Su Twitter un attacco a chi soffre di epilessia

Un vile attacco a chi soffre della condizione neurologica, messo a segno tramite la condivisione mirata di GIF e video con luci lampeggianti.
Un vile attacco a chi soffre della condizione neurologica, messo a segno tramite la condivisione mirata di GIF e video con luci lampeggianti.

Il mese scorso non meglio precisati soggetti hanno inviato immagini e filmati contenenti luci stroboscopiche e lampeggianti ad alcuni utenti Twitter, come parte di un attacco indirizzato in modo selettivo alle persone affette da epilessia. Un’operazione dalla natura vigliacca, portata alla luce dalla Epilepsy Foundation impegnata nell’offrire supporto a coloro affetti dalla patologia.

Twitter: un’azione contro chi soffre di epilessia

Gli irresponsabili autori del gesto hanno sfruttato proprio gli hashtag impiegati dall’organizzazione per prendere di mira coloro vulnerabili a questo tipo di contenuti. Lo hanno fatto proprio durante il National Epilepsy Awareness Month istituito negli USA con l’obiettivo di fare informazione a proposito di una condizione neurologica che interessa circa l’1% della popolazione mondiale.

La fondazione ha identificato almeno 30 account coinvolti, mentre non è dato a sapere se l’azione ha provocato disturbi o danni né di quale entità. In ogni caso è stata sporta denuncia nel tentativo di fare chiarezza sull’accaduto e per scongiurare il rischio che possa accadere di nuovo. Riportiamo di seguito in forma tradotta la dichiarazione attribuita a Jacqueline French della Epilepsy Foundation.

Sebbene le persone con epilessia fotosensibile siano poche, l’impatto può essere serio. Molti nemmeno sono a conoscenza di soffrirne finché non si verifica un attacco.

Dal canto suo una piattaforma come Twitter può impiegare gli strumenti della tecnologia per mettere al sicuro i membri della propria community a partire da accorgimenti semplici come un’opzione per consentire agli utenti di impedire la riproduzione automatica di GIF o video presenti nel feed.

Quanto accaduto richiama alla mente una vicenda degli anni scorsi: nel 2016 un uomo del Maryland è stato condannato con l’accusa di “aggressione aggravata con arma letale” per aver deliberatamente inviato una GIF contenente luce stroboscopica a un giornalista affetto da epilessia, provocandogli un’immediata crisi all’apertura del file. Ad accompagnare l’immagine il messaggio “Ti meriti un attacco per il tuo post”.

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