Torna a casa, McAfee

Il programmatore statunitense chiede alle autorità del Guatemala l'autorizzazione per tornare a Miami. Per condurre una vita normale, assicura. Dal Canada si pensa all'inevitabile film per la TV

Roma – In diretta webcam da Città del Guatemala, il re degli antivirus John McAfee ha chiesto alle autorità locali di poter “fare i bagagli e tornare a casa”. Non in Belize, dove il celebre programmatore resta ricercato per il presunto omicidio del ristoratore Gregory Faull. McAfee vuole tornare negli Stati Uniti con la giovane fidanzata Sam, per iniziare “a condurre una vita normale”.

“La nostra odissea non è cominciata con la morte del signor Faull – ha spiegato McAfee in diretta sulla piattaforma di streaming Ustream – È invece iniziata il 15 ottobre, dopo il raid della polizia di San Pedro e Città del Belize”. Negando l’assunzione di qualsiasi tipo di sostanza stupefacente , l’imprenditore statunitense ha continuato a puntare il dito contro “la corruzione che c’è all’interno della polizia in Belize”.

“Vorrei solo fare i bagagli e tornare a Miami – ha spiegato McAfee – Non credo di aver compreso appieno la situazione politica che c’è qui. Per il governo del Guatemala sono un imbarazzo, e sto mettendo a rischio il loro rapporto con il Belize”.

Nel frattempo, in Canada, la società di produzione televisiva Impact Future Media ha ottenuto i diritti di sfruttamento della saga del programmatore a stelle e strisce . Lo stesso McAfee avrebbe acconsentito , con la certezza che un eventuale film sulla sua fuga possa restituire all’opinione pubblica una ricostruzione onesta e sincera dei suoi problemi giudiziari.

Mauro Vecchio

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