Un atomo per transistor. A meno 200 gradi

Un dispositivo composto da un singolo atomo capace di comportarsi come un transistor. Il qubit ideale ha però bisogno di temperature fuori scala
Un dispositivo composto da un singolo atomo capace di comportarsi come un transistor. Il qubit ideale ha però bisogno di temperature fuori scala

Arriva ancora una volta dall’Australia l’ennesimo studio nel campo dei dispositivi informatici infinitamente piccoli: un gruppo di ricercatori della University of New South Wales è riuscito a trasformare un singolo atomo in un dispositivo che si comporta come un transistor tradizionale. Ottimo per i computer quantici , ma occorrerà ancora parecchio prima di tirarci fuori una tecnologia di uso comune.

Il transistor atomico è a ogni modo interessante perché i ricercatori hanno ingegnerizzato un metodo di “produzione” riproducibile all’infinito, basato sull’impiego del microscopio a scansione elettronica con effetto tunnel .

L’ennesimo miracolo del microscopio a effetto tunnel – già impiegato per “fotografare” gli atomi in movimento e rimpicciolire lo storage digitale fino ai limiti massima della materia – consiste nel “rimuovere” un atomo di silicio da un gruppo di sette e sostituirlo con uno di fosforo.

L’atomo di fosforo giace in un “pozzo” su un substrato più esteso di silicio, e da qui può comportarsi come un transistor quantico (qubit) quando viene applicato un voltaggio elettrico alla struttura. Ma solo quando la temperatura è a -196 gradi centigradi, visto che in condizioni ambientali standard gli elettroni uscirebbero fuori dal canale in cui il transistor atomico è intrappolato rendendolo di fatto inutile.

“Riuscendo a posizionare un solo atomo – spiegano i ricercatori – abbiamo, nello stesso tempo, sviluppato una tecnica che ci permetterà di posizionare diversi di questi dispositivi a singolo atomo per raggiungere l’obiettivo dello sviluppo di un sistema scalare”.

Alfonso Maruccia

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

20 02 2012
Link copiato negli appunti