Ubisoft, dietrofront sul DRM

La corporation francese annuncia di aver già abbandonato il suo discusso sistema di protezione che prevedeva la costante presenza online del giocatore anche nelle partite in single-player
La corporation francese annuncia di aver già abbandonato il suo discusso sistema di protezione che prevedeva la costante presenza online del giocatore anche nelle partite in single-player

Clamoroso ravvedimento di Ubisoft, il publisher videoludico transalpino che negli ultimi mesi ha provato a imporre un sistema di autenticazione e protezione alla copia basato sulla costante disponibilità di una connessione a Internet – anche per i titoli single-player: quel meccanismo DRM non c’è più, annuncia ora la multinazionale.

La rivelazione – perché di rivelazione si tratta – arriva da un intervista concessa al sito Rock, Paper, Shotgun da Stephanie Perotti, responsabile per il gaming online di Ubisoft: Perotti sostiene che l’azienda “ha ascoltato i feedback” dei giocatori furenti per l’indisponibilità dei server e l’instabilità dell’esperienza ludica, decidendo infine di adottare la nuova policy già nei mesi passati.

Ora i giochi Ubisoft si limiteranno a chiedere l’attivazione online solo durante l’installazione, dice ancora Perotti, e da allora sarà possibile giocare offline (per chi vuole o non può fare altro) tutto il tempo. Ma c’è di più: non esisteranno più limiti ai numeri di attivazioni possibili, e gli utenti potranno installare la stessa copia di un gioco sul numero di PC che preferiscono.

Che Ubisoft stia finalmente mostrando di ammorbidirsi nei confronti della piattaforma PC e degli acquirenti legittimi? Una rondine non fa primavera, e infatti è di pochi giorni fa l’ennesima dichiarazione ad effetto del CEO Yves Guillemot con numeri sulla pirateria videoludica e la supposta necessità di adottare il modello “Free-to-Play” per contrastare il fenomeno.

Alfonso Maruccia

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

06 09 2012
Link copiato negli appunti