UK, meno videogiochi ai detenuti

Giro di vite dell'amministrazione penitenziaria. Certi titoli non potranno più essere giocati dietro le sbarre
Giro di vite dell'amministrazione penitenziaria. Certi titoli non potranno più essere giocati dietro le sbarre

Da sempre passatempo di migliaia di carcerati, l’accesso a console videoludiche e videogiochi d’ora in poi sarà meno scontato nelle carceri britanniche, dove sta entrando in vigore un nuovo regolamento .

un videogioco Se nel Missouri i videgame in carcere sono stati messi al bando , i dirigenti degli istituti di pena britannici seguiranno invece la via australiana censurando solo un certo tipo di videogiochi .

In particolare l’uso dei videogiochi sarà limitato ai soli detenuti che abbiano ottenuto questo genere di privilegi con la buona condotta e la responsabilizzazione. Non saranno invece permessi videogiochi che abbiano un rating 18+, ovvero che siano destinati ad un pubblico adulto, una classificazione perlopiù assegnata in presenza di contenuti violenti.

Le ragioni del giro di vite sono da ricercarsi sia nel desiderio di mantenere un più forte controllo sulla popolazione carceraria sia nel costo che i videogiochi hanno assunto. In particolare l’anno scorso, non senza un certo imbarazzo, il Governo di Sua Maestà diede conto di una spesa di 10mila sterline per l’acquisto di Playstation e Xbox destinate alle prigioni, una spesa modesta ma un tipo di “investimento” che l’opinione pubblica, a partire dai giornali conservatori, non sembra proprio aver apprezzato.

Le nuove linee guida (Prison Service Instruction Number 32/2008) insistono peraltro proprio sul fatto che l’acquisto di console e titoli videoludici non possa più avvenire a spese del contribuente. Questo significa che qualsiasi acquisto sarà a carico dei detenuti e delle loro famiglie. Tutte queste novità, inoltre, saranno operative entro la fine di settembre 2008.

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28 07 2008
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