Uber e IT Taxi: stretta di mano per l'Italia

Uber e IT Taxi: stretta di mano per l'Italia

Ufficiale l'accordo siglato tra Uber e il consorzio IT Taxi: la collaborazione interesserà anzitutto Roma, a partire dal mese prossimo.
Ufficiale l'accordo siglato tra Uber e il consorzio IT Taxi: la collaborazione interesserà anzitutto Roma, a partire dal mese prossimo.

Le forti tensioni tra il mondo taxi tricolore e il ride sharing di Uber, che hanno portato fino al blocco del servizio, sono da considerare almeno in parte una questione archiviata. Oggi le due entità si incontrano e si stringono la mano, dando vita a una collaborazione difficilmente immaginabile solo fino a pochi anni fa. La partnership lega il gruppo statunitense a IT Taxi, consorzio nostrano attivo sull’intero territorio nazionale e che gestisce l’omonima applicazione per la prenotazione delle corse.

I tassisti di IT Taxi sulla piattaforma di Uber

Come risultato, a partire dal mese di giugno, i tassisti aderenti operativi sulle strade di Roma potranno accettare le chiamate dei clienti iscritti a Uber, che in cambio tratterrà una commissione sul pagamento. Più avanti il raggio d’azione sarà esteso ad altri centri. Si replica così una formula già sperimentata con successo in paesi come Spagna, Germania, Austria, Turchia, Corea del Sud, Hong Kong e USA. L’annuncio ufficiale è giunto con un post su Twitter che riportiamo di seguito in forma tradotta.

Siamo entusiasti di unire le nostre forze a quelle di IT Taxi, per espandere la mobilità on-demand a milioni di passeggeri, con migliaia di tassisti e in dozzine di città in tutta Italia. Andiamo!

Questo, invece, il commento di Dara Khosrowshahi. Il numero uno del gruppo è arrivato ieri in Italia per formalizzare l’accordo.

Si tratta di un accordo davvero storico, in uno dei mercati strategicamente più importanti a livello globale. Crediamo fermamente che i taxi e Uber possano operare meglio insieme. Siamo impegnati per rendere questa collaborazione, fondata su fiducia e cooperazione, di lunga data per il futuro.

In questo modo, la piattaforma di Uber per il ride sharing sarà disponibile in 80 nuove città di tutto il territorio nazionale e potrà essere sfruttata da oltre 12.000 tassisti per trovare nuovi clienti.

Accordo tra privati, non di categoria

È doveroso precisare come l’accordo sia da intendere come stipulato tra due realtà private e non di categoria. Lo sottolinea, tra gli altri, un comunicato diramato da Federtaxi-Cisal.

Fonte: Reuters
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Pubblicato il 25 mag 2022
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