The Daily, da ieri in poi

Esordio della rivista nata in esclusiva per iPad, con la quale Murdoch vuol dimostrare che per le notizie si può ancora pagare. E nello stesso evento avvistato un potenziale prototipo di iPad 2

Roma – The Daily, la nuova rivista News Corp. nata in esclusiva per i tablet, ha fatto il suo debutto su iPad. Dopo annunci e rinvii la nuova creatura di Rupert Murdoch esordisce e punta a conquistare gli utenti della tavoletta con la mela offrendo gratuitamente l’app e un periodo di prova di due settimana.
Gli utenti italiani tuttavia non potranno ancora dargli un’occhiata: la rivista è disponibile solo negli Stati Uniti .

Se il lettore sarà quindi convinto della necessità di uno strumento di informazione a pagamento e dalla qualità del prodotto, potrà abbonarsi (tramite il nuovo sistema di pagamento interno alle app che con esso ha fatto il suo esordio) alla rivista pagando 99 centesimi a settimana, per un totale di 40 dollari all’anno .

Come ogni altro contenuto sul Web gli articoli della rivista contengono link (secondo gli osservatori, il primo numero ne ospita relativamente pochi) e i singoli pezzi possono essere condivisi via Twitter, Facebook o email, diventando attraverso questo canale di diffusione visibili a tutti tramite uno screenshot.

Fronte pubblicità: niente banner, con l’advertising limitato a pagine distinte che occuperà per intero. E in questa sezione sembrano concentrarsi gran parte dei contenuti multimediali.

Pur chiedendo all’utente la possibilità di localizzazione, poi, per il momento non sembra offrire sezioni locali specializzate , a parte per quanto riguarda il tempo e lo sport.

Oltre ad apprezzare l’aspetto che ricalca più una rivista (soprattutto grazie alle numerose foto) che un quotidiano, e la cover flow stile iTunes che costituisce l’indice, i primi commenti non sembrano entusiasti dal punto di vista tecnico, soprattutto a causa di piccoli ritardi e imprecisioni nel ricevere gli input via touchscreen.
Inoltre, la rivista sembra bloccare lo screesaver di iPad e alcuni suoi elementi interattivi funzionano solo con iPad usato in verticale. E tutti, pare, funzionerebbero solo se il dispositivo è connesso.

Non ha aiutato poi il fatto che i principali commentatori abbiano sfogliato la rivista a fine giornata, trovandosi davanti notizie ormai vecchie , con la storia di punta – la situazione egiziana – che era passata dalla probabili dimissioni di Mubarak agli scontri tra sostenitori e oppositori del governo.
Nonostante la promessa di aggiornamenti quotidiani, insomma, The Daily sembra avere più i tempi di un quotidiano cartaceo tradizionale che della corrispettiva versione online.

Murdoch, che ha presenziato in prima persona al lancio, ha ancora espresso la sua preferenza per i prodotti Apple: pur anticipando che in futuro The Daily sbarcherà anche su altri tablet, ha dichiarato di ritenere questo e il prossimo anno “ancora ad appannaggio di Apple”. Sul futuro dei prodotti di Cupertino, d’altronde, l’australiano potrebbe avere maggior cognizione di causa essendo stato avvistato all’evento di presentazione della sua nuova rivista un iPad con una fotocamera frontale . Se ciò fosse vero, potrebbe trattarsi di un prototipo della seconda versione della tavoletta con la mela.

Il tycoon dell’editoria, poi, ha idee precise ed ambiziose sul futuro: l’ obiettivo dichiarato è quello di “vendere milioni di abbonamenti” della rivista digitale e di farla diventare così presto profittevole (nonostante una spesa iniziale di 30 milioni di dollari e di circa mezzo milione di dollari a settimana). Dimostrando così che le notizie si possono ancora far pagare.

Claudio Tamburrino

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  • Skywalker scrive:
    Farlo subito no eh?
    Quando si dice che la Privacy non ostacola l'innovazione si intende proprio questo: le soluzioni che tutelano la Privacy senza impedire nuovi approcci esistono, semplicemente basta pensarci in fase di progetto.Usare una sagoma "media" sulla quale si sovrappone l'immagine di differenza non solo sarebbe più rispettosa della Privacy, ma semplificherebbe l'uso dei dispositivi: Non ci sarebbe più bisogno che chi guarda l'immagine sia in un altro stanzino, in sola comunicazione audio con chi è effettivamente ai controlli.Se gli aspetti di Privacy fossero stati nelle specifiche di progetto, invece di cercare irrispettose scorciatoie, ci saremmo risparmiati tre anni di "vergogne" e avremmo maggiore fiducia in questo "cosi".Indipendentemente dal giudizio sulla leffettiva efficacia di fare "screening di massa" per "prevenire attentati".
    • cicciOS scrive:
      Re: Farlo subito no eh?
      - Scritto da: Skywalker
      Quando si dice che la Privacy non ostacola
      l'innovazione si intende proprio questo: le
      soluzioni che tutelano la Privacy senza impedire
      nuovi approcci esistono, semplicemente basta
      pensarci in fase di
      progetto.

      Usare una sagoma "media" sulla quale si
      sovrappone l'immagine di differenza non solo
      sarebbe più rispettosa della Privacy, ma
      semplificherebbe l'uso dei dispositivi: Non ci
      sarebbe più bisogno che chi guarda l'immagine sia
      in un altro stanzino, in sola comunicazione audio
      con chi è effettivamente ai
      controlli.

      Se gli aspetti di Privacy fossero stati nelle
      specifiche di progetto, invece di cercare
      irrispettose scorciatoie, ci saremmo risparmiati
      tre anni di "vergogne" e avremmo maggiore fiducia
      in questo
      "cosi".

      Indipendentemente dal giudizio sulla leffettiva
      efficacia di fare "screening di massa" per
      "prevenire
      attentati".Ma non erano visite mediche gratuite?
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