Twitter testa il fringuello ammutolito

Una funzione per stoppare (temporaneamente) i cinguettii di un utente è in via di sperimentazione per alcuni utenti. Chi ha adottato client alternativi l'utilizza da tempo
Una funzione per stoppare (temporaneamente) i cinguettii di un utente è in via di sperimentazione per alcuni utenti. Chi ha adottato client alternativi l'utilizza da tempo

Silenziare un live-tweeting, arginare un amico o un collega grafomane, aggirare possibili rivelazioni anticipate su sport o trasmissioni TV: la funzione “muto” che Twitter sta testando con alcuni utenti servirebbe proprio a questo, costituendo una via di mezzo tra il non seguire affatto un utente o (peggio) bloccarlo. Facebook incorpora da tempo una capacità simile, e così fanno anche applicazioni come Tweetdeck (che è di Twitter) o Tweetbot.

La novità sperimentale è stata notata da alcuni utenti nelle proprie applicazioni mobile: accanto a retweet e block, ora fa capolino anche il tasto “mute” per silenziare un account. A differenza di quanto fa per esempio Tweetbot, il meccanismo di Twitter pare più rudimentale: mentre il client permette di impostare un intervallo dopo il quale ricominciare a vedere i cinguettii altrui, Twitter per ora prevede solo le modalità acceso/spento . Una volta impostato un blocco occorrerà tornare sul profilo per riabilitarlo .

Una funzione “mute” comporta molti vantaggi quale, ad esempio , silenziare l’account di un collega molesto senza creare le tensioni sociali legate all’ unfollow . Ci possono essere però molte altre occasioni nelle quali può essere utile silenziare un contatto che solitamente fa piacere tenere nella propria dieta informativa: come nel caso di un tifoso che potrebbe anticipare i risultati di una partita di calcio, o di una competizione sportiva motoristica, semplicemente perché la segue in diretta.

Non ci sono conferme o smentite da parte di Twitter su questa nuova feature , ed è noto che il sistema di microblogging sperimenta regolarmente alcune novità con un ristretto gruppo di utenti scelti a caso per valutare la fattibilità e l’utilità della funzione. Se i test in corso avranno esito positivo, molto presto il tasto “muto” farà capolino nei client e negli account di tutti gli utenti Twitter.

Luca Annunziata

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05 05 2014
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