UK, l'Archivio Nazionale dei Videogame

Svolta museale nel Regno Unito: l'arte videoludica ha segnato ormai decenni della storia contemporanea e continua a farlo. Merita una istituzione culturale dedicata. Il lancio ufficiale a fine ottobre
Svolta museale nel Regno Unito: l'arte videoludica ha segnato ormai decenni della storia contemporanea e continua a farlo. Merita una istituzione culturale dedicata. Il lancio ufficiale a fine ottobre

Londra – Affidata alle capacità degli appassionati e agli sforzi di volontariato online , la cultura videoludica almeno nel Regno Unito ora viene riconosciuta per quello che è, ovvero un pezzo importante della civiltà contemporanea, ed un tassello dell’immaginario di generazioni di individui oltreché, naturalmente, un colossale business. Per questo la Nottingham Trent University britannica ha deciso di dar vita a quello che ha definito National Videogame Archive , l’Archivio nazionale del videogioco.

il celebre videogame Al di là dei titoli del momento, e delle febbri scatenate da questa o quella produzione, l’Archivio avrà il compito di offrire un contesto storico e sociale all’evoluzione della civiltà del videogame, organizzando le informazioni e le testimonianze che caratterizzano un’intera epoca.

Uno degli esponenti della University che si occuperà del progetto, James Newman, ha spiegato che l’Archivio “sarà una risorsa fondamentale per conservare elementi della nostra eredità culturale nazionale. Non vogliamo solo creare un museo virtuale pieno di codice o schermate che già si vedono online. L’Archivio dovrà davvero rendere conto degli elementi fondanti di una cultura molto creativa, sociale e produttiva”.

il noto videogioco Il nuovo Archivio sarà gestito nell’ambito del National Media Museum di Bradford, con l’ambizione di includere tutto ciò che ha reso i videogiochi un fenomeno di dimensioni globali, non solo nel Regno Unito, appunto, ma in tutto il Mondo. L’Archivio dovrà offrire la memoria di tutto quello che va da Pong a Grand Theft Auto cercando anche di sottolineare come l’immaginario videoludico abbia contribuito a promuovere la diversità e la cultura popolare in tutto il Mondo.

All’interno dell’Archivio troveranno quindi posto non solo saggistica contemporanea sul mondo dei videogiochi ma i videogame veri e propri, vecchie console mai dimenticate dagli appassionati, condite da riviste d’epoca, manualistica e naturalmente quel coacervo d’arte varia che da sempre accompagna lo sviluppo della cultura videoludica. L’idea, come ogni istituzione di questo genere, è quella di poter consegnare alle future generazioni una memoria coerente di quanto accaduto dai primissimi anni ’70 ad oggi.

L’idea dietro all’Archivio, ha aggiunto Neman, “non è solo quella di presentarsi come una risorsa vitale per il sostegno alle discipline che studiano i videogiochi, ma anche qualcosa su cui il pubblico nel suo complesso potrà mettere le mani”.

Gli appassionati possono partecipare al lancio ufficiale del nuovo progetto nel corso della tre giorni di GameCity 3 , festival dei videogiochi che si terrà a fine ottobre a Nottingham.

un videogame creativo

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02 10 2008
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