UK, se la grammatica diffama

A deciderlo, un'alta corte britannica: il proprietario di un blog diventa responsabile di quanto caricato dal momento in cui controlla l'ortografia dei vari post. Soprattutto quando si getta fango su un'attivista tedesca

Roma – Nell’aprile del 2007 il sito britannico Labourhome.org si era ritrovato al centro di un’ostica disputa legale. Scatenata da un’attivista politica, Johanna Kaschke, dopo la pubblicazione di un articolo che la descriveva come un membro del gruppo terroristico tedesco Baader-Meinhof .

Kaschke, precedentemente arrestata dal governo tedesco, era stata subito rilasciata per mancanza di prove a suo carico. Prima di ricevere le più sentite scuse da parte delle autorità, che avevano arrestato la persona sbagliata. Ma l’articolo su Labourhome – sito d’Albione che tratta temi di natura squisitamente politica – aveva insinuato un collegamento diretto tra l’arresto della donna e la sua militanza nel Baader-Meinhof .

Quindi era scattata la denuncia per diffamazione nei confronti di Alex Hilton, responsabile unico del sito britannico. Davanti ad un’alta corte di Londra, Hilton aveva invocato una particolare protezione legale, garantita dalla Direttiva europea sul commercio elettronico. Ovvero quella regolamentazione che istituisce una sorta di porto sicuro a disposizione di ISP, web host e motori di ricerca .

In particolare , salva tali operatori da accuse come quelle portate avanti da Kaschke, finché i contenuti online vengano soltanto caricati su un database e non siano frutto di un lavoro prettamente editoriale . Hilton aveva infatti dichiarato di non aver mai letto il post incriminato fino al ricevimento dell’avviso da parte dei legali dell’attivista tedesca.

Il giudice britannico ha quindi sottolineato come sia possibile per il proprietario di un blog invocare la protezione della direttiva sul commercio elettronico. Aprendo in pratica uno spiraglio di speranza per Alex Hilton: il fatto che una parte del sito sia moderata non significa che tutto lo spazio online debba essere soggetto a controllo. Si tratterebbe in questo caso di semplice archiviazione di contenuti .

Ma il giudice ha anche stabilito che una sostanziale inazione di Alex Hilton sia alquanto improbabile. Dal momento che gestire un blog significa controllare i pezzi, anche solo correggere errori grammaticali . Questo consisterebbe certamente in una moderazione, in un controllo preventivo, dunque nell’esclusione del porto sicuro invocato da Hilton. Che poteva prevenire l’associazione sgradita all’attivista tedesca.

Mauro Vecchio

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  • suc scrive:
    Feature già presente in IE8
    Feature già presente in IE8
  • Giorgio More scrive:
    Webkit non è della apple
    Webkit nasce in seno alla community opensource, con lo sforzo congiunto dei team di KDE e di GNOME, non è stato creato dalla Apple.Così come per KHTML usato da Safari si tratta di motori nati da lavori collettivi, di cui poi ingiustamente grandi case di software si prendono il merito. Purtroppo anche grazie ad articoli scritti da persone male informate.
    • angros scrive:
      Re: Webkit non è della apple
      Infatti, se non sbaglio webkit era alla base del browser konqueror, di kde.Comunque, va benissimo che le aziende li usino, a condizione che poi rilascino i sorgenti delle eventuali modifiche (cosa che Apple ha fatto); del resto, l'idea alla base del software libero e della licenza GPL era proprio quella.
    • RunAway scrive:
      Re: Webkit non è della apple
      WebKit E' di Apple, o meglio è della nuova community di sviluppatori che ci lavorano, in arte di Apple, in parte di Google, eccetera.E' ovviamente vero che nasce da KHTML, ma non per questo è vero che Apple non ha lavorato pesantemente su quel codice per un anno prima di rilasciarlo open, e dopo questo passaggio il codice è senza dubbio mutato ulteriormente.Cioè in altre parole, non è che siccome è nato da KHTML parecchi anni fa, è ancora KHTML. Il framework si è evoluto e nel frattempo hanno sostituito parti intere, come per esempio l'engine JavaScript.Per cui non capisco tutto questo astio nei confronti di Apple e la conseguente voglia di sminuire a tutti i costi ciò che fa.
      • FinalCut scrive:
        Re: Webkit non è della apple
        - Scritto da: RunAway
        Cioè in altre parole, non è che siccome è nato da
        KHTML parecchi anni fa, è ancora KHTML.Giusto è come dire che Internet Explorer 8 non è stato fatto da Microsoft ma da NCSA con il loro Mosaichttp://en.wikipedia.org/wiki/Internet_Explorer#HistoryOppure dire che Firefox non è merito della comunità open source, dato che il codice deriva dalla Netscape Corp.
        Per cui non capisco tutto questo astio nei
        confronti di Apple e la conseguente voglia di
        sminuire a tutti i costi ciò che
        fa.1) perchè tra i falliti/repressi è di moda e fa "cool"2) perché c'è gente spaventata che ha paura di perdere il lavoro (vedi punto3)3) perché c'è gente pagata dalla concorrenza che cerca di seminare FUD per evitare il fallimentoLa gente normale a cui non frega nulla di Apple semplicemente la ignora. Così come io ignoro Sony, Nokia, BMW, Mercedes, etc....(linux)(apple)
      • Shu scrive:
        Re: Webkit non è della apple
        - Scritto da: RunAway
        WebKit E' di Apple, o meglio è della nuova
        community di sviluppatori che ci lavorano, in
        arte di Apple, in parte di Google,
        eccetera.Hai ragione, ma devi ammettere che scrivere "Apple annuncia la disponibilità di una nuova versione del SUO celebre motore di rendering" riferito a Webkit è fuorviante.Sembra che Webkit sia SOLO di Apple, cosa che non è vera, visto che hanno potuto integrare il codice di Chrome solo perché Webkit è ANCHE di Google (e anche di Gnome, e anche di KDE, ecc. ecc.).Basterebbe scrivere "Apple annuncia la disponibilità di una nuova versione del suo browser Safari, basato su una nuova versione di WebKit", o "Apple annuncia una nuova versione di WebKit, il motore che sarà alla base della prossima versione del suo browser Safari".Sarebbe comunque ambiguo, ma almeno non sarebbe falso.Bye.
        • FinalCut scrive:
          Re: Webkit non è della apple
          - Scritto da: Shu
          - Scritto da: RunAway


          WebKit E' di Apple, o meglio è della nuova

          community di sviluppatori che ci lavorano, in

          arte di Apple, in parte di Google,

          eccetera.

          Hai ragione, ma devi ammettere che scrivere
          "Apple annuncia la disponibilità di una nuova
          versione del SUO celebre motore di rendering"
          riferito a Webkit è
          fuorviante.No è innegabile che la maggior forza di sviluppo e la maggior integrazione con il suo OS venga da Apple:http://en.wikipedia.org/wiki/WebKitStudiati la storia e dimmi dove ci vedi scritto che "Google", per esempio, ha apportato contributi sostanziali al progetto almeno quanto Apple.
          Sembra che Webkit sia SOLO di Apple, cosa che non
          è vera, visto che hanno potuto integrare il
          codice di Chrome solo perché Webkit è ANCHE di
          Google (e anche di Gnome, e anche di KDE, ecc.
          ecc.).WebKit non è "anche" di Google, WebKit è un progetto rilasciato "open source" da Apple a cui Google ha deciso di attingere/contribuire allo sviluppo.
          Basterebbe scrivere ...
          [..]
          Sarebbe comunque ambiguo, ma almeno non sarebbe
          falso.Sarebbe ambiguo e soprattutto ipocrita. (linux)(apple)
          • MacBoy scrive:
            Re: Webkit non è della apple

            Studiati la storia e dimmi dove ci vedi scritto
            che "Google", per esempio, ha apportato
            contributi sostanziali al progetto almeno quanto
            Apple.
            E' vero che Google, da quando ha rilasciato Chrome, è diventata attiva nello sviluppo di WebKit. Basta vedere il blog di Surfing Safari (http://webkit.org/blog/) dove ultimamente vengono aggiunti nuovi "reviewers" dipendenti di Google. Ma Webkit rimane sostanzialmente cosa Apple e il leader è indiscutibilmente Dave Hyatt da anni ormai dipendente Apple. (Per la cronaca Hyatt in precedenza era uno degli sviluppatori leader di Firefox).
        • loguh scrive:
          Re: Webkit non è della apple

          Hai ragione, ma devi ammettere che scrivere
          "Apple annuncia la disponibilità di una nuova
          versione del SUO celebre motore di rendering"
          riferito a Webkit è
          fuorviante.
          Sembra che Webkit sia SOLO di Apple, cosa che non
          è vera, visto che hanno potuto integrare ilPuoi leggerti la storia su wikipedia, comunque per riassumere Webkit è un progetto partito dal codice di KHTML ma ormai finanziato da Apple, con gli sviluppatori principali Apple la maggioranza del codice Apple: dunque non c'è molto altro da dire. Certo che Webkit non è SOLO di Apple, è semplicemente un progetto open source di Apple e quindi anche altri possono aiutare/contribuire.
    • FDG scrive:
      Re: Webkit non è della apple
      - Scritto da: Giorgio More
      Webkit nasce in seno alla community opensource,
      con lo sforzo congiunto dei team di KDE e di
      GNOME, non è stato creato dalla Apple.Ma lo sappiamo: Apple è un contributor. Per anni è stato il più importante. Adesso il più importante è Google.http://neugierig.org/software/chromium/notes/2010/02/webkit-commits.html
  • 00101010 scrive:
    Ma...
    Sono per caso l'unico a pensare che ogni scheda in un diverso proXXXXX sia un inutile dispendio di risorse, quando per ovviare ad eventuali blocchi basterebbe inserire nella VM che gestisce il codice ECMAScript un controllo anti-freeze (così come fa opera)?E se qualcuno salta su a dire che lo sviluppo multiproXXXXX migliora le performance è la volta buona che lo prendo a badilate sui denti; un proXXXXX per scheda causa un decadimento delle prestazioni esponenziale all'aumerntare delle schede oltre un certo valore n.
    • dariocaruso scrive:
      Re: Ma...
      - Scritto da: 00101010
      Sono per caso l'unico a pensare che ogni scheda
      in un diverso proXXXXX sia un inutile dispendio
      di risorse, quando per ovviare ad eventuali
      blocchi basterebbe inserire nella VM che gestisce
      il codice ECMAScript un controllo anti-freeze
      (così come fa
      opera)?

      E se qualcuno salta su a dire che lo sviluppo
      multiproXXXXX migliora le performance è la volta
      buona che lo prendo a badilate sui denti; un
      proXXXXX per scheda causa un decadimento delle
      prestazioni esponenziale all'aumerntare delle
      schede oltre un certo valore
      n.ma avere i processi separati non permette ad un pc multicore di gestirli meglio?
      • Nedanfor non loggato scrive:
        Re: Ma...
        Più core, più thread. I proXXXXXri gestiscono i thread, non i processi.
        • Shu scrive:
          Re: Ma...
          - Scritto da: Nedanfor non loggato
          Più core, più thread. I proXXXXXri gestiscono i
          thread, non i
          processi.E` l'esatto opposto. Le CPU gestiscono i processi, non i thread.Originariamente un thread veniva eseguito nello stesso proXXXXX di chi l'aveva creato, condividendone la memoria, quindi non poteva fisicamente girare su due CPU (o core) separati, perché il flush delle cache avrebbe annullato il vantaggio di avere dei thread e XXXXto le gambe alle prestazioni.Oggi quasi tutti i S.O. trasformano i thread in processi, e gestiscono in modo particolare l'assegnazione delle CPU (o dei core, che sono la stessa cosa) tramite affinità per ridurre al minimo il flush delle cache.L'unico caso in cui i thread converrebbero sono i proXXXXXri Hyperthread, che riescono a eseguire due thread nello stesso core, quindi con la stessa cache, ma anhe loro hanno bisogno di supporto dal S.O. per assegnare i thread allo stesso core del genitore e per gestire la cache.In pratica, con le architetture di oggi e del prossimo futuro, conviene usare processi piuttosto che thread, in qualsiasi caso.Bye.
        • FDG scrive:
          Re: Ma...
          - Scritto da: Nedanfor non loggato
          Più core, più thread. I proXXXXXri gestiscono i
          thread, non i processi.Ma dove l'hai sentita questa fesseria?
        • fox82i scrive:
          Re: Ma...
          - Scritto da: Nedanfor non loggato
          Più core, più thread. I proXXXXXri gestiscono i
          thread, non i
          processi.ORRORE!!!!!Ti consiglio di leggere (anzi studiare) il libro "I moderni sistemi operativi" del sig. Tanenbaum Andrew S.
      • 00101010 scrive:
        Re: Ma...
        - Scritto da: dariocaruso
        ma avere i processi separati non permette ad un
        pc multicore di gestirli
        meglio?NO!Mi spiego un proXXXXXre può gestire agilmente un software che abbia un numero di processi inferiori al numero di core; una soluzione con problemi analoghi tuttavia con minore dispendio di memoria sarebbe usare il multithreading in cui diversi thread accedono allo stesso spazio di memoria.
    • Shu scrive:
      Re: Ma...
      - Scritto da: 00101010
      Sono per caso l'unico a pensare che ogni scheda
      in un diverso proXXXXX sia un inutile dispendio
      di risorse, quando per ovviare ad eventuali
      blocchi basterebbe inserire nella VM che gestisce
      il codice ECMAScript un controllo anti-freeze
      (così come fa
      opera)?Tutti i browser hanno un controllo anti-freeze di Javascript. Alcuni dopo un tot di istruzioni (IE), altri dopo un tot di tempo (FF e Webkit vari)
      E se qualcuno salta su a dire che lo sviluppo
      multiproXXXXX migliora le performance è la volta
      buona che lo prendo a badilate sui denti; un
      proXXXXX per scheda causa un decadimento delle
      prestazioni esponenziale all'aumerntare delle
      schede oltre un certo valore
      n.E` parzialmente vero (non è esponenziale), ma finche` n
      • 00101010 scrive:
        Re: Ma...
        - Scritto da: Shu
        E` parzialmente vero (non è esponenziale), ma
        finche` n prestazioni aumentano
        linearmente.

        Bye.Hai ragione; tuttavia vorrei farti notare che è più realistico pensare che una persona abbia 10 schede aperte su un dual core che ne abbia aperte 2 su un deca core...
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