Uber sale a bordo di Facebook

Accordo tra il social network e la startup: sarà possibile chiedere un passaggio attraverso il servizio di messaggistica mobile Messenger

Roma – Facebook continua ad estendere le funzionalità della piattaforma mobile dedicata al suo servizio di messaggistica Messenger e, da ultimo, per farlo ha trovato un accordo con Uber .


Grazie alla partnership sottoscritta dal social network e da Uber, sarà possibile chiedere un passaggio attraverso la funzione “Transportation”: nel servizio di messaggistica sarà presente un’icona a forma di automobile stilizzata (o il nome “Transportation” nel menù che si apre cliccando sul pulsante indicato da tre pallini all’interno dell’app) che permetterà di accedere alla richiesta del servizio di car sharing.

La novità per Messenger e Uber – ma in maniera simile a quanto già fanno applicazioni come WeChat – è che i contatti dell’utente potranno (se desiderato) avere automaticamente notizia della richiesta di passaggio.

Si tratta solo dell’ ultima opzione aggiunta da Facebook al suo ambiente mobile costituito intorno a Messenger: il social network sembra volersi impegnare sempre di più su questo fronte come dimostra l’ aggiunta di opzioni di pagamento via Messenger e l’annunciata – anche se rinviata – partnership con KLM.

Come incentivo ad utilizzare Messenger Trasportation, inoltre, gli utenti riceveranno un credito Uber da 20 dollari .

Al momento non sono state rese note le percentuali di ripartizioni degli utili generati: quel che è certo, in quanto già annunciato da Facebook, è che ad Uber si aggiungeranno altri servizi di car sharing, a partire dal suo concorrente diretto Lyft, che dovrebbe prendere parte alla piattaforma già a gennaio.

Claudio Tamburrino

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  • utente scrive:
    La Cina ha fatto bene
    Tutti gli stati dovrebbero pretendere di avere acXXXXX ai sorgenti dei software utilizzati dai propri sistemi per poter controllare che non ci siano "parti indesiderate". Siamo tutti d'accordo che la Cina non vuole solo proteggere i suoi dati dagli spioni americani ma questa è un'altra storia.
    • Zucca Vuota scrive:
      Re: La Cina ha fatto bene
      Quello che tu chiedi mi pare sia possibile da parecchi anni:https://www.microsoft.com/en-us/sharedsource/default.aspxQuesta cosa con la Cina è un po' diversa. Si parla di adattare Windows alle esigenze del governo. Del resto se vuoi fare affari con loro devi adeguarti (che tu sia Microsoft o la Rossi srl poco cambia).
      • Pianeta TPP scrive:
        Re: La Cina ha fatto bene
        - Scritto da: Zucca Vuota
        Quello che tu chiedi mi pare sia possibile da
        parecchi
        anni.Aspetta che venga applicato il TPP: riguardo del codice sorgente dice che tutti gli stati che aderiscono al TPP non possono mettere veti o fare multe ad un'azienda che rifiuta di divulgare il proprio codice sorgente.Ed in ogni caso per verificare la presenza di backdoor è necessario tutto il codice sorgente e lo stesso compilatore, in modo da produrre esattamente gli stessi exe.
        • Zucca Vuota scrive:
          Re: La Cina ha fatto bene
          - Scritto da: Pianeta TPP
          Aspetta che venga applicato il TPP: riguardo del
          codice sorgente dice che tutti gli stati che
          aderiscono al TPP non possono mettere veti o fare
          multe ad un'azienda che rifiuta di divulgare il
          proprio codice
          sorgente.Non mi risulta che oggi ci siano multe a chi non divulga il codice sorgente. Cosa c'entra il TPP in questo contesto non lo capisco proprio.
          Ed in ogni caso per verificare la presenza di
          backdoor è necessario tutto il codice sorgente e
          lo stesso compilatore, in modo da produrre
          esattamente gli stessi
          exe.Sono quelli di Microsoft. Per cui la cosa è possibile.
          • Fred Master scrive:
            Re: La Cina ha fatto bene
            - Scritto da: Zucca Vuota
            - Scritto da: Pianeta TPP


            Aspetta che venga applicato il TPP: riguardo del

            codice sorgente dice che tutti gli stati che

            aderiscono al TPP non possono mettere veti o
            fare

            multe ad un'azienda che rifiuta di divulgare il

            proprio codice

            sorgente.

            Non mi risulta che oggi ci siano multe a chi non
            divulga il codice sorgente. Cosa c'entra il TPP
            in questo contesto non lo capisco
            proprio.


            Ed in ogni caso per verificare la presenza di

            backdoor è necessario tutto il codice sorgente e

            lo stesso compilatore, in modo da produrre

            esattamente gli stessi

            exe.

            Sono quelli di Microsoft. Per cui la cosa è
            possibile.Ho tutti i miei dubbi in merito, qualunque sia la posizione di facciata di M$.In ogni caso occorrerebbe poi alrettanto controllo di sorgente e riproducibilità di compilato per ogni sacrosanta update... fai tu... considerando che l'intero Win 10 viene disinvoltamente propinato con una update alla cieca pressochè inevitabile per la massa!
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: La Cina ha fatto bene
            - Scritto da: Fred Master
            Ho tutti i miei dubbi in merito, qualunque sia la
            posizione di facciata di
            M$.E' un contratto con vincoli legali per entrambi i firmatari.
            In ogni caso occorrerebbe poi alrettanto
            controllo di sorgente e riproducibilità di
            compilato per ogni sacrosanta update... Pare diano anche questi.
          • Zucchina Imprecisa scrive:
            Re: La Cina ha fatto bene
            Pare? Dimostrazione prego!
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: La Cina ha fatto bene
            - Scritto da: Zucchina Imprecisa
            Pare? Dimostrazione prego!L'ho solo letto. In ogni caso rimane il problema dei software di terze parti come i driver o i firmware (questo è pure indipendente dal s.o.). Non è così semplice.
          • Pianteta Pop UP scrive:
            Re: La Cina ha fatto bene
            - Scritto da: Zucca Vuota
            Non mi risulta che oggi ci siano multe a chi non
            divulga il codice sorgente.uno stato può fare tutte le multe che crede per tutte le ragioni che vuole, previa decisione di un magistrato.Hai presente quante multe ha pagato MS in passato (per altre cose)?SE MS fosse sospettata pesantemente di avere una backdoor nell'OS ed uno stato volesse vederci chiaro, al rifiuto di MS potrebbe senza problemi impedirle la commercializzazione e/O fare multe per ogni software (sospetto di BD) commercializzato.
            Cosa c'entra il TPP
            in questo contesto non lo capisco
            proprio.quello che ho scritto è semplicissimo.Uno stato che ha firmato il TPP può chiedere il codice sorgente ad un'azienda, ma se l'azienda si rifiuta lo stato non può penalizzarla in alcun modo (bando dei prodotti, multe, ...).Quindi va da sé che qualunque azienda closed potrà rifiutarsi di concedere la lettura del codice.

            Ed in ogni caso per verificare la presenza di

            backdoor è necessario tutto il codice sorgente e

            lo stesso compilatore, in modo da produrre

            esattamente gli stessi

            exe.

            Sono quelli di Microsoft. Per cui la cosa è
            possibile.L'hai verificato?A me risulta che il codice sorgente fornito sia una piccola parte, quindi non puoi compilare tutto l'OS.
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: La Cina ha fatto bene
            - Scritto da: Pianteta Pop UP
            uno stato può fare tutte le multe che crede per
            tutte le ragioni che vuole, previa decisione di
            un
            magistrato.I magistrati dovrebbero seguire le leggi.
            SE MS fosse sospettata pesantemente di avere una
            backdoor nell'OS ed uno stato volesse vederci
            chiaro, al rifiuto di MS potrebbe senza problemi
            impedirle la commercializzazione e/O fare multe
            per ogni software (sospetto di BD)
            commercializzato.Non penso (o meglio spero) che uno stato democratico possa fare questo solo a fronte di un sospetto. Microsoft rilascia il codice sorgente di Windows solo a specifici clienti e a fronte di un preciso contratto. Non è obbligata da nessuna legge a farlo. Lo ha deciso perchè era evidentmente conveniente.
            quello che ho scritto è semplicissimo.
            Uno stato che ha firmato il TPP può chiedere il
            codice sorgente ad un'azienda, ma se l'azienda si
            rifiuta lo stato non può penalizzarla in alcun
            modo (bando dei prodotti, multe,
            ...).In Italia e in molte nazioni è già così.
            Quindi va da sé che qualunque azienda closed
            potrà rifiutarsi di concedere la lettura del
            codice.Vedi sopra: è già così.
            L'hai verificato?No. Non ho il codice.
          • Pianeta Ma Ci Sei scrive:
            Re: La Cina ha fatto bene
            - Scritto da: Zucca Vuota
            I magistrati dovrebbero seguire le leggi. Ma ci sei? La legge dice ce puoi impedire ad un'azienda di commercializzare un prodotto pericoloso. Un OS con una backdoor intenzionale è un prodotto pericoloso.
            Non penso (o meglio spero) che uno stato
            democratico possa fare questo solo a fronte di un
            sospetto.Ma ci sei (e due)? In UK, se capitati ad un controllo e rifiuti di dare la password per sbloccare device ed archivi crittografati, ti arrestano ed è prevista la pena più pesante per il reato *per cui stavano indagando*.NON HANNO BISOGNO DI UNO STRACCIO DI PROVA. BASTA CHE RIFIUTI DI APRIRE GLI ARCHIVI.Ti consiglio di svegliarti dal mondo di favole in cui credi di vivere...Non vado avanti a rispondere perché finché non esci dal limbo del mondo delle fate è inutile discutere con te.
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: La Cina ha fatto bene
            - Scritto da: Pianeta Ma Ci Sei
            Non vado avanti a rispondere perché finché non
            esci dal limbo del mondo delle fate è inutile
            discutere con
            te.La legge italiana non obbliga a fornire i sorgenti. Immagino che in caso di richiesta di un magistrato a fronte di un ipotesi di reato qualcosa si debba fare.
        • cormtac scrive:
          Re: La Cina ha fatto bene
          - Scritto da: Pianeta TPP
          - Scritto da: Zucca Vuota

          Quello che tu chiedi mi pare sia possibile da

          parecchi

          anni.

          Aspetta che venga applicato il TPP: riguardo del
          codice sorgente dice che tutti gli stati che
          aderiscono al TPP non possono mettere veti o fare
          multe ad un'azienda che rifiuta di divulgare il
          proprio codice
          sorgente.

          Ed in ogni caso per verificare la presenza di
          backdoor è necessario tutto il codice sorgente e
          lo stesso compilatore, in modo da produrre
          esattamente gli stessi
          exe.La Cina non fa parte del TPP:https://en.wikipedia.org/wiki/Trans-Pacific_Partnership#Membership
          • Pianeta Ma Ci Sei scrive:
            Re: La Cina ha fatto bene
            - Scritto da: cormtac
            La Cina non fa parte del TPP:

            https://en.wikipedia.org/wiki/Trans-Pacific_PartneE infatti, come da articolo " <i
            Windows 10, la versione cinese è personalizzata </i
            ".Gli aderenti al TPP invece non potranno pretendere di avere il codice sorgente.
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