Twitter, accorciasi URL

Annunciato per quest'estate il lancio di un servizio interno di abbreviazione dei link. Servirà a prevenire attacchi e, a parer di qualcuno, a sbaragliare la concorrenza
Annunciato per quest'estate il lancio di un servizio interno di abbreviazione dei link. Servirà a prevenire attacchi e, a parer di qualcuno, a sbaragliare la concorrenza

Twitter e i link: la lunghezza non dovrebbe avere importanza . Così il titolo di un recente intervento apparso sul blog ufficiale della cinguettante piattaforma di microblogging. A scriverlo, il responsabile per le comunicazioni Sean Garrett, che ha annunciato l’imminente lancio di un servizio chiamato t.co .

In sostanza, Twitter avrà un proprio URL shortener , attualmente in fase di testing interno, ma presto disponibile per tutti gli iscritti. Una mossa che – stando alle parole dello stesso Garrett – dovrebbe in parte risultare come uno scacco a minacce alla sicurezza informatica come quelle portate da phishing, malware e affini.

“Quando questo servizio sarà disponibile per tutti gli utenti – ha spiegato Garrett nel post sul blog ufficiale – tutti i link condivisi, su Twitter o su applicazioni terze, saranno impacchettati in URL t.co “. Garrett ha quindi sottolineato come un link molto lungo potrà essere abbreviato sia per la visualizzazione su SMS, sia per gli utenti web.

Quella di un abbreviatore di URL interno era già da tempo una delle priorità per il servizio in 140 caratteri, alle prese con ripetuti attacchi di phishing. Twitter aveva iniziato, a partire dallo scorso marzo, ad utilizzare un servizio di filtering per scovare link malevoli in grado di spingere gli utenti a rivelare dati personali come credenziali d’accesso.

Utenti più sicuri, dunque, soprattutto alla luce di recenti statistiche che hanno rivelato come nel mese di maggio Twitter abbia raggiunto i due miliardi di cinguettii . O anche 64 milioni di tweet al giorno, 2,7 milioni all’ora, 45mila al minuto, 750 al secondo.

Comunque, c’è chi ha applaudito all’annuncio di Garrett, sottolineando come finalmente venga tappata una falla rilevata sin dagli albori di Twitter. Sistemata ora con link più corti, precisamente dalla lunghezza massima di 20 caratteri . Mentre c’è chi prospetta che t.co possa minacciare il successo di servizi consolidati come Bit.ly .

Mauro Vecchio

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09 06 2010
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