Twitter, Dorsey confermato CEO

Nel suo futuro c'è il destino della piattaforma di microblogging e della sua immediatezza, valore e limite ancora tutto da soppesare

Roma – La sua carica di CEO ad interim è stata sostituita dal più stabile ruolo di CEO: Jack Dorsey, cofondatore di Twitter nonché cofondatore e attuale CEO di Square, guiderà la piattaforma di microblogging nel tentativo di farle spiegare le ali.

L’annuncio, comunicato formalmente alla SEC statunitense, conferma quanto previsto da indiscrezioni e osservatori: spetterà a Dorsey elaborare le strategie per scuotere Twitter dal suo apparente torpore fatto di una crescita modesta, di dimensioni affatto paragonabili a quelle di social network come Facebook, di un valore azionario in continuo calo.

Dorsey era tornato nel mese di giugno a ricoprire temporaneamente il ruolo di CEO, dopo le dimissioni di Dick Costolo: la carica che aveva già detenuto tra il 2007 e il 2008, dopo i primi anni dalla fondazione di Twitter, gli era stata revocata per la tendenza a non sacrificare la propria vita privata e i propri interessi a favore del proprio ruolo dirigenziale. In quel periodo aveva contribuito alla fondazione del servizio di pagamenti Square, di cui è tuttora CEO in vista della IPO. Una carica che coesisterà con quella appena conferitagli da Twitter, per cui non è prevista alcuna compensazione diretta.

Le pianificazioni per il prossimo anno, ha rivelato il nuovo COO Adam Bain confrontandosi con gli investitori, sono già state delineate, e le idee già messe sul tavolo sono diverse: dopo il repulisti della piattaforma dalle derive più sconvenienti avviato nei mesi scorsi, Twitter pensa da un lato alla valorizzazione della propria immediatezza con soluzioni come Project Lightning dedicate all’informazione nel suo fluire, dall’altro sembra accarezzare la possibilità di tradire la sua stessa natura, abbattendo i limiti che costringono gli utenti alla brevità. Due tendenze ben rispecchiate dall’annuncio informale tempestivamente fatto da Dorsey attraverso il proprio account: una serie di tweet inevitabilmente lunga .

Gaia Bottà

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  • Sg@bbio scrive:
    per quanto riguarda Patreon
    (consiglierei di correggere il nome usato nel titolo), ci sono finiti di mezzo pure i messaggi privati, che ora saranno sicuramente pubblici.Spero che non abbiano trafugato anche i file che vengono messi li dai vari disegnatori, sarebbe un bel problemino, per un sito che negli ultimi mesi si è fatto conoscere tra i disegnatori.
    • bubba scrive:
      Re: per quanto riguarda Patreon
      - Scritto da: Sg@bbio
      (consiglierei di correggere il nome usato nel
      titolo), ci sono finiti di mezzo pure i messaggi
      privati, che ora saranno sicuramente
      pubblici.
      Spero che non abbiano trafugato anche i file che
      vengono messi li dai vari disegnatori, sarebbe un
      bel problemino, per un sito che negli ultimi mesi
      si è fatto conoscere tra i
      disegnatori.io inizierei a metter via dei $$ per gli azzeccagarbugli :P.... la cosa buona e' che (dicono) di non aver salvato alcuna c/c..... perche' per il resto andiamo malino ... server (pare di dev/test) con opzione debug attiva (che ha permesso l'RCE) ed esposto al pubblico, con uno snapshot dei sorci... e db utenti...... il bcrypt potrebbe non salvare nessuno, SE hanno pasticciato come quelli di Ashley madison ....[ cmq non ho seguito il caso.. tanto db + db - ..... gh ]
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