Tim Cook è impegnato nei festeggiamenti per i 50 anni di Apple e la ricorrenza è al centro di un’intervista rilasciata oggi ad ABC News (link a fondo articolo). C’è però un passaggio dello scambio con il giornalista Michael Strahan che merita di essere riportato. È quello in cui smentisce le voci di corridoio a proposito delle sue possibili dimissioni.
Tim Cook non vuole andare in pensione
Da tempo si parla di un avvicendamento nel ruolo di CEO che ricopre dal 2011, l’anno della morte di Steve Jobs. A domanda diretta, risponde in modo molto chiaro e conciso.
No, non l’ho detto. Non l’ho mai detto. È solo una voce che circola.
Incalzato sull’argomento, l’amministratore delegato prosegue affermando di amare il suo lavoro e di voler continuare nell’azienda di cui fa parte da quasi tre decenni.
Beh, ecco come la vedo io: amo profondamente quello che faccio. 28 anni fa sono entrato in Apple e da allora ho amato ogni singolo giorno. Abbiamo avuto alti e bassi, ma le persone con cui lavoro sono fantastiche. Tirano fuori il meglio di me e spero di poter tirare fuori il meglio da loro. E Michael, non riesco a immaginare la vita senza Apple.
Il tempo dirà se è una dichiarazione di rito o se Cook ha davvero intenzione di rimanere ancora a lungo alla guida di Apple. Ad ogni modo, il candidato numero uno alla successione sembra essere già stato individuato in John Ternus. Classe 1975, oggi è Senior Vice President of Hardware Engineering. Di recente ha dichiarato che sta bene dov’è, ma su questo non avevamo dubbi.
Altri argomenti trattati nel corso dell’intervista sono quelli relativi agli investimenti negli Stati Uniti pianificati per i prossimi anni, al suo omaggio al presidente Donald Trump durante una visita alla Casa Bianca e ai progetti messi in campo nel territorio dell’intelligenza artificiale.