Interpol ha pubblicato i risultati ottenuti al termine della Operation First Light 2026 effettuata tra il 15 gennaio e il 30 aprile 2026. Le forze dell’ordine di 97 paesi hanno collaborato per smantellare diverse reti di truffe online che sfruttavano l’ingegneria sociale per ingannare le vittime e chiedere versamenti di denaro, successivamente riciclati (quasi sempre tramite criptovalute).
oltre 142.000 vittime in 97 paesi
L’ingegneria sociale è purtroppo una tecnica molto diffusa. Viene sfruttata dai cybercriminali per guadagnare la fiducia delle ignare vittime e ottenere informazioni personali o somme di denaro. Le truffe prevedono ad esempio l’uso di email che sembrano arrivare dall’interno dell’azienda, la minaccia di pubblicare contenuti compromettenti (sextortion) o presunti investimenti finanziari con facili profitti.
Dopo la raccolta e lo scambio di informazioni, i 97 paesi partecipanti alla Operation First Light 2026 hanno effettuato perquisizioni, congelato conti bancari e portafogli digitali, e identificato oltre 142.000 vittime. In dettaglio sono stati esaminati 152.808 casi, bloccato 31.014 conti bancari, risolto 23.715 casi, identificato 15.606 sospettati, arrestato 5.811 persone e sequestrato circa 293 milioni di dollari.
Nel comunicato di Interpol sono elencate alcune truffe finanziarie. La polizia di eSwatini ha arrestato 82 persone e smantellato una rete criminale specializzata in gioco d’azzardo online illegale, riciclaggio di denaro e truffe basate sul furto di identità.
La polizia della Thailandia ha scoperto un sistema di riciclaggio di denaro che convogliava fondi illeciti provenienti da truffe sentimentali in varie criptovalute. Nel portafoglio digitale di uno dei sospettati erano passati 122,5 milioni di dollari in 10 mesi. Le autorità di Singapore e dell’Oman hanno bloccato il trasferimento illecito di 6,6 milioni di dollari ottenuti tramite una truffa BEC (Business Email Compromise). La somma era stata inviata a falsi fornitori da una società di trading di materie prime.
La polizia di Macao ha scoperto un’organizzazione criminale che, fingendosi funzionari pubblici, avevano convinto la vittima a trasferire denaro con la scusa di un’indagine per frode. Tomonobu Kaya, Direttore del Financial Crime and Anti-Corruption Centre di Interpol, ha dichiarato:
Le truffe di ingegneria sociale continuano a rappresentare una minaccia significativa per la nostra società. Le organizzazioni criminali sfruttano la psicologia umana per manipolare le loro vittime e nessuna nazione può sentirsi al sicuro se tutti i paesi non sono attrezzati e impegnati a contrastarle congiuntamente. L’Interpol si impegna a supportare i paesi membri nella costruzione di una strategia globale e coordinata per contrastare i crimini finanziari abilitati dal cyberspazio, le reti criminali organizzate e il riciclaggio di denaro che li alimenta.