UK e USA puntano su Skynet e Predator

Le nuove esigenze della comunicazione militare e della roboguerra spingono i due paesi in una direzione che sa forse un po' troppo di fantascienza. A partire dal nome delle tecnologie in campo
Le nuove esigenze della comunicazione militare e della roboguerra spingono i due paesi in una direzione che sa forse un po' troppo di fantascienza. A partire dal nome delle tecnologie in campo

Il più recente e avanzato satellite di comunicazione dell’esercito del Regno Unito, lo Skynet 5A , è entrato in funzione da poche ore, a circa un mese dal lancio avvenuto lo scorso marzo dalla Guyana Francese.

Il nuovo satellite è il primo di tre che costituiranno la quinta generazione del progetto iniziato nel 1969. Realizzata dal Ministero della Difesa britannico in collaborazione con Paradigm Secure Communications e EADS-Astrium , la rete Skynet 5 è costata circa 3 milioni di sterline messe a disposizione da un gruppo di investitori privati.

Commenti entusiastici sono stati espressi da Lord Drayson , a capo della divisione per l’equipaggiamento bellico e la logistica d’oltremanica: ” Skynet 5 garantirà circa due volte e mezzo le prestazioni del vecchio sistema e permetterà un miglioramento significativo del nostro sistema di comunicazione globale – permettendoci di trasmettere i dati più velocemente”.

Lo Skynet 5A assicurerà una migliore comunicazione tra Regno Unito e il Medioriente: saranno coperte anche le zone teatro dei recenti conflitti in Iraq e Afghanistan, permettendo ai soldati in missione di poter dialogare in voce e video con le famiglie a casa. Un analogo progetto era stato annunciato il mese scorso dal Dipartimento della Difesa USA.

Ma il nuovo Skynet permetterà soprattutto un enorme miglioramento in fatto di banda disponibile per il controllo delle truppe e maggiore sicurezza per le trasmissioni : fino ad oggi l’esercito di Sua Maestà era costretto ad affittare spazio su un comune satellite commerciale e aggiungere una codifica ai propri segnali. Il lancio di Skynet 5B è previsto per la fine dell’anno, mentre quello di Skynet 5C per il 2008.

La notizia è giunta solo 24 ore dopo che l’aviazione USA aveva annunciato l’ordine di altri quattro MQ-9 Reaper , gli impressionanti aerei robotici sviluppati dalla General Atomic già in servizio in Iraq, che tanto assomigliano ai Flying-HK di cinematografica memoria.. Il costo dei 4 velivoli è stimato in 59 milioni di dollari, e porterà ad undici il numero di apparecchi in dotazione alla US Air Force.

Gli aereetor Tra le più letali macchine di morte mai costruite, su un MQ-9 (vedi foto a lato) trovano spazio fino a 14 missili teleguidati ed alcune bombe “intelligenti”, oltre ad un raffinato sistema radar in grado di individuare oggetti in movimento su una superficie di 60 chilometri quadrati.

La sua peculiarità consiste nella capacità di volare per oltre 14 ore senza rifornimento fino all’altitudine massima di 50.000 piedi (circa 15 chilometri): il tutto senza alcuna presenza umana a bordo .

Ironicamente, le due notizie appaiono collegate dal tipo delle tecnologie impiegate: Skynet e Flying-HK sono due appellativi celebri , che i cinefili avranno senz’altro già collegato alla nota saga Terminator (interpretata tra gli altri dall’attuale governatore dello stato della California Arnold Schwarzenegger ).

Skynet è infatti il nome della malvagia rete di computer dotata di coscienza , responsabile della guerra che i robot muovono agli esseri umani nella finzione, mentre i Flying-HK (alter ego del MQ-9) sono i terribili roboaerei impiegati per individuare e annientare eventuali gruppi di cittadini sopravvissuti. Ma se nel primo caso il nome scelto potrebbe essere un omaggio al lavoro degli scienziati inglesi, nel secondo sono stati gli stessi ingegneri al lavoro per la General Atomic a rifarsi (con dubbio umorismo nero) alla nota saga ideata da James Cameron (Reaper, mietitore, è il soprannome affibbiato ai Terminator dagli umani).

dal celebre film Nella realtà gli MQ-9 Reaper saranno effettivamente controllati attraverso la rete Skynet : il centro di controllo USA per questi velivoli, che agiscono tra l’altro nelle zone martoriate dai conflitti in Iraq e Afghanistan, pare sia situato nelle vicinanze di Las Vegas, ma il Regno Unito ha da poco inoltrato un ordine per fornirsi di Reaper da inserire nel proprio organico.

In futuro ci si attende l’introduzione di altri Unmanned Aerial Vehicle ( UAV ), che si uniranno alle sentinelle robotiche coreane e agli insetti killer israeliani, ed al futuribile robot liquido pensato da DARPA in un progetto che a qualcuno ricorda il T-1000 di Terminator 2 .

Luca Annunziata

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13 05 2007
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