Turismo spaziale: a luglio il primo volo di Blue Origin

Turismo spaziale: primo volo Blue Origin a luglio

A luglio, New Shepard porterà un turista spaziale a osservare la Terra dall'alto (a circa 100 Km dal suolo), per poi atterrare nel deserto del Texas.
A luglio, New Shepard porterà un turista spaziale a osservare la Terra dall'alto (a circa 100 Km dal suolo), per poi atterrare nel deserto del Texas.

Stiamo ufficialmente per mettere un piede nell'era del turismo spaziale e i due uomini più ricchi del pianeta sono pronti a darsi battaglia per far fruttare anche questo business. Da una parte Elon Musk con la sua SpaceX, che entro i prossimi anni porterà un equipaggio non specializzato a fare un giro intorno alla Luna, dall'altra Jeff Bezos con la sua Blue Origin, che già il 20 luglio accompagnerà un civile a osservare la Terra dall'alto, a bordo di New Shepard.

Blue Origin stacca il primo biglietto per il turismo spaziale

Per staccare il biglietto è necessario partecipare a un'asta, piazzando la propria offerta in forma privata sulla homepage del sito ufficiale (link a fondo articolo) entro il 19 maggio. Il denaro raccolto non finirà nelle tasche del numero uno di Amazon, ma sarà destinato a sostenere l'attività dell'associazione Club for the Future (fondata nel 2019 dalla stessa Blue Origin) impegnata a coinvolgere i giovani nello studio delle materie scientifiche.

Nell'immagine di seguito le diverse fasi dell'esperienza, dal decollo al raggiungimento dell'apogeo a circa 100 Km dal suolo, fino all'atterraggio morbido a una velocità stimata intorno a 1,6 Km/h nel deserto del Texas.

L'esperienza di volo offerta da Blue Origin, un passo verso il turismo spaziale

Bezos e i suoi non hanno reso noto quale sarà in futuro il prezzo da pagare per un biglietto su New Shepard, immaginiamo comunque non alla portata di tutte le tasche. Il nome scelto è un omaggio ad Alan Shepard, il primo astronauta americano ad andare nello spazio mezzo secolo fa esatto, il 5 maggio 1961.

Tornando alla rivalità con SpaceX, proprio nei giorni scorsi Blue Origin ha contestato una decisione presa dalla NASA: l'agenzia ha scelto il concorrente per la realizzazione del lander che nel 2024 porterà quattro astronauti sulla luna con la missione Artemis III.

Fonte: Blue Origin
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