TIM potrebbe rinegoziare il contratto con DAZN

TIM potrebbe rinegoziare il contratto con DAZN

TIM potrebbe chiedere a DAZN di rivedere il contratto per lo streaming delle partite su TIMVISION, in quanto il numero di abbonati è inferiore al previsto.
TIM potrebbe chiedere a DAZN di rivedere il contratto per lo streaming delle partite su TIMVISION, in quanto il numero di abbonati è inferiore al previsto.

Al termine dell'incontro di oggi (inizialmente previsto per ieri), DAZN ha promesso diversi miglioramenti in termini di qualità e assistenza clienti, confermando inoltre che verrà consentita la doppia visione fino al termine della stagione. Circolano intanto voci sulla possibile richiesta di rinegoziazione del contratto da parte di TIM.

Pochi abbonati: TIM vuole rivedere il contratto

DAZN ha investito 2,4 miliardi di euro per i diritti di trasmissione delle partite di calcio di serie A nel triennio 2021-2024. La società londinese ha contestualmente sottoscritto un accordo con TIM per la trasmissione degli incontri tramite TIMVISION. In base alle ultime indiscrezioni, l'operatore telefonico potrebbe chiedere la rinegoziazione del contratto, in quanto i guadagni sono inferiori al previsto.

TIM-DAZN

Secondo i dati riportati dal Corriere della Sera, gli abbonamenti all'offerta TIMVISION Calcio e Sport (include anche la Champions League trasmessa da Infinity+) sono compresi tra 550.000 e 700.000, circa la metà di quelli previsti da TIM. Considerando la stima più ottimistica e il costo standard (senza offerte) di 29,99 euro/mese, TIM guadagnerebbe circa 250 milioni di euro lordi (IVA inclusa) all'anno, inferiori ai 340 milioni di euro pagati a DAZN. Aggiungendo altri investimenti si arriverebbe ad una cifra di 2 miliardi di euro in tre anni.

Per questo motivo, il comitato di controllo e rischi potrebbe chiedere a DAZN di rivedere il contratto, suggerendo eventualmente una condivisione dei ricavi. TIM avrebbe potuto incrementare i guadagni con un'offerta che include il pacchetto calcio di TIMVISION e la fibra ottica, ma questo bundle è stato vietato dall'autorità antitrust.

L'operatore telefonico appoggerà probabilmente la decisione di eliminare la visione contemporanea su dispositivi che non si trovano nella stessa abitazione. Ciò permetterebbe (teoricamente) di incrementare il numero di abbonati, riducendo il fenomeno della “pirateria” (condivisione della password con persone esterne alla famiglia).

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17 11 2021
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