Thunderbird è 5.0

Il mail client di Mozilla approda alla "nuova generazione" sincronizzando il proprio orologio di sviluppo con i cicli veloci a cui è ora sottoposto il browser Firefox. Poche le novità, promesse maggiore velocità e facilità d'uso

Roma – A breve distanza dalla distribuzione della prima versione beta , anche Mozilla Thunderbird viene aggiornato alla main release 5.0. Il client di posta elettronica open source si mette in linea con il discusso ciclo di sviluppo e update veloce del browser Firefox e presenta una nuova versione dopo ben 18 mesi di attesa.

A conti fatti le novità non sono molte , nondimeno Mozilla promette di rendere ancora più facile la gestione della posta elettronica in locale e il setup dei nuovi account, assicura il management avanzato dei componenti aggiuntivi e inietta una nuova sferzata di velocità e performance nel suo “altro” software di comunicazione e connettività.

Con Thunderbird 5.0 l’impostazione di un account di posta elettronica si riduce alla più elementare delle operazioni: basta specificare un indirizzo e una password e il software proverà a ricavare tutte le impostazioni necessarie alla sincronizzazione della mailbox grazie a un database di account interno.

Il gestore di componenti aggiuntivi di Thunderbird 5.0 è derivato da quello introdotto con Firefox 4, mentre per quanto riguarda le performance Mozilla parla di tempi di avvio più rapidi e maggiore “reattività” generale del mail client grazie a 400 fix ad altrettanti difetti nel codice tesi a migliorare stabilità e sicurezza del programma.

A 18 mesi dall’ultima main release ufficiale, Mozilla Thunderbird 5.0 salta a piè pari la versione 4.0 per rispettare il ruolino di marcia intrapreso dal browser del Panda Rosso. Il nuovo ciclo di sviluppo accelerato prevede dunque la distribuzione di Thunderbird 6.0 al più tardi entro 3 mesi.

Alfonso Maruccia

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  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Il copyright è morto
    Il copyright è morto.Illudersi che la gente rinunci alla possibilità di accedere liberamente al Sapere per il lucro di pochi è veramente da sciocchi. ABOLIRE IL COPYRIGHT P-)
    • Get Real scrive:
      Re: Il copyright è morto
      - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      Il copyright è morto.

      Illudersi che la gente rinunci alla possibilità
      di accedere liberamente al Sapere per il lucro di
      pochi è veramente da
      sciocchi.
      Il copyright è, purtroppo, vivo. Per mantenerlo in vita quelli che tu chiami "diritti" saranno cancellati.Illudersi che potentissime multinazionali in grado di comandanare i governi del mondo come se fossero burattini rinuncino ai loro introiti è veramente da ingenui.Le major vinceranno. Internet sarà devastato. Chi si oppone potrà solo piangere.Mi dispiace che debba andare così, ma ANDRÀ così.La ragione è dalla parte del denaro. Sempre. Di fronte ad esso, non c'è diritto che tenga.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Il copyright è morto

        Il copyright è, purtroppo, vivo. Mai sentito parlare di morte cerebrale?
        Per mantenerlo
        in vita quelli che tu chiami "diritti" saranno
        cancellati.Quindi, anche il copyright (visto che significa "diritto d'autore") sarà cancellato. Parole tue.

        Illudersi che potentissime multinazionali in
        grado di comandanare i governi del mondo come se
        fossero burattini rinuncino ai loro introiti è
        veramente da
        ingenui.Ma non sono "potentissime multinazionali". Sono multinazionali in caduta. Guarda ai fatti: nessuna nuova multinazionale di intrattenimento è nata. Invece, qualcuna è morta... e le altre riescono a mangiare solo perchè si stanno disputando i pezzi della carogna.
        Le major vinceranno.Stanno già perdendo.Non hanno conquistato nulla, e hanno perso un mucchio di terreno.
        La ragione è dalla parte del denaro. Sempre.Infatti, proprio per questo gli stiamo facendo perdere denaro. Per forza ora le multinazionali sono diventate molto più feroci: un animale ferito è sempre molto feroce. Ma lo stillicidio continua... e la fine per dissanguamento è vicina.
        • Get Real scrive:
          Re: Il copyright è morto
          - Scritto da: uno qualsiasi
          Per forza ora le multinazionali sono diventate
          molto più feroci: un animale ferito è sempre
          molto feroce. Ma lo stillicidio continua... e la
          fine per dissanguamento è
          vicina.Beata ingenuità.Ci sono MENO multinazionali a causa di fusioni e raggruppamenti. Quante meno ce ne sono, quanto più grosse sono, quindi più ricche, quindi più potenti.Mi piacerebbe che le cose fossero diverse, ma non lo sono.Internet sarà soggiogato. Questo è inevitabile. Chi lo sa si rassegna e non avrà sorprese. Chi non lo sa e non si rassegna subirà una terribile delusione, seguita da un cocente periodo di rabbia impotente. Alcuni si ribelleranno e finiranno molto, molto male.Guardate in faccia la realtà: possono stravolgere le leggi di intere nazioni. Di fronte ad un potere simile, cosa speri di poter fare?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Il copyright è morto
            - Scritto da: Get Real
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Per forza ora le multinazionali sono diventate

            molto più feroci: un animale ferito è sempre

            molto feroce. Ma lo stillicidio continua... e la

            fine per dissanguamento è

            vicina.

            Beata ingenuità.
            Ci sono MENO multinazionali a causa di fusioni e
            raggruppamenti. Quante meno ce ne sono, quanto
            più grosse sono, quindi più ricche, quindi più
            potenti.
            Guarda che è esattamente quello che ho detto io. Cannibalismo.Alcune muoiono... le altre, per sopravvivere, le divorano.
            Mi piacerebbe che le cose fossero diverse, ma non
            lo
            sono.

            Internet sarà soggiogato. Questo è inevitabile.Di inevitabile c'è solo la morte.
            Chi lo sa si rassegna e non avrà sorprese. Chi
            non lo sa e non si rassegna subirà una terribile
            delusione, seguita da un cocente periodo di
            rabbia impotente.Oppure, vincerà.Per ora, la rabbia impotente è sempre stata dalla parte delle majors.
            Alcuni si ribelleranno e
            finiranno molto, molto
            male.Finora, a finire male sono solo le majors. Gli unici che finiscono bene sono quelli che scappano con i soldi (tipo Bill Gates, che ha saputo lasciare la nave al momento giusto)
            Guardate in faccia la realtà: possono stravolgere
            le leggi di intere nazioni. Certo... perccato che poi sono le leggi, a non poter fare nulla. Non puoi vietare al vento di soffiare. Puoi fare la legge, ma perdi solo tempo.
          • Guybrush scrive:
            Re: Il copyright è morto
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: Get Real

            - Scritto da: uno qualsiasi




            Per forza ora le multinazionali sono diventate


            molto più feroci: un animale ferito è sempre


            molto feroce. Ma lo stillicidio continua... e
            la


            fine per dissanguamento è


            vicina.



            Beata ingenuità.

            Ci sono MENO multinazionali a causa di fusioni e

            raggruppamenti. Quante meno ce ne sono, quanto

            più grosse sono, quindi più ricche, quindi più

            potenti.



            Guarda che è esattamente quello che ho detto io.
            Cannibalismo.

            Alcune muoiono... le altre, per sopravvivere, le
            divorano.



            Mi piacerebbe che le cose fossero diverse, ma
            non

            lo

            sono.



            Internet sarà soggiogato. Questo è inevitabile.

            Di inevitabile c'è solo la morte.


            Chi lo sa si rassegna e non avrà sorprese. Chi

            non lo sa e non si rassegna subirà una terribile

            delusione, seguita da un cocente periodo di

            rabbia impotente.

            Oppure, vincerà.

            Per ora, la rabbia impotente è sempre stata dalla
            parte delle
            majors.


            Alcuni si ribelleranno e

            finiranno molto, molto

            male.

            Finora, a finire male sono solo le majors. Gli
            unici che finiscono bene sono quelli che scappano
            con i soldi (tipo Bill Gates, che ha saputo
            lasciare la nave al momento
            giusto)


            Guardate in faccia la realtà: possono
            stravolgere

            le leggi di intere nazioni.

            Certo... perccato che poi sono le leggi, a non
            poter fare nulla. Non puoi vietare al vento di
            soffiare. Puoi fare la legge, ma perdi solo
            tempo.Non è esatto.Finora le leggi in materia di networking hanno completamente cannato gli obiettivi preposti e non è un caso.Sono leggi del tipo "vento, ti ordino di soffiare dalle 13:40 alle 16:35 tutti i giovedì alterni".Oscurare un sito web è possibile, a patto di XXXXre tutte le connessioni che collegano quel nodo agli altri nodi.Se resta in piedi anche una sola connessione il sito rimane raggiungibile.La Rete è nata per resistere ad attacchi nucleari, interrompere tutte le comunicazioni E' difficile.Per usare la legge, invece delle nucleari tattiche, dovresti legiferare in materia di hardware: tutti i router ad uso domestico devono usare il DNS di stato ed un programma di autoconfigurazione che fa puntare il router al DNS di stato (facile: i provider redirezionano tutto il traffico DNS verso i server di stato)Allora hai qualche speranza di controllo, ma anche li': si rinuncia al DNS del provider, si inserisce l'IP a manella nell'elenco dei preferiti o si agisce direttamente sul file HOST.Quello del DNS di Stato è solo un esempio, per indicare che la via corretta deve rispettare i meccanismi di funzionamento della Rete per essere efficace, se no semplicemente si spende un fottio di denaro pubblico senza ottenere ALCUN RISULTATO.GT
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Il copyright è morto
        contenuto non disponibile
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