Toshiba e il suo super-cellulare

Processore da 1GHz e l'ambizione di puntare alla gola di iPhone. Le sue armi sono alta definizione, fotocamera da 12 megapixel e grafica da sballo. Anche in 3D
Processore da 1GHz e l'ambizione di puntare alla gola di iPhone. Le sue armi sono alta definizione, fotocamera da 12 megapixel e grafica da sballo. Anche in 3D

Roma – È il primo cellulare ( in senso stretto ) presentato che monti al suo interno Snapdragon , vale a dire l’ultimo ritrovato in fatto di chipset per cellulari secondo Qualcomm. Con una velocità siderale di 1GHz, il processore promette faville: grafica in alta definizione (720p) e prestazioni pazzesche per le immagini tridimensionali (22 milioni di triangoli al secondo), unite ad una fotocamera di tutto rispetto e a quello che ormai è quasi il minimo sindacale. WiFi, HSPA, GPS e schermo touch.

Toshiba, che lo produce, lo ha chiamato TG01 e conta di farlo debuttare in Europa entro l’estate. Messo vicino a un iPhone, dalla sua ha lo schermo da 4,1 pollici (800×480) e uno spessore inferiore ai 10 millimetri. A bordo poi ci sono anche i 12 megapixel necessari a scattare foto e girare video, un sintonizzatore TV (quale protocollo? mistero), un lettore di schede microSD e Windows Mobile 6.1 . Basterà tutto questo a scalzare sia iPhone che i vari HTC Touch dalla vetta della classifica dei cellulari più cool del momento?

L’interfaccia è senz’altro molto chic, anche se ben diversa da quella di iPhone: nel complesso, è senz’altro una delle più interessanti vista fino ad oggi su un cellulare che monti Windows Mobile. Sfruttati appieno i vari dispositivi interni come l’ accelerometro – si dà una scossa al TG01 per tornare alla home – e lo schermo: i video e la navigazione, secondo quanto dichiarato da Toshiba, sono molto più semplici da gestire grazie alle dimensioni e alle prestazioni del terminale.

Il primato del TG01, comunque, resta soprattutto quello di essere riuscito ad arrivare per primo sul mercato con al suo interno uno Snapdragon. I mille megahertz di velocità faranno senz’altro la felicità di molti ( supporto al Divx , magari ?), e in futuro lo stesso cuore di silicio potrebbe tranquillamente animare altri terminali che montino Linux declinato in tutte le salse: Android compreso.

Proprio il sistema operativo mobile di Google ha ricevuto in queste ore un aggiornamento , piuttosto controverso in verità. Sotto accusa c’è la decisione da parte di T-Mobile di rilasciare al pubblico una versione classificata come release candidate (RC33), che comunque al momento sembra essere stabile, risolvere alcuni bug e aggiungere qualche funzionalità. Ma soprattutto, non si comprende come mai la versione aggiornata di Google Search che si può controllare con la voce – come su iPhone – non faccia uso degli accelerometri interni e costringa a schiacciare un bottone in più per funzionare.

Sarà che al momento il G1, l’unico cellulare Android in commercio, manca di un sensore di prossimità come quello del melafonino. Una carenza che verrà colmata in futuro? Nel frattempo da oltreoceano, questa volta però sponda Seattle, arriva una notizia intrigante: Sidekick , azienda produttrice di smartphone molto apprezzati in nordamerica e acquisita lo scorso anno da Microsoft, si starebbe preparando a lanciare una nuova gamma di terminali. E su questi ultimi il sistema operativo montato non sarebbe Windows Mobile, non sarebbe Android e neppure Linux: il prescelto potrebbe essere BSD , declinato in versione NetBSD oppure OpenBSD. Non resta che attendere: T-Mobile ha confermato che un terminale è atteso entro il 2009.

Luca Annunziata

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04 02 2009
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