Un mondo di servizi, dentro Gmail

Il team di sviluppatori dei Labs del servizio di posta di Google hanno aggiunto alcuni tool sperimentali: che permettono non solo di visualizzare i video all'interno delle email, ma anche di avere un comodo pulsante antipanico

Roma – Stanno suscitando notevole interesse le nuove feature aggiunte di recente dai Labs di Gmail al sempre più accessoriato servizio di posta elettronica offerto da Google: le nuove modifiche al servizio, che ha di recente visto l’introduzione di videoconferenze ed SMS via chat, permettono ora di visualizzare l’anteprima di qualsiasi link relativo ai servizi supportati. Ultima, ma non in ordine di importanza, la cronometrica funzione undo che permette, in un determinato arco di tempo, di eliminare un messaggio inviato erroneamente o troppo frettolosamente.

Il concetto alla base delle nuove feature offerte da Gmail è quello che ogni link relativo a servizi compatibili viene visualizzato all’interno della pagina stessa: inviando il link di un qualsiasi video su YouTube verrà generata in maniera automatica l’anteprima del video, come se fosse stato embeddato il codice HTML del video. Per quanto riguarda l’accoppiata YouTube-Gmail, tale funzione non è del tutto nuova: di recente Google ha introdotto una funzione simile , relativa però alla chat interna di Gmail. Per quanto riguarda il settore photo sharing, gli altri servizi compatibili con le nuove funzionalità sono Flickr e Picasa, mentre è stato aggiunto supporto completo anche per Yelp , sito di segnalazione e comparazione di alberghi, ristoranti e servizi.

Il concetto che sta alla base delle nuove feature è relativamente semplice: perchè dover inondare di tab (o di nuove finestre) il proprio browser, costringendo l’utente a cambiare pagina? Per poter usufruire dei nuovi servizi offerti da Gmail è necessario abilitarli all’interno della sezione Labs, visualizzabile soltanto dagli utenti che avranno scelto l’inglese come lingua operativa del proprio account di posta. Una volta cliccato su “enable”, basterà confermare e il gioco è fatto.

Come ricordato da Google stessa nel suo blog ufficiale, il sistema utilizza lo stesso algoritmo di riconoscimento automatico utilizzato già da AdSense , il cui compito è quello di associare ad un dato contenuto espresso nel testo un link a carattere pubblicitario selezionati in base alla loro pertinenza. Ciò, comunque, non vuol dire che Google intenda spiare nelle caselle email degli utenti: a ribadirlo è la stessa azienda, che specifica come il procedimento sia del tutto automatico.

Molto utile appare, invece, la funzione undo send , che permette di annullare l’invio di un email in caso di errori di battitura, o se il messaggio è stato inviato al destinatario sbagliato. Una volta attivata l’opzione, verrà visualizzato il comando undo accanto alla classica stringa di conferma dell’invio del messaggio. Va comunque specificato che per potersi risparmiare eventuali magre figure si ha a disposizione un preciso limite di tempo, stimato intorno ai 5-10 secondi. Una volta esaurito il tempo a disposizione il messaggio verrà recapitato normalmente.

Come detto poc’anzi, queste nuove funzionalità arricchiscono ulteriormente il servizio di posta offerto da Google, che può essere personalizzato a piacimento dell’utente: altra chicca interessante sono le gesture , introdotte dallo scorso anno e dedicate all’utilizzo del tasto destro, che permettono di navigare all’interno della propria casella di posta in maniera rapida ed intuitiva. Per il momento, purtroppo, tra le anteprime fornite direttamente su Gmail non rientrano le mappe generate da Google Maps, ma va ricordato che il tutto è ancora in fase sperimentale. Se il feedback degli utenti sarà positivo, è facile ipotizzare che Google decida di ampliare la compatibilità ad ulteriori servizi.

Vincenzo Gentile

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  • Mario Pippondio scrive:
    Autenticazione SMTP
    L'autenticazione SMTP in RFC 821 non è mai stata intesa nel lato MTA-MTA, ma MUA-MTA ed è tuttora comunemente usata (ad esempio per inviare la posta allo stesso server SMTP anche da reti diverse).Non capisco come questo evento compaia in questa lista...
    • mik.fp scrive:
      Re: Autenticazione SMTP
      - Scritto da: Mario Pippondio
      L'autenticazione SMTP in RFC 821 non è mai stata
      intesa nel lato MTA-MTA, ma MUA-MTA ed è tuttora
      comunemente usata (ad esempio per inviare la
      posta allo stesso server SMTP anche da reti
      diverse).

      Non capisco come questo evento compaia in questa
      lista...Probabilmente per esigenze di brevita' non e' stata trattata nel dettaglio ma ... nel 1993, all'apertura commerciale, gli smtp erano ancora non autenticati. Nel giro di 2-3 anni si diffuse la pratica di limitarne l'acXXXXX su base IP ... (parlo della situazione italiana; probabilmente in USA erano gia' piu' rigidi)Il fatto che le cose potrebbero essere state diverse ... devi fare un attimo mente locale sui numeri dello spam. Con l'autenticazione smtp probabilmente non sarebbe esistito. Probabilmente l'opt-out sarebbe stata una pratica imperativa. E probabilmente quindi non staremmo ancora a pagare il traffico telefonico ... so' che sembra strano ma, sempre in termini probabilistici visto che parliamo di ipotesi, le cose sono strettamente connesse. Da insider e' piu' facile rendersene conto.ciaomfp
  • Homo Technicus scrive:
    Diamond perde il proXXXXX
    Diamond perde il proXXXXX intentato dalle major, che impongono la legge: e' vietato produrre lettori mp3 portatili.Nessun californiano può quindi copiare il RIO, metterci una "i" davanti e conquistare il mondo...Che sarebbe un posto migliore.
  • iome scrive:
    se mia nonna...
    ...aveva un x286, era un PC...
  • Marcello Brivio scrive:
    Aggiungerei anche...
    ... l'accordo mancato tra le major discografiche e Napster. Si sono seduti ad un tavolo, ma non ne è uscito nulla: se fosse sucXXXXX il contrario, oggi avremmo meno pirateria e soprattutto un'industria discografica non in crisi.
    • mik.fp scrive:
      Re: Aggiungerei anche...
      - Scritto da: Marcello Brivio
      ... l'accordo mancato tra le major discografiche
      e Napster. Si sono seduti ad un tavolo, ma non ne
      è uscito nulla: se fosse sucXXXXX il contrario,
      oggi avremmo meno pirateria e soprattutto
      un'industria discografica non in
      crisi.Sei sicuro che sia in crisi? Ri-controlla i numeri ... secondo me piangono tanto ma perdono poco ...
  • ruppolo scrive:
    La verità dietro l'angolo
    Incredibile come ci si avvicini alla realtà che ha cambiato il mondo informatico, senza rivelarla.Tim Patersonhttp://en.wikipedia.org/wiki/Tim_PatersonÈ lui il colpevole.Colpevole di aver trafugato i sorgenti del CP/M di Gary Kildall che gli permisero di realizzare il clone QDOS, venduto poi a un tozzo di pane a Bill Gates.MS-DOS nasce quindi da un prodotto rubato e ricettato. E quindi proposto a IBM, che ebbe così il suo sistema operativo a 16 bit per poco prezzo.Ma la farina del diavolo va sempre in crusca, così per una "banale dimenticanza" di IBM di brevettare il PC, glielo copiarono tutti, fino ad arrivare all'abbandono del suo PC originale, cedendo il prodotto alla cinese Lenovo.Il resto della farina è quella prodotta da Microsoft, che nel nostro tempo si sta trasformando in crusca giorno dopo giorno, mettendo a nudo un'azienda capace solo di rubare idee e soldi altrui.Verrà un giorno, non lontano, in cui Giustizia sarà fatta e il Gary KiIldall (riposi in pace) verrà riscattato.Vi risparmio dettagli quali la causa in corso quando morì Kildall nel 1994, in circostanza misteriose: li trovate su Wikipedia.http://en.wikipedia.org/wiki/Gary_KildallOra, da morto, gli riconoscono i meriti.(E poi qualcuno si lamenta perché si dà sempre addosso a Microsoft...)
    • rock3r scrive:
      Re: La verità dietro l'angolo
      se l'architettura di qdos è così diversa da quella ms-dos come dicono nell'articolo, non credo che sia plausibile che quel tizio abbia semplicemente trafugato il codice vendendolo poi paro paro a billy... dovrebbe averlo modificato radicalmente! in ogni caso, non è che devi incolpare bill per questo - può anche essere per assurdo che non lo sapesse. poi immagino tu non incolpi jobs di aver rubato e spudoratamente copiato l'idea della gui dallo xerox alto... due pesi e due misure?
      • RunAway scrive:
        Re: La verità dietro l'angolo
        - Scritto da: rock3r
        poi immagino tu non
        incolpi jobs di aver rubato e spudoratamente
        copiato l'idea della gui dallo xerox alto... due
        pesi e due misure?Sempre la solita ignoranza, o malafede.Xerox non sapeva che farsene del suo Alto, Jobs invece si e comprò i diritti esclusivi in cambio di azioni Apple. Nessun furto quindi, solo la cecità della xerox e la lungimiranza di Jobs.
        • guast scrive:
          Re: La verità dietro l'angolo


          Sempre la solita ignoranza, o malafede.
          Xerox non sapeva che farsene del suo Alto, Jobs
          invece si e comprò i diritti esclusivi in cambio
          di azioni Apple. Nessun furto quindi, solo la
          cecità della xerox e la lungimiranza di
          Jobs.Prego ?
      • ruppolo scrive:
        Re: La verità dietro l'angolo
        - Scritto da: rock3r
        se l'architettura di qdos è così diversa da
        quella ms-dos come dicono nell'articolo, non
        credo che sia plausibile che quel tizio abbia
        semplicemente trafugato il codice vendendolo poi
        paro paro a billy... dovrebbe averlo modificato
        radicalmente!MS- DOS e QDOS erano la stessa cosa, cambia solo il nome in base al proprietario.Ciò che invece era uguale e non avrebbe dovuto esserlo è il CP/M e il QDOS.
        in ogni caso, non è che devi
        incolpare bill per questo - può anche essere per
        assurdo che non lo sapesse.Ma certo, come poteva sospettare che il sistema operativo QDOS, identico al CP/M, potesse essere rubato? Come poteva immaginare, visto il prezzo stracciato, che potesse essere rubato?
        poi immagino tu non
        incolpi jobs di aver rubato e spudoratamente
        copiato l'idea della gui dallo xerox alto... due
        pesi e due
        misure?Hai detto bene: 2 pesi.Il furto di una idea non coincide, guarda tu, con il furto di sorgenti, punito quest'ultimo con la galera in tutti gli stati del mondo.Dovresti però colmare la tua ignoranza riguardo i fatti della Xerox e Steve Jobs.Steve non ha copiato quel specifico studio, ma solo l'idea. Un po' come dire "Ho visto un telefono touch e ne voglio creare uno" oppure "copio esattamente QUEL telefono touch". Steve ha solo visto l'idea e se la è sviluppata per suo conto, infatti le interfacce del Mac e quella dell'Alto sono due cose molto diverse.
        • guast scrive:
          Re: La verità dietro l'angolo


          Dovresti però colmare la tua ignoranza riguardo i
          fatti della Xerox e Steve
          Jobs.
          Steve non ha copiato quel specifico studio, ma
          solo l'idea. Un po' come dire "Ho visto un
          telefono touch e ne voglio creare uno" oppure
          "copio esattamente QUEL telefono touch". Steve ha
          solo visto l'idea e se la è sviluppata per suo
          conto, infatti le interfacce del Mac e quella
          dell'Alto sono due cose molto
          diverse.Hai detto niente !Se l'idea non avesse valore non giustificherebbe la segretezza maniacale con cui la Apple ha sempre protetto i suoi prodotti fino alla data di uscita.Jobs voleva evitare che fregassero a lui come lui ha fregato alla Xerox
          • mura scrive:
            Re: La verità dietro l'angolo
            - Scritto da: guast
            Hai detto niente !
            Se l'idea non avesse valore non giustificherebbe
            la segretezza maniacale con cui la Apple ha
            sempre protetto i suoi prodotti fino alla data di
            uscita.
            Jobs voleva evitare che fregassero a lui come lui
            ha fregato alla
            XeroxDa quel che so Jobs la pagò quella idea per cui qui di furto non ne vedo proprio l'ombra.Quello dove invece fu più manager di quelli della Xerox fu nel vedere più avanti di loro e qui tutti i meriti vanno a lui.
          • guast scrive:
            Re: La verità dietro l'angolo


            Da quel che so Jobs la pagò quella idea per cui
            qui di furto non ne vedo proprio
            l'ombra.
            Da quel che ne so io Jobs non pagò proprio niente.Tanto che quando Jobs fece causa a Microsoft sostenendo che Windows copiava Mac perse la causa.
          • ruppolo scrive:
            Re: La verità dietro l'angolo
            - Scritto da: guast



            Da quel che so Jobs la pagò quella idea per cui

            qui di furto non ne vedo proprio

            l'ombra.


            Da quel che ne so io Jobs non pagò proprio niente.
            Tanto che quando Jobs fece causa a Microsoft
            sostenendo che Windows copiava Mac perse la
            causa.Cause ve ne furono molte, per quella ragione. Alcune le vinse, altre le perse.
          • Ahi Ahi scrive:
            Re: La verità dietro l'angolo
            - Scritto da: guast



            Da quel che so Jobs la pagò quella idea per cui

            qui di furto non ne vedo proprio

            l'ombra.


            Da quel che ne so io Jobs non pagò proprio niente.
            Tanto che quando Jobs fece causa a Microsoft
            sostenendo che Windows copiava Mac perse la
            causa.http://www.storiediapple.it/apple-xerox-e-linterfaccia-grafica.html
    • henbai scrive:
      Re: La verità dietro l'angolo
      - Scritto da: ruppolo
      Incredibile come ci si avvicini alla realtà che
      ha cambiato il mondo informatico, senza
      rivelarla.

      Tim Paterson
      http://en.wikipedia.org/wiki/Tim_Paterson

      È lui il colpevole.
      Colpevole di aver trafugato i sorgenti del CP/M
      di Gary Kildall che gli permisero di realizzare
      il clone QDOS, venduto poi a un tozzo di pane a
      Bill
      Gates.

      MS-DOS nasce quindi da un prodotto rubato e
      ricettato.Nella pagina di wikipedia che hai linkato c'è scritto che ha copiato le api da varie *fonti* non dai sorgenti. In quell'ambito "sources" significa fonti e non sorgenti. Vedi anche la pagina in italiano.Sempre che nel manuale del cp/m non ci fossero i sorgenti ma francamente ne dubito moltissimo. Sembra un lavoro di reverse engineering che è sempre una copiatura ma non paragonabile al trafugare sorgenti o rubare e ricettare! Va bene odiare MS ma non esageriamo!
      • ruppolo scrive:
        Re: La verità dietro l'angolo
        - Scritto da: henbai
        - Scritto da: ruppolo

        Incredibile come ci si avvicini alla realtà che

        ha cambiato il mondo informatico, senza

        rivelarla.



        Tim Paterson

        http://en.wikipedia.org/wiki/Tim_Paterson



        È lui il colpevole.

        Colpevole di aver trafugato i sorgenti del CP/M

        di Gary Kildall che gli permisero di realizzare

        il clone QDOS, venduto poi a un tozzo di pane a

        Bill

        Gates.



        MS-DOS nasce quindi da un prodotto rubato e

        ricettato.

        Nella pagina di wikipedia che hai linkato c'è
        scritto che ha copiato le api da varie *fonti*
        non dai sorgenti. In quell'ambito "sources"
        significa fonti e non sorgenti. Vedi anche la
        pagina in italiano.Sempre che nel manuale del
        cp/m non ci fossero i sorgenti ma francamente ne
        dubito moltissimo.

        Sembra un lavoro di reverse engineering che è
        sempre una copiatura ma non paragonabile al
        trafugare sorgenti o rubare e ricettare!

        Va bene odiare MS ma non esageriamo!Ti faccio una ipotesi come esempio, così puoi capire.Poniamo che domani venga annunciato un nuovo sistema operativo, di cui nessuno fin'ora ha mai sentito. Il sistema si chiama Doors 1.Lo installi e lo lanci e sembra identico a Windows 7. Allora provi a installare le applicazioni per Windows e scopri che funzionano tutte, esattamente come se ci fosse Windows 7. In sostanza non si riscontra la benché minima differenza tra Windows 7 e Doors 1.12 mesi di battaglia e il 24 Marzo 1010 MS chiude la baracca.Più avanti si saprà che la Ditta di Doors ha comprato per 20 mila dollari il sistema da un giovanotto.Reverse engineering? Così, in quattro e quattr'otto? E tutto che funziona al 100%?Questo è quello che è sucXXXXX, e te le posso confermare perché io in quel periodo c'ero, facevo il programmatore. L'unica differenza tra MS-DOS e CP/M 86 erano le scritte del copyright quando si avviava.
        • henbai scrive:
          Re: La verità dietro l'angolo
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: henbai

          - Scritto da: ruppolo


          Incredibile come ci si avvicini alla realtà
          che


          ha cambiato il mondo informatico, senza


          rivelarla.





          Tim Paterson


          http://en.wikipedia.org/wiki/Tim_Paterson





          È lui il colpevole.


          Colpevole di aver trafugato i sorgenti del
          CP/M


          di Gary Kildall che gli permisero di
          realizzare


          il clone QDOS, venduto poi a un tozzo di pane
          a


          Bill


          Gates.





          MS-DOS nasce quindi da un prodotto rubato e


          ricettato.



          Nella pagina di wikipedia che hai linkato c'è

          scritto che ha copiato le api da varie *fonti*

          non dai sorgenti. In quell'ambito "sources"

          significa fonti e non sorgenti. Vedi anche la

          pagina in italiano.Sempre che nel manuale del

          cp/m non ci fossero i sorgenti ma francamente ne

          dubito moltissimo.



          Sembra un lavoro di reverse engineering che è

          sempre una copiatura ma non paragonabile al

          trafugare sorgenti o rubare e ricettare!



          Va bene odiare MS ma non esageriamo!

          Ti faccio una ipotesi come esempio, così puoi
          capire.
          Poniamo che domani venga annunciato un nuovo
          sistema operativo, di cui nessuno fin'ora ha mai
          sentito. Il sistema si chiama Doors
          1.
          Lo installi e lo lanci e sembra identico a
          Windows 7. Allora provi a installare le
          applicazioni per Windows e scopri che funzionano
          tutte, esattamente come se ci fosse Windows 7. In
          sostanza non si riscontra la benché minima
          differenza tra Windows 7 e Doors
          1.
          12 mesi di battaglia e il 24 Marzo 1010 MS chiude
          la
          baracca.
          Più avanti si saprà che la Ditta di Doors ha
          comprato per 20 mila dollari il sistema da un
          giovanotto.

          Reverse engineering? Così, in quattro e
          quattr'otto? E tutto che funziona al
          100%?

          Questo è quello che è sucXXXXX, e te le posso
          confermare perché io in quel periodo c'ero,
          facevo il programmatore. L'unica differenza tra
          MS-DOS e CP/M 86 erano le scritte del copyright
          quando si
          avviava.Non è andata proprio così. Tim Paterson all'epoca lavorava per la Seattle Computer e fece il suo sistema partendo dal cp/m e ci mise alcuni mesi. Non era un copia-incolla dei sorgenti del cp/m dato che la versione x86 del cp/m non esisteva ancora e a quei tempi era tutto scritto in assembly quindi non portabile senza un grosso lavoro. Da dove avrebbe preso il codice sorgente?Tra l'altro anche la compatibilità non era al 100% anche se esteticamente uguali ma il porting delle applicazioni non era difficile.Più tardi arrivò MS che comprò il sistema dalla Seattle Computer e fece l'affare del secolo.Quindi si può parlare di copiatura nel senso di clone riscritto (e neanche del tutto) ma non nel senso di copia-incolla del codice sorgente che sarebbe un vero furto.La tua teoria del furto di codici sorgenti non l'ho mai letta da nessuna parte. Ma hai documenti a riguardo?
          • ruppolo scrive:
            Re: La verità dietro l'angolo
            - Scritto da: henbai
            Non è andata proprio così. Tim Paterson all'epoca
            lavorava per la Seattle Computer e fece il suo
            sistema partendo dal cp/m e ci mise alcuni mesi."partendo dal CP/M" cosa significa?
            Non era un copia-incolla dei sorgenti del cp/m
            dato che la versione x86 del cp/m non esisteva
            ancora e a quei tempi era tutto scritto in
            assembly quindi non portabile senza un grosso
            lavoro. Da dove avrebbe preso il codice
            sorgente?Ma dalla Digital Research, ovviamente. CP/M-86 esisteva.
            Tra l'altro anche la compatibilità non era al
            100% anche se esteticamente uguali ma il porting
            delle applicazioni non era
            difficile.La compatibilità era al 100%.
            Quindi si può parlare di copiatura nel senso di
            clone riscritto (e neanche del tutto) ma non nel
            senso di copia-incolla del codice sorgente che
            sarebbe un vero
            furto.Si, è stato un vero furto.Tant'è che non solo sono finiti in causa, ma un altra causa fu aperta molti anni dopo sulla base della pubblicazione di un certo libro che rivelava le informazioni che provavano il furto dei sorgenti, poi non portata a termine a causa della morte di Gary Kildall.
            La tua teoria del furto di codici sorgenti non
            l'ho mai letta da nessuna parte. Ma hai documenti
            a
            riguardo?Sono cose che ho letto nel corso di molti anni, ora dovrei cercare su Google. Se hai pazienza nei prossimi giorni vedo di trovare qualcosa.In ogni caso i sospetti devono anche trovare conferma nella realtà, e la realtà indica che il furto dei sorgenti era l'unico modo per realizzare in pochi mesi un clone di un sistema operativo con compatibilità 100% all'originale. Programmi come WordStar, dBase e tutti i compilatori giravano perfettamente. Come anche i miei programmi.
  • Giggi Giggi scrive:
    Varie ed eventuali
    In campo hardware: l'architettura Microchannel di IBM, le memorie RAMBUS. In campo software, uno fra tutti: l'OS2 di IBM.
  • anonymous scrive:
    forse
    con ucronia intende la biforcazione del mondo possibile risultato della variazione quantitativa o predicativa di eventi o proprietà mantenendone invariate tutte le funzioni strutturalmente necessarie, mentre con storia controfattuale intende la biforcazione del mondo possibile risultato della variazione quantitativa o predicativa di funzioni strutturalmente necessarie: es cosa sarebbe sucXXXXX se cesare non avesse passato il rubicone é ucronia, cosa sarebbe sucXXXXX se la gravità terrestre fosse stata uguale a quella lunare una storia controfattuale
  • giacomo.mason scrive:
    Ucronia e storia controfattuale? Ovvero?
    Scusa la parentesi proto-accademica, Fabrizio, ma visto che dici che ucronia e storia controfattuale non vanno confuse, mi spieghi quale sarebbe la differenza?è un tema che mi sta a cuore e ci tenevo ad una precisazione...Ciao
    • titty la rossa scrive:
      Re: Ucronia e storia controfattuale? Ovvero?
      - Scritto da: giacomo.mason
      Scusa la parentesi proto-accademica, Fabrizio, ma
      visto che dici che ucronia e storia
      controfattuale non vanno confuse, mi spieghi
      quale sarebbe la
      differenza?

      è un tema che mi sta a cuore e ci tenevo ad una
      precisazione...

      Ciaosi si, interessa!
      • kurtz scrive:
        Re: Ucronia e storia controfattuale? Ovvero?
        Credo che la differenza sia:ucronia: percorsi alternativi possibili (utopici o immaginifici: tipo la società futura di Bled Runner, da un romanzo di Dick, appunto)storia controfattuale: immaginare un mondo contemporaneo in cui tedeschi e giapponesi avessero vinto la 2 guerra mondiale... Ce ne sono molte di questo tipo: anche uno scrittore non fantasy, non science fiction come Ph. Roth si è esercitato sul tema.
        • Cameo scrive:
          Re: Ucronia e storia controfattuale? Ovvero?
          Mmm... non sono convinto sai?"La svastica sul sole", per esempio è di Philip K. Dick ed è un ottimo esempio di ucronia.http://it.wikipedia.org/wiki/Ucronia
          • Cameo scrive:
            Re: Ucronia e storia controfattuale? Ovvero?
            Mi rispondo da solo, visto anche il commento dell'autore dell'articolo qui sotto: la differenza è la "malleabilità" dello strumento. L'ucronia e la storia controfattuale sono simili, di base, ma la prima si può spingere molto oltre con le forzature dei fatti. Non per niente è uno strumento tipico della fantascienza, mentre l'altra è uno stumento degli storici.
    • Fabrizio Bartoloni scrive:
      Re: Ucronia e storia controfattuale? Ovvero?
      Caro Giacomo, l'Ucronia è una forma di storia alternativa -non necessariamente- posta su basi scientifiche o di coerenza logica ed è strumento duttile e malleabile nelle mani degli scrittori di fantascienza. Essa pone in essere interi universi alla bisogna, che presumerebbero cambiamenti della nostra storia inconciliabili tra loro. La storia controfattuale invece è uno strumento degli storici di mestiere per valutare l'impatto della biforcazione in un senso o in un altro di singoli eventi reali. Ti rimando per approfondimenti alle voci Wikipedia di "Ucronia" in italiano e a "Counterfactual history" nell'edizione inglese. Se ti interessa poi vederne esempio pratico, ho saputo, ad articolo già consegnato, che il 1mo Aprile su RAI 4 andranno in onda vari documentari di storia controfattuale.
  • opensordo scrive:
    w linux
    http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1949857
  • FridayChild scrive:
    QDOS
    Se la memoria non mi inganna, il prodotto comprato (per una pipata di tabacco) da Microsoft e ricopertinato come MS-DOS non si chiamava 86-DOS ma QDOS (Quick and Dirty Operating System).
    • mura scrive:
      Re: QDOS
      - Scritto da: FridayChild
      Se la memoria non mi inganna, il prodotto
      comprato (per una pipata di tabacco) da Microsoft
      e ricopertinato come MS-DOS non si chiamava
      86-DOS ma QDOS (Quick and Dirty Operating
      System).Quello era il nome originale poi ribattezzato appunto 86-DOShttp://en.wikipedia.org/wiki/86-DOS
  • iRoby scrive:
    E l'Amiga
    Ma dove sta il più grande e rivoluzionario computer della storia?Il multitasking e la vera multimedialità nelle mani di tutti gli utenti casalinghi?Dove sarebbe se si fosse evoluta e avesse abbracciato rapidamente il PowerPC e le ultime novità tecnologiche?
    • Eugenio Odorifero scrive:
      Re: E l'Amiga
      Non poteva scrivere tutto. Basta vedere per esempio i dischi zip e jaz, i sistemi a finestre alternativi a Windows (come Geoworks), tutta la sfilza di computer che non si è saputo promuovere e migliorare (Commodore 16, Olivetti Prodest...), la stessa autocondanna della Olivetti, la rete Fidonet, BEoS... ce ne starebbe di carne al fuoco.
      Ma dove sta il più grande e rivoluzionario
      computer della
      storia?

      Il multitasking e la vera multimedialità nelle
      mani di tutti gli utenti
      casalinghi?

      Dove sarebbe se si fosse evoluta e avesse
      abbracciato rapidamente il PowerPC e le ultime
      novità
      tecnologiche?
      • titty la rossa scrive:
        Re: E l'Amiga
        - Scritto da: Eugenio Odorifero
        Non poteva scrivere tutto. Basta vedere per
        esempio i dischi zip e jaz, i sistemi a finestre
        alternativi a Windows (come Geoworks), tutta la
        sfilza di computer che non si è saputo promuovere
        e migliorare (Commodore 16, Olivetti Prodest...),
        la stessa autocondanna della Olivetti, la rete
        Fidonet, BEoS... ce ne starebbe di carne al
        fuoco.GEMFrameworksQ&ADesQview
        • wbonx scrive:
          Re: E l'Amiga
          Ma l'Amiga era l'amica, 10 anni avanti rispetto alla concorrenza. Quando avevo il 1000 il resto degli amici di quartiere aveva PC abrobriosi o ignobili Atari ST.
          • LaNberto scrive:
            Re: E l'Amiga
            - Scritto da: wbonx
            Ma l'Amiga era l'amica, 10 anni avanti rispetto
            alla concorrenza. Quando avevo il 1000 il resto
            degli amici di quartiere aveva PC abrobriosi o
            ignobili Atari
            ST.che però avevano seri software di produttività
          • krane scrive:
            Re: E l'Amiga
            - Scritto da: LaNberto
            - Scritto da: wbonx

            Ma l'Amiga era l'amica, 10 anni avanti rispetto

            alla concorrenza. Quando avevo il 1000 il resto

            degli amici di quartiere aveva PC abrobriosi o

            ignobili Atari

            ST.
            che però avevano seri software di produttivitàLi aveva anche Amiga se e' per questo.
          • LaNberto scrive:
            Re: E l'Amiga
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: LaNberto

            - Scritto da: wbonx


            Ma l'Amiga era l'amica, 10 anni avanti
            rispetto


            alla concorrenza. Quando avevo il 1000 il
            resto


            degli amici di quartiere aveva PC abrobriosi o


            ignobili Atari


            ST.


            che però avevano seri software di produttività

            Li aveva anche Amiga se e' per questo.sì, il C1text
          • TADsince1995 scrive:
            Re: E l'Amiga

            sì, il C1textWordworth, Interbase, Scala Multimedia (usato da una marea di tv private), Photogenics e Pagestream (tutt'ora esistenti), Deluxe Paint, Bars and Pipes, oltre ai primi software di modellazione e rendering 3D ad arrivare nelle case degli utenti, vedi Aladdin 4D, Maxon Cinema, Imagine e l'ancora attuale Lightwave 3D, usati per gli effetti speciali di due serie televisive (Seaquest e Babylon 5, trasmesse alla Rai), e parte del lavoro della Amblin su Jurassic Park. Dai un'occhiata qui: http://amiga.resource.cx/1000er/1000er-Disks/9311/Allgemeines/+amiga.usese cerca "Amblin Imaging" e "Babylon 5", che ha vinto pure un Emmy per gli effetti speciali...Purtroppo molti pensavano che amiga fosse una roba solo per giocare e questa credenza è dura a morire a quanto pare. :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 marzo 2009 14.49-----------------------------------------------------------
          • LaNberto scrive:
            Re: E l'Amiga
            la verità era che al di fuori degli effetti video, che in effetti era una bella nicchia (ma sempre una nicchia) tutto 'sto gran software non c'era. Al tempo il mercato era ricettivo e la diffuzione dell'amiga sarebbe andata oltre il gaming.Vedi, per esempio, parlando di computer alternativi, l'Atari ST nella Musica e nel DTP (Calamus era del tutto equivalente al coevo Quark Xpress ed ebbe una buona diffusione)Poi nessuna di queste macchine è stata aggiornata per anni, ma questa è un'altra storia
          • Guru Meditation scrive:
            Re: E l'Amiga
            Io facevo videotitolazione (prima con un Amiga 2000 e poi con un A4000) e ti posso dire che il lavoro veniva benissimo e tutto l'hardware costava 1/5 di una videotitolatrice professionale.Per quanto riguarda la nicchia ti posso dire che, sotto questo profilo professionale, l'Amiga era usata sia da tanti fotografi che, come me, la usavano per i filmini, sia dalle Tv private (basti pensare che anche Mediaset usava Amiga negli anni '90); non mi sembra tanto nicchia.Era molto più di nicchia il Mac che era usato nelle tipo-litografie e basta.La verità è che l'Amiga era troppo avanti per i suoi tempi perchè possedeva un sistema operativo multitasking (quando il Dos aveva ancora la stringa di comando) ed una scheda audio con chip dedicato (quando il pc faceva ancora "bip") + una scheda video che dava la possibilità di impostare risoluzioni differenti per ogni programma in esecuzione (quando il pc aveva la CGA in bianco e nero).Se nonostante questo mi si continua a dire che l'Amiga era un computer solo per giocare vuol dire che non si conosce ciò di cui si sta parlando. Sarebbe come dire che il Nokia N96 serve solo per telefonare...:-)
          • OldDog scrive:
            Re: E l'Amiga
            - Scritto da: Guru Meditation
            Se nonostante questo mi si continua a dire che
            l'Amiga era un computer solo per giocare vuol
            dire che non si conosce ciò di cui si sta
            parlando.Ho usato per anni Amiga 1000, poi un 500 plus; stavo per passare al 4000 quando mi arresi: trovare software professionale NON PIRATATO in Italia, con un minimo di supporto, era più difficile che trovarlo per MS DOS. Se poi si voleva qualcosa di tradotto in italiano, stavamo davvero al C1Text della Cloanto (comprai e usai parecchio) e a poco altro. Poi passare ad un modello con HD allora era un costo già più alto di un portatile con intel, e le mie finanze erano purtroppo limitate. :(
          • LaNberto scrive:
            Re: E l'Amiga
            - Scritto da: Guru Meditation
            Per quanto riguarda la nicchia ti posso dire che,
            sotto questo profilo professionale, l'Amiga era
            usata sia da tanti fotografi che, come me, la
            usavano per i filmini, sia dalle Tv private
            (basti pensare che anche Mediaset usava Amiga
            negli anni '90); non mi sembra tanto
            nicchia.
            Era molto più di nicchia il Mac che era usato
            nelle tipo-litografie e
            basta.è notorio infatti che in italia ci sono più televisioni che tipografie
          • Guru Meditation scrive:
            Re: E l'Amiga
            Non volevo neanche rispondere a questa battutina da ... ma se leggessi tutto quello che ho scritto capiresti (?) che ho usato per anni Amiga per fare dissolvenze e videotitolazioni su filmini matrimoniali/battesimi ecc., per cui se fai il raffronto non televisioni/tipografie ma fotografi/tipografie capiresti (?) quello che intendevo dire.Passo e chiudo (non ho altro tempo da perdere).
          • LaNberto scrive:
            Re: E l'Amiga
            - Scritto da: Guru Meditation
            Non volevo neanche rispondere a questa battutina
            da ...

            ma se leggessi tutto quello che ho scritto
            capiresti (?) che ho usato per anni Amiga per
            fare dissolvenze e videotitolazioni su filmini
            matrimoniali/battesimi ecc., per cui se fai il
            raffronto non televisioni/tipografie ma
            fotografi/tipografie capiresti (?) quello che
            intendevo
            dire.
            Passo e chiudo (non ho altro tempo da perdere).capirei che la tua esperienza personale non ha avuto riscontri oggettivi sul mercato. anche perché il video a quel tempo era del tutto pionieristico e di scarsa rilevanza numerica. C'ero. lo so.
    • Aresio scrive:
      Re: E l'Amiga
      concordo, un trafiletto per l'Amiga (e per il suicidio totale di Commodore) ci stava nei momenti "topici" dell'informatica.
    • akstern scrive:
      Re: E l'Amiga
      Saremmo avanti di 10 anni nell' evoluzioni dell' informatica applicata
    • rtoccaceli scrive:
      Re: E l'Amiga
      concordo pienamente!
  • mik.fp scrive:
    Tel,calc,cpu,pc,gsm: tutti italiani
    - Innocenzo Manzetti, inventore del telefono- GB Gerace, Olivetti, PG Perotto: inventori del primo "pc"- Faggin: inventore del microproXXXXXre- Sentinelli: inventore del gsmSe fossero stati sviluppati in Italia ... ne vogliamo parlare?
    • bubba scrive:
      Re: Tel,calc,cpu,pc,gsm: tutti italiani
      - Scritto da: mik.fp
      - Innocenzo Manzetti, inventore del telefono
      - GB Gerace, Olivetti, PG Perotto: inventori del
      primo
      "pc"
      - Faggin: inventore del microproXXXXXre
      - Sentinelli: inventore del gsm

      Se fossero stati sviluppati in Italia ... ne
      vogliamo
      parlare?possiamo iniziare da Sentinelli... e' un PO FORTE la tua affermazione.. era "solo" un ricercatore della SIP, che lavorava in un gruppo di lavoro del CEPT (il GSM ,appunto), assieme a altra gente che si e' succeduta.. a vagliare specifiche,standard,labs, fare riunioni ecc. Lo standard GSM non e' certo l'invenzione di un paio di persone chiuse nei labs..
      • mik.fp scrive:
        Re: Tel,calc,cpu,pc,gsm: tutti italiani
        - Scritto da: bubba

        - Sentinelli: inventore del gsm


        possiamo iniziare da Sentinelli... e' un PO FORTE
        la tua affermazione.. era "solo" un ricercatore
        della SIP, che lavorava in un gruppo di lavoro
        del CEPT (il GSM ,appunto), assieme a altra gente
        che si e' succeduta.. Ma per carita' ... sicuramente. Era tanto per dire che poi pero' il GSM Consortium e' finito in Francia perche' la SIP ha rifiutato di svilupparlo qui. Onestamente non conosco quella storia nel dettaglio, ma certo e' che

        Se fossero stati sviluppati in Italia ... I benefici locali di quella tecnologia poi VENDUTA a tutto il pianeta, sarebbero stati enormi. Non si puo' dire ovviamente con certezza ... magari non saremmo riusciti a piazzarla ... ma, voglio dire, e' un po' il feeling dell'articolo ... fare ipotesi.ciaomfp
    • Eugenio Odorifero scrive:
      Re: Tel,calc,cpu,pc,gsm: tutti italiani

      Se fossero stati sviluppati in Italia ... ne
      vogliamo
      parlare?Sarebbero state ferme là. I nostri ricercatori sono eccellenti, a rovinarci sono quello che definisce qualcuno "l'incertezza del diritto e della pena", gli amministratori e i politici.
    • The Raptus scrive:
      Re: Tel,calc,cpu,pc,gsm: tutti italiani
      Se fossero stati sviluppati in Italia .. Ne parleremmo solo a voce, "De visus".Ricordo quando Meucci presentò il telefono. Dissero "Che non ne vedevano l'utilità".Saluti.
      • Ric scrive:
        Re: Tel,calc,cpu,pc,gsm: tutti italiani
        Ricordi? Quindi c'eri...
        • palle scrive:
          Re: Tel,calc,cpu,pc,gsm: tutti italiani
          - Scritto da: Ric
          Ricordi? Quindi c'eri...Lui è Stravecchio de' Vecchionis, il Numero Uno.Quindi c'era!http://www.repubblica.it/speciale/2004/fumetti/alanford/bandella.html
    • attonito scrive:
      Re: Tel,calc,cpu,pc,gsm: tutti italiani
      - Scritto da: mik.fp
      - Innocenzo Manzetti, inventore del telefono
      - GB Gerace, Olivetti, PG Perotto: inventori del
      primo
      "pc"
      - Faggin: inventore del microproXXXXXre
      - Sentinelli: inventore del gsm

      Se fossero stati sviluppati in Italia ... ne
      vogliamo
      parlare?non conta chi partorisce il vitello, conta chi lo macella e se lo mangia.
      • mik.fp scrive:
        Re: Tel,calc,cpu,pc,gsm: tutti italiani
        - Scritto da: attonito
        - Scritto da: mik.fp

        - Innocenzo Manzetti, inventore del telefono

        - GB Gerace, Olivetti, PG Perotto: inventori del

        primo

        "pc"

        - Faggin: inventore del microproXXXXXre

        - Sentinelli: inventore del gsm



        Se fossero stati sviluppati in Italia ... ne

        vogliamo

        parlare?

        non conta chi partorisce il vitello, conta chi lo
        macella e se lo
        mangia.Sono d'accordo ... a meta'. Chi partorisce il vitello CONTA, ma la differenza l'ha gia' fatta quando ha partorito. Certo e' che chi se lo mangia gode di piu' ... proprio per questo suggerivo tecnologie di sucXXXXX. Sono quelle che hanno permesso di creare tutto un ecosistema centrato li' dove sono state messe su strada ... se la Silicon Valley e' li' e non qui ... ovvero se milioni di persone hanno proliferato intorno al PC, al microproXXXXXre, etc.ciaomfp
    • M e G scrive:
      Re: Tel,calc,cpu,pc,gsm: tutti italiani
      No! Non importa che siano stati inventati qui, l'industria o i tempi non erano maturi.L'Olivetti inventò qualcosa di simile al PC è vero, ma chi vuoi che lo comprasse in tutto il mondo, erano tempi non maturi.Lo Z80 invece è stato un prodotto italiano molto venduto, e che viene prodotto ancora oggi. Se non ci fosse stato Federico Faggin, ora si userebbe altro, ma non ha molta importanza su chi e come l'ha inventato, ma sul fatto che è stato inventato, altrimenti Commodore, TSR80, Philips, Spectrum e tanti altri cosa avrebbero montato? Forse Motorola o forse Intell, non lo so, ma certo che la storia non sarebbe cambiata, quelle macchine ci sarebbero comunque state.Ma vuoi mettere le lavatrici? Cosa volevi montarci un Motorola 68000 dentro ad una lavatrice? Ma uno Z80 ovvio.E nei missili tomawcomecavolosiscrive e in mille altri sistemi d'arma lo Z80 imperava ed impera ancora oggi.Bravo Faggin, senza di te le armi di distruzione di massa si sarebbero dovute cercare altrove la loro testa pensante.M.
      • rock3r scrive:
        Re: Tel,calc,cpu,pc,gsm: tutti italiani
        - Scritto da: M e G
        Bravo Faggin, senza di te le armi di distruzione
        di massa si sarebbero dovute cercare altrove la
        loro testa
        pensante.
        M.e anche le lavatrici
      • titty la rossa scrive:
        Re: Tel,calc,cpu,pc,gsm: tutti italiani
        - Scritto da: M e G
        E nei missili tomawcomecavolosiscrive e in mille
        altri sistemi d'arma lo Z80 imperava ed impera
        ancora
        oggi.
        Bravo Faggin, senza di te le armi di distruzione
        di massa si sarebbero dovute cercare altrove la
        loro testa
        pensante.e pure quelle di Carrara.
      • mik.fp scrive:
        Re: Tel,calc,cpu,pc,gsm: tutti italiani
        - Scritto da: M e G
        No! Non importa che siano stati inventati qui,
        l'industria o i tempi non erano
        maturi.
        L'Olivetti inventò qualcosa di simile al PC è
        vero, ma chi vuoi che lo comprasse in tutto il
        mondo, erano tempi non
        maturi.Dici? All'inizio ho avuto l'impressione che fosse solo una questione di CdA ignorante/pusillanime dopo la morte di Adriano. Ora ho l'impressione che Olivetti, n.5 al mondo, sia stata volutamente fatta fuori ... in parte lo strilla la sua storia, in parte e' ipotizzabile guardando al fatto che tutta una serie di enormi possibilita' industriali italiane siano state spezzate/portate altrove/etc.Mah ... comunque ... era solo un "se fosse" ...
    • rock3r scrive:
      Re: Tel,calc,cpu,pc,gsm: tutti italiani
      Faggin ha anche fondato la Synaptics e con questa ha creato il touchpad. Altra cosuccia non da poco :)
    • alpin scrive:
      Re: Tel,calc,cpu,pc,gsm: tutti italiani
      Tutto italiano. Il nucleare, galileo, il bel canto, il cinema, la moda, il cibo. ah se non ci fosse l'italia il mondo starebbe ancora al medioevo. chiediete a SB di chiedere i diritti d'autore sullo scibile umano.
    • Andonio scrive:
      Re: Tel,calc,cpu,pc,gsm: tutti italiani
      Nel 1896 Guglielmo Marconi, inventore della radio, offrì il brevetto della sua scoperta al governo italiano, ma il ministero delle Poste e Telegrafi ma non venne preso in considerazione.Fu accolto invece in Inghilterra ove, grazie all'aiuto di Sir William Preece, ingegnere capo del Post Office, Marconi pote' fare fece esperimenti sul tetto del Post Office, nella pianura di Salisbury, e a Penarth-Weston, oltre il canale di Bristol. Poi incominciò a installare la stazione di Poldhu in Cornovaglia, in collaborazione con il prof. Fleming dell'Università di Londra.Formò, con capitali inglesi, la prima compagnia del telegrafo senza fili “Wireless Telegraph and Signal Trading Co. Ltd”, per la costruzione su brevetti Marconi in tutto il mondo, esclusa l’Italia, con lo scopo di installare la radiotelegrafia sui battelli faro e sui fari lungo le coste inglesi e collegando l’ufficio postale di Londra con la pianura di Salisbury il 20 luglio del 1897. CHE DIFFERENZA !!!Forse in Italia la radio avrebbe disturbato gli interessi di qualche lobby di costruttori di telegrafi o i produttori di cavi di rame....., oppure Marconi non pago' le giuste tangenti o non fu raccomandato da qualche politico......
    • mazzolatore scrive:
      Re: Tel,calc,cpu,pc,gsm: tutti italiani
      Giovanni Battista Gerace!Docente di Sistemi I a Scienze dell'Informazione a Pisa, membro del comitato centrale del PCI..sono stato suo allievo, che emozione sentirlo ricordare!
      • mik.fp scrive:
        Re: Tel,calc,cpu,pc,gsm: tutti italiani
        - Scritto da: mazzolatore
        Giovanni Battista Gerace!
        Docente di Sistemi I a Scienze dell'Informazione
        a Pisa, membro del comitato centrale del
        PCI..
        sono stato suo allievo, che emozione sentirlo
        ricordare!Io adesso non ricordo se progetto' la prima calcolatrice o qualcosa del genere ... ma sicuramente e' stata una figura di peso. Una disciplina di peso. Ho parlato con fisici, matematici, ingegneri ... a chi lo ha conosciuto si illuminano gli occhi solo a sentirlo nominare. Voi fortunelli saltate fuori ovunque. Qualcosa vorra' dire ...
  • bubba scrive:
    la questione Atari è stata una fortuna
    con la Atari ricca e rampante, non avremmo avuto la Hi-Toro, e senza di essa niente Commodore Amiga. O forse l'avremmo avuto ma tutto diverso.. magari con le cartridge e basta :P
    • djdion.. scrive:
      Re: la questione Atari è stata una fortuna
      Nemmeno il VIC20 forse...Però in Europa andava girando L'MSX 8080 della Philips... io ce l'ho avuto (prima dell'Amiga 500) ed era una bestia feroce... :-D
      • The Raptus scrive:
        Re: la questione Atari è stata una fortuna
        MSX? Una bestia?Ricordo che non era poi niente di piu/meglio dei competitor dei tempi: Spectrum/C64.Nasceva con un proXXXXXre già vecchio (lo Z80)mentre in un paio di anni si affermavano i primi 16/32 bit.Acc, il Motorola lo rimpiango ancora adesso!
        • M e G scrive:
          Re: la questione Atari è stata una fortuna
          Sì ma era molto potente, lo ricordo anche io lo MSX, standard per personal computer, che io sappia implementato solo da Philips in europa, ma non dispero di trovarne altri :-DMSX era nato in giappone per Microsoft, ora capite perché era molto spinto ;-)M.PS lo Z80 è un microproXXXXXre si vecchio, ma che viene ancora prodotto, ha fatto la fortuna di altre macchine, soprattutto alla Contraves dove vengono progettati sistemi d'arma, e delle macchine lavatrici di tutto il mondo :-D
          • Giambo scrive:
            Re: la questione Atari è stata una fortuna
            - Scritto da: M e G
            PS lo Z80 è un microproXXXXXre si vecchio, ma che
            viene ancora prodotto, ha fatto la fortuna di
            altre macchine, soprattutto alla Contraves dove
            vengono progettati sistemi d'arma, e delle
            macchine lavatrici di tutto il mondo
            :-DLavori alla Contraves ? Oerlikon ?
    • Joe Tornado scrive:
      Re: la questione Atari è stata una fortuna
      e non ricordo come si chiamava quello che
      girava su C-64 GEOS
    • Utente 77 scrive:
      Re: la questione Atari è stata una fortuna
      - Scritto da: M e G...
      M.Bravo: si capisce che hai vissuto quel particolare periodo e hai scritto molto bene (ho capito pure io :p). Manda il tuo CV a Punto Informatico: potresti avere un futuro ^^!
    • LaNberto scrive:
      Re: la questione Atari è stata una fortuna
      - Scritto da: bubba E invece ha trovato un
      suo mercato grazie a quella stupida porta MIDI e
      alla magia del fatto che la Steinberg creo' per
      esso Cubase. Ignoro xche non abbia invece usato
      Amiga come piattaforma base... ma la vita va
      cosi..)il Cubase esisteva anche per Amiga, e derivava da un programma del C64 (pro8, antesignano del pro24).Ma non c'era solo il cubase: quasi tutto il software musicale classico deriva dall'Atari ST, tranne Finale (e si vede)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 marzo 2009 16.44-----------------------------------------------------------
      • bubba scrive:
        Re: la questione Atari è stata una fortuna


        il Cubase esisteva anche per Amiga, e derivava da
        un programma del C64 (pro8, antesignano del
        pro24).mhh sicuro sicuro? il pro24 (il nonno di cubase) esisteva effettivamente.. direi anche Cubit (il padre).. ma cubase boh.
        Ma non c'era solo il cubase: quasi tutto il
        software musicale classico deriva dall'Atari ST,
        tranne Finale (e si vede)a ognuno il suo 'classico'... il "mio" software musicale 'classico' deriva da Amiga .. cioe' i vari SoundTracker, ProTracker ecc :)
  • dimbo scrive:
    ancora cose non successe!
    voglio altri articoli sulle cose non successe!li posso scrivere anche io e su praticamente qualsiasi argomento!!!!chebbelloooooooooooooooo!
    • Drummer scrive:
      Re: ancora cose non successe!
      - Scritto da: dimbo
      voglio altri articoli sulle cose non successe!
      li posso scrivere anche io e su praticamente
      qualsiasi
      argomento!!!!Fallo pure, e chi te lo impedisce?
    • google fan scrive:
      Re: ancora cose non successe!
      - Scritto da: dimbo
      voglio altri articoli sulle cose non successe!
      li posso scrivere anche io e su praticamente
      qualsiasi
      argomento!!!!

      chebbelloooooooooooooooo!prova, se ti riferisci a google yahoo beh... non è sucXXXXX? sicuro? :D
  • bubba scrive:
    un PO ingiusta la storia del cp/m
    messa cosi' sembra che Kildall fosse un megalomane egocentrico...E' vero che billy accenno' alla DRI (x forza, erano loro i dominatori del mercato "personal", al quale, peraltro IBM non credeva granche' e stava sviluppando CP/M-86) ..la verita' e' che non si accordarono nei tempi rapidi e condizioni che piacevano a IBM, xche la DRI non si considerava cosi' dominabile e ,forse, ha sbagliato anche delle valutazioni... (col senno di poi sicuramente :P)Del come e perche billy sia riuscito ,dalla sua azienda microscopica, a vendere al colosso IBM, strappando un contratto vantaggiosissimo, un software che NON esisteva... ne parleremo un altra volta :)
    • titty la rossa scrive:
      Re: un PO ingiusta la storia del cp/m
      - Scritto da: bubba
      Del come e perche billy sia riuscito ,dalla sua
      azienda microscopica, a vendere al colosso IBM,
      strappando un contratto vantaggiosissimo, un
      software che NON esisteva... ne parleremo un
      altra volta
      :)a me interessa subito!
    • The_GEZ scrive:
      Re: un PO ingiusta la storia del cp/m
      Ciao bubba !
      messa cosi' sembra che Kildall fosse un
      megalomane
      egocentrico...Ma Gary Killdall ERA un megalomane egocentrico ... la sua azienda si chiamava "Intergalactic Digital Research" ...E comunque anche tempo dopo a varie fiere di informatica vari PM delle maggiori software house dell' epoca, del calibro di MicroPro cercarono di "mettere all' angolo" Kildall pregandolo di rivedere il prezzo del CP/M-86 e lui rispose "picche" ... ed il resto è storia.
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