Turchia: Google paghi le tasse

Ankara presenta un conto piuttosto salato a BigG. Che potrebbe anche decidere di conciliare

Roma – Potrebbe costare cara a Google quello che sembra essere un’ingenuità burocratica: il governo turco ha presentato alla filiale locale dell’azienda di Mountain View un resoconto di tasse non riscosse riguardanti l’advertising veicolato sulla Rete turca.

Si tratta di 32 milioni di euro che BigG dovrebbe versare all’erario di Ankara per pareggiare i conti. Questa almeno la tesi sostenuta dagli esattori locali: nonostante Google gestisca le sue attività europee dalle sede di Dublino, le tasse pagate in Irlanda non sarebbero sufficienti.

Un avvocato locale intervistato da TechCrunch ha tuttavia dato ragione al governo del proprio paese, lasciando intendere che BigG possa aver commesso un errore nel registrare il suo branch turco . La sussidiaria messa in piedi in Turchia una società a tutti gli effetti e quindi sottoposta alla legislazione locale.

A detta del legale, se Google avesse semplicemente aperto un ufficio commerciale non avrebbe dovuto pagare praticamente nessuna imposta. Dal Googleplex, dove evidentemente tengono al primato commerciale attualmente detenuto in Turchia, dichiarano di essere in trattativa con il governo per arrivare ad una soluzione che metta d’accordo entrambe le parti.

Non è la prima volta che Google incappa in questo genere di problemi. Nel 2007 e nel 2008 questioni sulla presunta insolvenza della grande G erano state sollevate in Norvegia e in Italia. Per quanto riguarda la Turchia c’erano già stati degli attriti in passato che avevano portato al temporaneo blocco di YouTube imposto dal governo, blocco rimosso solo dopo la protesta dei netizen turchi.

Giorgio Pontico

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Gabriele Prandini scrive:
    Errori nelle inadempienze
    In realtà ci sono alcuni errori nell'articolo.Sono un sindaco di un comune... un piccolo comune montano del nord Italia.Per quanto riguarda le comunicazioni ricevute negli ultimi mesi, gli obblighi per le amministrazioni dei comuni per il protocollo digitale e la pec, il termine ultime per la dotazione è il 1 gennaio 2010 (e non 2004)Fortunatamente il comune ha questa possibilitàPer quanto riguarda il resto dell'articolo... mi dispiace dirlo, ma allo stato attuale le PA dei piccolo comuni non potranno mai dotarsi totalmente di strumenti digitali.Il digital divide è ancora forte...E per i pagamenti online, se forse la regione, o la provincia, o lo stato, o altri enti comunali fornissero strumenti gratuiti o economici per la gestione dei pagamenti, forse si potrebbe fare qualcosa, ma altrimenti???Perchè come ammninistrazione dovrei sobbarcarmi le spese di gestione di pagamenti online (tutt'altro che indifferenti)???
  • markit scrive:
    Basterebbe investire nel sw libero
    Affidato a gente competente. Ogni comune ora ha i suoi sistemi, immagino al 99% proprietari, e reinventano sempre la ruota, spendendo "n" volte delle cifre esorbitanti e ritrovandosi alla merché del produttore del sw.Senza parlare poi delle licenze per il sw proprietario della nota M$, fiumi di denaro che vanno dalle tasche di noi italiani agli USA.13 MILIARDI di EURO sono una cifra da capogiro! Il governo di sinistra aveva promesso 1 milione di euro per il sw libero, mai arrivati, e questo invece stringe accordi diretti con M$ per legarci mani e piedi, nella PA e nella scuola (che vergogna) ad un fornitore straniero.Senza lungimiranza non si può andare avanti, come senza l'onestà ed il buon senso. Ergo, con questa gente qui siamo spacciati.
  • Mario Del Torto scrive:
    altro che 23-esimo posto....
    La PEC esiste solo in Italia, dove ci si ostina a riproporre anche nei processi di informatizzazione la stessa farraginositá e complessita' tipica della burocrazia italia senza passare per una reingegnerizzazione dei processi. La posta elettronica nella PA viene usata il piu' raramente possibile perche' le pubbliche amministrazioni cercano di evitare la tracciabilita' in ogni modo. I soldi del Egov solo stati usati solo per pagare laute consulenze a societa' di probabili amici per servizi inutili ed a bassissima interattivitá. Direi che il 23esimo posto e' anche troppo, forse in quella classifica non la PA italiana non dovrebbe entrare proprio.
  • Mario Del Torto scrive:
    altro che 23-esimo posto....
    La PEC esiste solo in Italia, dove ci si ostina a riproporre anche nei processi di informatizzazione la stessa farraginositá e complessita' tipica della burocrazia italia senza passare per una reingegnerizzazione dei processi. La posta elettronica nella PA viene usata il piu' raramente possibile perche' le pubbliche amministrazioni cercano di evitare la tracciabilita' in ogni modo. I soldi del Egov solo stati usati solo per pagare laute consulenze a societa' di probabili amici per servizi inutili ed a bassissima interattivitá. Direi che il 23esimo posto e' anche troppo, forse in quella classifica non la PA italiana non dovrebbe entrare proprio.
    • Edgar Grill scrive:
      Re: altro che 23-esimo posto....

      La PEC esiste solo in Italia, dove ci si ostina a
      riproporre anche nei processi di
      informatizzazione la stessa farraginositá e
      complessita' tipica della burocrazia italia senza
      passare per una reingegnerizzazione dei
      processi. Bravo! E dico sul serio! Se non erro sei il primo ad aver centrato questo punto, che genera conseguenze pesantissime sulla produttività (e qui ci ricolleghiamo al discorso "dipendenti") e sulla s-fiducia che può porre il cittadino nei processi amministrativi informatizzati.Per il resto, vi quoto un po' tutti... Sono nel CED di un comune di medie dimensioni da un paio d'anni soltanto, ma posso dire che nel nostro ente si soffrono tutti i problemi che citate!La mentalità del "carta canta" tra vent'anni forse sarà parte del passato, ma il malaffare credo proprio di no.
  • tommaso del lungo scrive:
    Perchè fallisce l'e-gov
    ottima riflessione, consiglio, per chi è interessato al tema di leggere l'interessante intrevista ad Alessandro Osnaghi si FORUM PA, in cui l'ex direttore del Centro tecnico della RUPA individua in maniera chiara e senza peli sulla lingua cosa bisognerebbe fare (e non si fa) per dare attuazione all'e-government.per chi è interessato la può trovare quihttp://saperi.forumpa.it/story/41870/da-cnipa-digitpa-cambiare-tutto-non-cambiare-nulla
  • Camminando Scalzi scrive:
    PA e web: inchiesta
    Inchiesta di 2 giorni fa su PA, brunetta e il web 2.0:http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/web-burocrazia.html
  • Batman scrive:
    Una strada nel nulla
    Finchè nell'analizzare la PA digitale si parlerà di % di dotazione di PC, PEC, siti internet e quant'altro la strada sarà non solo lunga, ma pure sterrata.I soldi si spendono in gare multimilionarie in favore di grosse società, il resto è scientemente dai vertici disorganizzato, clientelare, boicottato.Se qualcuno ha buone iniziative invece che supportato è spesso emarginato in modo che non vada ad intaccare interessi consolidati.Questo è quando, eccezzioni escluse.
    • Uova di Poiana scrive:
      Re: Una strada nel nulla
      - Scritto da: Batman
      Finchè nell'analizzare la PA digitale si parlerà
      di % di dotazione di PC, PEC, siti internet e
      quant'altro la strada sarà non solo lunga, ma
      pure
      sterrata.

      I soldi si spendono in gare multimilionarie in
      favore di grosse società, il resto è scientemente
      dai vertici disorganizzato, clientelare,
      boicottato.
      Se qualcuno ha buone iniziative invece che
      supportato è spesso emarginato in modo che non
      vada ad intaccare interessi
      consolidati.

      Questo è quando, eccezzioni escluse.Si scrive eccezioni.
  • dont feed the troll/dovella scrive:
    Buona parte della mia carriera
    ..dagli esordi ad oggi si è sviluppata presso imprese che fornivano servizi informatici alla pubblica amministrazione (locale e centrale).Confermo quanto detto da molti in questo forum con un minimo di esperienza nelle PAL e PAC, la dirigenza è totalmente ignorante, disinteressata e strafottente.Ma per assurdo sono loro che prendono le decisioni.Sapete come in una amministrazione pubblica viene deciso quale impresa deve fornire i servizi e quali servizi deve fornire?Ve lo devo veramente spiegare o ci arrivate da soli?Ora, supponendo che abbiate capito, secondo voi una fornitura decisa e definita in tale modo potrà mai essere adeguata alle esigenze di chi poi l'amministrazione la deve far funzionare?E ancora, sapete come sviluppavamo i software per la PA?Pensate che qualcuno definisse le specifiche? che qualcuno ci informasse sui processi ed iter amministrativi in modo da poterli supportare adeguatamente? Macchè, l'unico riferimento erano le leggi e i regolamenti attuativi (spesso scritti in maniera padestre da qualche altro dirigente che non sa nulla di informatica) e talvolta qualche collega dell'help desk ci riportava la sua esperienza delle segnalazioni degli utenti.Tutto qui.Scrivevamo software senza essere sicuri che facesse quello che serviva secondo le ns. esperienze personali ed intuizioni.Secondo voi un software scritto così riesce ad essere veramente utile?Combattevamo con formati proprietari e non aperti, sicchè, proprio ad esempio della protocollazione, risultava difficile protocollare documenti provenienti da altre PA, dei quali non v'era nessuna certezza sul formato in cui sarebbero arrivati.La PEC, tutte o quasi le amministrazioni ne hanno una, tutte o quasi le amministrazioni ne usano nelle operazioni normali un'altra NON PEC.MA poi avete idea di come funziona la PEC e di quanto sia INUTILE?Ma la cosa + umiliante di tutte era il fatto che realizzare una certa funzionalità era una attività fine a se stessa. Non interessava a nessuno che questa funzionasse bene e che venisse realmente utilizzata da qualcuno.L'importante era poterla riportare in fattura.Tanto l'impiegato pubblico, sarà un luogo ocmune ma nella mia esperienza è così, lavora poco e male, al primo intoppo, incrocia le braccia. Alla prima icona che non capisce al volo non lavora. Al primo meccanismo un po' complicato non lavora.A chi sta sopra di lui non gliene frega niente, tanto potrà gerarchicamente giustificarsi con "problemi al software" non meglio specificati. LE lamentele saliranno su su fino al dirigente che ha affidato l'appalto che, essendosi magnato la sua fetta dello stesso, certo non si lamenterà.Questa è l'Italia.Preferisco lavorare per i privati, pagano poco e pretendono molto. Ma almeno non hai le sensazione di lavorare alla XXXXX di cane.E mi scuso per la parola "cane".
    • Dipendente della PA scrive:
      Re: Buona parte della mia carriera
      - Scritto da: dont feed the troll/dovella
      A chi sta sopra di lui non gliene frega niente,
      tanto potrà gerarchicamente giustificarsi con
      "problemi al software" non meglio specificati. LE
      lamentele saliranno su su fino al dirigente che
      ha affidato l'appalto che, essendosi magnato la
      sua fetta dello stesso, certo non si
      lamenterà.Come non quotarti, anzi ci aggiungo un'altra verità a tutto questo, se quello che viene pagato, qualunque cosa essa sia, fosse perfetto, di qualità e perfettamente adeguato alle esigenze, funzionerà per troppo tempo e non produrrà una ulteriore spesa per adeguarlo, quindi di fisso non sarebbe approvato dalla dirigenza, invece comportandosi come hai debitamente spiegato, investiranno per cose appena pagate, altri soldi pubblici, per nuovi cosulenti esterni che analizzeranno il problema al quale seguiranno altri appalti.....e così via.
    • Civil Servant scrive:
      Re: Buona parte della mia carriera
      - Scritto da: dont feed the troll/dovella
      Tanto l'impiegato pubblico, sarà un luogo ocmune
      ma nella mia esperienza è così, lavora poco e
      male, al primo intoppo, incrocia le braccia. Alla
      prima icona che non capisce al volo non lavora.
      Al primo meccanismo un po' complicato non
      lavora.E' un luogo comune.Almeno qui al Nord (non mi esprimo sulla situazione al Sud) l'impiegato pubblico mediamente onesto e volenteroso lavora mediamente benino, anzi direi bene considerato lo stipendio medio. Il quale - lo ricordo, visto che dopo un anno di Brunetta ossessivo e strabordante su tutte le televisioni e tutti i giornali sembra che i dipendenti pubblici non facciano una mazza da mane a sera navigando nell'oro - è di 1,000 - 1,200 euro al mese. Nette e già tutte, sottolineo TUTTE, tassate fino all'ultimo centesimo.Peraltro accade che gli intoppi, le icone e i meccanismi complicati che voi tecnici mettete nel software comportino spesso, appunto, complicazioni per chi ci deve lavorare e tecnico non è. Se non anche, come avviene, un aggravio del carico di lavoro. E mentre le complicazioni e gli aggravi procedono, lo stipendio resta sempre quello lì. Bello fermo. E spesso la carriera pure.
      • dont feed the troll/dovella scrive:
        Re: Buona parte della mia carriera
        - Scritto da: Civil Servant
        - Scritto da: dont feed the troll/dovella

        Tanto l'impiegato pubblico, sarà un luogo ocmune

        ma nella mia esperienza è così, lavora poco e

        male, al primo intoppo, incrocia le braccia.
        Alla

        prima icona che non capisce al volo non lavora.

        Al primo meccanismo un po' complicato non

        lavora.

        E' un luogo comune.
        Questo non vuol dire che non sia vero.
        Almeno qui al Nord (non mi esprimo sulla
        situazione al Sud)QUESTO è un luogo comune, e mi si lasci dire, anche piuttosto becero. < l'impiegato pubblico
        mediamente onesto e volenteroso lavora mediamente
        benino, anzi direi bene considerato lo stipendio
        medio. Il quale - lo ricordo, visto che dopo un
        anno di Brunetta ossessivo e strabordante su
        tutte le televisioni e tutti i giornali sembra
        che i dipendenti pubblici non facciano una mazza
        da mane a sera navigando nell'oro - è di 1,000 -
        1,200 euro al mese. Nette e già tutte, sottolineo
        TUTTE, tassate fino all'ultimo
        centesimo.Il dipendente di azienda privata non solo prende le stesse cifre, lavora mediamente il 20% in + del tempo ed è costantemente alla frusta, perchè spesso precario e sotto esame ad libitum. Quindi, per favore, evitiamo di vittmizzare i dipendenti pubblici che certo hanno tutele migliori e pressioni minori.Io non parlo per sentito dire, li ho addiritture "istruiti" sull'uso del software e questa gente, spesso nè giovanissima nè particolarmente acculturata, LETTERALMENTE inorridiva all'idea non solo di mettere quel minimo di razionalità che un sistema informatio richiede, come anche la buona diligenza sul lavoro, ma addirittura sbiancava di fronte alal possibilità che fosse MISURABILE il quantitativo di lavoro che avessero svolto.Quindi per favore...

        Peraltro accade che gli intoppi, le icone e i
        meccanismi complicati che voi tecnici mettete nel
        software comportino spesso, appunto,
        complicazioni per chi ci deve lavorare e tecnico
        non è. Se non anche, come avviene, un aggravio
        del carico di lavoro.
        Eccerto perchè un tecnico precario e con uno stipendio da fame non ha altre attività da svolgere che complicare la vita a degli impiegatucci che svolgono un lavoro da scimpanzè e che tra un caffè al bar e una chicchierata in corridoio discutono di quanto sia difficile per loro cliccare su "ok" due volte invece che trasportare un foglio da una stanza all'altra.
        E mentre le complicazioni e gli aggravi
        procedono, lo stipendio resta sempre quello lì.
        Bello fermo. E spesso la carriera
        pure.E naturalmente questi stakanovisti vorrebero pure una indennità di uso del computer (non è una esagerazione gliel'ho sentito dire) perchè devono pigiare un pulsante, mentre chi il pulsante lo ha inventato e collegato a un iter che si è dovuto studiare meglio di questi passacarte, deve solo sperare che con qualche altro weekend lavorato a nero, magari gli rinnovano il contratto di altri 3 mesi.Voi non lo sapete cosa è il lavoro VERO.La vostra fortuna è che non lo dovrete sapere mai, tanto a voi chi vi caccia?
  • Lupoalberto scrive:
    Esempio tipico: sito inps
    Strano che l'informatica nella pubblica amministrazione non decolli...Il sito per le operazioni on-line del inps è così funzionale, intuitivo e utile (per non dire graficamente curato) che lo prenderei ad esempio su come si costruisce un sito...
  • Garlini Valter scrive:
    I mali di calcinculandia...
    A furia di promuovere senza merito... la Pubblica Amminsitrazione si ritrova con il 99,9% di dirigenti assolutamente incapaci... o meglio capaci di farsi i loro interessi e non certo quelli dei cittadini. Inutile prendersela con la mancata adozione dei "modelli di innovazione"... ma per favore !!!Occorre che tutte le pubbliche amministrazioni adottini gli stessi programmi e sistemi "open source", che si definiscano gli standard univoci con il quale debbano essere salvati i dati (una volta si chiamavano tracciati record) ed i sistemi di interscambio e di interrogabilità dei dati. Poi i programmi usati potrebbero anche essere diversi, anche se sarebbe opportuno almeno una loro armonizzazione.Per me che lavoro nel campo dell'informatica da 30 anni è un gioco da ragazzi... ma per uno che non sa usare nemmeno un PC è un'impresa un tantino ardua.... P.S. Ma è vero che la Logitech non è ancora riuscita a costruire un mouse così piccolo da poter essere usato da Brunetta ?
  • gios scrive:
    informatica e PA: da me funziona così
    Lavoro in un comune da 15 anni come sistemista, potrei scrivere per ore, ma provo a sintetizzare:- gli amministratori sono quelli che sanno meno in assoluto- vorrà dire qualcosa se ad ogni nuova giunta il toto-assessori non prevede mai a chi verrà data la delega all'informatica: se la prende qualcuno a caso, quando si accorgono che avanza un settore- quasi tutte le iniziative vengono dal basso, perché la dirigenza, quando va bene, si preoccupa di non creare problemi al proprio assessore di riferimento (spesso ignorante dal punto di vista informatico) e cerca di pararsi il c... delle leggi di uno stato che legifera creando solo problemi (per gli esempi rileggere i vari articoli su P.I., sufficientemente esaustivi)- i sistemisti devono lavorare su due fronti: adeguare i sistemi alle varie leggi assurde e contamporaneamente fare ciò che serve davvero per il funzionamento dell'intera macchina; naturalmente in mezzo c'è l'helpdesk (e se qualcuno ha esperienza in proposito sa di cosa parlo)- come in tutti i settori, quelli bravi sono temuti, ma nella PA è più facile impedir loro di 'nuocere', e se sei informatico di più ancora, perché per tantissimi amministratori l'informatizzazione si ferma all'acquisto dell'hardware: quello che c'è da fare dopo sono poche quisquiglie di poco conto. In tale clima parlare di 'innovazione' è imbrogliare la gente...Finisco qui una lista che potrebbe tediare, ma vorrei far notare che nei sistemi apicali sono quelli che stanno in alto a decidere le strategie. Nella PA una strategia non c'è: amministratori dello stato (ministro compreso), locali e dirigenza non hanno interesse a farlo, e se è vero che chi non lavora deve essere punito (parlo dei 'peones' come me) bisognerebbe stare attenti a mandare a casa chi parla senza fare, anche se è dirigente,assessore o ministro.Mi spiego meglio. Perché, viste le innumerevoli attività identiche dei comuni, con dati assolutamente analoghi da archiviare, non si hanno a disposizione identici strumenti (parlo di software, database ecc); perché ogni regione fa a modo proprio, senza coordinamento con i comuni stessi?Un piccolo esempio: perché in tutta la PA non si usa OpenOffice? C'è qualcuno qui che mi può dire una funzione di MSOffice assolutamente indispensabile per gli impiegati pubblici che OpenOffice (gratuito) non abbia? La verità potrebbe essere che l'ignoranza informatica degli enti serva a far fare soldi a negozi e software house private?Se qualcuno non ha capito, per esempio, che avere Microsoft sulle centinaia di macchine di un comune significa cambiare software quando decide Bill su macchine obsolete, che si 'siedono' solo per il sistema operativo e l'antivirus, mentre l'impiegato deve fare lo stesso lavoro che si può fare anche con Win95... beh glielo spiego un'altra volta.Non è compito del ministro creare degli 'standard' ed evitare che in 8000 comuni si inventino 8000 sistemi diversi per fare la stessa cosa?A proposito, di fannulloni non so quanti ne ha mandati a casa, di certo non ho ancora visto METODI per misurare chi è bravo e chi no, prima ancora di dare premi per i migliori.Non sarà solo bravo a far chiacchiere per gli allocchi?
    • Anonimo scrive:
      Re: informatica e PA: da me funziona così
      Lavoro nel CED di una PA da 3 anni e quoto in toto!!!!Anche da me succede proprio la stessa cosa!Il servizio CED rimbalza da un dirigente all altro.Si spendono soldi per programmi fatti MALE!- Perchè non vengono create delle software house statali che creano i software per tutte quelle esigenze comuni (protocollo, progettazione, ragioneria, personale, etc, etc )??- Perchè i software che arrivano dai vari ministeri ( ministero del economia e delle finanze, etc) fanno tutti ribrezzo? ( alcuni vogliono per forza una determinata versione di java( si e se devo installare 2 software diversi che vogliono 2 diverse jvm che faccio?) , altri fatti in ms access, etc etc)- Perchè per adempiere a tutti quegli obblighi di legge ( Amministratore di sistema, Responsabile del trattamento dei dati digitali ) non sono MAI richieste qualifiche? anche il dirigente del settore turismo che di informatica non ne sa mezza può essere nominato Amministratore di Sistema?
  • Dipendente della PA scrive:
    Tempo perso
    Si sono un dipendente della PA, siamo tutti ben forniti di hardaware e Software per poter eseguire qualunque procedura con l'utente ma!!!......Ma.....Abbiamo la dirigenza che non vale una benemerita XXXXXXXPerchè dico ciò?Perchè nella nostra PA, niente va avanti se non arriva il cartaceo firmato, allora cosa servono firma digitale E-mail internet e il resto?Solo ad essere informati sulle eventuali richieste in anticipo, ma poi tanto vogliono comunque il fax, servono comunque le richieste scritte, le marche da bollo, il protocollo, la posta interna ed infine le firme, si altrimenti nemmeno vi cagano, cosa è una richiesta pervenuta tramite mail? una rottura a cui dover rispondere senza poter evadere niente, ma rimandando l'utente a recarsi negli uffici della P.A.Quindi finche la classe dirigenziale ordinerà che vogliono firmare tutto perchè loro devono avere tutto sotto controllo, in quanto ebeti non sono in grado di usare una firma elettronica pur possedendola, non sanno nemmeno rispondere a una Mail se non tramite le segretarie, come potete pretendere innovazione in Italia?con l'informatizazione della pa abbiamo solo ottuneto un incremento del lavoro in quanto doppio, cartaceo + informatico, senza che scendesse il consumo di carta o il tempo di attesa dell'utente!!!!Che schifo, me ne vergogno anche se non per colpa mia...
    • gerry scrive:
      Re: Tempo perso
      - Scritto da: Dipendente della PA
      Perchè nella nostra PA, niente va avanti se non
      arriva il cartaceo firmato, allora cosa servono
      firma digitale E-mail internet e il
      resto?Quoto, idem per me.Però c'è da dire che spesso l'utente è altrettanto reticente, ho visto molte persone fare operazioni online e poi subissare gli sportelli di telefonate perché "non si fidano della ricevuta in PDF".
      • Dipendente della PA scrive:
        Re: Tempo perso
        Ma a quel punto cavoli loro se non si fidano, il problema e causato da loro stessi, il problema mio che non rilascio niente in pdf, magari lo potessi fare, io faccio comunque il pdf della lettera di risposta che serve per l'archivio eletronico e per il protocollo, ma si ferma li, all'utente arriverà la lettera "cartacea" di risposta con i tempi canonici, questo mi fa veramente XXXXXXXre!!!
        • gerry scrive:
          Re: Tempo perso
          - Scritto da: Dipendente della PA
          Ma a quel punto cavoli loro se non si fidanoEh, mica tanto, se sveltisci le procedure e poi passi il tempo risparmiato a rispondere al telefono "si, le assicuro che è tutto ok" non hai guadagnato niente.In più c'è l'aspetto psicologico verso i dipendenti, se gli tocca fare così finiscono per convincersi che le procedure elettroniche non servono a nulla.
  • anonymous scrive:
    innovazione
    "Leggendo i dati del rapporto ho particolarmente apprezzato il coraggio del Ministro: le cifre contenute nell'indagine conoscitiva dimostrano, ove ve ne fosse il bisogno, il fallimento delle politiche di e-gov fin qui condotte nel nostro Paese. Sicuramente la responsabilità della situazione attuale non è riconducibile al Ministro Brunetta (in carica da poco più di un anno)"giusto, comunque ricordiamo che per altre cose si é arrogato il merito basandosi su dati precedenti ai suoi interventi"Non è perciò la dotazione tecnologica il problema che impedisce alle Amministrazioni italiane di sfruttare tutte le potenzialità della rivoluzione informatica"certo, tutti hanno un pc: l'impiegato che lavora ha un 486, il dirigente un quad-core, un laptop, un tablet, un palmare, un netbook, un blackberry"non è neanche un problema di risorse finanziarie a disposizione."é come si si spendono , magari il 40% va in servizi a ditte amiche che fanno pagare 400 euro la riparazione di un alimentatore e decine di migliaia di euro se ne vanno in software malfatto e corsi inutili"Appare quindi evidente che le principali ragioni del fallimento dell'e-gov italiano vadano ricercate nella mancata adozione di modelli di innovazione" da parte delle amministrazioni :"Per le Amministrazioni il protocollo informatico è un obbligo dal 1° gennaio 2004, la PEC dal 1° gennaio 2006 e i pagamenti elettronici dal 30 giugno 2007; di conseguenza, i dati illustrati dimostrano come un rilevante numero di Amministrazioni non abbia ottemperato agli obblighi imposti dalle leggi vigenti. Si tratta di un inadempimento gravemente colpevole e sono sicuro che il Ministro Brunetta si attiverà tempestivamente per l'adozione dei provvedimenti (anche sanzionatori) di sua competenza."allora non ci siamo capiti: il ministro non lo farà mai, vuole punire i lavoratori della PA e usarli come capro espiatorio aizzandogli contro i precari per guadagnare consensi, non vuole toccare i dirigenti, tutti di nomimna politica e altra fonte di consensi
  • severino scrive:
    Nel modo ideale tutto è possibile
    ...peccato che:- il personale diminuisce, i pochi nuovi assunti non vengono formati, vengono affiancati ai vecchi solo pochi giorni prima che quest'ultimi se ne vadano perchè mancano i soldi per il personale- gli amministratori non hanno assolutamente idea di quello che dicono e soprattutto di quello che vogliono, vanno per "mode" o per quello che sentono dire tipo "l'ha fatto il comune accanto allora lo facciamo anche noi" tipico da sindrome di chi cel'ha più grosso- opensource? Anche no! o meglio non sempre.... le ditte che offrono software opensource spesso sXXXXXXXno talmente tanto il software originario che poi per qualsiasi problema devi chiamarli e magari tenere fermo uno sportello con delle persone che giustamente si XXXXXXXno perchè c'è la "moda" dell'opensource...- il personale informatico scarseggia, non si ha tempo per "baloccarsi" con l'open, per migliorare un firewall, per progettare un sistema di pagamento on-line. C'è la quotidianità, il pc che non parte, la gente in coda allo sportello. Si da tutto fuori, spesso a ditte che impongono un loro sistema, si basato su sw open ma poi blindatissimo e creato solo per dare qualche caratteristica chiave per prendere qualche finanziamento regionale- molte volte gli enti superiori mandino file da compilare in access!!!! e magari nella versione 2007 che non leggi, oppure dei moduli da riempire con acrobat!!!Vorrei che capiste che in certe situazioni è inutile buttare fango sui dipendenti statali, certo in alcuni luoghi c'è chi non fa niente, ma come in tutti i posti.... E poi si parla tanto di PA digitale quando in Italia il digital divide è abissale, la maggioranza della popolazione è anziana o comunque non sa usare nemmeno un computer... Ci sono altri problemi molto grandi da risolvere in concomitanza a quelli della PA per far decollare tutto....Ciao.P.S.: come avrete capito lavoro nella PA e + precisamente ai servizi informatici.
    • Eretico scrive:
      Re: Nel modo ideale tutto è possibile
      - Scritto da: severino
      ...peccato che:
      - opensource? Anche no! o meglio non sempre....
      le ditte che offrono software opensource spesso
      sXXXXXXXno talmente tanto il software originario
      che poi per qualsiasi problema devi chiamarli e
      magari tenere fermo uno sportello con delle
      persone che giustamente si XXXXXXXno perchè c'è
      la "moda"
      dell'opensource...

      - il personale informatico scarseggia, non si ha
      tempo per "baloccarsi" con l'open, per migliorare
      un firewall, per progettare un sistema di
      pagamento on-line. C'è la quotidianità, il pc che
      non parte, la gente in coda allo sportello. Si da
      tutto fuori, spesso a ditte che impongono un loro
      sistema, si basato su sw open ma poi
      blindatissimo e creato solo per dare qualche
      caratteristica chiave per prendere qualche
      finanziamento regionaleMa cosa c'entra l'open source ? Semmai è la serietà di certe aziende in discussione. Guarda che con certa gente anche se l'SW fosse close i XXXXXX li avresti ugualmente. A parte il fatto i problemi sarebbero identici anche in un azienda privata. E' vero in questo caso non hai il problema delle code agli sportelli, ma magari qualche centinaio se non migliaio di utenti bloccati.Ciao.
  • Anonimo scrive:
    Informatica, che?!?!?
    L'informatico non è una figura professionale riconosciuta in questo stato ( manca un albo ) di conseguenza chiunque può essere un informatico. Di conseguenza nella PA le decisioni riguardo all informatica ed all' innovazione tecnologica vengono prese da persone che non hanno un know-how sufficiente ( tanto non è richiesto... )Andatevi a leggere la nuova legge sugli Amministratori di sistema, non cè nessun prerequistito per essere Amministratori di sistema, di conseguenza vengono nominati ( sulla carta eh ) Amministratori di sistema: Dirigenti dei + svariati settori, Dirigenti Generali o Segretari Generali, ma nessuno di questi ha le capacità ( e la voglia ) di capire come dovrebbe funzionare il sistema ( tanto non ci perdono nulla, non ci sono sanzioni.. )
  • msdead scrive:
    Contenuti e mercati restano al passato
    L'industria digitale dei contenuti e l'intera Europa (quindi Italia compresa) spinge per misure draconiane come ACTA, lascia libertà di azione con la HADOPI, poi ci preoccupiamo del perchè non c'è abbastanza digitale??Per forza si vuole restare all'era della pietra e non evolversi all'era del calcestruzzo!Si fanno leggi e provvedimenti del cavolo e poi casualmente internet non è diffuso e il digitale non prende quota...chissà perchè...ci sarà una connessione in tutto ciò?NON C'E' EVOLUZIONE DEI MERCATI E NON SI FANNO LEGGI AL PASSO COI TEMPI E SI SEGUONO LE PIU' ILLOGICHE IDEE DI SOCIETA' MONOPOLISTICHE!Siamo fortunati se qualcuno ha internet...data la situazione di M&M's che ci ritroviamo con la banda...(che paghiamo un fottio)Una cosa è certa: fare HADOPI non aiuterà di certo ad espandere il mondo digitale...
  • Ivano scrive:
    Considerazioni sullo stato di e-gov
    Sintetizzo il ragionamento:- chi sa non è in condizioni di fare o di cambiare- chi potrebbe fare non sa o non ha voglia di fareQuesto condito con la mancanza di visione, ecc... non porta da nessuna parte. Non è solo un problema finanziario, ma di saper gestire i processi di lavoro. Se non si entra in merito alle procedure (molto spesso legate alla buona volontà dei singoli), per migliorarle e dare loro stabilità, non si va da nessuna parte.Questa è una brevissima sintesi, ma moltissime realtà sono ingabbiate da questo meccanismo.
  • Anonimo scrive:
    chi comanda non ha cultura informatica
    Lavorando da anni come analista informatico nelle PA penso che il motivo del fallimento sia semplice: chi comanda non ha cultura informatica. Quello che in genere si fa è prendere ciò che si faceva e rifarlo uguale usando il computer invece della carta. Di fatto non c'è innovazione, semplicemente si accellerano un pò le operazioni da un lato e si rallenta dall'altro perchè l'impiegata di 60 anni deve cambiare 4 paia di occhiali per cercare le lettere sulla tastiera. Migliorare l'informatica poi non abbatte i costi perchè il numero di dipendenti non diminuisce, semplicemente hanno più tempo libero per non far nulla. Ad ogni cambiamento corrisponde poi una ribellione di massa di chi non vuole imparare o con la scusa vuole più soldi per imparare a premere 4 pulsanti su una tastiera. Infine ultimo problema è che i sistemi vengono decisi e progettatti da persone che con quei sistemi non lavoreranno (anzi, di solito non hanno proprio cultura informatica). Spesso si devono portare correzioni perchè il lavoro dell'impiegato finale è diverso da quello che pensava il dirigente.Il tutto è infine affidato ad aziende esterne invece di modificare l'assetto della PA introducento informatici invece di funzionari, con relativi aumenti di costi.
  • stancoitali ano scrive:
    Vergogna!!
    Vergogna!! Pizza e mandolino.
  • Roberto Simoni scrive:
    Molto bravo Renato, impiegati fannulloni
    Il ministro Brunetta purtroppo è arrivato con 10 anni di ritardo.Il problema vero è che se un impiegato fosse in grado di amministrare correttamente un PC con un sistema operativo Linux riuscirebbe a mandare a casa almeno 99 dipendenti statali.Un po troppo per il paese di fannulloni.
    • alexjenn scrive:
      Re: Molto bravo Renato, impiegati fannulloni
      Brunetta se la prende con i più deboli.Perché non se la prende con i capiufficio o coni dirigenti che non controllano?Bah.
      • etherodox scrive:
        Re: Molto bravo Renato, impiegati fannulloni
        E' lo stile dei fasci di governo, sono fatti così.
      • harvey scrive:
        Re: Molto bravo Renato, impiegati fannulloni
        Il governo se la deve prendere con entrambi, visto che fino a qualche anno fa, manco potevano fare nulla i capoufficio, al limite i dipendenti fannulloni le mettevano in un ufficio apposito a non fare nulla, e il loro lavoro lo affidavano a esterni
    • Alessio scrive:
      Re: Molto bravo Renato, impiegati fannulloni
      - Scritto da: Roberto Simoni
      Il ministro Brunetta purtroppo è arrivato con 10
      anni di
      ritardo.

      Il problema vero è che se un impiegato fosse in
      grado di amministrare correttamente un PC con un
      sistema operativo Linux riuscirebbe a mandare a
      casa almeno 99 dipendenti
      statali.

      Un po troppo per il paese di fannulloni.Brunetta ha 59 anni ed ha fatto carriera facendo il portaborse di De Michelis. Continuate pure ad andare dietro alle sue buffonate.
      • Alain Mauri scrive:
        Re: Molto bravo Renato, impiegati fannulloni
        A parte le stupidaggini del ministro Brunetta ( se non ricordo male c'è stato un articolo su p.i. sulle best practices di Brunetta per la PA tra le quali l'uso della suite Office... mah...) io lavoro nella PA e vi dico che la dotazione media dei dipendenti è un PC con pentium4 e 256M di ram, win XP pro e solitamente la penultima versione di office. Ovviamente un pc con quelle caratteristiche hardware non riesce a lavorare decentemente.... Inoltre è vero che la conoscenza informatica media è scarsa, ma questo è un problema dell'Italia intera ( ho lavorato anche nel privato)... Il protocollo elettronico dove lavoro io è una realta però si richiedono un sacco di copie cartacee.... Insomma io di Brunetta non mi fido è troppo populista e diciamocelo, l'articolo è un bello spot....
        • satana ilfigliodi scrive:
          Re: Molto bravo Renato, impiegati fannulloni
          pentium 4 e 256mb di ram e non riesci a tenere un gestionale da riga di comando?ma che vai blaterando.devi fare del rendering in realtime?ma va a lavorare pure te!
          • p4bl0 scrive:
            Re: Molto bravo Renato, impiegati fannulloni
            un gestionale da riga di comando? guarda che siamo nel 2009
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Molto bravo Renato, impiegati fannulloni
            - Scritto da: p4bl0
            un gestionale da riga di comando? guarda che
            siamo nel
            2009I linari usano solo gestionali da riga di comando.
          • anonymous scrive:
            Re: Molto bravo Renato, impiegati fannulloni
            - Scritto da: satana ilfigliodi
            pentium 4 e 256mb di ram e non riesci a tenere un
            gestionale da riga di
            comando?
            ma che vai blaterando.
            devi fare del rendering in realtime?
            ma va a lavorare pure te!tra "non funzionare" e "funzionare bene" ci sono varie gradazioni:i requisiti minimi indicati da MS per office 2003 sono 128 MB di ram + 8 per ogni applicazione ma secondo che antivirus (obbligatorio in PA) ci gira obiettivamente va piano...quelli minimi per office 2007 sono 256 MB di RAM consigliati 512, per cui incrociare le braccia perchè si hanno 256 MB di RAM é da lavativi, ma lamentarsi dei tempi di risposta non pare così fuori dal mondo, considera che scriversi un documento una tantum a casa non é come battere a macchina 10 delibere
          • poiuy scrive:
            Re: Molto bravo Renato, impiegati fannulloni
            Secondo te Office è un gestionale da riga di comando?Secondo te XP in 256MB ram ci gira bene?Non è che scrivano con VI(M) fatto girare su una distro minimale di linux...
          • lol scrive:
            Re: Molto bravo Renato, impiegati fannulloni

            Non è che scrivano con VI(M) fatto girare su una
            distro minimale di
            linux...pensavo usassero emacs su DSL
          • Alain Mauri scrive:
            Re: Molto bravo Renato, impiegati fannulloni
            - Scritto da: satana ilfigliodi
            pentium 4 e 256mb di ram e non riesci a tenere un
            gestionale da riga di
            comando?
            ma che vai blaterando.
            devi fare del rendering in realtime?
            ma va a lavorare pure te!Senti io non ho insultato nessuno e se sono qua nella PA è perché ho un contratto di 6 mesi che scade a dicembre. Non ho intenzione di restare a vita nella PA amministrazione anche perché non è il mio lavoro. Non mi piace sbandierare titoli ma ti basti sapere che tra le mie esperienze c'è una consulenza alla Sincrotrone Scpa per un gestionale in PL/SQL di gestione conferenze scientifiche ed una realizzazione di un server in java per la ricezione ed analisi di dati provenienti da moduli GPS con conseguente rendering dei dati su mappe. Inoltre io firmo i miei commenti con nome e cognome e non ho paura di espormi ed argomentare il mio pensiero al contrario di te che fai lo sputasentenze arrogante fino al midollo e che pensa di essere portatore del verbo assoluto. So cosa significa lavorare e ti posso garantire che anche qua dentro ci sono moltissime persone che cercano di fare il loro lavoro al meglio. Quindi prima di muovere le dita a caso sulla tastiera attacca il cervello....
          • loredana camilloni scrive:
            Re: Molto bravo Renato, impiegati fannulloni
            Bravissimo!!!!!!!!!!
          • ninjaverde scrive:
            Re: Molto bravo Renato, impiegati fannulloni
            Non te la prendere, si sa che i Troll parlano a vanvera. (troll2)
    • anonymous scrive:
      Re: Molto bravo Renato, impiegati fannulloni

      Il ministro Brunetta purtroppo è arrivato con 10
      anni di ritardo.ritardo cronologico, fisico o mentale ?
      Il problema vero è che se un impiegato fosse in
      grado di amministrare correttamente un PC con un
      sistema operativo Linux ti stupirà sapere che le resistenze all'uso di software libero vengono dai dirigenti e dai politici, ministri in primis, gli utenti finali con opportuni corsi di formazione si adeguerebbero, molti tecnici tentano invano di risparmare le consistenti cifre che ogni PA, anche di piccole dimensioni, deve versare a MS, ORACLE, CISCO, VMWARE, HP ecc.
      riuscirebbe a mandare a
      casa almeno 99 dipendenti statali.che, anche se fosse vera la fantasia malata che valuta possibile un tale sovradimensionamento, complessivamente ci costano meno di 10 dirigenti altrettanto fannulloni o meno di un appalto pilotato dai dirigenti di cui sopra
      Un po troppo per il paese di fannulloni.direi che ragionare é un po' troppo per un paese di pecoroni
    • Sono IO scrive:
      Re: Molto bravo Renato, impiegati fannulloni
      Evidentemente non sai nulla dell'ente pubblico. Il problema non sono i dipendenti ma chi li governa ad iniziare dai politi fino ai dirigenti.Chiediti perche' tutti si livellano verso il basso e non ci sono spinte a migliorare. Se lavori e proponi cose buone e giuste sei messo al bando e additato. Non puoi fare la trasparenza dell'inefficienza, non puoi inserire sistemi di controllo altrimenti come si aggirerebbero le leggi? Come spiegare che due pratiche uguali una ha avuto il benestare in 3 giorni l'altra dopo 3 anni anocra nulla? se non puoi dimostrare queste cose (e con l'informatica non potresti bleffare) allora queste cose non esistono. E poi Brunetta colpisce sempre chi non ha colpa e non chi governa lui per primo perche' non si puniscono gli assenteisti ministri od Onorevoli????? MEDITATE prima di scrivere XXXXXXXTE
  • picio scrive:
    Formazione del personale?
    prima bisogna formare il personale della P.A ...è inutile avere il PC ed usarlo come una macchina da scrivere...il problema è che i dirigenti sono i primi "ignoranti" informaticamente parlando e si oppongono alle nuove tecnologie perchè temono di perdere potere, venendo "scavalcati" dai giovani con meno anni di esperienza ma con una cultura informatica superiore.
    • Gyd scrive:
      Re: Formazione del personale?
      che aggiungere ;)))posso solo quotare ;)- Scritto da: picio
      prima bisogna formare il personale della P.A ...
      è inutile avere il PC ed usarlo come una macchina
      da
      scrivere...
      il problema è che i dirigenti sono i primi
      "ignoranti" informaticamente parlando e si
      oppongono alle nuove tecnologie perchè temono di
      perdere potere, venendo "scavalcati" dai giovani
      con meno anni di esperienza ma con una cultura
      informatica
      superiore.
    • franz scrive:
      Re: Formazione del personale?
      Non lavoro nella P.A. ma la situazione non cambia.I computer ci sono, sono stati fatti corsi di formazione (le solite cavolate, nulla più, ma meglio di niente), ma nella sede dove lavoro devo usare ancora il modem 56 K (se - ma solo se e quando - serve internet) per la posta elettronica oramai rarissima...Ma il fax va che si surriscalda e si consumano tonnellate di carta per una emerita cippa...Banali tabelle che si possono stilare usando il formato rtf (visto che non servono per fare calcoli) vengono create con Excel... Per carità, si può scrivere anche un romanzo usando Excel ma certamente non è lo strumento migliore.Non è neanche questione di ignoranza tout court: manca semplicemente la cognizione di causa.Ergo mi trovo ad essere programmatore certificato ma praticamente inibito all'uso (serio e non faceto) del computer...Credo che se le telescriventi funzionassero ancora ne avremmo a iosa...
    • harvey scrive:
      Re: Formazione del personale?
      O al limite cacciare la gente inadatta o che non fa nullaE' inutile formarli, se poi non imparano nullaPer chi non si e' adeguato, dovrebbero partire indagini, in modo da capire se hanno avuto problemi oggettivi, o sono semplicemente incompetenti o hanno preferito intascarsi i soldi. In quel caso li si caccia e se hanno rubato li si denuncia!
    • Eretico scrive:
      Re: Formazione del personale?
      Se è per questo è cosi anche nelle aziende private.
      • ninjaverde scrive:
        Re: Formazione del personale?
        - Scritto da: Eretico
        Se è per questo è cosi anche nelle aziende
        private.È vero, ma se le aziende private si dotano di dirigenti endicappati mentalmente prima o poi falliscono, lo stato no, farà fallire i privati sommergendoli di tasse. Ecco quello che succede in Italia.I dirigenti statali normalmente si scelgono con un quoziente di intelligenza inferiore alla media... forse perchè sosì non "danno fastidio".Ovviamente i risultati li vediamo e sono quelli che sono. Brunetta? Forse è intenzionato a fare qualcosa, fintanto che potrà agire e fino a che punto. Poi se il governo cade sicuramente ne verrà un altro che metterà le cose a posto...come prima.
    • lol scrive:
      Re: Formazione del personale?
      la formazione (seria) è tutto. e ovviamente il controllo su chi viene formato.
Chiudi i commenti