Twitter tra nuovi servizi e commenti sarcastici

Amato, odiato, discusso: la Twittermania fa nascere estensioni per browser, servizi da fruire in mobilità e digressioni sull'odio innescato negli early adopter e la sua affascinante volatilità

Roma – Torna a far parlare di sé il social networking ossessivo-compulsivo di Twitter , piattaforma di comunicazione web figlia diretta della civiltà degli SMS e del Web 2.0 . Twitter si integra con Firefox, offre nuovi portali di accesso dalla vocazione mobile e provoca reazioni divertite e un po’ sopra le righe sul network di news targato Microsoft. Forse non è ancora ben chiaro a cosa effettivamente possa servire questo sistema di messaging online e mobile, ma di certo non manca chi si interroga sul come possa essere adoperato in scioltezza .

Di tentativi per migliorare l’interazione con la piattaforma di Twitter ne sono già stati fatti in passato: Twitterrific è il companion preferito dai twitter della Mela, Twitteroo è la versione per PC Windows del client Mac e Tweetbar aggiunge una barra laterale su Firefox . Per il browser di casa Mozilla è stata ora data in pasto alla community spara-messaggini TwitBin , estensione che promette una integrazione mai vista prima con la comunicazione sincopata e onnipresente di Twitter.

I messaggi possono essere visualizzati sulla sinistra della finestra di navigazione, a colori alternati per migliorarne la visibilità. L’estensione è utilizzabile gratuitamente , previa visualizzazione di un piccolo banner pubblicitario (180×50 pixel totali) in fondo alla pila di testo. Leggera, free e dalla semplicità conclamata: TechCrunch riporta che per lo sviluppo del codice sono state necessarie due sole settimane e meno di 1.000 dollari di spesa.

Ma non è solo il PC ad essere interessato dalla Tweetmania : la stessa natura essenziale del linguaggio usato su Twetter, derivata dai messaggi testuali e affetta dal limite dei circa 140 caratteri disponibili, ne fa uno strumento di microcomunicazione ideale per telefoni cellulari, smartphone e quant’altro possa essere impiegato on the road .

Ecco quindi nascere il supporto ufficiale da parte della società realizzatrice di un portale pensato proprio per applicazioni da viaggio, raggiungibile all’indirizzo m.twitter.com . Parimenti ad altre interfacce quali Twitter2Go e TreoTwit , il nuovo portale offre una versione ridotta all’osso della homepage di Twitter, da usare appunto su cellulari e palmari da parte di chi preferisce una soluzione web all’ Instant Messaging o ai semplici SMS.

Il weblog Web Worker Daily offre poi “tre trucchi per portare gratuitamente Twitter sul cellulare”: assieme al suddetto portale mobile ufficiale vengono prese in considerazione soluzioni alternative basate sulla lettura dei feed. In questo caso la comunicazione è monodirezionale, prevedendo la necessità di ricorrere agli SMS per inviare i propri messaggi al network. Si rivela tuttavia un buon modo per evitare di ricevere messaggi nel cuore della notte o comunque nei momenti meno opportuni.

Oltre l’orizzonte degli eventi di appassionati always-on e intraprendenti sviluppatori web, il fenomeno Twitter viene visto con minore benevolenza da parte dai giornalisti di MSNBC , che firmano un commento tra il livoroso e il divertito sull’assoluta insensatezza della micro-comunicazione sempre e comunque .

Helen A.S. Popkin, autrice del pezzo, si domanda: “Come è possibile che la società abbia raggiunto il punto in cui il continuo progresso tecnologico permette a queste non-notizie di raggiungere gli altri ancora più velocemente di una chiamata cellulare, un messaggio testuale, un blog, un profilo su Facebook?”. “Twitter è stupido” continua il pezzo, “è come un feed RSS di ogni aspetto noioso delle vite dei tuoi amici. E i tuoi amici sono noiosi”.

“Twitter è soltanto l’ultimo sviluppo nel più grande gap generazionale da quando il rock’n roll ha inventato i teenager”, scrive infine Popkin, che conclude definendo Twitter come “l’ultima prova del Paris Hiltoning in America. Twitter è sempre attivo, sempre sotto i riflettori, e con un limite di 140 caratteri non ha la capacità né di essere profondo né di avere un minimo di senso”. La sua crescente popolarità, però, qualcosa deve significare.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Entusiasmi realmente giustificati?...
    ... io ci andrei piano... date un'occhiata qui:http://www.key4biz.it/cgi-bin/key4biz/k4b.cgi?id_testo=81145179191007868285789079429690323669083136561799&area_tematica=&a_z=v_te comunque... e' pur vero che i rischi di una missione ci sono sempre, ma per abbattere i rischi galileo sono stati spesi un sacco di soldini... inclusi quelli di egnosun conto e' il rischio di missione (generalmente coperto dalle assicurazioni), un conto il rischio tecnologico... che la missione finale debba funzionare come proof-of-concept e' ai limiti del ridicolo... che ci si debba aggrappare a questo per cercare di tener desta l'attenzione di chi ci deve pompare i soldi, e' comprensibile e di routine...se chi deve sganciare e' il politico, la supercazzola e' arma che si e' sempre dimostrata affidabile...
    • Anonimo scrive:
      Re: Entusiasmi realmente giustificati?..
      - Scritto da:
      un conto e' il rischio di missione (generalmente
      coperto dalle assicurazioni), un conto il rischio
      tecnologico... che la missione finale debba
      funzionare come proof-of-concept e' ai limiti del
      ridicolo... Maddai! Chi non ha in box il prototipo perfettamente funzionante di un Saturno V? (tecnologia anni 60, tra l'altro).I cinesi stanno spendendo anni e miliardi per rifare la stessa corsa sulla giostra spaziale che americani e sovietici corsero QUARANTA anni fa: pensi che siano al limite del ridicolo? BTW, le assicurazioni si sono spesso rifiutate di coprire (se non a costi enormi) i rischi dei lanci. Spesso l'unica possibilità di rimediare a un lancio fallito è riciclare il prototipo prodotto per le prove a terra e riqualificarlo per il volo spaziale. A volte bisogna rassegnarsi e lasciar perdere gli sforzi di anni di preparazione, progettazione, costruzione e collaudo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Entusiasmi realmente giustificati?..
        ripeto che un conto e' il rischio lanciatore, un conto il rischio tecnologicoil secondo DEVE e PUO' essere azzerato per missioni come Galileo, con tutti i soldi spesinn stiamo mica parlando di tecnologia mai vista prima, eh? Galileo non e' il Tethered, per chi se lo ricorda...
  • Anonimo scrive:
    Notizie di ieri
    Ue: attuale programma Galileo non puo' funzionare -2- Il consorzio per la realizzazione del sistema Galileo -composto da: Eads, Thales, Alcatel-Lucent, Inmarsat, TeleOp, Finmeccanica, Aena, e Hispasa- e' stato avvertito dai ministri dei Trasporti della Ue, a marzo scorso, al fine di mantenere l'impegno entro maggio oppure affrontare la perdita del controllo del progetto europeo. Il Commissario Ue ai Trasporti, Jacques Barrot, ha invece scritto una lettera alle 8 societa' che sviluppano il sistema.Come il Gps degli Stati Uniti, Galileo e' progettato per essere una rete di satelliti che orbitano intorno alla terra per irradiare segnali radiofonici ai dispositivi sulla terra, aiutando gli utenti ovunque si trovino nel mondo. Galileo dovrebbe avere 30 satelliti, tuttavia "ha innumerevoli problemi".Soltanto un satellite e' stato lanciato, nel dicembre 2005. Il secondo satellite ha mancato la sua data iniziale di lancio prevista nell'autunno 2006, dopo i cortocircuiti durante la prova finale ed ora e' regolato per essere lanciato quest'anno. Malgrado la battuta d'arresto, l'Unione Europea auspica di avere tutti e 30 i satelliti in orbita per la fine del 2010. red/pev (END) Dow Jones NewswiresMay 07, 2007 08:45 ET (12:45 GMT)Copyright (c) 2007 MF-Dow Jones News Srl.-----Allora... Come la mettiamo? Sembrerebbe un fiasco annunciato, pagato dai contribuenti per salvare la faccia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Notizie di ieri
      Già... Dopo la CNN europea, il Google europeo si dovevano inventare il GPS europeo. Poi cosa, l'internet europeo?Ma pensassero alle pensioni di chi si spacca la schiena per 50 anni.
      • Anonimo scrive:
        Re: Notizie di ieri
        - Scritto da:
        Già... Dopo la CNN europea, il Google europeo si
        dovevano inventare il GPS europeo. Poi cosa,
        l'internet
        europeo?

        Ma pensassero alle pensioni di chi si spacca la
        schiena per 50
        anni.Come pensiamo di pagarci la mia e tua pensione?Bisogna investire per poi incassare, nel caso dell'Unione Europea bisogna investire in ricerca e tecnologie che svincolino dal monopolio USA. Non perché gli USA siano orchi cattivi (hanno le loro colpe, ma andiamo off-topic), ma perché bisogna essere su piano paritario per poter restare in buoni rapporti. Cosa pensiamo stiano facendo India e Cina in questi anni? Che se ne fa la Cina di un programma spaziale? Qualche idea?
        • Anonimo scrive:
          Re: Notizie di ieri
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Già... Dopo la CNN europea, il Google europeo si

          dovevano inventare il GPS europeo. Poi cosa,

          l'internet

          europeo?



          Ma pensassero alle pensioni di chi si spacca la

          schiena per 50

          anni.
          Come pensiamo di pagarci la mia e tua pensione?Concordo con te (non sono il precedente poster). L'investimento su Galileo puo' essere giusto, ma non e' il 'se' il punto ma il 'come'Galileo e' per ora solo una mucca da mungere, un torta bella grossa di uci tutti vogliono una fetta e litigano per averla anche senza meriti!Per accontentare tutti, si sprecano quantita' di soldi inimmaginabili.Basta pensare che GIOVE-A e' stato affidato a una sola ditta ed ora funziona.GIOVE-B e' del consorzio Galileo industries (consorzio di piu' ditte europee) ed e' terra bruciacchiato e non riparabile...
          Bisogna investire per poi incassare, nel caso
          dell'Unione Europea bisogna investire in ricerca
          e tecnologie che svincolino dal monopolio USA.Investire e' una cosa, bruciare soldi a pioggia e' diverso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Notizie di ieri
      - Scritto da:
      Ue: attuale programma Galileo non puo' funzionare
      -2-
      Purtroppo e' vero... Il malato e' grave.Sia da un punto di vista tecnico, che organizzativo (con tutti che volgiono la propria fetta della torta!)E la cura sar' la solita, soldi soldi soldi per accontentare tutti, tanto pagano i soliti
  • Anonimo scrive:
    Re: ma come?
    - Scritto da: mmorselli
    Come se mandare in orbita qualcosa fosse alla
    portata di chiunque, senza rischi e incognite...L'ESA ha una certa esperienza in materia e non ha scuse.
    Nello spazio può capitare di tutto, un componente
    che ovviamente hai testato solo sulla terra e che
    funzionava benissimo nello spazio può smettere di
    funzionare, o non partire affatto... Non capita più con la maggior parte dei satelliti commerciali.
    E se
    succede, non è che che prendi il primo shuttle e
    vai ad aggiustarlo
    :)Anche perchè l'ESA non dispone di veicoli spaziali propri.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma come?
      - Scritto da:

      - Scritto da: mmorselli


      Come se mandare in orbita qualcosa fosse alla

      portata di chiunque, senza rischi e incognite...

      L'ESA ha una certa esperienza in materia e non
      ha scuse.Guarda che andare nello spazio è ancora oggi una attività al limite delle tecnologie note. Tanto che ogni tanto qualche vettore salta in aria senza tanti complimenti: vedi l'incidente sulla SeaLunch del 30 Gennaio 2007, o quello del 2003 ad Alcantara (Brasile) che ha mezzo distrutto la base, uccidendo 21 persone. Senza dimenticare Challenger e Columbia. Lo Space Shuttle su 117 lanci, ne ha falliti 2 (1.7%), mentre SeaLunch (che lancia solo razzi commerciali e non persone) su 24 ne ha falliti 3 (12.5%). A mia memoria gli unici che non hanno mai fallito un lancio siamo proprio noi italiani: dal San Marco (oggi Centro Spaziale Broglio) tra il 1964 e il 1998 sono stati 27 lanci riusciti su 27. Non a caso vinsero anche un premio NASA come miglior team di lancio al mondo. Poi dal 1988 è li ad arrugginire...A volte sfugge quale razza di impresa fu mandare Gagarin nello spazio o Amstrong sulla Luna. Ma anche solo lo Sputnik in orbita...In media poco meno di un lancio ogni dieci fallisce (includendo nei fallimenti anche l'errato posizionamento, non solo l'esplosione del razzo vettore).

      Nello spazio può capitare di tutto, un
      componente

      che ovviamente hai testato solo sulla terra e
      che

      funzionava benissimo nello spazio può smettere
      di

      funzionare, o non partire affatto...

      Non capita più con la maggior parte dei satelliti
      commerciali.Scusa?!??!!? SeaLunch è la più commerciale di tutte, visto che non ha componenti governative: 24 lanci, 3 fallimenti. L'ultimo a gennaio di quest'anno.Andare nello spazio è ancora lontano dall'uscire in auto dal parcheggio. E questo dovrebbe far riflettere su quali successi straordinari furono Sputnik, Vostok e Apollo!

      E se

      succede, non è che che prendi il primo shuttle e

      vai ad aggiustarlo

      :)

      Anche perchè l'ESA non dispone di veicoli
      spaziali
      propri.Ma anche li possedesse, non se ne farebbe granché. Lo Shuttle vola a circa 300-350 Km di altezza (la ISS è a circa 330 km). Alcuni possono arrivare a 390 (il Columbia non ci poteva arrivare, il Discovery, che raggiunge la Mir a 390 km invece si).I satelliti GPS sono a 20200 km, 57 volte più in alto. Quelli televisivi (DTH) sono a 36000 km, oltre 100 volte più in alto. Giusto per farvi un'idea, la terra ha un diametro di circa 12000 km.Lo Space Shuttle vola a 3 centesimi del diametro della terra: è praticamente appena staccato dalla superficie (infatti la ISS subisce ancora l'attrito degli strati più alti dell'atmosfera terrestre).Tra i satelliti GPS e noi ci sono 1 terra e mezza. Tra noi e quelli televisivi 3 terre.Tra noi e la luna in media 30 terre.Una volta nella vita disegnateveli su un foglio di carta: un cerchio di due cm, poi un puntino a a 6 decimi di millimetro (Space Shuttle), poi un puntino a 3 cm (GPS), un altro a 6 cm (DTH), poi un dischetto di mezzo cm (Luna) a 60 cm.Ora disegnate una linea che parte dalla terra e che, dopo aver girato intorno alla luna, ritorna sulla terra.... forse darete meno per scontato il prossimo lancio nello spazio!
      • Anonimo scrive:
        Re: ma come?

        forse darete meno per scontato il prossimo lancio
        nello
        spazio!
        Quoto solo questa parte perchè meriteresti di essere quotato per intero, ma non voglio spammare il forum.Lasciami dire, come Garth e Wayne davanti a Alice Cooper, "Noi non siamo degni".Finalmente uno che capisce qualcosa e non parla a vanvera o per sentito dire.Il mistero della vita è, cosa ci fai in questo covo di tristi perdenti privi del ben dell'intelletto?
      • Anonimo scrive:
        Re: ma come?
        - Scritto da:

        - Scritto da:



        - Scritto da: mmorselli




        Come se mandare in orbita qualcosa fosse alla


        portata di chiunque, senza rischi e
        incognite...

        Ma che discorsi sono?Se un progetto commerciale ha dei rischi, si tiene conto dei rischi, come per qualsiasi progetto.Non è mica un'esplorazione spaziale mai tentata prima.
  • Anonimo scrive:
    Go galileo GO!
    e vvvaiiii!avanti con la sostituzione di quell'accrocchio malato che è il GPS!vai galileo, per una volta gliela mettiamo...sotto il naso agli ammerigani e a tutto il mondo, Go Galileo Go! 8)ps: chissàcomemai il prezzo dei navigatori GPS sta crollando :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Go galileo GO!
      - Scritto da:
      e vvvaiiii!

      avanti con la sostituzione di quell'accrocchio
      malato che è il
      GPS!
      vai galileo, per una volta gliela
      mettiamo...sotto il naso agli ammerigani e a
      tutto il
      mondo,

      Go Galileo Go!

      8)Continua a crederci, ma poi non piangere...
    • Anonimo scrive:
      Re: Go galileo GO!


      ps: chissàcomemai il prezzo dei navigatori
      GPS sta crollando
      :DNon di sicuro perchè è scadente il servizio ma perchè comincia ad essere una tecnologia piu' diffusa e richiesta e i prezzi scendono. Poi la gente solo al pensiero di mettersi la mappa degli autovelox o delle battone sui POI...se ne compra pure 2 :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Go galileo GO!

      ps: chissàcomemai il prezzo dei navigatori
      GPS sta crollando
      :DE' crollato anche il prezzo dei PC e dei cellulari, ma non certo perchè non li vuole più nessuno.Ma forse è troppo complicato per te.
      • Anonimo scrive:
        Re: Go galileo GO!
        - Scritto da:


        ps: chissàcomemai il prezzo dei navigatori

        GPS sta crollando

        :D

        E' crollato anche il prezzo dei PC e dei
        cellulari, ma non certo perchè non li vuole più
        nessuno.

        Ma forse è troppo complicato per te.
        magari stanno crollando proprio per ostacolare Galileo? (zampino USA?)(per produrre un ricevitore gps, almeno in passato, non si doveva pagare una licenza?)
        • Anonimo scrive:
          Re: Go galileo GO!

          magari stanno crollando proprio per ostacolare
          Galileo? (zampino
          USA?)
          (per produrre un ricevitore gps, almeno in
          passato, non si doveva pagare una
          licenza?)Licenza? A chi? Alla USAF?Casomai i produttori GPS americani non potevano esportare ricevitori che non avessero certe limitazioni tecniche intrinseche, ma ormai tutti producono apps GPS.In teoria potrebbero ridurre la precisione del segnale, ma perderebbero fette di mercato e in qualunque parte del mondo la finanza parla più forte dei militari. Nessuno ha impedito veramente alla Loral di vendere tecnologia per la guida missilistica alla Cina, per esempio...
          • Anonimo scrive:
            Re: Go galileo GO!
            - Scritto da:


            magari stanno crollando proprio per ostacolare

            Galileo? (zampino

            USA?)

            (per produrre un ricevitore gps, almeno in

            passato, non si doveva pagare una

            licenza?)

            Licenza? A chi? Alla USAF?no, alla fatina del frigo, guarda...http://en.wikipedia.org/wiki/50th_Space_Wing
            Casomai i produttori GPS americani non potevano
            esportare ricevitori che non avessero certe
            limitazioni tecniche intrinseche, ma ormai tutti
            producono apps
            GPS.eh? :
            In teoria potrebbero ridurre la precisione del
            segnale, ma perderebbero fette di mercato e in
            qualunque parte del mondo la finanza parla più
            forte dei militari. Nessuno ha impedito veramente
            alla Loral di vendere tecnologia per la guida
            missilistica alla Cina, per
            esempio...ovvio: sono basati sul Libero Mercato...durante la 2°guerra vendevano ai Nazisti le macchine per far di conto, vedi te...
        • Anonimo scrive:
          Re: Go galileo GO!
          - Scritto da:

          - Scritto da:




          ps: chissàcomemai il prezzo dei
          navigatori


          GPS sta crollando


          :D



          E' crollato anche il prezzo dei PC e dei

          cellulari, ma non certo perchè non li vuole più

          nessuno.



          Ma forse è troppo complicato per te.



          magari stanno crollando proprio per ostacolare
          Galileo? (zampino
          USA?)
          (per produrre un ricevitore gps, almeno in
          passato, non si doveva pagare una
          licenza?)ohhhhh, almeno qualcuno che usa la testa in mezzo a tanti saccenti... ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Go galileo GO!


            ohhhhh, almeno qualcuno che usa la testa in mezzo
            a tanti saccenti...
            ;)Si, usa la testa per sturare i cessi! (rotfl)
        • Anonimo scrive:
          Re: Go galileo GO!
          - Scritto da:

          - Scritto da:




          ps: chissàcomemai il prezzo dei
          navigatori


          GPS sta crollando


          :D



          E' crollato anche il prezzo dei PC e dei

          cellulari, ma non certo perchè non li vuole più

          nessuno.



          Ma forse è troppo complicato per te.



          magari stanno crollando proprio per ostacolare
          Galileo? (zampino
          USA?)Ma che cavolate vai scrivendo??Stanno crollando come e' successo per i cellulari e tutti gli altri prodotti elettronici... Diffusione di massa e produzione di alto volume = basso costo!E chi produce ricevitore GPS puo' benissimo essere al di fuori degli stati uniti. Ci sono ditte Svizzere, Scandinave, UK che fanno ricevitori GPS che con gli USA non ha nulla a che fare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Go galileo GO!
      - Scritto da:
      e vvvaiiii!

      avanti con la sostituzione di quell'accrocchio
      malato che è il
      GPS!Perche' accrocchio malato?Funziona benissimo da molti anni.Galileo invece e' ancora a terra...Un solo satellite... Con tutti i soldi bruciati hanno il secondo satellite ancora a terra e non riescono a ripararlo.Che pena... e ora ci vogliono altre barcate di soldi da spartire e litigarsi tra Francia, Spagna, Italia... Ognuno vuole la sua fettae Galileo non procedeDecisamente non come era nei piani.A quest'ora, secondo i piani doveva esserci ben piu' di un solo misero satellite in orbita!
      vai galileo, per una volta gliela
      mettiamo...sotto il naso agli ammerigani e a
      tutto il
      mondo,Aspetta e spera.Io spero che ce la facciano, ma con tutti soldi che hanno gia' bruciato inutilmente, gia' mi sta sulle scatole
      Go Galileo Go!

      8)

      ps: chissàcomemai il prezzo dei navigatori
      GPS sta crollando
      :DCosa c'entra?Il prezzo corlla come crolla per tutti gli oggetti elettronici di consumo.Che teorie strampalate...
      • Anonimo scrive:
        Re: Go galileo GO!
        - Scritto da:

        Perché accrocchio malato?
        Funziona benissimo da molti anni.

        Galileo invece e' ancora a terra...
        Un solo satellite... Con tutti i soldi bruciati
        hanno il secondo satellite ancora a terra e non
        riescono a
        ripararlo.Vogliamo credere che i satelliti GPS USA non siano costati nulla? Costi per imprese del genere non sono mai banali, e raramente stanno nei budget. Qualcuno ha mai letto quante volte il controllo contabile americano ha richiamato all'ordine le forze armate USA per i costi spaventosamente aumentati di programmi militari?

        ps: chissàcomemai il prezzo dei navigatori

        GPS sta crollando

        Cosa c'entra?
        Il prezzo corlla come crolla per tutti gli
        oggetti elettronici di
        consumo.Il prezzo crolla perché le linee produttive sono state ottimizzate, e i chip GPS nelle versioni più recenti sono meno costosi da fabbricare, AFAIK per maggior integrazione dell'elettronica accessoria e minori scarti produttivi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Go galileo GO!
          - Scritto da:
          - Scritto da:




          Perché accrocchio malato?

          Funziona benissimo da molti anni.



          Galileo invece e' ancora a terra...

          Un solo satellite... Con tutti i soldi bruciati

          hanno il secondo satellite ancora a terra e non

          riescono a

          ripararlo.

          Vogliamo credere che i satelliti GPS USA non
          siano costati nulla? Costi per imprese del genere
          non sono mai banali, e raramente stanno nei
          budget. Qualcuno ha mai letto quante volte il
          controllo contabile americano ha richiamato
          all'ordine le forze armate USA per i costi
          spaventosamente aumentati di programmi militari?Mai detto questo.




          ps: chissàcomemai il prezzo dei
          navigatori


          GPS sta crollando



          Cosa c'entra?

          Il prezzo corlla come crolla per tutti gli

          oggetti elettronici di

          consumo.

          Il prezzo crolla perché le linee produttive sono
          state ottimizzate, e i chip GPS nelle versioni
          più recenti sono meno costosi da fabbricare,
          AFAIK per maggior integrazione dell'elettronica
          accessoria e minori scarti
          produttivi.Appunto, quindi il fantomatico intervento USA sul costo dei ricevitori GPS e' insensato.
  • YellowT scrive:
    Interoperabilità? A che livello?
    A che livello dovrebbero essere compatibili le tecnologie galileo e GPS? A livello di dispositivo personale?Mi sembrerebbe strano che oggi un ricevitore GPS possa ricevere il segnale galileo senza aggiornamenti hardware
    • Anonimo scrive:
      Re: Interoperabilità? A che livello?
      L'aggiornamento può essere fatto anche tramite software, infatti esistono ricevitori satellitari già predisposti per Galileo.I moderni ricevitori satellitari si basano sulla costellazione di satelliti GPS (degli USA) e i pochi satelliti GLONASS (Ex Unione Sovietica) che hanno diverse caratteristiche di frequenza,orbita ecc. Basta quindi aggiornare il software con le nuove specifiche, l'hardware rimane sempre lo stesso infondo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Interoperabilità? A che livello?
        - Scritto da:
        L'aggiornamento può essere fatto anche tramite
        software, infatti esistono ricevitori satellitari
        già predisposti per
        Galileo.
        I moderni ricevitori satellitari si basano sulla
        costellazione di satelliti GPS (degli USA) e i
        pochi satelliti GLONASS (Ex Unione Sovietica) che
        hanno diverse caratteristiche di frequenza,orbita
        ecc. Basta quindi aggiornare il software con le
        nuove specifiche, l'hardware rimane sempre lo
        stesso
        infondo.Mi diresti quali ricevitori in commercio di livello consumer permettono cio'...Io direi ben: Nessuno! (rotfl)
    • Bisco scrive:
      Re: Interoperabilità? A che livello?
      Penso nessuno, però ti dico solo una cosa:il gps ha uno scarto di circa ±3 metrigalileo di ±5 centimetrifatti i conti sulle possibili applicazioni....
      • Anonimo scrive:
        Re: Interoperabilità? A che livello?
        non è esattamente così
      • Anonimo scrive:
        Re: Interoperabilità? A che livello?
        - Scritto da: Bisco
        Penso nessuno, però ti dico solo una cosa:

        il gps ha uno scarto di circa ±3 metri
        galileo di ±5 centimetri

        fatti i conti sulle possibili applicazioni....GPS aveva uno scarto di circa 3 metri. GPS Block III, la versione in corso di implementazione, dispone del segnale L5 che ne migliora la precisione.E cmq gli errori sono principalmente indotti dal passaggio del segnale attraverso la ionosfera. Finchè non si prova il sistema dal vero, è facile millantare capacità che esistono solo in laboratorio...
      • Anonimo scrive:
        Re: Interoperabilità? A che livello?
        - Scritto da: Bisco
        il gps ha uno scarto di circa ±3 metri
        galileo di ±5 centimetri
        Questo solo nella versione a pagamento che dev'essere complementata da stazioni terrestri che non sono ancora state costruite.E probabilmente non lo saranno mai.
      • YellowT scrive:
        Re: Interoperabilità? A che livello?
        - Scritto da: Bisco
        Penso nessuno, però ti dico solo una cosa:

        il gps ha uno scarto di circa ±3 metri
        galileo di ±5 centimetri

        fatti i conti sulle possibili applicazioni....Se nella pratica fosse così, prevedo impianti galileo nei portachiavi e nei portafogli :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Interoperabilità? A che livello?
          - Scritto da: YellowT


          Se nella pratica fosse così, prevedo impianti
          galileo nei portachiavi e nei portafogli
          :DIo li prevedo nei denti...
      • Anonimo scrive:
        Re: Interoperabilità? A che livello?
        - Scritto da: Bisco
        Penso nessuno, però ti dico solo una cosa:

        il gps ha uno scarto di circa ±3 metri
        galileo di ±5 centimetri

        fatti i conti sulle possibili applicazioni....Ma 'ste cavolate dove le leggete?Mi dai un link autorevole?
        • Bisco scrive:
          Re: Interoperabilità? A che livello?
          Guarda, forse mi sono sbagliato di circa +/-5cm, come il Galileo.Cmq, a parte wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_di_posizionamento_Galileo#Servizi)c'è il sito del progettohttp://ec.europa.eu/dgs/energy_transport/galileo/intro/index_en.htmdal quale scaricare un pdf documentale.http://ec.europa.eu/dgs/energy_transport/galileo/doc/galilei_brochure.pdfIntendiamoci, non lo progetto mica io il Galileo. Ho letto e trascritto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Interoperabilità? A che livello?
            - Scritto da: Bisco
            Guarda, forse mi sono sbagliato di circa +/-5cm,
            come il
            Galileo.

            Cmq, a parte wikipedia
            (http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_di_posizionaSenza neppure leggerlo tutto, mi e' caduto l'occhio su questo:"LOpen Service (OS) sarà accessibile a chiunque. I ricevitori consentiranno unaccuratezza inferiore ai 4 metri orizzontalmente e 8 metri verticalmente."Dove sono i tuoi 5 centimetri comparati al GPS?Se prendi il GPS con precisione di tre metri (servizio open) allora devi fare la comparazione con Galileo allo stesso livello (Open Service)!Anche un GPS arriva a precisione sotto i 10cm, ma non nel normale uso.Non puoi comparare il GPS 'open' con Galileo Commerciale o SafetyOfLife!
          • Anonimo scrive:
            Re: Interoperabilità? A che livello?
            - Scritto da:

            - Scritto da: Bisco

            Guarda, forse mi sono sbagliato di circa +/-5cm,

            come il

            Galileo.



            Cmq, a parte wikipedia


            (http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_di_posiziona

            Senza neppure leggerlo tutto, mi e' caduto
            l'occhio su
            questo:
            "LOpen Service (OS) sarà accessibile a chiunque.
            I ricevitori consentiranno unaccuratezza
            inferiore ai 4 metri orizzontalmente e 8 metri
            verticalmente."

            Dove sono i tuoi 5 centimetri comparati al GPS?

            Se prendi il GPS con precisione di tre metri
            (servizio open) allora devi fare la comparazione
            con Galileo allo stesso livello (Open
            Service)!

            Anche un GPS arriva a precisione sotto i 10cm, ma
            non nel normale
            uso.
            Non puoi comparare il GPS 'open' con Galileo
            Commerciale o
            SafetyOfLife!Nel 1993 ho usato un GPS militare sopra una pietra fissa di 1à categoria. (il nome esatto è diverso ma non sono geometra e non me lo ricordo ..), dopo 15 minuti fermo il GPS non sbagliava proprio ... solo che i GPS militari non sono quelli civili ... che sono limitati (all'uso di soli 3 satelliti mi pare) per ragioni militari...
          • Bisco scrive:
            Re: Interoperabilità? A che livello?
            - Scritto da:

            - Scritto da: Bisco

            Guarda, forse mi sono sbagliato di circa +/-5cm,

            come il

            Galileo.



            Cmq, a parte wikipedia


            (http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_di_posiziona

            Senza neppure leggerlo tutto, mi e' caduto
            l'occhio su
            questo:
            "LOpen Service (OS) sarà accessibile a chiunque.
            I ricevitori consentiranno unaccuratezza
            inferiore ai 4 metri orizzontalmente e 8 metri
            verticalmente."

            Dove sono i tuoi 5 centimetri comparati al GPS?Bravo, continua a non leggere gli articoli per intero e ad informarti a metà.Per usi commerciali (per esempio un sistema di posizionamento di veicoli su un'autostrada - a pagamento, ovvio) lo scarto è di 10cm. Io avevo detto +/-5 perchè mi ricordavo male... anche io con uno scarto di 5cm.
    • Anonimo scrive:
      Re: Interoperabilità? A che livello?
      - Scritto da: YellowT
      A che livello dovrebbero essere compatibili le
      tecnologie galileo e GPS? A livello di
      dispositivo
      personale?No, interoperabilita' a livello di sistema.Nel senso che GPS e Galileo convivono.Ci saranno ricevitori futuri che potranno usare i segnali delle due costellazioni, ma e' un'altro discorso
Chiudi i commenti