UK, l'ora del fair use

Appello del Primo Ministro britannico David Cameron: una legge più flessibile sul copyright attirerebbe l'innovazione, trasformando Londra in una nuova Silicon Valley. Annunciati sei mesi di pubblico dibattito

Roma – L’obiettivo sarebbe tra i più ambiziosi: trasformare l’area metropolitana di Londra in una vera e propria Silicon Valley del Vecchio Continente. Attirando gli attuali alfieri dell’innovazione con un nuovo ecosistema di sviluppo, che miri agli investimenti, ai progetti tecnologici, ma soprattutto ad una regolamentazione più flessibile del copyright .

Almeno nelle intenzioni del Primo Ministro britannico David Cameron, recentemente intervenuto per annunciare quelli che dovrebbero essere sei mesi di pubblico dibattito. Istituzioni, protagonisti dell’industria e giuristi dovrebbero dunque iniziare a studiare nuove forme di tutela del diritto d’autore, che risultino meno oppressive nei confronti dell’economia legata ad Internet .

Cameron ha infatti portato l’esempio di Google, azienda che non sarebbe mai potuta essere fondata in terra britannica. Un servizio come quello offerto dall’azienda di Mountain View non avrebbe mai beneficiato di un regime chiuso e soffocante come quello relativo al copyright d’Albione. Il cosiddetto fair use , l’uso legittimo, ha invece garantito ad aziende come BigG la possibilità di respirare, grazie a spazi più aperti a disposizione di prodotti e servizi .

Il prime minister ha così invitato gli alti vertici dell’ Intellectual Property Office ad iniziare una nuova fase di studio, affinché si arrivi ad una sostanziale revisione dell’attuale legge britannica sul diritto d’autore. Una legge che sia più aperta ai possibili usi legittimi dei contenuti online , che faccia sentire a loro agio i protagonisti dell’IT.

Una posizione ben accolta da centri di ricerca universitari e venture capitalist , con qualche perplessità espressa dagli attivisti di Open Rights Group . L’introduzione del concetto di fair use nel Vecchio Continente non sarebbe affatto facile, attualmente ostacolata dalle leggi europee sul diritto d’autore. Che prevedono una lunga lista di diritti degli utenti, ma non un vero e proprio regime come quello valido negli Stati Uniti .

C’è poi chi ha ricordato alcune promesse già fatte quattro anni fa con il noto Gowers Report , che avrebbe raccomandato la riduzione del periodo massimo di validità del diritto d’autore oltre che la riformulazione dell’intera legge britannica sul copyright. Intenzioni che sarebbero state bloccate da una difficoltà a far bilanciare i vari interessi in gioco, marginalizzate dalle lobby dell’industria. Che questa volta si faccia davvero sul serio?

Mauro Vecchio

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  • djechelon scrive:
    "Sito web..."
    Vabbè però l'articolo non dice "in area pubblica". Evidentemente si dovrà effettuare una seria e severa autorizzazione, altrimenti col cavolo che la gente si iscrive...
  • cognome scrive:
    markette IM e cretini telefonici
    Vi lamentate tanto per le telefonate a casa mentre *regalate* ogni sorta di "ben di dio" a google e facebook.Certamente la telefonata a casa è da markettaro primitivo, rozzo, sudaticcio, puzzolente e totalmente ignorante sulle buone maniere (per questo si meritano tutti gli insulti possibili ed elaborabili in lingua italiana, quando vi telefonano a casa, anche se a questi scimmioni non fa alcun effetto).Certamente è piu dolce la collezione di dati che fanno su tutti i facciabucari, che se ne stanno li buoni buoni, magari con un nome falso a cazzeggiare. In realtà, non è importante un nome e cognome, ma il tuo IP (parzialmente) e (sopratutto) tutto quello che fai, cosa scrivi, dove clicchi, perchè lo fai, cosa ti piace e cosa no.La prossima volta troverai la tavola apparecchiata appositamente per te!Funziona cosi da tempo, cos'è, ve ne siente accorti solo oggi (rotfl)
    • Ozymandias scrive:
      Re: markette IM e cretini telefonici
      - Scritto da: cognome
      Vi lamentate tanto per le telefonate a casa
      mentre *regalate* ogni sorta di "ben di dio" a
      google e
      facebook.
      Certamente la telefonata a casa è da markettaro
      primitivo, rozzo, sudaticcio, puzzolente e
      totalmente ignorante sulle buone maniere (per
      questo si meritano tutti gli insulti possibili ed
      elaborabili in lingua italiana, quando vi
      telefonano a casa, anche se a questi scimmioni
      non fa alcun
      effetto).

      Certamente è piu dolce la collezione di dati che
      fanno su tutti i facciabucari, che se ne stanno
      li buoni buoni, magari con un nome falso a
      cazzeggiare. In realtà, non è importante un nome
      e cognome, ma il tuo IP (parzialmente) e
      (sopratutto) tutto quello che fai, cosa scrivi,
      dove clicchi, perchè lo fai, cosa ti piace e cosa
      no.
      La prossima volta troverai la tavola
      apparecchiata appositamente per
      te!

      Funziona cosi da tempo, cos'è, ve ne siente
      accorti solo oggi
      (rotfl)Mi piacerebbe sapere che cacchio se ne fanno degli IP pubblici di Telecom o Fastweb, dato che sono quelli che vedono...
  • H5N1 scrive:
    Soluzione?
    Numerazione non geografica.Almeno parziale...
  • Funz scrive:
    C'era già una regolamentazione.
    Se non avevi dato il consenso, non potevi essere chiamato.Troppo semplice, troppo limitante per gli spammatori. Troppo conveniente per il cittadino, se l'avessero veramente fatto rispettare.Quindi era necessario cambiare le regole e aggiungere quest'inutile registro. Tanto si sa già che chi si registra avrà regalato tutti i suoi dati agli spammatori e continueranno a rompergli le pa**e come prima, quindi tanto vale non fare nulla.
    • bubba scrive:
      Re: C'era già una regolamentazione.
      - Scritto da: Funz
      Se non avevi dato il consenso, non potevi essere
      chiamato.
      Troppo semplice, troppo limitante per gli
      spammatori. Troppo conveniente per il cittadino,
      se l'avessero veramente fatto
      rispettare.
      Quindi era necessario cambiare le regole e
      aggiungere quest'inutile registro.

      Tanto si sa già che chi si registra avrà regalato
      tutti i suoi dati agli spammatori e continueranno
      a rompergli le pa**e come prima, quindi tanto
      vale non fare
      nulla.Che dire di piu'... hai scritto tutto quello che avrei scritto anch'io :PDel resto... col "governo del marketing" al potere, che altro ci si poteva aspettare?
      • Zio scrive:
        Re: C'era già una regolamentazione.
        Non capisco una cosa: non sarebbe stato meglio redigere una lista di chi acconsente al trattamento per fini commerciali dei propri dati? Se io non acconsento alla diffusione dei miei dati per fini commerciali mi gira un po' il c... che vengano messi su una lista. Mettete quelli di chi preferiscono diffonderli piuttosto alla mercè degli spammers, non i miei.Vi pare? ...meno male che io per principio non compro nulla di quanto mi viene propinato con pubblicità così aggressive.
      • 01234 scrive:
        Re: C'era già una regolamentazione.

        Del resto... col "governo del marketing" --- marchette, semmai (anche se non si deve dire) (rotfl)al
        potere, che altro ci si poteva
        aspettare?
    • Si certo scrive:
      Re: C'era già una regolamentazione.
      Peccato che:- quando ho fatto il contratto Telecom NON ho dato il consenso (ho fotocopia della dichiarazione),- se guardo on-line sul sito Telecom risulta che invece l'avrei dato,- quel campo, a differenza di tutti gli altri, NON è modificabile.
      • tze tze scrive:
        Re: C'era già una regolamentazione.
        - Scritto da: Si certo
        Peccato che:
        - quando ho fatto il contratto Telecom NON ho
        dato il consenso (ho fotocopia della
        dichiarazione),
        - se guardo on-line sul sito Telecom risulta che
        invece l'avrei
        dato,
        - quel campo, a differenza di tutti gli altri,
        NON è
        modificabile.Peccato che quelli che gestiscono i tuoi dati non sono quelli della telecom ma della sea, che avendo sede in lussemburgo non deve sottostare alle leggi della privacy italiane.
    • Zio scrive:
      Re: C'era già una regolamentazione.
      - Scritto da: cognome
      Oggi funziona tutto in modo completamente
      diverso:Ossia? Fai qualche esempio perchè a me, anche le compagnie più blasonate, continuano a rompere le scatole via telefono e via email. ;)
  • il turista scrive:
    La compro!
    Che bello, mi basterà dare qualche mille euro al tesista/stagista/cocopro sottopagato di turno per ottenerè un bel CD con milioni di dati. E tutti appartenenti agli strati sociali più alti della popolazione(gli unici che sapranno dell'esistenza della lista e si iscriveranno).
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