I tre video degli UFO pubblicati dal Pentagono

Dagli archivi del Dipartimento della Difesa statunitense tre filmati che ritraggono oggetti volanti non identificati risalenti al 2004 e al 2015.
Dagli archivi del Dipartimento della Difesa statunitense tre filmati che ritraggono oggetti volanti non identificati risalenti al 2004 e al 2015.

Nessun documento segreto su presunti esperimenti condotti nell’Area 51 e nessuna conferma dell’esistenza di forme di vita aliene complesse. Quanto emerge oggi dagli archivi del Dipartimento della Difesa statunitense è ad ogni modo di grande interesse: il Pentagono ha pubblicato tre video che ritraggono altrettanti UFO.

UFO: i video degli Stati Uniti

Sgombriamo subito il campo da qualsiasi ipotesi di sensazionalismo: facciamo riferimento al significato più fedele dell’acronimo ovvero Unidentified Flying Object (“oggetto volante non identificato”) e non a qualche forma extraterrestre ultra-intelligente di passaggio nei cieli del nostro pianeta. Le clip, visibili in streaming qui sotto, sono state registrate nel 2004 e nel 2015 nei pressi delle basi militari americane.

Si tratta in realtà dei filmati già pubblicati negli anni scorsi, la cui veridicità era poi stata confermata dai vertici della US Navy nell’autunno 2019. A rilasciarli era stata allora To The Stars Academy of Arts & Sciences, azienda privata fondata da Tom DeLonge, ex membro della band Blink-182.

Dal Dipartimento della Difesa americano non sono giunte spiegazioni sulla vera natura degli UFO immortalati. Questa la testimonianza fornita tre anni fa a CNN da David Fravor, ex pilota autore dell’avvistamento datato 2004.

Mentre mi avvicinavo accelerava rapidamente verso sud, per poi sparire in meno di due secondi. È stato estremamente brusco, come una pallina da ping pong che rimbalza sul muro colpendo una parete e poi dirigendosi verso quella opposta.

Restando in tema, ricordiamo che l’esercito statunitense ha tutte le intenzioni di approfondire la conoscenza del fenomeno, come confermato lo scorso anno con la definizione di nuove linee guida nelle quali tra le altre cose non ci si riferisce a Unidentified Flying Object bensì a Unexplained Aerial Phenomena ovvero “fenomeni aerei non spiegati”.

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