Turchia, l'autocensura sblocca la censura

YouTube è tornato ad intrattenere i netizen turchi. Il risultato di una campagna lanciata dai blogger locali?

Roma – I cittadini della rete turchi sono tornati a caricare clip, a intrattenersi a mezzo video, a poter fruire di YouTube. Le autorità hanno revocato il blocco che ha reso il servizio di sharing accessibile a singhiozzo: le mobilitazioni della società civile connessa sembrano aver scalfito l’intransigenza censoria delle autorità.

Era stato un video intollerabile per le autorità a innescare i filtri: postata da un utente greco, la clip additava come omosessuale Mustafa Kemal Ataturk, considerato padre della moderna Turchia. Un affronto che ha indotto il tribunale penale di Istanbul a giudicare YouTube un coacervo di trivialità vaneggianti e ad imporne il blocco a favore degli utenti di Turk Telekom, il principale operatore del paese. Un blocco che era stato in breve revocato , per lasciare spazio ad una organica regolamentazione che obbligasse gli ISP a rendere inaccessibili i siti Internet che facessero da cassa di risonanza per crimini commessi contro Ataturk, per messaggi sobillatori che cozzassero con la morale di stato.

Google aveva in passato collaborato con lo stato turco, un atteggiamento che non aveva placato il furore censorio delle autorità e non aveva scongiurato periodici blocchi e oscuramenti . Ma a rimanere imbrigliato nelle maglie del quadro legislativo locale non è stato solo YouTube: sono finiti nel mirino delle autorità strumenti di libera espressione come WordPress , il portale video Dailymotion , Slide.com ed altre centinaia di siti che le autorità hanno giudicato in contrasto con la morale di stato.

I cittadini della rete turchi non si sono rassegnati ai setacci imposti dallo stato e si sono industriati per aggirare i blocchi : per quanto riguarda i soli accessi a YouTube, i media locali stimano che un milione e mezzo di residenti in Turchia abbiano fruito di YouTube giornalmente. Evitare gli ostacoli messi in campo dallo stato non è però sufficiente per scuotere le coscienze dei concittadini e delle autorità : sì è dato il via alla mobilitazione.

Sito reso inaccessibile dal gestore Nelle scorse settimane molti siti web turchi hanno scelto l’autocensura . La protesta si è diramata dal blog del creativo Firat Yildiz che ha oscurato le pagine del suo spazio web con un messaggio provocatorio che riecheggia le comunicazioni delle autorità: “L’accesso a questo sito è stato impedito dalla volontà del suo gestore”. Una provocazione raccolta da un altro netizen turco, Selim Yoruk , che ha creato sansuresansur.org con l’intento di diffondere in maniera virale la mobilitazione e la provocatoria autocensura. Sono stati più di 500 i siti che hanno aderito alla campagna e che hanno chiuso i battenti nell’intento di simulare l’aspetto che potrebbe assumere in futuro una rete in cui la libertà di espressione non è garantita.

Le autorità non si sono pronunciate in merito alla protesta ma i netizen si sono affrettati a diffondere una notizia incoraggiante : YouTube, incarnazione dell’atteggiamento repressivo dello stato turco, è tornato accessibile.

Gaia Bottà

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  • el pippero scrive:
    ma nelle famose sale d'aspetto...
    ...in cui tutte le ricariche paracule renderanno felici i poveri prigionieri dei cavi autoimpiccanti, secondo voi l'energia ve la daranno aggratis?allora me ne vado in giro col mio bravo valigione, pieno di batterie, me le ricarico, torno a casa, ci attacco un inverter e ombrello (inteso come body language) all'enel!un bit piu' serio: se non e' gratis (there's nothing like a free lunch, m'hanno insegnato), come se la faranno pagare negli hotspot pubblici?
  • Jean Valjean scrive:
    teoricamente...
    vedo che i soliti fan del mito del progresso infinito sono già qui che dimostrano il loro puerile entusiasmoteoricamente cè qualcuno che pretende di vedere già una tecnologia similehttp://www.thinkgeek.com/stuff/41/wec.shtmlviene spiegato che funziona a microonde, come è lecito aspettarsi, e sinceramente chiunque sa come funziona un trasformatore sa cosè la cosiddetta induzione elettromagnetica, e quindi non dovrebbe stupirsi più di tanto della notiziaio non sono un esperto ma a scuola studiavo, non mi toglievo le caccole dal naso, e se non funzionasse a microonde in ogni caso il campo elettromagnetico sarebbe qualcosa di imponenteuna cosa del genere dovrebbe usare per forza onde elettromagnetiche, e noi sappiamo, già da molto prima dei telefonini, che fortissimi campi magnetici non fanno esattamente benevorrei far notare però che mentre si sollevano forti dubbi sulle conseguenze sul corpo umano delle radiazioni (a microonde), questa tecnologia dovrebbe essere attentamente valutata: perché trasmettere una quantità di energia utilizzabile per alimentare un dispositivo elettrico significa aumentare di circa 100-300 volte (un telefono circa 0.25 watt, un computer portatile dai 20 ai 60), ammesso che tutta lenergia possa essere riconvertita, e la termodinamica ci dice che non è cosìse avete dubbi sul fatto che le (micro)onde possano essere pericolose, dovreste piuttosto avere dubbi sul fatto che non lo siano, visto che sembra possano essere usate come armi per...- ...generare effetti uditivi dolorosi:http://technology.newscientist.com/article/dn14250-microwave-ray-gun-controls-crowds-with-noise.html- ...provocare sensazioni di calore dolorose:http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Armi_alle_microonde/1289825ma non preoccupatevi, non dai paesi che:- ...bombardano per errorei civili:http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=34075&page=1- ...o dai paesi ai primi posti tra gli esportatori esportatori mondiali di armi:http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2004/12_Dicembre/06/cina_ciampi.shtmlperché magari leconomia (da 14 anni per la precisione) è in crisi e bisogna aumentare le esportazioni:http://archiviostorico.corriere.it/1993/settembre/08/Ciampi_export_dimezzato_co_0_9309089674.shtmlma lasciamo andare la politica, in fondo queste voci sono magari complottiste...pensiamo invece che lefficienza di un sistema del genere non può che essere estremamente bassa (a meno di usare sistemi di concentrazione, che però come abbiamo visto, sono in effetti delle armi), perché il fascio non può sicuramente essere direzionale (tanto varrebbe avere un filo elettrico) e quindi lenergia verrebbe dispersa in un volume molto grandeoggi abbiamo il problema di non sapere bene come faremo fronte alle crescenti richieste energetiche in tutto il mondo (anche se Rubbia, non certo un poveretto, ce lo dice come potremmo fare ma lo fa dalla Spagna:http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scienza_e_tecnologia/rubbiaene/rubbiaene/rubbiaene.html)e noi pensiamo a un sistema così intrinsecamente inefficiente?per quanto riguarda i robot, magari stile terminator (è scritto qui da un giornalista non da un beota commentatore), la mia posizione è "appunto..."se dicessi "poveri scemi" forse perderei un po' di stile e aplomb, ma forse e magari qualcuno qualcuno di voi che sta vivendo il suo giorno da beone mi capirebbe pure, perché con la maggiorissima parte di voi tante sottigliezze ho l'impressione che vadano sprecateso bene che qui scrivono e commentano ANCHE persone intelligenti, ma da un po' vi leggo e la mia posizione su questo è "ANCHE"dovete sapere che a me non importa particolarmente se qualche imbecille pensa di farsi un salvagente di cementoil problema vero non è l'imbecille (nel senso etimologico di "colui che imebece" per carità), non è il cemento, e non è nemmeno il fatto che tutti nostri salvagenti sono legati a filo doppioil fatto che gli altri imbecilli con il salvagente a paperella quel filo doppio non l'hanno ancora capitoper cui sarei ben felice di scaricare il primo imbecille, ma non possoJvJ-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 agosto 2008 06.39-----------------------------------------------------------
    • MeX scrive:
      Re: teoricamente...
      ottimo intervento!Infatti anche io non la vedo come una cosa fattibile appunto su "grande scala" perché friggi tutti quelli in sala d'aspetto...E allora mi chiedo... applicata in casa ha senso? quando sono a casa ho la presa elettrica a portata di filo in ogni STANZA!Trovo piú utili tecnologie che migliorano di molto le prestazioni delle batterie.
    • byz scrive:
      Re: teoricamente...
      Sembra il testo di un suicida.Ovvio che ci sono 10000 problemi da risolvere (veri) prima di passare a risolvere quelli teorici o comunque di basso livello, ma in una societa' piramidale come questa in cui viviamo dove l'evoluzione si e' spostata e dove abbiamo tutti percepito l'assoluta immediatezza di ogni cosa, beh su su dai prendila cosi'... prima che stava bene cosi' il wifi faceva venire il cancro... poi quando telecom lo mette su ogni casa allora non fa niente a nessuno... boh strana la vita... test nr.1 prendi 2 cellulari e un uovo in mezzotest nr.2 prendi un bambino e mettilo in mezzo tra 2 genitori al cellularetest nr.3 quando ci saremo evoluti in robots allora i problemi saranno altri... tipo restare umani ma in un corpo immortale.buon viaggio :)
  • The Bishop scrive:
    Brevettare l'aqua calda...
    Che tra l'altro e' gia' stata brevettata...http://en.wikipedia.org/wiki/Nikola_tesla...e non da Intel !!!
    • The Bishop scrive:
      Re: Brevettare l'aqua calda...
      Wooops...Sorry for the typo.:'(
    • ... scrive:
      Re: Brevettare l'aqua calda...
      il problema è che ai tempi di tesla per alimentare una macchina servivano decine di kW, col risultato che si, alimentavi a distanza, ma friggevi qualsiasi cosa stava in mezzo (non è molto conveniente), oggi con la miniaturizzazione raggiunta dai dispositivi elettronici, con qualche mW o anche meno alimenti di tuttoil principio è sempre lo stesso, è dal 1890 che si conosce, non scomodiamo tesla :)
      • ullala scrive:
        Re: Brevettare l'aqua calda...
        - Scritto da: ...
        il problema è che ai tempi di tesla per
        alimentare una macchina servivano decine di kW,
        col risultato che si, alimentavi a distanza, ma
        friggevi qualsiasi cosa stava in mezzo (non è
        molto conveniente), oggi con la miniaturizzazione
        raggiunta dai dispositivi elettronici, con
        qualche mW o anche meno alimenti di
        tutto
        Ceeeeerrrrtooo! come no... alimenti con qualche mW la lampadina da 60W citata nell'articolo e il portatile da oltre 100W sempre con quei mW....Poi crei la materia, il moto perpetuo... e infine sempre dal medesimo mW ci alimentiamo una bella città!Fai un censimento di quante delle cose che usi consumano "qualche mW" e ritorna quando saranno in numero significativo....Per adesso non siamo in una situazione molto diversa da quella di "friggere" ....dire "oggi" con qualche mW alimenti tutto è una imbecillata totale...I processori (anche quelli "low power") stanno ben sopra il mW leggiti i dati dei costruttori furbone!Per il futuro (non credo molto prossimo) si vedrà!
        • radagast scrive:
          Re: Brevettare l'aqua calda...


          Ceeeeerrrrtooo! come no... alimenti con qualche
          mW la lampadina da 60W citata nell'articolo e il
          portatile da oltre 100W sempre con quei
          mW....
          Poi crei la materia, il moto perpetuo... e
          infine sempre dal medesimo mW ci alimentiamo una
          bella
          città!ROTFL ... colpito e affondato
        • ... scrive:
          Re: Brevettare l'aqua calda...
          si ma infatti l'articolo è scritto come sempre da canii device di cui parlano sono mouse e poco altro, che gia ora si trovano in commercio tra l'altronon alimenterai mica un portatile da 100W a distanza, servono potenze folli
        • Germano scrive:
          Re: Brevettare l'aqua calda...
          Ma... prenderti una camomilla no eh?
  • ullala scrive:
    qualcuno mi spiega?
    In Europa (norme ETSI) le emissioni WiFi sono per misura "prudenziale" limitate a 100 mW (milliwatt) per le trasmissioni "indoor" (fascia 2.4 e 5 GHZ) e a 1 W (1 Watt E.I.R.P. e quindi con una specifica limitazione anche di "densità" del campo).....La domanda è:Se devo illuminare (si parla nell'articolo di lampadina da 60 Watt!!) tramite radiofrequenza con potenze come minimo 60 volte maggiori di quelle ammesse per l'outdoor WiFi e 600 volte maggiori per l'indoor.... non ci sarà qualche problemino? e magari anche un pochino di "rumore" nelle frequenze utilizzate? E tutto questo dando per scontata una efficenza (ben lungi, anzi "lungissimo", dal poter essere raggiunta nella pratica) del 100% nel trasporto della energia stessa!Che figata!Già siamo a corto di fonti energetiche e ci invetiamo un altro modo per sprecare!Oppure c'è qualcosa che non ho capito? O)
  • MeX scrive:
    elettricitá "on the road" o in the room
    "Nella stessa misura in cui un soprano è in grado di infrangere il cristallo di un bicchiere con un acuto, così un link WREL potrebbe ricaricare batterie di laptop, cellulari e quant'altro abbisogni di energia elettrica per mantenere la propria funzionalità on the road."ho letto su altri siti che riportano la notizia che la trasmizzione elettrica é limitata "ad una stanza" quindi a meno che poi non venga utilizzato nelle sale d'aspetto, sui treni, aerei etc... non mi cambia molto la vita... tutto questo sbattimento per non avere una ciabatta...É un po' come il wifi... se non é "libero" e "capillare" beh... non é "cosí" rivoluzionario
    • Zappatore scrive:
      Re: elettricitá "on the road" o in the room
      beh se la trasmissione può avvenire da una fonte a più apparecchi è comunque comodo. pensa che bello un Access point wifi che trasmette anche il segnale elettrico che ti ricarica il cell l'mp3 il gamepad la macchina foto il portatile etc. etc..cmq per me evitare ciabatet alimentatori e attacca/stacca è parecchio comodo.
      • MeX scrive:
        Re: elettricitá "on the road" o in the room
        si beh é "comodo" ma appunto fin tanto che resta a "casa" ti salva giusto l'uso della ciabatta... spero che venga implementato in luoghi pubblici! Allora si che e "rivoluzione"Mentre fai shopping in un centro commerciale, o mangi al ristorante o fai un viaggio di 15 ore in nave o in treno la tua fotocamera/cellulare/portatile non perdono una "tacca"
        • Cippo Lippo scrive:
          Re: elettricitá "on the road" o in the room
          - Scritto da: MeX
          si beh é "comodo" ma appunto fin tanto che resta
          a "casa" ti salva giusto l'uso della ciabatta...
          spero che venga implementato in luoghi pubblici!
          Allora si che e
          "rivoluzione"cioè secondo te avere in una stanza un hotspot e poter eliminare ciabatte metri di cavi intrecciati, sperare che il cavo del tuo aggeggio sia abbastanza lungo da arrivare alla presa del muro, evitare di avere una centrale di fili deitro al pc non ti sembra una cosa rivoluzionaria? in camera mia io affogo nei fili.
          • Zappatore scrive:
            Re: elettricitá "on the road" o in the room
            posso fare un discorso generico ed OT?bisogna imaprare ad usare i termini appropriati IMHO:RIVOLUZIONE non è l'ultimo ritrovato della tecnica per il gadget tecnologico, qualunque cosa sia RIVOLUZIONE significa altro.sono i markettari che volgiono che noi mettiamo la stess intensità e sentimenti che spendiamo per le cose importanti nel consumare i nostri gadget elettronici, se invece noi usiamo le parole giuste quando servono ci riappropriamo dei nostri desideri e li controlliamo meglio.okkio perchè il marketing ed il consumismo ti si infilano sotto la pelle senza che neanche te ne accrogi.
          • krane scrive:
            Re: elettricitá "on the road" o in the room
            - Scritto da: Zappatore
            posso fare un discorso generico ed OT?
            bisogna imaprare ad usare i termini appropriati
            IMHO:
            RIVOLUZIONE non è l'ultimo ritrovato della
            tecnica per il gadget tecnologico, qualunque cosa
            sia RIVOLUZIONE significa altro.Siamo sicuri che non intendessero che RIVOLUZIONA il nostro sistema nervoso con tutta quest'elettricita' nell'aria ??
          • MeX scrive:
            Re: elettricitá "on the road" o in the room
            come dice zappatore bisogna appunto prendere con le pinze in termine "rivoluzione"Esempio wifi, é molto comodo poter accedere ad internet senza per forza avere il computer vicino alla presa telefonica, o tirare 4 metri di cavo di rete... ma se il computer di casa per pura coincindenza giá é vicino alla presa telefonica... perché devo usare il wifi?Hai 3 portatili, PSP, iPod Touch, cellulre con wifi... beh allora il wifi "ti cambia la vita" ma per l'elettricitá... ogni stanza ha la presa di corrente... mi sposto con il portatile in camera da letto sapendo che ci staró piú di 3 ore? mi porto anche l'alimentatore...
          • krane scrive:
            Re: elettricitá "on the road" o in the room
            - Scritto da: MeX
            come dice zappatore bisogna appunto prendere con
            le pinze in termine "rivoluzione"
            Hai 3 portatili, PSP, iPod Touch, cellulre con
            wifi... beh allora il wifi "ti cambia la vita" ma
            per l'elettricitá... ogni stanza ha la presa di
            corrente... mi sposto con il portatile in camera
            da letto sapendo che ci staró piú di 3 ore? mi
            porto anche l'alimentatore...Ma tu devi cambiare modo di ragionare : l'idea e' che arrivi da fuori dopo aver usato il portatile tutto il giorno, il fatto stesso che sia in casa lo ricarica (ma puo' succedere anche in ufficio).Inoltre puoi dimenticarti il concetto di batterie per qualsiasi cosa usi a casa, poiche' ricevera' alimentazione in questo modo.L'unico mio dubbio e' se / quanto possa far male essere immersi in un brodino di radio onde.
          • MeX scrive:
            Re: elettricitá "on the road" o in the room
            ma quando sono a casa le batterie GIA non sono un problema!Il problema ce l'ho in aereo, areoporto, nave, treno...
          • krane scrive:
            Re: elettricitá "on the road" o in the room
            - Scritto da: MeX
            ma quando sono a casa le batterie GIA non sono un
            problema!Ma devi ricordarti di attaccare tutti gli alimentatori, tenere i device fermi vicino agli alimentatori, senza contare che gli stessi alimentatori sono tutti diversi per formato, spinotto e voltaggi erogati.Questo sistema rende solo la faccenda po' piu' comodo, del resto anche il telecomando della tv fa si che tu non debba alzarti ogni volta che devi cambiare canale.
            Il problema ce l'ho in aereo, areoporto, nave,
            treno...E con questo sistema in tutti quei luoghi il problema scomparira'.
          • MeX scrive:
            Re: elettricitá "on the road" o in the room

            Ma devi ricordarti di attaccare tutti gli
            alimentatori, tenere i device fermi vicino agli
            alimentatori, senza contare che gli stessi
            alimentatori sono tutti diversi per formato,
            spinotto e voltaggi
            erogati.mah diciamo che io ho il mio desk a casa con tutti gli alimentatori giá connessi e devo solo posare le cose al loro posto al mio rientro...
            Questo sistema rende solo la faccenda po' piu'
            comodo, del resto anche il telecomando della tv
            fa si che tu non debba alzarti ogni volta che
            devi cambiare
            canale.beh il telecomando cambia di molto la situazione (anche se ormai non tocco un telecomando da almeno un anno) nel senso che é un'esperienza totalmente diversa... ma quando torno a casa mi é naturale portare tutto al desk (anche perché cosí la mattina dopo non perdo 20 minuti a cercare il cellulare)

            Il problema ce l'ho in aereo, areoporto, nave,

            treno...

            E con questo sistema in tutti quei luoghi il
            problema
            scomparira'.e se sará cosí allora sará una figata!Ripeto per l'uso domestico (salvo case "estreme" o magari portatori di handicap) non la vedo una cosa "epocale", speriamo sia possibile estendere il concetto a grandi spazi e con utenze elevate... e non mi semrba siano giá a quel punto...
          • krane scrive:
            Re: elettricitá "on the road" o in the room
            - Scritto da: MeX

            Ma devi ricordarti di attaccare tutti gli

            alimentatori, tenere i device fermi vicino agli

            alimentatori, senza contare che gli stessi

            alimentatori sono tutti diversi per formato,

            spinotto e voltaggi erogati.
            mah diciamo che io ho il mio desk a casa con
            tutti gli alimentatori giá connessi e devo solo
            posare le cose al loro posto al mio rientro...Bravo, io invece preferisco non dover correre alla scrivania quando mi squilla, soprattutto se sono di la' a cenare o a letto.Quindi riterrei un vantaggio questa cosa di ricaricarlo ovunque in casa.

            Questo sistema rende solo la faccenda po' piu'

            comodo, del resto anche il telecomando della tv

            fa si che tu non debba alzarti ogni volta che

            devi cambiare canale.
            beh il telecomando cambia di molto la situazioneEsattamente quanto quello che dico sopra, non mi devo alzare per andare a rispondere mentre e' in camera, me lo porto in giro nella stanza in cui mi trovo.
            (anche se ormai non tocco un telecomando da
            almeno un anno) nel senso che é un'esperienza
            totalmente diversa... Si chiamano esempi...
            ma quando torno a casa mi é naturale portare
            tutto al desk (anche perché cosí la mattina dopo
            non perdo 20 minuti a cercare il cellulare)Un tempo era naturale non avere la TV, ora e' naturale averla, le tue abitudini sono forgiate dalla tecnologia che hai intorno, non puoi cercare di accendere l'immaginazione ?


            Il problema ce l'ho in aereo, areoporto, nave,


            treno...

            E con questo sistema in tutti quei luoghi il

            problema scomparira'.
            e se sará cosí allora sará una figata!Sempre che non ci frigga il sistema nervoso nel frattempo (rotfl) :(
            Ripeto per l'uso domestico (salvo case "estreme"
            o magari portatori di handicap) non la vedo una
            cosa "epocale", Bhe, va a sostituire il concetto di trasformatore e caricabatteria, se va bene alla lunga l'intero impianto elettrico di casa potrebbe sparire, non lo vedo proprio come cosi' poco...
            speriamo sia possibile estendere il concetto
            a grandi spazi e con utenze elevate... e non
            mi semrba siano giá a quel punto...Intanto ci vorra' ancora una luuUUuunga fase di diffusione, in cui serviranno entrambi nei device ricaribabili.
          • MeX scrive:
            Re: elettricitá "on the road" o in the room

            Bravo, io invece preferisco non dover correre
            alla scrivania quando mi squilla, soprattutto se
            sono di la' a cenare o a
            letto.
            Quindi riterrei un vantaggio questa cosa di
            ricaricarlo ovunque in
            casa.evidentemente uso pochissimo il cell, nel senso che raramente devo lasciarlo in carica appena entro sennó muore, semplicemente se é scarico lo appoggio alla scrivani e infilo lo spinotto nel cell...
            Esattamente quanto quello che dico sopra, non mi
            devo alzare per andare a rispondere mentre e' in
            camera, me lo porto in giro nella stanza in cui
            mi
            trovo.anche io, tranne il giorno in cui é scarico...

            (anche se ormai non tocco un telecomando da

            almeno un anno) nel senso che é un'esperienza

            totalmente diversa...

            Si chiamano esempi...si ho solo esternato il fatto che non lo uso da un anno... non era una critica od altro :D
            Un tempo era naturale non avere la TV, ora e'
            naturale averla, le tue abitudini sono forgiate
            dalla tecnologia che hai intorno, non puoi
            cercare di accendere l'immaginazione
            ?l'immaginazione ce l'ho cosí accesa che aspetto quando sará disponibile in luoghi pubblici, perché a casa a parte non dovermi alzare se ricevo una telefonata esattamente in qunel momento in cui il cell é in carica... la mia vita non cambia di una misera virgola
            Sempre che non ci frigga il sistema nervoso nel
            frattempo (rotfl)
            :(accendi l'immaginazione, sicuramente la tecnologia sará tale da non ucciderti... :)
            Bhe, va a sostituire il concetto di trasformatore
            e caricabatteria, se va bene alla lunga l'intero
            impianto elettrico di casa potrebbe sparire, non
            lo vedo proprio come cosi'
            poco...dubito fortemente che potrai attacare la lavatrice o il forno "on the air" fnché parliamo di apparecchi che richiedono un voltaggio limitato allora ok... da qui a far sparire l'impiando elettrico ce ne passa!
            Intanto ci vorra' ancora una luuUUuunga fase di
            diffusione, in cui serviranno entrambi nei device
            ricaribabili.non lo so... limitato ad una "stanza di casa" lo vedo utile come gli infrarossi sul cellulare
          • Germano scrive:
            Re: elettricitá "on the road" o in the room
            Mamma mia quante seghe mentali sul niente...Se non vuoi chiamarla "rivoluzione" chiamala "comodità". Ma per dio che comari....
          • MeX scrive:
            Re: elettricitá "on the road" o in the room
            :) scusa pensavo fosse un FORUM e ci si potesse scambiare opinioni... o parlavamo troppo forte e ti abbiamo svegliato?
          • frizz scrive:
            Re: elettricitá "on the road" o in the room
            Concordo con Germano.In ogni caso "dibattete" sulla prima versione. Quella che costerá tanto e funzionerá in una stanza (come tutte le cose nuove). E' normale che c'é chi la adotterá e chi no, abbiamo capito che Krane lo adotta e MeX no, punto. Arrivati alla quarta o quinta versione che coprirá tutta la casa, costerá 30 e sará considerato indispensabile allora l'avranno tutti a quel punto sará "rivoluzione" dell'uso comune, ma a quel punto non se ne parlerá neanche perché si guarderá alla prossima rivoluzione. Consumismo e tecnologia sono ormai molto legati. Ma va anche bene cosí..
          • MeX scrive:
            Re: elettricitá "on the road" o in the room
            beh ci sono anche cose che partono con tante premesse e finiscono nel nulla... ad esempio tutto il buzz del WAP... é nato e quasi subito morto...O che dire delle TV portatili degli anni 90... o la telefonia satellitare su cui Motorola investí miliardi e con il GSM gli hanno fregati...Vedo piú promettenti (e fattibili) tecnologie rivoluzionarie nelle batterie in sé (tipo quelle a celle combustibili)Ma posso benissimo sbagliarmi!
  • Ricky99 scrive:
    l'uomo non ci stara' dietro..
    Non riesce gia' oggi a correre abbastanza , figuriamoci in un prossimo futuro pieno di tecnologie.Spero che ci si renda conto che il passo successivo per permettere all'umanita' di affrontare l'innovazione sia INTEGRARSI CON ESSA.Avremo quindi una progressiva fusione tra uomo emacchina.Molto probabilmente, se non ci annichiliamo prima, alla fine saremo SOLO macchine, anche perche' la differenza tra una creatura biologica e una elettronica sara' enorme in termini di capacita' edi intelligenza.L'unica cosa che ancora cidifferenzia e continuera' adifferenziarci per molto tempo sono gli chemi mentali, quelle cose che a parita' di COMPUTO fanno ancora la differenza.una volta capiti, interpretati, RIPRODOTTI e MIGLIORATI questi schemi, uomo ADDIO!Benvenuta FUSIONE!Non so' se sara' meglio o peggio di adesso...chi ha una macchina del tempo per fare un saltino AVANTI!?
    • Zappatore scrive:
      Re: l'uomo non ci stara' dietro..
      - Scritto da: Ricky99
      Non riesce gia' oggi a correre abbastanza ,
      figuriamoci in un prossimo futuro pieno di
      tecnologie.parla per te, io sto benissimo con i ritmi moderni.
  • The Raptus scrive:
    rendimento?
    Il principio è anche quello di un trasformatore (grossomodo ...) che chiude però nella ferrite del traferro.Il rendimento non è certo esaltante, mi piacerebbe sapre il rendimento massimo torico che si aspetto Intel da questa tecnologia.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 agosto 2008 08.59-----------------------------------------------------------
    • ullala scrive:
      Re: rendimento?
      Modificato dall' autore il 27 agosto 2008 08.59
      --------------------------------------------------Il "rendimento"In efficenza del trasporto probabilmente non è granché.. temo che gli interessi di più il rendimento in dollari (per loro non per te)...A spanne però ci sono molti problemini "logici e fisici" da superare... Ad esempio un conto è usare le radiofrequenze per trasmettere informazioni (Wi-Max, WiFi e compagnia cantante) se trasmetti informazioni non hai necessariamente bisogno di grande potenza... anzi...Se invece devi ALIMENTARE o RICARICARE un aggeggio che consumi anche solo 60 Watt devi applicare una potenza COMUNQUE maggiore (o molto maggiore se sei poco efficiente) dell'oggettino da far funzionare....Io francamente vicino ad una sorgente RF a microonde da oltre 60 Watt (ipotesi già molto ma molto ottimistica) non ci sto volentieri....Quindi Intel per convincermi (e quindi ottenere un buon rendimento in dollari... che è il suo *vero* obiettivo) ha molta ma molta strada da fare!
      • moreno scrive:
        Re: rendimento?
        usando la risonanza (similarmente a un circuito elettrico di tipo rlc) si possono ottenere efficienze non basse.c'è solo il probolema che se la risonza non è sotto controllo potresti fare molti danni sia all'antenna trasmittente che ricevente.
  • Viva Verdi scrive:
    Questa si che è innovazione
    Vado all'opera e mi ricarico il portatile!Domani iscrivo mio figlio a scuola di canto
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