Twitter: e adesso i cinguettii per gli acquisti

Tweet promozionali inseriti nella timeline: il tecnofringuello continua a cercare un modo per monetizzare i suoi numeri. Esperimenti su scala ridotta, per ridurre l'impatto delle inserzioni

Roma – Twitter continua a pensare a come far soldi. La domanda, d’altronde, è sempre la stessa: come convertire il flusso di tweet, dati e utenti che accoglie in denaro sonante? Quale modello di business può essere applicato ad un’idea di social network di successo?

Dopo i tweet promozionali (che permetterebbero di sviluppare nei suoi 260 caratteri il concetto dell’inserzione pubblicitaria) e i paventati account promozionali (mettendo in pratica in vendita gli spazi dei tweet consigliati) Twitter sta ora pensando a come mutuare sulla piattaforma il concetto stesso di interruzione pubblicitaria: per farlo riducendo al minimo il fastidio per l’utente l’idea sarebbe quella di inserire ogni tanto nella timeline degli utenti un tweet pubblicitario, e l’azienda sta studiando a cosa corrisponde un’intrusione minima.

L’esperimento (la “fase tre” del suo progetto di monetizzazione) partirà per il momento con pochi partner (solo HootSuite, e come sponsor si parla come primi inserzionisti di Virgin, Starbucks e Red Bull) e spera di riuscire comunque ad indirizzare il più possibile la sua pubblicità, per “abbinarla” all’utente cui è destinata, facendola apparire solo quando sia un minimo rilevante, così come già cerca di fare con i tweet promozionali inseriti nelle ricerche.

Per quanto possano cercare di essere inoffensivi, i tweet pubblicitari si calcola già che daranno fastidio ai più : ma se prevarrà l’idea che, in fondo, in qualche modo il servizio di microblogging si deve ripagare, allora a San Francisco potrebbero aver trovato un modo per trasformare effettivamente i cinguettii in oro.

Claudio Tamburrino

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  • Guybrush Fuorisede scrive:
    Molto dipende...
    ...da dove si trovano i server e dov'e' la sede legale delle societa' coinvolte.Il creatore di Topolino, pace all'anima sua, e' morto nel 1966. In molti paesi i diritti di sfruttamento post-mortem finiranno nel 2036 in italia, in altri paesi questo tempo e' piu' breve o del tutto assente.Solo negli stati uniti e' piu' lungo (95 anni, se non erro).GTFS
  • Internetcrazia scrive:
    la butto li
    se i server di questi siti streaming sono all'estero per non sottostare alle leggi dei paesi persecutori, allora alle società di advertising conviene aprire sede legale negli stessi paesi dove risiedono server streaming...così bypassano il problema...
    • nik scrive:
      Re: la butto li
      vero...e le major come faranno per produrre nuovi film senza introiti?
      • fai tu scrive:
        Re: la butto li
        smettendola di pagare gli attori con compensi milionari e facendoli tornare nel mondo di noi comuni lavoratori; riducendo le spese cresciute enormemente senza motivo; usando nuovi canali di distribuzione con costi minori (leggi on line); eliminando le spese per inutili e costosi drm; abbassando i prezzi e aumentando la base di utenza; ed infine soprattutto con i cinema (ovvero facendo film di qualità: se un film vale la pena lo vedo al cinema, e non solo io; vado al cinema circa 2 volte a settimana e di solito è piuttosto pieno).
      • ciao scrive:
        Re: la butto li
        ciao nickname
      • p4bl0 scrive:
        Re: la butto li
        - Scritto da: nik
        vero...
        e le major come faranno per produrre nuovi film
        senza
        introiti?già, li vedo spesso sotto i ponti perchè poveri in canna..
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: la butto li
        Non li produrranno più. Pazienza. Io mi accontento delle migliaia di film che ci sono già.
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