UE, la lunga strada per la PA digitale

Annunciati i principi di quella che è già stata chiamata Dichiarazione di Malmö: il pubblico servizio dovrà essere più accessibile ed interattivo. Per migliorare la vita burocratica dei netizen europei

Roma – Avrà come obiettivo primario quello di abbattere le distanze tra tutti i cittadini europei e coloro che gestiscono il potere di governo, in modo da aprire le porte della pubblica amministrazione e costruire dei ponti a collegare non solo chi elegge con chi è eletto, ma anche i vari stati membri. È una precisa dichiarazione d’intenti quella che è emersa durante la quinta conferenza sull’eGovernment, tenutasi di recente a Malmö, in Svezia. Ministri europei hanno illustrato linee guida comuni per un urgente sviluppo di piattaforme online dedicate ai pubblici servizi , per i cittadini e le imprese.

Si tratterà di compiere precisi passi in avanti nell’aprire la pubblica amministrazione all’attuale contesto digitale, realizzando servizi di eGovernment che siano più accessibili , interattivi ed orientati alle esigenze dei cittadini europei. La stessa Commissione Europea ha parlato di nuove priorità relativamente a nuove policy nel settore, indicando come queste potranno dare una grossa spinta alla capacità competitiva dell’Unione, facendo risparmiare tempo e denaro ai cittadini e alle imprese degli stati membri.

“È un altro passo nella giusta direzione, per migliorare ulteriormente l’accesso online alle PA – ha dichiarato Siim Kallas, commissario europeo per gli Affari Amministrativi, gli Audit e la Lotta Antifrode – Il nostro impegno consiste nel passare da un unico approccio buono per tutti ad uno maggiormente orientato verso i singoli bisogni del consumatore, aprendo la strada a servizi pubblici più interattivi, guidati dalla domanda dei cittadini e delle imprese europee”.

Si è ormai parlato di una vera e propria Dichiarazione di Malmö , che – stando alla visione del commissario per la Società dell’Informazione e dei Media Viviane Reding – servirà ad incoraggiare i vari stati membri dell’UE a realizzare piattaforme interattive in un’ottica di attraversamento continuo dei confini nazionali. “Vogliamo lavare insieme per creare una pubblica amministrazione più aperta – ha spiegato il ministro svedese per i Mercati Finanziari Mats Odell – per permettere a tutti i cittadini europei di muoversi attraverso i confini. Ognuno di loro dovrebbe poter facilmente studiare a Stoccolma, lavorare a Londra, ritirarsi in Italia”.

È dunque iniziato un periodo di intenso lavoro per la Commissione Europea, che si è prefissata di lanciare un piano concreto di manovra entro la prima metà del 2010 e successivamente giungere a risultati efficaci entro il 2015 . La strada è stata illuminata dalla stessa Viviane Reding che ha suggerito ai vari governi di massimizzare gli investimenti da destinare alle piattaforme di pubblico servizio. “La vita dei cittadini e delle imprese può diventare molto più semplice – ha spiegato Reding – se si adotteranno registrazioni online più snelle ed immediate”.

Tre gli obiettivi chiave dichiarati durante la conferenza di Malmö: primo, migliorare l’accesso di imprese e cittadini alle informazioni, in particolare a quelle relative al processo di policy making . Secondo, facilitare il movimento all’interno di un singolo grande mercato in modo da permettere spostamenti professionali e personali durante il percorso di vita. Terzo, sfruttare le risorse ICT per far crescere l’efficienza energetica nelle PA, in modo da incoraggiare un’economia sostenibile a basso tasso di carbonio.

Mauro Vecchio

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