TikTok: pubblicità personalizzata vietata dal Garante

TikTok: pubblicità personalizzata vietata dal Garante

Il Garante della Privacy ha chiesto a TikTok di non utilizzare le attività degli utenti per mostrare annunci personalizzati, senza il loro consenso.
Il Garante della Privacy ha chiesto a TikTok di non utilizzare le attività degli utenti per mostrare annunci personalizzati, senza il loro consenso.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha inviato un avvertimento a TikTok per bloccare l’uso di pubblicità personalizzate basate sulle attività degli utenti. La novità, annunciata all’inizio di giugno, entrerà in vigore a partire dal 13 luglio. L’autorità sottolinea che le attività di profilazione senza il consenso degli interessati sono incompatibili con la diretta ePrivacy. C’è inoltre il rischio che questo tipo di pubblicità raggiunga anche i più giovani (meno di 18 anni).

TikTok non può usare i dati senza permesso

Il Garante della Privacy ha adottato un provvedimento d’urgenza il 7 luglio per avvertire TikTok sull’uso illecito dei dati personali degli utenti. L’azienda aveva comunicato alcuni cambiamenti alle modalità di funzionamento della pubblicità. Finora gli utenti dovevano scegliere espressamente di ricevere gli annunci personalizzati basati sull’attività online. A partire dal 13 luglio, queste pubblicità verranno mostrate nel feed degli utenti maggiorenni in modo automatico, ovvero senza il consenso preventivo.

Come specificato nella nuova informativa sulla privacy, TikTok deciderà di visualizzare le pubblicità personalizzata in base ai propri “legittimi interessi“. L’impostazione per revocare il consenso all’uso delle attività precedenti al 13 luglio verrà eliminata. Sarà invece possibile revocare il consenso a visualizzare annunci basati sulle attività fuori da TikTok in qualsiasi momento.

Il Garante aveva immediatamente avviato un’istruttoria sulla modifica dell’informativa annunciata all’inizio di giugno. Dopo aver ricevuto informazioni da TikTok, l’autorità ha concluso che le modifiche sono incompatibili con la direttiva ePrivacy, in base alla quale “l’archiviazione di informazioni, o l’accesso a informazioni già archiviate, nell’apparecchiatura terminale di un abbonato o utente” può avvenire esclusivamente con il consenso degli interessati.

Il Garante ha inoltre evidenziato il rischio che la pubblicità personalizzata possa raggiungere i giovanissimi con contenuti non appropriati, viste le difficoltà di TikTok nella verifica dell’età. Se l’azienda non recederà dai suoi propositi, il Garante avvierà ulteriori provvedimenti che potrebbero portare a sanzioni.

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Pubblicato il 11 lug 2022
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