servizio attivo.
Friuli Venezia Giulia – Servizio attivo.
Lazio – Servizio attivo.
Liguria – Servizio attivo.
Lombardia – Servizio non attivo.
Marche – Servizio attivo.

Molise
Servizio non attivo. Il telefono è sbagliato. Rintracciato attraverso il centralino della Regione.

Piemonte – Servizio attivo.

Puglia
Servizio non attivo. Il telefono è sbagliato. Rintracciato attraverso il centralino della Regione.

Sardegna – Servizio non attivo.

Sicilia
Servizio non attivo. Il telefono è sbagliato. Al centralino del Consiglio regionale non sanno cosa sia il Corecom. Rintracciato attraverso il centralino della Giunta.

Toscana – Servizio attivo.
Trento, prov. Autonoma – Servizio non attivo.
Bolzano, prov. Autonoma – Servizio non attivo.
Umbria – Servizio attivo.
Valle d’Aosta – Servizio attivo.
Veneto – Servizio attivo.

“Quindi abbiamo 8 regioni, inclusa Trentino Alto Adige – spiega ADUC – senza il servizio e 12 con il servizio. Una copertura del 60%, quindi niente male? In termini di popolazione (dati Istat 2001) significa che quasi 28 milioni non ne usufruiscono a fronte di poco più di 29 milioni che lo hanno nella loro regione; per cui si tratterebbe di una copertura per quasi il 52% della popolazione”.

Inoltre, segnala ADUC, laddove è attivo comunque il Servizio può essere fruito soltanto nel capoluogo di Regione “per cui – sostiene l’Associazione – in alcune situazioni, chi deve adirvi si deve sobbarcare alcune centinaia di chilometri di spostamento”.

“Se pensiamo che l’istituzione di queste commissioni è stata fatta per semplificare i ricorsi – afferma ADUC – rendendoli più economici e accessibili che non la giustizia ordinaria.. si intuisce che, oltre ad essere ancora in alto mare, il percorso è per ora più irto rispetto ad un semplice ricorso al giudice di pace, che si trova nel proprio paesello o in quello accanto”.

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09 02 2005
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