Twitter: invasione di troll dopo l'arrivo di Musk (update)

Twitter: invasione di troll dopo l'arrivo di Musk (update)

Il social network è stato invaso da oltre 50.000 tweet contenenti insulti di ogni tipo, ma sono gli account sono stati già individuati e cancellati.
Il social network è stato invaso da oltre 50.000 tweet contenenti insulti di ogni tipo, ma sono gli account sono stati già individuati e cancellati.

Elon Musk è diventato ufficialmente il nuovo proprietario solo da tre giorni, ma Twitter deve già fronteggiare il primo attacco contro la piattaforma. Nel fine settimana, è iniziata una campagna di trolling su vasta scala, con oltre 50.000 tweet pubblicati da solo 300 account. Alcuni utenti hanno voluto “testare” il sistema di moderazione del social network.

Invasione di troll: moderazione poco efficace?

Come è noto, Musk ha dichiarato di essere un “assolutista della libertà di parola”, quindi vuole trasformare Twitter in una “piazza digitale”, in cui gli utenti possono discutere a proposito diversi argomenti, sempre nel rispetto delle leggi. Per questo motivo ha pianificato la creazione di un consiglio per la moderazione dei contenuti che esaminerà ed eventualmente modificherà le regole attuali.

Alcuni utenti hanno subito approfittato dell’arrivo del nuovo proprietario per testare il sistema di moderazione, pubblicando numerosi contenuti vietati. Il Network Contagion Research Institute ha rilevato un aumento delle “n-word” pari a circa il 500% in appena 12 ore.

Yoel Ruth, responsabile del gruppo Safety & Integrity, ha comunicato che il social network è stato colpito da un’azione coordinata. Circa 300 account hanno iniziato a condividere tweet con insulti e altri termini vietati. Il dirigente ha sottolineato che le regole non sono cambiate, quindi è proibito l’incitamento all’odio.

Il team dedicato ha avviato la “pulizia” della piattaforma, con l’eliminazione dei post e il ban degli utenti che hanno partecipato alla campagna.

Subito dopo l’arrivo del nuovo Chief Twit sono aumentati anche i tweet su teorie cospirazioniste. Lo stesso Musk ha contribuito alla diffusione delle fake news, con la condivisione di un articolo sull’aggressione subita dal marito di Nancy Pelosi.

Aggiornamento (1/11/2022): Twitter ha rimosso oltre 1.500 account coinvolti nella campagna di trolling.

Fonte: The Guardian
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il 31 ott 2022
Link copiato negli appunti