Trasportavano Wii tarocche: arrestati

Dura la vita dei produttori di hi-tech, costretti a combattere con i falsi d'autore: la Wii è forse la più copiata della storia, meglio fare attenzione a cosa si compra e, soprattutto, da chi lo si compra

Roma – Un tempo c’erano solo cappellini e borsette, adesso si clona tutto, anche le console. La falsificazione di oggetti hi-tech raggiunge un nuovo livello: non più imitazioni che le ricordano molto da vicino, adesso ci sono in giro repliche fasulle di alcune Nintendo Wii che a prima vista potrebbero essere scambiate dall’occhio meno attento per un originale.

falso? È accaduto in Irlanda del Nord: un’auto con a bordo due ventenni è stata fermata dalla polizia nei pressi di Belfast. Ha trovato nel portabagagli alcune Wii contraffatte spacciate per originali che i due stavano tentando di vendere. Per loro sono scattate le manette.

Questa volta non si tratta di copie maldestre, come la celebre Vii , clone cinese della più nota console di casa Nintendo: le copie rivenute nel portabagagli dell’auto erano una perfetta imitazione della console originale.

Non è la prima volta che accade: basti citare l’esempio di alcuni prodotti di casa Apple o Nokia , con i vari iClone venduti settimane prima che quello originale uscisse sul mercato. Il mercato dell’hi-tech è pieno di oggetti di qualità spesso scadente modellati ad arte ricalcandoo forme e funzionalità dell’originale. Non è neanche la prima volta che succede una cosa del genere a Nintendo: nel corso degli anni sono state clonate quasi tutte le console della casa nipponica. Certo, in genere è facilissimo sgamare i cloni, ma c’è spesso qualcuno che si lascia gabbare da un esemplare che apparentemente è identico all’originale.

I consigli degli esperti suonano banali, ma è sempre meglio tenerli a mente: evitare di comprare console in negozi, virtuali e non, che ispirano poca fiducia, guardare bene la confezione, e fare sempre molta attenzione alle truffe online.

Vincenzo Gentile

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  • andrea moroni scrive:
    cani
    ci sono delle foto che mi puoi far vedere.
  • Matteo Scaldaferr i scrive:
    sono muli
    Se quelli sono i robot del Pentagono che si erano visti tempo fa in un video girato un sacco su internet, e poi finito anche sui TG, mi dispiace deludere gli amanti di Yul Brinner (o di Modello2 di Dick), ma si tratta di robot-muli.Ovvero progettati per portare carichi pesanti a seguito di un plotone di soldati umani.
  • pabloski scrive:
    bello
    somiglia un pò ai Gekko di MGS4 :Dcerto che di schifezze ormai se ne creano a vagonate, ma creare un sintetizzatore molecolare portatile no eh!?!vabbè tanto chissenefrega se gli africani crepano di fame per colpa delle multinazionali occidentali che organizzano guerre civili per mantenere il controllo delle vene minerarie
    • Shaka Zulu scrive:
      Re: bello
      - Scritto da: pabloski
      somiglia un pò ai Gekko di MGS4 :D

      certo che di schifezze ormai se ne creano a
      vagonate, ma creare un sintetizzatore molecolare
      portatile no
      eh!?!

      vabbè tanto chissenefrega se gli africani crepano
      di fame per colpa delle multinazionali
      occidentali che organizzano guerre civili per
      mantenere il controllo delle vene
      minerarieE invece gliene frega tantissimo.Secondo per tenere a bada chi stanno venendo progettate queste nuove armi? E per venderle dove?
  • Kyashan scrive:
    Flender...
    come da oggetto la fantasia precede la realtà...
  • Darshan scrive:
    Se neanche ci perdono uomini...
    Se neanche ci perde uomini cosa impedisce a uno stato (uno a caso) di essere sempre in guerra?Per il petrolio o per mantenere attiva l'economia...
    • Gengis Ghat scrive:
      Re: Se neanche ci perdono uomini...
      - Scritto da: Darshan
      Se neanche ci perde uomini cosa impedisce a uno
      stato (uno a caso) di essere sempre in
      guerra?
      Per il petrolio o per mantenere attiva
      l'economia...O per reprimere i "terroristi" (leggi: popolazione ridotta alla fame dagli squali della speculazione finanziaria)...E comunque non riguarderà un solo stato, ma tutti...Quello che è successo a Tien An Men nell'89 non è il passato della Cina, ma il futuro del Mondo... e moltiplicato per cento.
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