UK, cinguettare di bombe è sempre reato

Lo sfogo via Twitter considerato procurato allarme. Niente perdono neppure in appello per chi aveva minacciato di minare un aeroporto. Alla condanna penale si aggiungono 2mila sterline di spese processuali

Roma – Quando il ventiseienne britannico Paul Chambers aveva pensato semplicemente di lamentarsi coloritamente per la chiusura dell’aeroporto, scrivendo su Twitter “vi do poco più di una settimana per sistemare tutto o lo faccio saltare per aria!”, non aveva certo pensato alle conseguenze: dopo la denuncia, la multa e la condanna penale inflittagli dal giudice, ha dovuto ora anche incassare la sconfitta in appello. Che sa tanto di beffa perché farà aumentare i soldi da sborsare.

La denuncia penale gli era già costata il posto da consulente finanziario ma, dal momento che anche gli investigatori che si sono occupati del caso hanno immediatamante rilevato l’infondatezza della minaccia, sperava di ottenere una quanto meno parziale correzione di giudizio: tuttavia anche il gudice d’appello non ha voluto sentire ragioni e ha confermato la pesante sentenza di primo grado.

In suo soccorso , quanto meno, l’attore e attivo tecnofringuello Stepehn Fry, che si è offerto di pagargli l’intero ammontare della multa, ora cresciuta di 2.600 sterline di spese processuali.

Claudio Tamburrino

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  • fox82i scrive:
    IPV6
    Ummm vorrei tanto capire come faranno i fornitori di router ad informare, a tutti coloro che hanno acquistato un loro prodotto, ad aggiornare il firmware.Inoltre mi chiedo Telecom che farà? Con tutti quei trabiccoli di router che ha in giro... Farà una campagna di richiamo?Mah
    • ruppolo scrive:
      Re: IPV6
      - Scritto da: fox82i
      Ummm vorrei tanto capire come faranno i fornitori
      di router ad informare, a tutti coloro che hanno
      acquistato un loro prodotto, ad aggiornare il
      firmware.
      Inoltre mi chiedo Telecom che farà? Con tutti
      quei trabiccoli di router che ha in giro... Farà
      una campagna di
      richiamo?

      MahIo uso prodotti Apple, quindi non mi pongo il problema.
      • Funz scrive:
        Re: IPV6
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: fox82i

        Ummm vorrei tanto capire come faranno i
        fornitori

        di router ad informare, a tutti coloro che hanno

        acquistato un loro prodotto, ad aggiornare il

        firmware.

        Inoltre mi chiedo Telecom che farà? Con tutti

        quei trabiccoli di router che ha in giro... Farà

        una campagna di

        richiamo?



        Mah

        Io uso prodotti Apple, quindi non mi pongo il
        problema.Questo è il top delle risposte sballate, fuori tema e allucinate di Ruppolo. Complimenti per la nuova vetta raggiunta! E grazie delle risate!
        • ruppolo scrive:
          Re: IPV6
          - Scritto da: Funz
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: fox82i


          Ummm vorrei tanto capire come faranno i

          fornitori


          di router ad informare, a tutti coloro che
          hanno


          acquistato un loro prodotto, ad aggiornare il


          firmware.


          Inoltre mi chiedo Telecom che farà? Con tutti


          quei trabiccoli di router che ha in giro...
          Farà


          una campagna di


          richiamo?





          Mah



          Io uso prodotti Apple, quindi non mi pongo il

          problema.

          Questo è il top delle risposte sballate, fuori
          tema e allucinate di Ruppolo. Complimenti per la
          nuova vetta raggiunta! E grazie delle
          risate!Fuori tema? Non stiamo parlando di IPv6?I router Apple hanno il supporto completo a IPv6 da anni.
          • p4bl0 scrive:
            Re: IPV6
            - Scritto da: ruppolo
            Fuori tema? Non stiamo parlando di IPv6?no (vedi risposta sotto)
            I router Apple hanno il supporto completo a IPv6
            da
            anni.
        • rover scrive:
          Re: IPV6
          QUindi tu hai obbligato il tuo provider a installare un router apple (da quando in qua fa router?) per non avere il problema.Tu hai un differente tipo di problema, che ti ha portato al vertice della comicità involontaria.
      • Flavio scrive:
        Re: IPV6
        Scusa, ma hai capito di cosa si sta parlando????
        • ruppolo scrive:
          Re: IPV6
          - Scritto da: Flavio
          Scusa, ma hai capito di cosa si sta parlando????Certo, di IPv6. E io ho detto che non mi pongo problemi, visto che utilizzo prodotti Apple.O forse se non specifico che i router Apple Airport Extreme, Airport Express e Time Capsule supportano pienamente IPv6 da anni, tu non comprendi?
          • p4bl0 scrive:
            Re: IPV6
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Flavio

            Scusa, ma hai capito di cosa si sta parlando????

            Certo, di IPv6. sbagliato, si stava parlando di produttori, comunicazioni, aggiornamenti di firmware e procedura di telecom per i suoi router
            E io ho detto che non mi pongo
            problemi, visto che utilizzo prodotti
            Apple.quindi sei OT
            O forse se non specifico che i router Apple
            Airport Extreme, Airport Express e Time Capsule
            supportano pienamente IPv6 da anni, tu non
            comprendi?Io credo che comprenda benissimo, ti ha fatto notare che sei OT, non che il tuo hw apple è solo IPv4
          • Funz scrive:
            Re: IPV6
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Flavio

            Scusa, ma hai capito di cosa si sta parlando????

            Certo, di IPv6. E io ho detto che non mi pongo
            problemi, visto che utilizzo prodotti
            Apple.
            O forse se non specifico che i router Apple
            Airport Extreme, Airport Express e Time Capsule
            supportano pienamente IPv6 da anni, tu non
            comprendi?insomma: ogni scusa è buona per fare un po' di astroturfing. (rotfl)Ti sei dimenticato di dire che anche Linux (e la maggioranza dei router che girano con Linux) supporta IPV6 da anni.Ma sarebbe pretendere troppa onestà intellettuale (da un macaco? intellettuale? (rotfl))
      • p4bl0 scrive:
        Re: IPV6
        - Scritto da: ruppolo
        Io uso prodotti Apple, quindi non mi pongo il
        problema.E quindi?Io NON uso prodotti Apple, e comunque non mi pongo il problema.
  • djechelon scrive:
    Intesa Sanpaolo
    Ebbene, la mia testimonianza su una banca italiana è questa. Non ho potuto sperimentare personalmente, ma da quello che ho visto mi sono fatto un'ideaLe banche del gruppo Intesa Sanpaolo hanno un sito standard in cui la form di login viene presentata su HTTP IN CHIARO!!! Poi ovviamente passa ad HTTPS...Ebbene se mi date un qualcosina di soldi, i dovuti e doverosi manuali e un po' di infrastrutture so come mettervi su un tool che grazie a questo strapalese baco permette di sniffare tutto il traffico dell'utente che non specifica dapprincipio "HTTPS", e successivamente cattura le credenziali OKey per ESEGUIRE una operazione a piacimento dell'attacker.Il trucco? Semplice: l'HTML della form di login non è nè crittografato (perchè non è un segreto che per loggarsi ci vogliono 3 codici), ma nemmeno AUTENTICATO. La domanda è: DOVE verranno inviati i dati? Un man-in-the-middle attack fatto bene permette di fare traffic hijacking facendo postare la form verso un altro URL forgiato apposta o comunque verso lo stesso DNS ma in chiaro (quindi se la connessione era stata compromessa lo sarà ulteriormente).Meditate gente, meditate...PS questo post non intende in alcun modo promuovere o screditare alcuna banca, ma solo fare cronaca
    • lordream scrive:
      Re: Intesa Sanpaolo
      sei sempre lo stesso ^^non cambi mai eh?
    • Cbuttius scrive:
      Re: Intesa Sanpaolo
      Non e' l'unica banca ad agire cosi', ce ne sono altre.Su alcune almeno e' supportato (anche se deve essere esplicitato dall'utente)l'acXXXXX via ssl alla pagina di login.In altri casi il servizio e' gestito da terzi e non direttamente dalla banca quindi accedendo in ssl il certificato NON corrisponde all'indirizzo di acXXXXX della propria banca !!!
    • Lemon scrive:
      Re: Intesa Sanpaolo

      Un man-in-the-middle attack fatto
      bene permette di fare traffic hijacking facendohai detto niente..man-in-the-middle da remoto e traffic hijacking non sono certo tecniche semplici da realizzare, neppure per i più bravi professionisti.Diciamo che se tu fossi in una situazione mitm comunque ci sarebbero ben poche misure di sicurezza non "bucabili", questo non toglie che tutti i siti con una certa criticità debbano essere realizzati con la massima attenzione
    • ephestione scrive:
      Re: Intesa Sanpaolo
      A proposito di banche, mi sono accorto ora che Fineco reindirizza il suo indirizzo all'http se viene richiesto in https... e l'https non appare neppure dopo aver effettuato il login....... :O
  • Skywalker scrive:
    Https?
    Va bene per i collegamenti in Banca. Va bene per collegarmi alla mia casella di posta. Va bene anche per la fase di autenticazione di qualunque blog, forum et similia.Ma la stragrande maggioranza dei siti internet sono "pubblici": perché Google Search o Google Maps dovrebbero sprecare tempo di calcolo ed andare in Https? O Pagine bianche? O la vetrina online di un qualunque negozio?Inoltre da una vita telefono dal telefono fisso di casa, ben conscio che chiunque può passare davanti all'armadio giù in strada, spelare due fili e ascoltarsi la mia conversazione, anzi addirittura fare telefonate facendole addebitare a me. Se è una persona onesta sa che farlo è un reato penale; se è un mascalzone di prima categoria non sarà nemmeno l'https a fermarlo (chi ha detto keylogger?).
    • djechelon scrive:
      Re: Https?
      Mi pare non si sia parlato di Maps & Co.Io aggiungerei invece che anche una qualsiasi contact form debba essere cifrata, anche sui blog. Se io lascio il mio indirizzo mail in maniera che sia visibile solo all'admin, non vorrei farlo girare in chiaro.Oggi c'è Firesheep, domani qualcuno avrà la bell'idea di rastrellare indirizzi mail dalle connessioni non protette (hai notato che ReCaptcha mail è SSL?)
  • Star scrive:
    Fattore costi
    A questo mondo l'adozione di nuove tecnologie o protocolli di comunicazione che comporti investimenti non indifferenti avviene solo ed esclusivamente quando non se ne può più fare a meno.Le reti IPv6 comportano non solo l'aggiornamento di tutti i vecchi S.O. che non lo implementavano (e soprattutto in ambito aziendale vi sono ancora PC con sopra Windows 95) ma anche di alcune infrastrutture di rete (router e firewall in primis) e l'impiego di personale che sappia configurarle correttamente. Tutto questo ha un costo... finché possono arrancare usando il NAT perché dovrebbero farlo ?D'altro canto l'impiego delle connessioni protette SSL comporta un overhead computazionale che moltiplicato per le migliaia (o milioni) di connessioni al secondo di siti quali Facebook ha un impatto economico non indifferente. Perché dovrebbero farlo ? Capisco una banca o un servizio di transazioni monetarie... ma se ad un utente il collega o il vicino di casa connesso sulla stessa rete wi-fi ruba l'account di FB sai a quanti può XXXXXXX ?
    • Flavio scrive:
      Re: Fattore costi
      Mahse i provider non gestiscono l'IPV6 non mi posso collegare con IPV6!Il problema non sono le reti interne che potrebbero continuare a funzionare in IPV4 in eterno, ma le connessioni internet.Se ho il router che mi gestisce l'IPV6 in WAN ma dall'altr parte mi continuano ad assegnare un IPV4 il singolo che può fare??
      • ullala scrive:
        Re: Fattore costi
        - Scritto da: Flavio
        Mah
        se i provider non gestiscono l'IPV6 non mi posso
        collegare con
        IPV6!Falso!Se hai un ipv4 pubblico hai "automaticamente " una rete /48 di indirizzi ipv6 piubblici da te routabili! E se invece sei dietro un NAT puoi avere lostesso un ipv6 pubblico routabile via tunnel ISATAP o TEREDO o via tunnelbroker!Anche se il tuo isp è solo ipv4!
        Il problema non sono le reti interne che
        potrebbero continuare a funzionare in IPV4 in
        eterno, ma le connessioni
        internet.
        Se ho il router che mi gestisce l'IPV6 in WAN ma
        dall'altr parte mi continuano ad assegnare un
        IPV4 il singolo che può
        fare??Vedi sopra!
    • Alessandrox scrive:
      Re: Fattore costi
      L' adozione di IPV6 è più che altro problematico a livello di utenza/clientquanto ad SSL, se si tratta di problemi tipo firesheep, costerebbe molto meno costruire browser + robusti e sicuri.
      • ullala scrive:
        Re: Fattore costi
        - Scritto da: Alessandrox
        L' adozione di IPV6 è più che altro problematico
        a livello di
        utenza/client
        Al contrario è e sarà un problema ISP E service provider che per lungo (anzi) lunghissimo tempo dovranno far coesistere una enormità di sistemi e routers dual homed e dual stack. In modo che la utenza possa raggiungere trasparentemente ambedue le classi di sistemi.L'utenza ha già a disposizione sistemi operativi (win,Mac, linux ecc.) Che supportano il dual stavo in modo perfettamente "retrocompatibile".È la infrastruttura degli isp a essere in largo ritardo.
        quanto ad SSL, se si tratta di problemi tipo
        firesheep, costerebbe molto meno costruire
        browser + robusti e
        sicuri.
    • djechelon scrive:
      Re: Fattore costi
      Ci sono alcune cose che non sono chiare a nessuno di voi.La prima è l'adozione di IPv6: prima che esso soppianti IPv4 ci sarà una coesistenza di lunga durata, ed oggi ciascuno di noi può avere un IPv6 tramite un tunnel broker a meno che non sia nattato dal provider, come Fastweb e gli ISP mobili. Quindi anche le macchine Win95 avranno molto tempo.Il guaio poi è che sarebbero proprio gli ISP mobili (quelli delle "chiavette") a doversi IMMEDIATAMENTE munire di v6. Lo so perchè anche io ho sbattuto la testa col problema di sincronizzare un PDA col PC di casa via UMTS: roba impossibile se a casa siete nattati e/o non avete IPv6Il secondo è l'adozione di SSL in ambito hosting: non entro troppo nel dettaglio, ma sappiate che se in HTTP normale voi su un solo IP potete hostare infiniti siti, con HTTPS ogni IP, a meno di non rifare il certificato ogni volta, è legato a UNO E UN SOLO SITO. Dunque un hosting provider ha bisogno di indirizzi per dare HTTPS al cliente, e gli indirizzi sono risorsa rara. Con V6 non vi viene dato un IP ma una sottorete intera, per cui 2^64 siti SSL per ogni sottorete mi sembra una quantità comunque esagerata pur non essendo "infinita"Sulle prestazioni teniamo solo conto che il vero "pericolo" è lo slashdot effect. Ma qui per una home page di un sito pubblico "slashdottabile" è sufficiente usare HTTP classico. I cookie li mandiamo su canali sicuri... Però l'osservazione calza ugualmente!
      • Gianluigi scrive:
        Re: Fattore costi
        - Scritto da: djechelon
        Ci sono alcune cose che non sono chiare a nessuno
        di
        voi.
        Il secondo è l'adozione di SSL in ambito hosting:
        non entro troppo nel dettaglio, ma sappiate che
        se in HTTP normale voi su un solo IP potete
        hostare infiniti siti, con HTTPS ogni IP, a meno
        di non rifare il certificato ogni volta, è legato
        a UNO E UN SOLO SITO. Dunque un hosting provider
        ha bisogno di indirizzi per dare HTTPS al
        cliente, e gli indirizzi sono risorsa rara. Con
        V6 non vi viene dato un IP ma una sottorete
        intera, per cui 2^64 siti SSL per ogni sottorete
        mi sembra una quantità comunque esagerata pur non
        essendo
        "infinita"
        Scusa ma non si capisce niente di quello che volevi dire, sei sicuro di non avere tu le idee confuse? Confondi l'URL di un sito con l'indirizzo fisico. Su un solo indirizzo fisico puoi ospitare quanti siti HTTP e HTTPS vuoi. E' ovvio che i certificati SSL "certificano" l'URL e te ne serviranno uno per ogni sito HTTPS. Di quali indirizzi avrebbe bisogno il provider?
        • Precisino scrive:
          Re: Fattore costi

          ... Su un solo indirizzo fisico
          puoi ospitare quanti siti HTTP e HTTPS vuoi. E'
          ovvio che i certificati SSL "certificano" l'URL e
          te ne serviranno uno per ogni sito HTTPS. Di
          quali indirizzi avrebbe bisogno il
          provider?Sbagli, ogni virtual host HTTPS ha bisogno di un indirizzo IP diverso.
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