UK, guastatori di stato contro Anonymous

Le nuove rivelazioni di Snowden portano alla luce una divisione di cracker nell'intelligence britannica, un gruppo impegnato a minacciare i presunti membri di Anonymous e ad attaccare a mezzo DDoS le chat IRC del gruppo
Le nuove rivelazioni di Snowden portano alla luce una divisione di cracker nell'intelligence britannica, un gruppo impegnato a minacciare i presunti membri di Anonymous e ad attaccare a mezzo DDoS le chat IRC del gruppo

Le ultime rivelazioni provenienti dal fronte del Datagate coinvolgono GCHQ ( Government Communications Headquarters Communications ), la NSA britannica, e la divisione JTRIG ( Joint Threat Research Intelligence Group ) attiva al suo interno. Compito di JTRIG, spiegano i documenti di Snowden, è quello di attaccare i cyber-attivisti e i dissidenti che si spingano un po’ troppo in là con le loro “proteste” telematiche.

Di JTRIG si parla in documenti segreti di NSA risalenti al 2012, anno in cui il gruppo avrebbe lanciato un attacco DDoS contro le chat room IRC usate dai membri del collettivo Anonymous e dell’operazione LulzSec. L’operazione di JTRIG era nota con il nome in codice di “Rolling Thunder”, e aveva l’obiettivo di servire da rappresaglia contro gli hacker coinvolti nell’ Operazione Payback .

Anonymous aveva preso di mira siti istituzionali (FBI, CIA, GHCQ tra gli altri) e di importanti player commerciali (PayPal), quindi il JTRIG avrebbe avuto il compito di insegnare una dura lezione al collettivo, ripagandoli con la stessa moneta.

Stando ai nuovi documenti di Swnoden, il gruppo di cyber-guastatori di GHCQ avrebbe fatto uso dei social network più popolari (Facebook, Twitter) per lanciare un avvertimento ai presunti membri di Anonymous sull’illegalità degli attacchi DDoS e chiedendo la cessazione delle ostilità. L’operazione sarebbe alla fine riuscita, visto che l’80 per cento degli utenti contattati avrebbe poi abbandonato le chat IRC del collettivo hacktivista.

L’iniziativa di GHCQ/JTRIG contro un gruppo di dissidenti politici attira le polemiche di Gabriella Coleman, attualmente impegnata a scrivere un libro su Anonymous: la scrittrice parla di Rolling Thunder come di un’iniziativa andata troppo oltre, diretta contro attivisti che hanno il diritto democratico di protestare e non contro presunti terroristi.

Non che le polemiche possano addolcire la bocca a chi vede all’ affaire Datagate come a un pericolo per la sicurezza nazionale, beninteso: Mike Rogers, deputato statunitense (repubblicano) a capo dell’House Intelligence Committee del Congresso, ha definito il giornalista Glenn Greenwald un “ladro” che ha sottratto i documenti segreti appartenenti a NSA vendendoli alla stampa. Greenwald si difende – lui vende solo l’accesso alle informazioni come freelance – e parla di un tentativo di silenziare i giornalisti impegnati a cercare la verità.

Alfonso Maruccia

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07 02 2014
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