Twitter resetta gli account compromessi

Il social interviene per confermare che i suoi server sono al sicuro. I fastidi si sarebbero potuti evitare con qualche accortezza in più. Chi ha fatto il colpo, comunque, ci ha guadagnato

Roma – Per i 32 milioni di account messi in vendita sulle darknet è oramai troppo tardi, ma il resto degli utenti di Twitter stiano sereni: i server del social network non sono stati compromessi, la sicurezza delle password è garantita e nuove misure sono state implementate per rendere inefficace l’azione dei cyber-criminali.

L’azienda statunitense dei cinguettii ha utilizzato il blog ufficiale per dare conto dei risultati dell’indagine interna condotta dopo la pubblicazione delle credenziali inerenti i summenzionati account: non c’è stata alcuna breccia, conferma Twitter. Gli account compromessi sono legittimi, come aveva già confermato LeakedSource, ma provengono da fonti diverse dai server ufficiali, da sorgenti come il furto di dati di accesso dai PC degli utenti tramite keylogger e altre infezioni da malware.

Le password rubate sono disponibili in chiaro, mentre Twitter conferma l’adozione di meccanismi di hashing aggiuntivi ( bcrypt ) per inibire l’accesso diretto ai dati in caso di furti o brecce di sicurezza. Gli utenti coinvolti nell’incidente sono già stati contattati e forzati a modificare la propria password.

Il social network fornisce consigli aggiuntivi per aumentare le garanzie di sicurezza dell’account, consigli che includono meccanismi oramai basilari come l’impiego dell’autenticazione a doppio fattore, l’uso di password robuste e individuali per ogni sito Web o l’utilizzo di un manager di password esterno.

Quale che sia la fonte delle credenziali accesso compromesse, infine, il gruppo di criminali che in questi giorni ha messo in vendita gli account dei social network ha fatto un buona affare comunque: in un’ intervista a Wired uno dei membri della crew conferma di aver guadagnato decine di migliaia di dollari dalla sola vendita degli account di LinkedIn.

Alfonso Maruccia

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  • bubba scrive:
    altro che grandangolare, serve questo-

    http://www.zeusnews.it/n.php?c=24278 ...la Next Big Thing e' questa...... (sempre che venga declinata in un modo funzionale)
    • panda rossa scrive:
      Re: altro che grandangolare, serve questo-

      - Scritto da: bubba
      http://www.zeusnews.it/n.php?c=24278 ...la Next
      Big Thing e' questa...... (sempre che venga
      declinata in un modo
      funzionale)Sara' una tragedia per gli applefan che ormai si erano abituati a non mettere piu' il telefono in tasca per non farlo sbananare.
  • laptroll scrive:
    realtà aumentata nella mia sacca scrot**
    Invece di perdere tempo con le catzathe si dedicassero a creare notebook decenti a prezzi ragionevoli, gli ultimi thinkpad passabili risalgono a più di dieci anni fa.
  • Anonimo scrive:
    Optional
    Ormai la parte "telefono" è solo un optional, a breve bisognerà pagare per sfruttare quella funzione (intendo per abilitarla....)
    • telco scrive:
      Re: Optional
      Compri la sim? Paghi le ricariche? Paghi le chiamate? Ogni volta che "attivi" qualcosa paghi... questo avviene da sempre.
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