Telemarketing, ritardi tecnici per il Registro

Sito subito in panne. Disagi segnalati anche dai lettori. Adiconsum non è affatto convinta dell'intero impianto

Roma – Problemi tecnici, di coordinamento con gli elenchi pubblici e di superati limiti di capacità dei server: va a dir poco a rilento l’esordio del servizio che nel migliore dei mondi possibile metterebbe un freno alle più fastidiose telefonate di telemarketing.

Il Registro Pubblico delle Opposizioni ha fatto il suo esordio il primo febbraio e dallo stesso giorno è possibile iscriversi sul sito creato ad hoc. Almeno in teoria. Perché numerosi sono stati i problemi tecnici nel primo giorno di attività .

Vari utenti (che hanno testimoniato i disagi anche nei commenti di PI ) riferiscono di essersi trovati di fronte al messaggio Service Temporarily Unavailable due to maintenance downtime or capacity problems. Please try again later ; altri di aver ricevuto, nel bel mezzo della compilazione del form di adesione, il messaggio di sessione scaduta; altri, addirittura, di aver avuto problemi con il captcha .

Oltre ai problemi tecnici relativi ai server e al sito, il Registro sembra avere veri e propri problemi di coordinamento con gli elenchi telefonici: alcuni utenti, dopo aver superato lo scoglio del traffico di accesso ed essere riusciti a compilare il form senza che la sessione scadesse, non sono riusciti a completare l’operazione richiesta in quanto la numerazione non risulta presente negli elenchi pubblici aggiornati: si ricorda che il servizio è riservato agli abbonati che hanno dato il consenso all’inserimento della propria utenza telefonica negli elenchi pubblici .

Anche la prova effettuata da PI ha riscontrato il medesimo problema, pur essendo il nome e il numero utilizzato facilmente rintracciabili sulle Pagine Bianche.

Tra i disagi iniziali del nuovo servizio Adiconsum ha colto l’occasione per ribadire i suoi dubbi sull’intera iniziativa: critiche al Governo che non ha voluto sentire l’associazione che rappresenta i consumatori; critiche al principio dell’opt-out (che rischierebbe addirittura di peggiorare una situazione già di per sé selvaggia, regolarizzando le telefonate a tutti i numeri non esplicitamente esclusi); critiche ai limiti di impostazione dell’impianto legislativo che non impedisce di ricevere totalmente le telefonate per usi commerciali, ma solo quelle che avvengono perché il numero è stato ottenuto dall’elenco telefonico pubblico; critiche alle modalità di iscrizione, che non considerano le difficoltà tecniche di anziani e fasce deboli; critiche, infine, per la mancata chiarezza nelle procedure di protesta cui il cittadino dovrebbe ricorrere in caso di chiamate commerciali ricevute nonostante l’iscrizione al registro.

Claudio Tamburrino

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  • giay decal in ma vach scrive:
    http://barcodevtn.com/giay-in-ma-vach.ht

    Però ci sono parecchie applicazioni aziendali che
    usano IPv4, la vedo dura aggiornarle tutte, molti
    continueranno ad utilizzare il vecchio
    protocollo, almeno per il traffico
    Intranet.
  • entromezzanotte scrive:
    Siamo in ritardo: cosa succederà a breve
    Considerato che:a) In tre mesi i providers non sono in grado di far passare tutti gli utenti al doppio protocollo ipv4/ipv6 (il mio nemmeno lo offre)b) In tre mesi i produttori di router lowcost non sono in grado di mettere negli scaffali dei supermercati router con doppio protocollo, e di aggiornare firmware gratis tipicamente non ne hanno mai avuto vogliac) I provider hanno comunque delle scorte di indirizzi IPv4 allocatid) Chi deve pubblicare dei servizi avrà comunque bisogno di un IPv4 per i prossimi 10 anni, per essere raggiungibile da chi ha ancora questi maledetti routerini senza IPv6E succederà semplicemente che i prezzi degli indirizzi IPv4 in mano ai providers LIEVITERANNO e noi poveri utenti saremmo tutti messi dietro ad un IP dinamico privato NAT-TATO con la scusa della compatibilità. Morte del P2P, dei servizi fatti in casa e della stabilità di tutta la rete.Di chi sarà la colpa ? Principalmente dei produttori di routerini senza doppio protocollo IPV4/IPv6 e poi dei provider che ne approfitteranno alla grande.
    • Guybrush scrive:
      Re: Siamo in ritardo: cosa succederà a breve
      - Scritto da: entromezzanotte
      Considerato che:
      a) In tre mesi i providers non sono in grado di
      far passare tutti gli utenti al doppio protocollo
      ipv4/ipv6 (il mio nemmeno lo
      offre)Ti e' venuto in mente che potrebbero essere già pronti?
      b) In tre mesi i produttori di router lowcost non
      sono in grado di mettere negli scaffali dei
      supermercati router con doppio protocollo, e di
      aggiornare firmware gratis tipicamente non ne
      hanno mai avuto
      vogliaTi e' venuto in mente che potrebbe bastare un update del firmware?
      c) I provider hanno comunque delle scorte di
      indirizzi IPv4
      allocatiQuesto è vero.
      d) Chi deve pubblicare dei servizi avrà comunque
      bisogno di un IPv4 per i prossimi 10 anni, per
      essere raggiungibile da chi ha ancora questi
      maledetti routerini senza
      IPv6Questo no.
      E succederà semplicemente che i prezzi degli
      indirizzi IPv4 in mano ai providers LIEVITERANNO
      e noi poveri utenti saremmo tutti messi dietro ad
      un IP dinamico privato NAT-TATO con la scusa
      della compatibilità. Morte del P2P, dei servizi
      fatti in casa e della stabilità di tutta la
      rete.E il primo provider che sbandiera la possibilità di connettersi via IP V6 diventa miliardario (vedi legge della domanda e dell'offerta).
      Di chi sarà la colpa ? Principalmente dei
      produttori di routerini senza doppio protocollo
      IPV4/IPv6 e poi dei provider che ne
      approfitteranno alla
      grande.Vedi alla voce "update del firmware", dato che i moderni router altro non sono che PC. In ogni caso quella dell'update del firmware non è l'unica via possibile per la transizione.Mentre sei qui a tirare fantasiosi scenari su Ipcalypse e Arpageddon varie, gli IT di tutto il pianeta si sono attrezzati, esattamente come per il milenium bug, e gestiranno la transizione senza scossoni e senza particolari problemi.SalutiGT
      • gerry scrive:
        Re: Siamo in ritardo: cosa succederà a breve
        - Scritto da: Guybrush
        Vedi alla voce "update del firmware", dato che i
        moderni router altro non sono che PC.In realtà il maggior pericolo è che non aggiornino.Perché dovrebbero spendere soldi per rifare i firmware quando possono guadagnare soldi vendendoti hardware nuovo?
        • entromezzanotte scrive:
          Re: Siamo in ritardo: cosa succederà a breve
          @Guybrush:Proprio questo ho scritto nel mio primo post: no aggiornamento firmware gratis.Cosa dovrebbe spingere netgear, linksys, d-link... a creare 30 aggiornamenti di 30 firmware diversi, gratis ? (30 è il numero di firmware diversi che A NASO posso ricordare di avere visto e che ora sono fuori produzione ma ancora installati. 30 per ogni singolo produttore).Niente.Quindi, di fatto, molti utenti home e SOHO resteranno su IPv4 only per un bel pezzo. Sicuramente non cambieranno router entro aprile 2011.E questo farà in modo che "lato server" chi deve pubblicare sarà costretto a comprare IPv4, pagandolo quello che c'è da pagare.Per quanto riguarda i provider che consideri "pronti": dimmi come posso ordinare una subnet IPv6 da NGI, FastWEB, teletu eccetera eccetera (dammi l'URL le pagine dei loro siti dove c'è chiaramente scritto come fare ad ordinarla) e allora ti dico sì, sono pronti. Io non ne ho visto una.
          gli IT di tutto il pianeta si sono attrezzatino scusa... ma che fai di lavoro ? il farmacista ?Io SONO un IT, e gestisco 14 reti per un totale di 650 clients sparse tra Italia, Europa, America e Asia. E assieme a me lavorano altri 6 IT.Una unica opinione tra tutti noi: ma che dobbiamo e possiamo fare per IPv6 se tra gli 8 diversi ISP a cui siamo connessi NESSUNO degli ISP ha ancora proposto niente ????-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 febbraio 2011 23.33-----------------------------------------------------------
          • Guybrush scrive:
            Re: Siamo in ritardo: cosa succederà a breve
            - Scritto da: entromezzanotte
            @Guybrush:

            Proprio questo ho scritto nel mio primo post: no
            aggiornamento firmware
            gratis.- Perche' se non lo fanno loro ci sono i firmware fatti in casa ed è inutile che ti dica quali rischi comporta l'adozione di un simile rimedio. Pero' mettiti nei panni dell'utente medio: "l'amico mi ha detto che con un file scaricato da internet mi risparmio i 100 euro di router nuovo".- Perché se è vero quello che dici entro la prossima settimana sarà difficilissimo (se non impossibile) collegarsi ad internet, non sarà più possibile creare siti e mettere in piedi server su reti pubbliche e allo stesso tempo il costo degli IP pubblici lieviterà come il panettone a natale.Purtroppo per chi vorrebbe specularci su, l'offerta di IP pubblici è destinata a lievitare come il panettone a natale (3,4*10^38 indirizzi, 3,33*10^24 indirizzi solo nel bagno di casa mia) ed è solo questione di tempo. Tempo che gioca a sfavore di un eventuale speculatore dove, a fronte di un guadagno incerto seppure immediato, si ritrova senza clienti.O peggio.
            Cosa dovrebbe spingere netgear, linksys,
            d-link... a creare 30 aggiornamenti di 30
            firmware diversi, gratis ?La concorrenza.
            (30 è il numero di
            firmware diversi che A NASO posso ricordare di
            avere visto e che ora sono fuori produzione ma
            ancora installati. 30 per ogni singolo
            produttore).Una ricerchina su google fa saltar fuori anche quello per il mio (quasi) defunto Alcatel Speedtouch.
            Quindi, di fatto, molti utenti home e SOHO
            resteranno su IPv4 only per un bel pezzo.
            Sicuramente non cambieranno router entro aprile
            2011.Estiqaatsi.L'importante è che sia il provider ad essere pronto per il semplice motivo che rischia di perdere clienti per mancanze sue.E non solo.
            E questo farà in modo che "lato server" chi deve[...]
            pagare.Chi vuole pubblicare ha il denaro per farlo e il pianeta è piuttosto grande.Chi ha la struttura per tenere online i contenuti deve vedersela con la concorrenza.
            Per quanto riguarda i provider che consideri[...]
            visto
            una.Qui dalle mie parti chiamo il Network Operation Center e chiedo.Il nostro provider (British Telecom) ha tutto pronto, ma anche Fastweb s'e' fatta viva con qualche offerta.
            no scusa... ma che fai di lavoro ? il farmacista ?Si, sono un farmacista. Un TEMIBILE farmacista.
            Io SONO un IT, e gestisco 14 reti per un totale
            di 650 clients sparse tra Italia, Europa, America
            e Asia. E assieme a me lavorano altri 6
            IT.Dalle mie parti solo il personale it ha in forze 101 effettivi e un budget a 8 zeri.Si cerca di risparmiare, ma con circa 10 volte gli utenti che hai tu solo in Italia... e' difficile.
            Una unica opinione tra tutti noi: ma che dobbiamo
            e possiamo fare per IPv6 se tra gli 8 diversi ISP
            a cui siamo connessi NESSUNO degli ISP ha ancora
            proposto niente
            ????Metti un po' di pepe al fondoschiena del tuo ISP, la forza contrattuale non ti manca.Eventualmente manda richieste di offerte anche ad altri operatori, ma saltando a piè pari i commerciali di basso livello.Dalle mie parti si è fatto in modo piuttosto semplice: "Caro provider, io ti pago tot euro per tot gigabit/s e per tot mega di banda minima, la mia rete la conosci, finché ci riesci ti pago non bene: meglio. Se non ci riesci (ed ecco il "peggio" di cui sopra) preparati che vengo a prenderti con un lungo palo sorretto dal mio ufficio legale".Funziona: a tutti i livelli i tecnici delle ditte sub-appaltatrici si fanno vivi entro le tempistiche previste dal contratto (2kg circa di carta, se lo stampi) e vivi felice. Che sia un collegamento geografico o una presa di rete da scrivania il trattamento ricevuto è adeguato alle richieste presenti sul contratto (a volte anche meglio).Un salutoGT
          • gerry scrive:
            Re: Siamo in ritardo: cosa succederà a breve
            - Scritto da: Guybrush
            - Perche' se non lo fanno loro ci sono i firmware
            fatti in casa ed è inutile che ti dica quali
            rischi comporta l'adozione di un simile rimedio.
            Pero' mettiti nei panni dell'utente medio:
            "l'amico mi ha detto che con un file scaricato da
            internet mi risparmio i 100 euro di router
            nuovo".E a loro cosa gliene frega? Sei libero di tentare quello che vuoi col tuo router, tanto non hanno problemi di garanzia e nono sono loro che rischiano, sei tu.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 febbraio 2011 13.58-----------------------------------------------------------
          • Guybrush scrive:
            Re: Siamo in ritardo: cosa succederà a breve
            - Scritto da: gerry
            - Scritto da: Guybrush


            - Perche' se non lo fanno loro ci sono i
            firmware

            fatti in casa ed è inutile che ti dica quali

            rischi comporta l'adozione di un simile rimedio.

            Pero' mettiti nei panni dell'utente medio:

            "l'amico mi ha detto che con un file scaricato
            da

            internet mi risparmio i 100 euro di router

            nuovo".

            E a loro cosa gliene frega? Sei libero di tentare
            quello che vuoi col tuo router, tanto non hanno
            problemi di garanzia e nono sono loro che
            rischiano, sei
            tu.Fidelizzazione del cliente, faccia da salvare e cose simili.Non sembra, ma alcune aziende (almeno quelle che intendono restare sul mercato) ci tengono.GT
    • MeX scrive:
      Re: Siamo in ritardo: cosa succederà a breve
      il mio Mac e la mia Airport Extreme sono pronti da tempo ;)
      • Jack Rackham scrive:
        Re: Siamo in ritardo: cosa succederà a breve
        - Scritto da: MeX
        il mio Mac e la mia Airport Extreme sono pronti
        da tempo ;)Non c'hai capito niente, ma volevi cmq farci sapere che sei un macaco. Ora ragiona su questo: probabilmente i tuoi dispositivi li colleghi al tuo fantastico Airport Extreme (che è un banale access point wifi). Ma il tuo fantastico Airport Extreme come si collega a Internet? Probabilmente con il router NON APPLE che ti ha fornito il provider. Quel router è pronto per l'IPv6? Se si, sei a posto, ma non grazie ad Apple. Se no, ho una brutta notizia per te: il tuo Mac e il tuo Airport Extreme te li dai in faccia! :)Capisco essere fanboy, ma almeno quando posti assicurati di aver capito di che si parla!Buona serata--JackRackham
        • MeX scrive:
          Re: Siamo in ritardo: cosa succederà a breve
          non mi serve un router... se ho un airport extreme che É un router a che mi serve un router per collegarmi ad internet?Mi basta un MODEM, airport extreme gestisce anche la negoziazione PPPoE
          • Postribulo scrive:
            Re: Siamo in ritardo: cosa succederà a breve
            ROTFLVeramente sei convinto che l'apparato ADSL sia un "Modem"??? Guarda che sono dei Router, che poi gli operatori li chiamino impropriamente Modem è un'altro discorso...
  • MeX scrive:
    windows XP SP3
    supporta IPV6?Se non lo supporta sarà la volta buona che Microsoft riesce a far passare tutti a 7 :D
    • miram scrive:
      Re: windows XP SP3
      Ma si che XP supporta IPV6...Secondo me falso problema... Chi dovrà passare a IPV6 saranno i fornitori di servizi e le grosse aziende interconnesse non certo gli utenti che potranno continuare ad usare l'ipv4, soprattutto nelle reti interne... Io la penso così poi...
      • HappyCactus scrive:
        Re: windows XP SP3
        - Scritto da: miram
        Ma si che XP supporta IPV6...
        Secondo me falso problema... Chi dovrà passare a
        IPV6 saranno i fornitori di servizi e le grosse
        aziende interconnesse non certo gli utenti che
        potranno continuare ad usare l'ipv4, soprattutto
        nelle reti interne... Io la penso così
        poi...Il problema è il software.Occorrerà riconvertire tutti quei programmi cheint my_socket = socket (AF_INET, type, protocol);(ci sarà da divertirsi!)
        • gerry scrive:
          Re: windows XP SP3
          - Scritto da: HappyCactus
          Il problema è il software.
          Occorrerà riconvertire tutti quei programmi che

          int my_socket = socket (AF_INET, type, protocol);

          (ci sarà da divertirsi!)E i lookup DNS?
    • came88 scrive:
      Re: windows XP SP3
      Lo supporta, previa attivazioneApri un terminale e digiti `ipv6 install' e funziona tutto
  • vac scrive:
    Domanda:
    Cosa dovrà fare un ignaro utente per passare da IPV4 ad IPV6?
    • gerry scrive:
      Re: Domanda:
      - Scritto da: vac
      Cosa dovrà fare un ignaro utente per passare da
      IPV4 ad
      IPV6?Quoto, ma a parte gli apparati di rete cosa deve essere aggiornato? Anche i Client? E si può mantenere una sottorete ipV4 "dietro" una rete ipv6?
      • riddler scrive:
        Re: Domanda:
        - Scritto da: gerry
        - Scritto da: vac

        Cosa dovrà fare un ignaro utente per passare da

        IPV4 ad

        IPV6?Dotarsi di un sistema operativo adeguato (Vista, 7, linux, osx...) e aspettare che il provider faccia il suo.
        Quoto, ma a parte gli apparati di rete cosa deve
        essere aggiornato?

        Anche i Client? Se non erro XP richiede un intervento diretto ma anche dopo questo non sono sicuro che funzioni al 100%, non ricordo con precisione.
        E si può mantenere una sottorete ipV4 "dietro"
        una rete
        ipv6?Tecnicamente forse si ma la cosa non ha molto senso, se mai è tranquillamente possibile mantenere una rete dual stack per far andare vecchie applicazioni all'interno e girare fuori in ipv6.
        • Postribulo scrive:
          Re: Domanda:
          - Scritto da: riddler
          - Scritto da: gerry

          - Scritto da: vac


          Cosa dovrà fare un ignaro utente per passare
          da


          IPV4 ad


          IPV6?

          Dotarsi di un sistema operativo adeguato (Vista,
          7, linux, osx...) e aspettare che il provider
          faccia il
          suo.Fastweb ti assegna max 3 indirizzi "privati" (cavolata, visto che è un attimo avere più di 3 apparati con ethernet -wired o wifi - in casa), ora supero questo vincolo mettendo un mio router a valle dell'apparato di fastweb. Potrò fare la stessa cosa con IPv6? O dovrà per forza essere fastweb ad assegnarmi tutti gli indirizzi?


          Quoto, ma a parte gli apparati di rete cosa deve

          essere aggiornato?



          Anche i Client?

          Se non erro XP richiede un intervento diretto ma
          anche dopo questo non sono sicuro che funzioni al
          100%, non ricordo con
          precisione.Mi pare che XP con tutti gli ultimi aggiornamenti (SP3) sia già compatibile.


          E si può mantenere una sottorete ipV4 "dietro"

          una rete

          ipv6?

          Tecnicamente forse si ma la cosa non ha molto
          senso, se mai è tranquillamente possibile
          mantenere una rete dual stack per far andare
          vecchie applicazioni all'interno e girare fuori
          in
          ipv6.Però ci sono parecchie applicazioni aziendali che usano IPv4, la vedo dura aggiornarle tutte, molti continueranno ad utilizzare il vecchio protocollo, almeno per il traffico Intranet.
          • Paura scrive:
            Re: Domanda:
            Quindi se ho Windows 7 pro a 64 bit ho l'IPv6 già pronto o devo settare qualche cosa manualmente?
          • rb1205 scrive:
            Re: Domanda:
            Probabilmente sostituire il modem con quello che ti forniranno (se l'hai in comodato d'uso), a meno che non facciano l'aggiornamento in telegestione del firmware.
          • Paura scrive:
            Re: Domanda:
            Ho un router della Netgear acquistato circa 5 anni fa...Come faccio a verificare se posso utilizzare quello?
          • riddler scrive:
            Re: Domanda:
            Mi dispiace ma al 99% un prodotto di 5 anni fa non sarà aggiornato dal produttore e quindi non potrai usarlo DIRETTAMENTE con ipv6. Come ha scritto guybrush sotto ci sono vari modi per continuare a usare dispositivi ipv4 in una rete v6.
          • Paura scrive:
            Re: Domanda:
            Potresti consigliarmi un eventuale router che supporti l'IPv6?
          • riddler scrive:
            Re: Domanda:
            Non ne conosco, il che non significa che non ne esistano. Comunque è probabile che ti convenga aspettare qualche tempo, sospetto che ora come ora te lo farebbero pagare caro.In alternativa forse puoi cercarne uno compatibile con openwrt che CREDO supporti ipv6.
          • came88 scrive:
            Re: Domanda:
            - Scritto da: Postribulo

            Fastweb ti assegna max 3 indirizzi "privati"
            (cavolata, visto che è un attimo avere più di 3
            apparati con ethernet -wired o wifi - in casa),
            ora supero questo vincolo mettendo un mio router
            a valle dell'apparato di fastweb. Potrò fare la
            stessa cosa con IPv6? O dovrà per forza essere
            fastweb ad assegnarmi tutti gli
            indirizzi?Fastweb e gli altri operatori ti daranno non 1, non 3 ma qualche miliardo di miliardi di indirizzi IPv6 'pubblici' (con scope globale)Lo standard prevede che le connessioni fisse (ADSL e simili) sia per privati che per aziende ricevano una subnet /48, cioè dei 128 bit che compongono un indirizzo ipv6 i primi 48 te li dà il provider (fastweb, telecom...) i rimanenti sono tutti per te e 2^(128-48) = 2^80 = 1208925819614629174706176 indirizzi IPv6 (~ 10^24)Se proprio il provider è spilorcio ti darà una subnet /56 ( 4722366482869645213696 indirizzi ~ 10^21) o proprio il minimo sindacale una subnet /64 (18446744073709551616 indirizzi ~ 10^19)





            Quoto, ma a parte gli apparati di rete cosa
            deve


            essere aggiornato?





            Anche i Client?



            Se non erro XP richiede un intervento diretto ma

            anche dopo questo non sono sicuro che funzioni
            al

            100%, non ricordo con

            precisione.

            Mi pare che XP con tutti gli ultimi aggiornamenti
            (SP3) sia già
            compatibile.
            Su XP SP3 basta dare da terminale `ipv6 install'




            E si può mantenere una sottorete ipV4 "dietro"


            una rete


            ipv6?



            Tecnicamente forse si ma la cosa non ha molto

            senso, se mai è tranquillamente possibile

            mantenere una rete dual stack per far andare

            vecchie applicazioni all'interno e girare fuori

            in

            ipv6.Il dual stack è sicuramente meglio che una rete interna IPv4 only.Se hai poi tutte le apparecchiature che supportano IPv6 e l'indirizzo statico (cosa che dovrebbe essere data a tutti, anche ai clienti domestici) allora è più semplice gestire il tutto in IPv6 only.
            Però ci sono parecchie applicazioni aziendali che
            usano IPv4, la vedo dura aggiornarle tutte, molti
            continueranno ad utilizzare il vecchio
            protocollo, almeno per il traffico
            Intranet.Per il traffico internet tra qualche anno se vorrai utilizzare solo IPv4 sulla tua rete interna avrai bisogno di un server che faccia da ponte tra la tua rete IPv4 e internet IPv6 only che si espanderà sempre più... Non so quanto convenga...
          • Postribulo scrive:
            Re: Domanda:
            - Scritto da: came88
            - Scritto da: Postribulo



            Fastweb ti assegna max 3 indirizzi "privati"

            (cavolata, visto che è un attimo avere più di 3

            apparati con ethernet -wired o wifi - in casa),

            ora supero questo vincolo mettendo un mio router

            a valle dell'apparato di fastweb. Potrò fare la

            stessa cosa con IPv6? O dovrà per forza essere

            fastweb ad assegnarmi tutti gli

            indirizzi?

            Fastweb e gli altri operatori ti daranno non 1,
            non 3 ma qualche miliardo di miliardi di
            indirizzi IPv6 'pubblici' (con scope
            globale)
            Lo standard prevede che le connessioni fisse
            (ADSL e simili) sia per privati che per aziende
            ricevano una subnet /48, cioè dei 128 bit che
            compongono un indirizzo ipv6 i primi 48 te li dà
            il provider (fastweb, telecom...) i rimanenti
            sono tutti per te e 2^(128-48) = 2^80 =
            1208925819614629174706176 indirizzi IPv6 (~
            10^24)
            Se proprio il provider è spilorcio ti darà una
            subnet /56 ( 4722366482869645213696 indirizzi ~
            10^21) o proprio il minimo sindacale una subnet
            /64 (18446744073709551616 indirizzi ~
            10^19)

            No ok, ma Fastweb ti assegna solo 3 indirizzi "privati" per politiche commerciali non per altro. Cosa gli vieterebbe di fare la stessa cosa in IPv6?
          • came88 scrive:
            Re: Domanda:
            Nulla, ma gli standard per IPv4 non prevedono vincoli specifici al numero di indirizzi da assegnare a un privato (anche se almeno uno pubblico...), mentre gli standard per IPv6 prevedono una subnet /48 per connessioni fisse (ADSL per intenderci) e una /64 per connessioni mobili (da cellulare).In realtà probabilmente non tutti assegneranno una /48, (che vuol dire poter avere 65000 reti /64 interne pubbliche), magari solo una /56 (256 reti).Se fastweb dovesse decidere di non assegnare neanche una /64 allora dovrebbe riconfigurare completamente tutti i sistemi (infatti l'IPv6 prevede che i primi 64 bit dell'indirizzo servano per il routing globale, mentre gli ultimi 64 sono a disposizione del singolo privato / azienda / ...)Spero che fastweb si atterrà agli standard, magari sarà la volta che passo da telecom a fastweb (10Mb/s simmetrici non sono male, e 100/10Mb/s sono ancora meglio...)
          • Postribulo scrive:
            Re: Domanda:
            Vero,io sono stato per quasi 10 anni in fibra 10/10, da un paio di mesi ho fatto upgrade a 100/10. Sempre soddisfatto, mai un problema, un pomeriggio mi si è rotto l'HAG, la mattina del giorno dopo sono venuti subito a cambiarlo.Se per l'utilizzo che ne fai il NAT non ti da fastidio è un'ottima connessione. Tra l'altro ora con le nuove offerte anche solo dati (senza voce) hanno abbassato parecchio i prezzi.
        • gerry scrive:
          Re: Domanda:
          - Scritto da: riddler
          Tecnicamente forse si ma la cosa non ha molto
          senso, se mai è tranquillamente possibile
          mantenere una rete dual stack per far andare
          vecchie applicazioni all'interno e girare fuori
          in
          ipv6.Perché dai per scontato che sto parlando di un PC, ma uno può avere altri apparati connessi.Per esempio il mio emtec N200 ( http://www.emtec-international.com/it-eu/node/2414 ) resterà fuori dalla rete se il produttore non si degna di fare un upgrade o posso in qualche modo farlo vivere in un sottorete privata ipV4?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 febbraio 2011 10.51-----------------------------------------------------------
          • came88 scrive:
            Re: Domanda:
            E allora tieni una rete dual stack. L'importante è che il router supporti il dual stack, gli altri apparati continueranno a funzionare come ora se non supportano l'IPv6.
          • gerry scrive:
            Re: Domanda:
            - Scritto da: came88
            E allora tieni una rete dual stack. L'importante
            è che il router supporti il dual stack, gli altri
            apparati continueranno a funzionare come ora se
            non supportano
            l'IPv6.Ok, ma c'è una cosa che non mi torna, mettiamo che io abbia il mio vecchio accrocchio che mastica solo v4, io cerco di accedere chessò a youtube che invece ha passato i server a v6.Non posso farlo vero? Nemmeno nattando eventualmente i vecchi apparecchi.
          • came88 scrive:
            Re: Domanda:
            Non puoi farlo direttamente, ma se il tuo router o un altro apparecchio della rete implementa NAT64 o DNS64 o altri sistemi simili non ci dovrebbero essere particolari problemi, ma non sono molto ferrato sull'argomento...
    • Guybrush scrive:
      Re: Domanda:
      - Scritto da: vac
      Cosa dovrà fare un ignaro utente per passare da
      IPV4 ad
      IPV6?Nientehttp://it.wikipedia.org/wiki/Transizione_IPV4/IPV6Il tuo router IPV4 può dialogare con un router IPV6 tramite il metodo 6to4 (vedi Il tuo Indirizzo IPV4 viene recepito da un router IPV6 e istradato come92.230.15.6692 = 5C230 = E615 = 0F66 = 422002:5CE6:0F42:0001::1ed è solo uno dei metodi possibili.Un altro e'0::5CE6:0F42per il resto vedi bene che il discorso transizione è stato affrontato in modo esaustivo.GT
      • Profano scrive:
        Re: Domanda:
        Quindi è sufficiente convertire da decimale in esadecimale l'indirizzo IP ed inserirlo in Windows 7 nella sezione delle reti? Anche se il router non è pronto per IPv6?
        • came88 scrive:
          Re: Domanda:
          Temo di no... da quel che ho letto gli indirizzi di quel tipo dovrebbero essere usati solo a livello software o al massimo su reti interne e non dovrebbero essere mai routati...
          • Profano scrive:
            Re: Domanda:
            Non ci sto capendo più nulla... :-(Cosa bisogna fare, quindi, per continuare a navigare senza problemi?
          • Guybrush scrive:
            Re: Domanda:
            - Scritto da: Profano
            Non ci sto capendo più nulla... :-(
            Cosa bisogna fare, quindi, per continuare a
            navigare senza
            problemi?La traduzione la fa il router del provider.E, come ho suggerito qualche post piu' su, esistono MOLTI modi per gestire la cosa.GT
  • Flavio scrive:
    Scusate...
    ma la questione è per la rete internet! se vogliamo mantenerci gli indirizzi ipv4 internamente basta che il router lo possa fare!
    • entromezzanotte scrive:
      Re: Scusate...
      Già... proprio questo il problema. Vai a guardare lo scaffale di un supermercato e conta quanti router ci sono che supportano ipv6...
  • Yogi scrive:
    Prova IPv6 sul tuo PC...
    ...gratis.Ti registri sul sito di un broker di tunnel IPv4/IPv6. Ad esempio quihttp://www.sixxs.net/signup/create/Fai richiesta di un tunnel (dinamico se ti connetti da casa).http://www.sixxs.net/faq/account/?faq=10stepsInstalli AiCCU e ti connetti alla Internet in IPv6 sfruttando la connessione IPv4 del tuo router.Provi a fare ping a ipv6.google.com oppure ad aprire http://ipv6.google.com/
    • djechelon scrive:
      Re: Prova IPv6 sul tuo PC...
      Già ti dico che con Fastweb non vuole saperne di funzionare, nonostante il protocollo "buchi" il NAT perfettamente. E poi su SiXXS non accettano più utenze italiane "due to the large number of abuses" (forse gente inesperta che si faceva assegnare indirizzi e si rassegnava dopo i vani tentativi di configurazione)
    • nome scrive:
      Re: Prova IPv6 sul tuo PC...
      io l'ho provato e non serve a niente, a proposito quelli di sixxs sono degli str. basta un niente che non te lo danno il tunnel
      • Lelemore scrive:
        Re: Prova IPv6 sul tuo PC...
        - Scritto da: nome
        io l'ho provato e non serve a niente, a proposito
        quelli di sixxs sono degli str. basta un niente
        che non te lo danno il
        tunnelLa danno solo a quelli col macchinone?:'(
      • Gianluigi scrive:
        Re: Prova IPv6 sul tuo PC...
        Prendi la pala, scendi in giardino e scavane uno! Il solito sfaticato pronto a lamentarsi!
    • came88 scrive:
      Re: Prova IPv6 sul tuo PC...
      Altre alternative ci sonohttp://gogonet.gogo6.com/page/freenet6-services (anche per chi è dietro NAT)http://tunnelbroker.net (per chi non è dietro a NAT)Altrimenti, sempre se si ha un indirizzo IPv4 pubblico, ci si può affidare a 6to4...Oppure ancora Teredoe per controllare il tuttohttp://test-ipv6.comIo con gogo6 ho 10/10 per l'IPv4 e 9/10 per l'IPv6 (i miei server DNS non riescono a contattare dei server DNS che non abbiano un indirizzo IPv4)
    • Funz scrive:
      Re: Prova IPv6 sul tuo PC...
      - Scritto da: Yogi
      ...gratis.

      Ti registri sul sito di un broker di tunnel
      IPv4/IPv6. Ad esempio
      qui

      http://www.sixxs.net/signup/create/

      Fai richiesta di un tunnel (dinamico se ti
      connetti da
      casa).

      http://www.sixxs.net/faq/account/?faq=10steps

      Installi AiCCU e ti connetti alla Internet in
      IPv6 sfruttando la connessione IPv4 del tuo
      router.

      Provi a fare ping a ipv6.google.com oppure ad
      aprire
      http://ipv6.google.com/Ma che vantaggi darebbe?Velocità, ping, privacy?
      • entromezzanotte scrive:
        Re: Prova IPv6 sul tuo PC...
        Vantaggi nessuno: un tunnel va sempre peggio che una connessione diretta.E' solo un test, esercizio, studio, così ti impari come configurare IPv6 (da qualche parte si deve pur cominciare, o no ?).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 febbraio 2011 10.08-----------------------------------------------------------
      • andy61 scrive:
        Re: Prova IPv6 sul tuo PC...
        L'IPv6 apre nuovi spazi e nuove opportunità per uniformare tutte le telecomunicazioni, supportando già a livello di protocollo molte caratteristiche che sono implementate a livello di applicazione, o in modo proprietario dagli apparati di rete.E soprattutto consentirà di dare indirizzi pubblici statici a tutti lgi apparati che vorrai, inclusi i frigoriferi.... lo vuoi, vero, un frigorifero che ti fà automaticamente la spesa quando ti finiscono i prodotti al suo interno, vero? Io non posso vivere senza!
  • silvio rubacuori scrive:
    Apocalipse NOW ???
    Apocalipse NOW ???
  • non so scrive:
    non serve ipv6
    nella stragrande maggioranza dei casi il NAT è più che sufficiente. vivremo con ipv4 ancora per diverso tempo, perchè passare a ipv6 e mantenere le prestazioni su router e firewall è costoso. inoltre i firewall ipv6 non sono al passo con quelli ipv4.chi dovrà passare obbligatoriamente a ipv6 è sfigatissimo :) tenetevi stretti gli ip vecchi ancora per un po' se li avete.
    • Maestro Miyagi scrive:
      Re: non serve ipv6
      Il problema è che diversa gente ha router non compatibili ipv6 e datati (ancora ben funzionanti ma di cui difficilmente sarà aggiornato il firmware dal produttore).Poi penso alla difficoltà di ricordo mnemonico di un indirizzo IP, p.es. per l'assegnazione statica.Quello che non ho ancora capito, ma non sono esperto di queste cose, è:- esistono ancora classi di indirizzi per uso "interno" (corrispondenti alle attuali serie 10*, 172*, 192* usabili per le LAN)?- se non sono state concepite, e quindi gli indirizzo sono di fatto "pubblici", come si fa a filtrare le connessioni, tramite ad es. un firewall centralizzato?
      • Yogi scrive:
        Re: non serve ipv6
        Le interfacce di rete hanno anche un indirizzo "privato", nel quale il MAC address viene usato come suffisso. Il prefisso viene annunciato dai router IPv6 presenti in rete, se istruiti a farlo. Praticamente se hai una rete IPv6 ben fatta, tiri fuori il PC dalla scatola, gli attacchi il cavo di rete e navighi. Non serve neppure il DHCP...
      • came88 scrive:
        Re: non serve ipv6
        - Scritto da: Maestro Miyagi
        Quello che non ho ancora capito, ma non sono
        esperto di queste cose,
        è:
        - esistono ancora classi di indirizzi per uso
        "interno" (corrispondenti alle attuali serie 10*,
        172*, 192* usabili per le
        LAN)?
        - se non sono state concepite, e quindi gli
        indirizzo sono di fatto "pubblici", come si fa a
        filtrare le connessioni, tramite ad es. un
        firewall
        centralizzato?Esistono si e no: ci sono gli indirizzi link local che normalmente vengono configurati automaticamente dal sistema operativo, ma sono validi solo sul collegamento fisico su cui sono sono assegnati, quindi non dovrebbero essere routati maiCi sono (stati) gli indirizzi site local, ma sono stati deprecati, non so bene per quale motivo...Per filtrare le connessioni serve per l'appunto un firewall centralizzato sul router, per cui le connessioni interne non vengono bloccate dal firewall, mentre quelle interno-esterno sono filtrate.
        • Anonymous scrive:
          Re: non serve ipv6

          Ci sono (stati) gli indirizzi site local, ma sono
          stati deprecati, non so bene per quale
          motivo...
          Per filtrare le connessioni serve per l'appunto
          un firewall centralizzato sul router, per cui le
          connessioni interne non vengono bloccate dal
          firewall, mentre quelle interno-esterno sono
          filtrate.Mi sa allora che l'IPv4 verrà usato ancora per MOLTO tempo. Specie perchè, essendo ora in fase di dismissione, sempre meno sistemi adotteranno tale tipologia d'indirizzamento e quindi, per le reti LAN, ciò significa meno compatibilità con IPv6 e quindi meno rischi che qualcuno riesca ad intrufolarsi superando il router.
      • Yogi scrive:
        Re: non serve ipv6
        - Scritto da: Maestro Miyagi
        - se non sono state concepite, e quindi gli
        indirizzo sono di fatto "pubblici", come si fa a
        filtrare le connessioni, tramite ad es. un
        firewall
        centralizzato?Non confondere regola di NAT/NAPT con regola di filtro.Semplificando:Le regole di NAT trasformano i pacchetti in transito.Le regole di filtro dirottano i pacchetti in transito, ma non li modificano.In linea di massima, visto il numero stratosferico di indirizzi disponibili in IPv6, il NAT classico non è più necessario. Tutti gli indirizzi sono (con il vecchio linguaggio IPv4) "pubblici".In IPv6, i firewall ritornano a fare (solo) il loro lavoro originario: decidono (regole di filtro) quali pacchetti in transito passano. La distinzione tra "fuori" e "dentro", che in IPv4 veniva spesso sovrapposta e confusa con "indirizzi pubblici" e "indirizzi privati", ovviamente rimane.Se la rete di casa o dell'azienda è in IPv6, qualcuno le avrà assegnato una subnet IPv6. Se vuoi bloccare tutto il traffico in ingresso, basta che tu aggiunga una regola, esattamente come prima.
        • Maestro Miyagi scrive:
          Re: non serve ipv6
          Ok, grazie a te e a came88.
        • Stefano L scrive:
          Re: non serve ipv6

          Se la rete di casa o dell'azienda è in IPv6,
          qualcuno le avrà assegnato una subnet IPv6. Ecco e' chi sarebbe questo qualcuno ?Dovrei chiedere a qualche ente preposto la subnet da usare a casa mia ?
          • ech3l0n scrive:
            Re: non serve ipv6
            - Scritto da: Stefano L

            Se la rete di casa o dell'azienda è in IPv6,

            qualcuno le avrà assegnato una subnet IPv6.

            Ecco e' chi sarebbe questo qualcuno ?

            Dovrei chiedere a qualche ente preposto la subnet
            da usare a casa mia
            ?Questo qualcuno sarebbe il tuo provider.Nel caso più semplice: al tuo modem/router ADSL (o HAG Fastweb) verrebbe assegnato, nel momento in cui si autentica, una subnet da cui "pesca" un indirizzo da assegnare a se stesso, e X indirizzi da assegnare agli apparati ad esso collegati (pc, notebook, smartphone, stampanti, televisori, mediabox, frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie....).Tieni presente che grazie a IPv6 sono disponibili 666.000.000.000.000.000.000.000 indirizzi *per metro quadrato* (considerando l'estensione dell'intera superficie terrestre). Fai un po' te...
          • Stefano L scrive:
            Re: non serve ipv6


            Questo qualcuno sarebbe il tuo provider.

            Nel caso più semplice: al tuo modem/router ADSL
            (o HAG Fastweb) verrebbe assegnato, nel momento
            in cui si autentica, una subnet da cui "pesca" un
            indirizzo da assegnare a se stesso, e X indirizzi
            da assegnare agli apparati ad esso collegati (pc,E se ho, per questioni di backup della connettivita', piu' linee di diversi provider ?
          • came88 scrive:
            Re: non serve ipv6
            Allora ti fai assegnare da RIPE una subnet indipendente dal provider, tieni presente che la faccenda diventa molto più complicata però...
          • Guybrush scrive:
            Re: non serve ipv6
            - Scritto da: ech3l0n
            - Scritto da: Stefano L


            Se la rete di casa o dell'azienda è in IPv6,


            qualcuno le avrà assegnato una subnet IPv6.



            Ecco e' chi sarebbe questo qualcuno ?



            Dovrei chiedere a qualche ente preposto la
            subnet

            da usare a casa mia

            ?

            Questo qualcuno sarebbe il tuo provider.

            Nel caso più semplice: al tuo modem/router ADSL
            (o HAG Fastweb) verrebbe assegnato, nel momento
            in cui si autentica, una subnet da cui "pesca" un
            indirizzo da assegnare a se stesso, e X indirizzi
            da assegnare agli apparati ad esso collegati (pc,
            notebook, smartphone, stampanti, televisori,
            mediabox, frigoriferi, lavatrici,
            lavastoviglie....).

            Tieni presente che grazie a IPv6 sono disponibili
            666.000.000.000.000.000.000.000 indirizzi *per
            metro quadrato* (considerando l'estensione
            dell'intera superficie terrestre). Fai un po'
            te...3,4*10^38è una grandezza "fuori-scala" dato che il sistema metrico internazionale (SI) arriva fino allo Yotta = 10^24.Se si vuole si può rappresentare così 340.000.000.000.000YA tradurlo in numeri si ha:340.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000...a occhio ci sono abbastanza indirizzi per spargere dispositivi su tutto il pianeta.GT
      • HappyCactus scrive:
        Re: non serve ipv6
        - Scritto da: Maestro Miyagi
        - se non sono state concepite, e quindi gli
        indirizzo sono di fatto "pubblici", come si fa a
        filtrare le connessioni, tramite ad es. un
        firewall
        centralizzato?Si filtra "tutto" tranne quello che deve passare. Che è come le cose dovrebbero andare, indipendentemente da NAT (che non è un sistema di sicurezza)
    • Yogi scrive:
      Re: non serve ipv6
      Noi qui usiamo IPv6 dall'anno scorso. Tutto ok. Molto semplificata la gestione della rete.
    • djechelon scrive:
      Re: non serve ipv6
      Una boiata pazzesca!!!!!!!!!!!!!!!!!!Con il NAT non puoi usare reti peer-to-peer, non puoi attrezzare un server domestico (quindi addio sincronizzazione PDA-desktop quando sei fuori), sei costretto a usare l'FTP passivo e dulcis in fundoSe vuoi COMPRARE un server con indirizzo pubblico IPv4 i provider possono fare cartello!!Ho detto tutto
      • QuiQuoQua scrive:
        Re: non serve ipv6
        Straquoto: parlando anche di cose serie, NAT ha una marea di effetti collaterali anche nei protocolli seri ma poco pensati per il NAT (SIP per il voip, lo stesso FTP è fonte di rogne continue, PPTP/GRE, ipsec).Spesso sono protocolli che in violazione alla stratificazione ISO/OSI portano l'indirizzo IP dentro al payload, ma di fatto, NAT è una grande rogna.Inoltre NAT introduce una grande violazione nell'architettura di routing IP: il router che fa NAT deve tenere una tabella di stato. Il che significa che un flusso di dati NAT-tato deve per forza passare per una certa strada e non può usare i sistemi innati di fault tolerance del routing IP.Quindi prima muore NAT e meglio stiamo tutti.- Scritto da: djechelon
        Una boiata pazzesca!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        Con il NAT non puoi usare reti peer-to-peer, non
        puoi attrezzare un server domestico (quindi addio
        sincronizzazione PDA-desktop quando sei fuori),
        sei costretto a usare l'FTP passivo e dulcis in
        fundo

        Se vuoi COMPRARE un server con indirizzo pubblico
        IPv4 i provider possono fare
        cartello!!

        Ho detto tutto
      • gerry scrive:
        Re: non serve ipv6
        - Scritto da: djechelon
        Una boiata pazzesca!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        Con il NAT non puoi usare reti peer-to-peer, non
        puoi attrezzare un server domestico (quindi addio
        sincronizzazione PDA-desktop quando sei fuori),
        sei costretto a usare l'FTP passivo e dulcis in
        fundoGuarda che basta configurare le porte o la DMZ, io NATto e ho un server che funziona benissimo (rotfl)
        • rb1205 scrive:
          Re: non serve ipv6
          E se volessi avere due server? :) Una rete sotto NAT rimane comunque limitata rispetto a una con indirizzi pubblici.C'è però anche da dire che un NAT risulta essere intrinsicamente sicuro (le connessioni in ingresso vengono bloccate a meno che non siano esplicitamente mappate), una rete con indirizzi pubblici è molto più esposta a problemi di sicurezza dovuti a errata configurazione.
      • HappyCactus scrive:
        Re: non serve ipv6
        - Scritto da: djechelon
        Con il NAT [...]
        sei costretto a usare l'FTP passivo Esiste il "connection tracking".
      • non so scrive:
        Re: non serve ipv6
        - Scritto da: djechelon
        Una boiata pazzesca!!!!!!!!!!!!!!!!!!vediamo :)
        Con il NAT non puoi usare reti peer-to-peer,si che le puoi usare. sarebbe troppo bello (per me) bloccare il p2p così facilmente :)
        non puoi attrezzare un server domestico (quindi addio
        sincronizzazione PDA-desktop quando sei fuori)si che lo puoi fare ad esempio con il port forwarding o con VPN
        sei costretto a usare l'FTP passivoe allora?
        e dulcis in fundo
        Se vuoi COMPRARE un server con indirizzo pubblico
        IPv4 i provider possono fare cartello!!io ho detto di tenersi stretti i nr ipv4 non di comprarne di altri :) e che nella stramaggioranza dei casi il NAT va bene. significa che potrebbe non andare bene in alcuni casi, ma se non lo hai capito non sto parlando di reti casalinghe. a mio avviso a casa va bene usare quello che passa il provider senza stare a preoccuparsi della versione dell'IP.
        Ho detto tuttoio no, potrei continuare per delle ore :-)
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