Un nuovo exploit minaccia Vista

Un esperto di sicurezza ha pubblicato un exploit per una recente vulnerabilità di Windows Vista. Potrebbe essere utilizzato per eseguire del codice a distanza. Microsoft sta ultimando una patch

Roma – A rendere più urgente la correzione di un recente bug di Windows relativo al protocollo di rete Server Message Block (SMB) 2 è stata la divulgazione, negli scorsi giorni, di un nuovo exploit pubblico utilizzabile per eseguire codice sui PC in cui girano Windows Vista, Windows Server 2008 e le versioni di Windows 7 precedenti alla RTM.

Ad allarmare gli esperti c’è il fatto che il nuovo exploit, scritto dal ricercatore Stephen Fewer di Harmony Security, è stato inserito in Metasploit , un toolkit open source per il penetration testing utilizzato di frequente anche per fini poco leciti.

Microsoft è a conoscenza del problema da circa un mese e sebbene non abbia ancora rilasciato una patch ha messo a disposizione degli utenti un workaround automatizzato: per applicarlo è sufficiente visitare questa pagina e cliccare sul pulsante Fix it di sinistra, il quale provvede a disattivare SMB 2. Per riattivare questo componente, preferibilmente dopo aver applicato la relativa patch (in via di sviluppo), basterà cliccare sul pulsante Fix it di destra.

La falla, relativa all’implementazione del protocollo SMB 2, è stata scoperta lo scorso mese dall’esperto di sicurezza Laurent Gaffié, il quale pubblicò anche un exploit proof of concept: tale codice era però soltanto dimostrativo, e non poteva essere utilizzato direttamente per lanciare degli attacchi. Nonostante ciò, ai ricercatori di sicurezza non è occorso molto tempo per mettere a punto i primi exploit funzionanti: fino ad oggi il loro codice è circolato però soprattutto in forma privata, e poteva essere utilizzato solo per attacchi di denial of service.

Fewer sostiene che il suo exploit può essere utilizzato anche per l’esecuzione di codice a distanza, e per installare sui PC delle vittime backdoor o malware. L’efficacia del programma è stata però messa in dubbio da Kostya Kortchinsky, ricercatore senior presso la società Immunity, il quale afferma di essere riuscito ad eseguire del codice per mezzo dell’exploit di Fewer esclusivamente all’interno di una macchina virtuale VMware: al di fuori dell’ambiente di virtualizzazione il codice di Fewer causerebbe soltanto il crash del sistema.

Microsoft dovrebbe correggere definitivamente la falla con il rilascio dei prossimi bollettini di sicurezza, previsti per il 13 ottobre.

Come si è detto, BigM ha già fornito una soluzione temporanea al problema servendosi di uno script Fix it , una forma di workaround introdotta circa sei mesi fa e, da allora, utilizzata in oltre 300 occasioni per risolvere problemi, modificare le configurazioni di Windows o proteggere gli utenti da certi virus. Microsoft afferma che in oltre il 95% dei casi il pulsante Fix it “ha completamente risolto il problema”.

Alessandro Del Rosso

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  • xyz scrive:
    Innovazione fa rima con ... sottrazione
    Innovazione fa rima con ... sottrazione di denaro pubblico a vantaggio dei "soliti"...tutto qui
  • mpenco scrive:
    Fare Chiarezza difficile ??!!
    Vista la ridda di pubblicazioni sul WEB di Brunetta non avevo notato questa che vi mando è di estrema importanza la leggiate anche in funzione del prossimo convegno del 8 p.v.http://www.corrierecomunicazioni.it/index.php?section=news&idNotizia=74947#Se la leggete attentamente il pezzo noterete come Brunetta & C. leggono e come i commenti corali in maggior parte da noi scritti, specialmodo Guido Andrea e Marco ma anche altri .Direi che il caso di fare una breve schematica analisi:1)Solo il 17 dopo lapertura delle buste di gara e dopo un rinvio di una settimana che il Ministro in prima persona prende posizione sul tema del non solo Poste2)Alla faccia della tanto decantata trasparenza che è sancita in primo piano proprio nel sito del Ministero dellInnovazione, a parte qualche rivelazione non ufficiale fra laltro della stessa testata, ancora non si sa nulla di ufficiale di chi abbia partecipato alla gara (prequalificazione) chi è escluso nulla di nulla3)Se le cose sono quelle ufficiose, fra laltro notate già dal sottoscritto, quando nel sito Telecom Italia www.191.it ,è comparsa dopo ben 10 Anni la prima offerta ufficiale di Telecom Italia al pubblico con il servizio COMUNIC@. Telecom Italia prima con Saritel poi con IT-telecom è Autorità di certificazione dal 2000, e successivamente gestore di PEC , ( in tutti questi anni non si è mai sognata di vendere i suoi prodotti né alla sua clientela ne tanto meno al pubblico). Direi, anzi che è ancora peggio lalleanza è formidabile Telecom Italia e Poste Italiane, con tutta la gamma delle varianti ed offerta di servizi, lo sforzo fatto da Aruba e Lottomatica nellultima settimana non ha nessuna possibilità di sucXXXXX a meno che non presentino ed è probabile un offerta molto ridotta rispetto al raggruppamento Telecom/Poste il cui abuso di posizione dominante sarebbe evidente anche ad un bambino. Ma qui non si sta parlando solo della gara dei 50 milioni che comunque viene fata fuori per almeno 27 milioni di Italiani da ACI e INPS ma di tutto il mercato come indica argutamente Brunetta.A)Gli Italiani di serie A le imprese che debbono pagare comunque la PEC è sono obbligati a prenderla le imprese di nuova costituzione lhanno già fattoB)Gli Italiani di serie B che pur essendo professionisti dovrebbero pagarla comunqueC)Un prodotto di serie C la CEC PAC che permette dinteragire solo con la PAPer concludere bisognerebbe far capire a Brunetta o chi per lui , ma la vedo dura, in quanto malgrado le lettere dirette a lui stesso ed ai messaggi subliminali ed inseriti sulla stampa abbiamo ora la prova che li legge ma non vuole fare un confronto con coloro che cercano di portarlo sulla via della logica e della tecnica e della legge cioè noi, quanto meno cerchiamo di chiarirlo a coloro tutti i Cittadini Italiani nelle loro varie forme, Un popolo di lavoratori.. ecc. .. come diceva .. qualcuno,della situazione abnorme che sta venendo fuori che può riassumersi come segue:1)E inutile che si insiste sul fatto di avere un gestore che abbia una presenza capillare in Italia per far si che la gente si rechi negli uffici, quando questo non è previsto da nessuna norma tantè che gli attuali Gestori come è ovvio vendono la PEC on-line ivi compreso il nuovo servizio www.191.it di Telecom Italia, malgrado questo ecco quanto riportato negli atti dei protocolli dintesa con ACI e INPS e nella presentazione dello stesso Ministro ne cito una per tutti Il Cittadino dovrà recarsi con un documento didentità presso uno degli uffici ACI, dove la PEC sarà fornita in tempo reale (magari compilando un modulo alla faccia delleliminazione della carta n.d.r.) dopo il riconoscimento de visu imposto dalla legge. Questo è invece Fuorlilegge ! con costi allucinanti per il Cittadino e per il gestore è così difficile capirlo ??!! lintero documento è in : Conferenza Stampa Brunetta e firma Protocollo ACI e INPS. Ma questa è tristemente la risposta del Ministro Abbiamo cercato di garantire una reale capillarità del servizio in risposta ai requisiti previsti dal Dpcm - rimarca il Ministero -. Non ci possiamo permettere di lanciare un progetto paese come la Pec senza che effettivamente tutti i cittadini possano comodamente accedervi. Un servizio On-line economico senza fila agli sportelli !!!??? Non cè scritto da nessuna parte neanche nel DPCM da lui stesso redatto è richiamato.2)Nessuna dico nessuna delle grandi Autorità di certificazioni Mondiali, che operano solo on-line, dove fra laltro ho lavorato fin dalla loro costituzione Verisign, Entrust ecc. si sono mai sognate non di fare questo ma di solo immaginarlo è nessun governo in tutto il mondo lha mai chiesto3)Linvio delle ricevute attraverso posta elettronica normale od addirittura attraverso SMS previste dal bando di gara che è assurto a norma di legge ha validità legale nella pur assurda PEC made in Italy.( Il bando)4)questione relativa alle funzionalità della Pec. Il disciplinare regola una Cec-Pac (Comunicazione elettronica certificata tra PA e cittadino) utilizzabile solo nelle comunicazioni tra pubbliche amministrazioni e utenti. Anche in questo caso concludono dal Ministero abbiamo dato una risposta a quanto richiesto dal Dpcm che ha normato esclusivamente una casella certificata per permettere agli utenti di dialogare agevolmente con la PA. Non potevamo regalare (la Pec sarà gratuita ndr) uno strumento utilizzabile in ogni settore. Saremmo entrati a gamba tesa nel mercato privato degli operatori Pec. Quale operatore sarebbe stato in grado di competere con una Pec pubblica gratuita?. Nessuno, effettivamente. EFFETTIVAMENTE NON CE scritto da nessuna parte il regalo si chiama PEC così come definita fino ad oggi la CEC-PAC è una nuova cosa non stabilita da nessuna norma.5)Forse vi è sfuggito ma ne ACI ne INPS sono state mai autorizzate ad esercitare il servizio di PEC ne tantomeno come Autorità di Certificazione come si può vedere dal sito del CNIPA http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Attività/Posta_Elettronica_Certificata__(PEC)/Elenco_pubblico_dei_gestori/http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Attività/Firma_digitale/Certificatori_accreditati/Elenco_certificatori_di_firma_digitale/Come concludere , davanti ad un mutamento così basilare dei nostri sistemi di comunicazione che ci viene imposto dovrebbe esserci una rivolta popolare di dimensioni uniche, ma forse non si ha voglia di leggere e di informarsi e allora è bene che ci si vada a sbattere il muso con tutte le conseguenze del caso.Saluti
  • quidibi scrive:
    PEC per notificare le multe?
    La posta elettronica certificata è valida tanto quanto una raccomandata.Sarà possibile notificare un sacco di cose alla PEC di qualcuno, che magari non la leggerà mai non avendo neanche la connessione a internet?
    • skyeye scrive:
      Re: PEC per notificare le multe?
      altro punto da non sottovalutare: bisogna fermarli subito prima che arrivino a questo!!
      • pinco pallino scrive:
        Re: PEC per notificare le multe?
        - Scritto da: skyeye
        altro punto da non sottovalutare: bisogna
        fermarli subito prima che arrivino a
        questo!!Scusa ma se la pec la devi richiedere come fa ad arrivarti la multa???
        • skyeye scrive:
          Re: PEC per notificare le multe?
          dopo che l'hai richiesta ce l'hai per sempre, e' una normale casella di posta in piu' da controllare. Chi ti dice che magari a qualcuno venga in mente di notificare le multe tramite PEC (a chi gia' ce l'ha)? vedo ogni giorno sempre di piu' che non c'e' limite alle assurdita' che fanno i politici italioti
    • Ngu scrive:
      Re: PEC per notificare le multe?
      Confermo, quando ti arriva una multa via PEC nella casella di posta è come se ti arrivasse una raccomandata a casa. Se firmi e non la leggi cmq sei stato notificato.
      • skyeye scrive:
        Re: PEC per notificare le multe?
        Ma l'hanno gia' messa in pratica o e' un possibile scenario?
        • Valeren scrive:
          Re: PEC per notificare le multe?
          Con la firma su un accordo ancora umida, dubito che l'abbiano già fatto!Lo scenario è contemporaneamente inquetante ma anche positivo, se si potesse utilizzare (ad esempio) lo stesso sistema per contestarle.Poi che ti notifichino una multa per mail o per cartolina cambia poco, le compiute giacenze sono una marea.
        • quidibi scrive:
          Re: PEC per notificare le multe?
          - Scritto da: skyeye
          Ma l'hanno gia' messa in pratica o e' un
          possibile
          scenario?Ovviamente è solo uno scenario, uno dei tanti possibili, ma dicuro non il più inquietante...
  • The_GEZ scrive:
    PEC Vs SITO
    Ciao a Tutti !Ma non è che invece di tutta sta menata della PEC che costerà un occhio ed alla fine non serve quasi a nulla ... non potrebbe essere sostituita da in SITO ben fatto ?
    • pinco pallino scrive:
      Re: PEC Vs SITO
      - Scritto da: The_GEZ
      Ciao a Tutti !

      Ma non è che invece di tutta sta menata della PEC
      che costerà un occhio ed alla fine non serve
      quasi a nulla ... non potrebbe essere sostituita
      da in SITO ben fatto
      ?Per la PEC no.Per la PEC CEC evidentemente è possibile, più conveniente e più facile da usare.Ma è altrettanto evidente che non erano questi gli obiettivi di chi ha proposto questa cavolata.
    • Valeren scrive:
      Re: PEC Vs SITO
      Tutta la PA in un sito? Uno solo?Un Frankenstein informatico magari fatto dagli stessi di italia.it?
  • sdsff scrive:
    ehhhhh?
    Un articolo di sigle, che significa tutto ciò????????
  • miele millefiori scrive:
    vignettina
    ma le vignette di punto perché sono diventate così banali? Non c'è confronto con quelle "old style"...peccato...
    • skyeye scrive:
      Re: vignettina
      ti sei perso che se ne e' andato il mitico grafico.. di cui non ricordo piu' il nome pero'.. :s ah, le emoticon sono sue pero'.. ;)
  • echoesp1 scrive:
    Ministrello
    brunetta.vattene@pec.governo.a.casa.it
  • M.R. scrive:
    Mia nonna....
    .... non ha più neanche il telefono perchè non voleva BUTTARE SOLDI PER IL CANONE anche se il telefono non lo usava quasi per niente: le abbiamo dovuto regalare un cellulare e insegnato ad usarlo.CHE CAVOLO SE NE FAREBBE DELLA PEC?E, COSA PIù GRAVE, PERCHE' DIRE CHE 50 MILIONI DI EURO SONO "GRATIS" QUANDO SONO TASSE PAGATE DAI CITTADINI?Intanto, da dove vi scrivo in Molise, NON HANNO NEANCHE I SOLDI PER METTERE IN SICUREZZA LE SCUOLE CHE SONO STATE DICHIARATE QUASI TUTTE IN PESSIME CONDIZIONI E ALCUNE ADDIRITTURA INAGIBILI CON GLI STUDENTI COSTRETTI A ELEMOSINARE AULE QUA E LA.Ma questa è l' Italia....
    • Paperoliber o scrive:
      Re: Mia nonna....
      Purtroppo siamo in un paese dove ci sono ministri come la Gelmini che tolgono soldi alla scuola "sprecona" (anche se a volte lo è) e altri come Brunetta che quando non rincorre i dipendenti statali con un ascia per "tagliarne" un pò, fa di queste caxxate buttando milioni in opere adesso inutili, cioè, come dice lo stesso autore dell'articolo non ha senso dotare di strumenti avanzati chi per "ignoranza" informatica o per carenze strutturali non li può usare. facciamo si che in italia tutti sappiano usare un pc (anche gli anziani facendo corsi invece di instupidirli con il Bingo) e possano accedere ad una connesione in banda larga poi il resto verrà da solo.
      • ruppolo scrive:
        Re: Mia nonna....
        Il problema è un altro: la PEC serve solo quando è legalmente indispensabile provare la data di invio di un messaggio. Questo al cittadino privato serve mediamente 1 volta l'anno, per cui la classica raccomandata va più che bene.Serve di più alle aziende.Secondo me lo scopo è invece un altro: il solito controllo che uno Stato di polizia come il nostro deve mantenere sui sudditi. Con la PEC lo Stato ha a disposizione un bel database che dice chi ha comunicato con chi e cosa (figuriamoci se non si tengono una copia del messaggio, tanto la tecnologia glielo permette).
        • Eretico scrive:
          Re: Mia nonna....
          - Scritto da: ruppolo
          Il problema è un altro: la PEC serve solo quando
          è legalmente indispensabile provare la data di
          invio di un messaggio. Questo al cittadino
          privato serve mediamente 1 volta l'anno, per cui
          la classica raccomandata va più che
          bene.
          Serve di più alle aziende.

          Secondo me lo scopo è invece un altro: il solito
          controllo che uno Stato di polizia come il nostro
          deve mantenere sui sudditi. Con la PEC lo Stato
          ha a disposizione un bel database che dice chi ha
          comunicato con chi e cosa (figuriamoci se non si
          tengono una copia del messaggio, tanto la
          tecnologia glielo permette).Il tuo ragionamento è un pò contradittorio.Se è vero che per il privato sarà comunque raro l'utilizzo della PEC non vedo come uno stato possa contrallare (stile echelon) chi ha scritto cosa a chi tramite questo servizio. Caso mai il controllo lo farebbe sulle email normali. Cosa che ritengo improbabile se non mirate ad una determinata persona.
    • Gianei scrive:
      Re: Mia nonna....
      Sul fatto che la PEC data cosi' a pioggia non sia una furbata sono d'accordo, pero' non lasciarti trarre in inganno dal titolo dell'articolo, INPS non vuol dire pensionati!http://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_Nazionale_per_la_Previdenza_SocialeChiunque inizi a lavorare ha a che fare con l'INPS.
    • contribuisc a scrive:
      Re: Mia nonna....
      - Scritto da: M.R.
      Intanto, da dove vi scrivo in Molise, NON HANNO
      NEANCHE I SOLDI PER METTERE IN SICUREZZA LE
      SCUOLE CHE SONO STATE DICHIARATE QUASI TUTTE IN
      PESSIME CONDIZIONI E ALCUNE ADDIRITTURA INAGIBILI
      CON GLI STUDENTI COSTRETTI A ELEMOSINARE AULE QUA
      E
      LA.Osti... ma Brunettino e la Gelmini vi daranno le lavagne elettroniche e gli SMS, non siete contenti? Magari vi crolla la scuola addosso, ma non pensateci, divertitevi con le lavagne elettroniche intanto...Sull'esempio portato da Guido, potrei dire che è un po come portare una Ferrari in un villaggio del Burundi.
  • Luca scrive:
    Cosa c'entra il digital divide?
    Non comprendo cosa c'entri il digital divide con la PEC. Il digital divide e' un problema italiano che deve essere risolto a prescindere dalla PEC perche' altrimenti potremmo dire che non si deve introdurre la PEC o qualsiasi altra innovazione perche' c'e' la fame nel mondo, la disoccupazione ecc...
    • Guido Scorza scrive:
      Re: Cosa c'entra il digital divide?
      @luca, forse hai ragione tu...ma forse - e dico forse - non è esattamente così...: il punto è che la PEC è sostanzialmente inutile sin tanto che non si sarà superato il digital divide perché sarebbe come imporre l'uso di automobili in un Paese senza strade e senza ponti...La relazione tra pec e digital divide, in altre parole, è, a mio avviso, ben più stretta che quella tra pec e fame nel mondo.Possibile, naturalmente, che io mi sbagli. Grazie del commento.G.
      • Xseven scrive:
        Re: Cosa c'entra il digital divide?
        Ottima risposta direi.
      • martin scrive:
        Re: Cosa c'entra il digital divide?
        Pienamente ragione Guido con il tuo articolo.. ma nella nostra 'itaglia' c'è sempre qualcuno a cui piace fare le cose al contrario.
      • PECcatore scrive:
        Re: Cosa c'entra il digital divide?
        In effetti l'esempio non è calzante.Dare la PEC a tutti senza banda larga, è come regalare a tutti una automobile in un paese dove ci sono poche autostrade.A me non sembra completamente senza senso.Se poi vogliamo dire che sarebbe più urgente avere la banda larga per tutti in Italia, prima della PEC, sono d'accordo.Certo, prima ancora della banda larga, penso sarebbe utile che il sud del paese avesse dei collegamenti viari decenti oppure che ci fosse una giustizia migliore (e quindi anche carceri a sufficienza) oppure che il paese fosse in grado di dare una risposta convincente all'impoverimento industriale (ma presto anche "concettuale") derivante dall'avanzata di paesi come India e Cina che cominciano ad andare forte.Possibile, naturalmente, che io mi sbagli...- Scritto da: Guido Scorza
        @luca, forse hai ragione tu...ma forse - e dico
        forse - non è esattamente così...: il punto è che
        la PEC è sostanzialmente inutile sin tanto che
        non si sarà superato il digital divide perché
        sarebbe come imporre l'uso di automobili in un
        Paese senza strade e senza
        ponti...
        La relazione tra pec e digital divide, in altre
        parole, è, a mio avviso, ben più stretta che
        quella tra pec e fame nel
        mondo.
        Possibile, naturalmente, che io mi sbagli. Grazie
        del
        commento.
        G.
        • Massimo scrive:
          Re: Cosa c'entra il digital divide?
          - Scritto da: PECcatore
          In effetti l'esempio non è calzante.

          Dare la PEC a tutti senza banda larga, è come
          regalare a tutti una automobile in un paese dove
          ci sono poche
          autostrade.
          A me non sembra completamente senza senso.

          Se poi vogliamo dire che sarebbe più urgente
          avere la banda larga per tutti in Italia, prima
          della PEC, sono
          d'accordo.

          Certo, prima ancora della banda larga, penso
          sarebbe utile che il sud del paese avesse dei
          collegamenti viari decenti oppure che ci fosse
          una giustizia migliore (e quindi anche carceri a
          sufficienza) oppure che il paese fosse in grado
          di dare una risposta convincente
          all'impoverimento industriale (ma presto anche
          "concettuale") derivante dall'avanzata di paesi
          come India e Cina che cominciano ad andare
          forte.

          Possibile, naturalmente, che io mi sbagli...Si, ti sbagli... la banda larga è una priorità, è una delle priorità. E non è meno importante che rifare le strade. Avere un buon servizio internet, ben utilizzabile, marca la differenza tra stare NEL mondo e starne FUORI. Avere una connetività monca oggi equivale ad essere isolati. Lo sai che la corte costituzionle francese ha indicato di recente l'acXXXXX al web come un "Diritto fondamentale del cittadino", bocciando in questo modo la proposta di disconnettere forzatamente chi scarica materiale protetto da copyright? E' un passaggio fondamentale a mio parere, una vera rivoluzione per il mondo della comunicazione e dell'informazione. E quindi torniamo lì: in un paese dove l'acXXXXX al web c'è, ma è singhiozzante, non ha senso spendere decine di milioni di euro per la PEC. Come dire, non ti garantisco il pane, però la maionese da spalmarci, quella sì.

          - Scritto da: Guido Scorza

          @luca, forse hai ragione tu...ma forse - e dico

          forse - non è esattamente così...: il punto è
          che

          la PEC è sostanzialmente inutile sin tanto che

          non si sarà superato il digital divide perché

          sarebbe come imporre l'uso di automobili in un

          Paese senza strade e senza

          ponti...

          La relazione tra pec e digital divide, in altre

          parole, è, a mio avviso, ben più stretta che

          quella tra pec e fame nel

          mondo.

          Possibile, naturalmente, che io mi sbagli.
          Grazie

          del

          commento.

          G.
    • Chiara scrive:
      Re: Cosa c'entra il digital divide?
      @Luca,mi sembra di capire che il tuo pensiero sia che, anche se non tutti ricevono la banda larga, c'è comunque una larga fetta di persone che è regolarmente servita alla quale è giusto dare la possibilità di ricevere la PEC in modo da snellire il proprio lavoro o le proprie faccende personali. Anche perchè credo che la PEC non verrà imposta a tutti, ma sarà solo un'opportunità in più da poter scegliere. Quindi in questo caso credo sia una buona scelta quella di cercare di implementare la pec, pur non dimenticandosi di far arrivare la banda larga a tutta la popolazione.
      • skyeye scrive:
        Re: Cosa c'entra il digital divide?
        lasciando perdere l'enorme sperpero di soldi, dimentichiamoci anche per un momento del digital divide (che comunque per molte menti italiote, anche su PI, non esiste perche' LORO internet ce l'hanno...), concentrandosi solo sulla PEC, e' completamente sbagliato implementare la PEC perche' non serve. Bisogna eliminare questa inutile burocrazia: serve solo a rompere i c. agli onesti (e stupidi) mentre i disonesti potranno continuare indisturbati come e' adesso
        • Valeren scrive:
          Re: Cosa c'entra il digital divide?
          Malattia -
          Certificato medico -
          Prepara una raccomandata A/R o due (INPS + azienda) -
          coda -
          spedisci -
          torna a casaoppureMalattia -
          Certificato -
          Scanner -
          PEC INPS + aziendaA me sembra più semplice, e se finalmente i medici potessero rilasciare il certificato in digitale e direttamente all'INPS ed all'azienda salteremmo anche quei passaggi.
          • skyeye scrive:
            Re: Cosa c'entra il digital divide?
            situazione inglese (dove vivo..):Malattia -
            mando un smspurtoppo in italia manca solo un presupposto: servono persone oneste
        • Chiara scrive:
          Re: Cosa c'entra il digital divide?
          concordo con valeren, la pec snellirebbe le procedure e sarebbe molto utile e comodo poter fare le cose via internet anzichè doversi recare fisicamente alle poste
          • skyeye scrive:
            Re: Cosa c'entra il digital divide?
            un esempio sarebbe gradito.. ma se prendi la raccomadata e' completamente inutile, non e' che faccio la PEC cosi' snellisco le raccomandate. Cioe' creo qualcosa di ancora piu' complesso per una cosa che, come ho gia' detto, serve solo ai cittadini onesti (ma falsificabile e raggirabile dai disonesti). La soluzione e' togliamo la raccomandata. Il problema italiano e' che si introducono ulteriori complicazioni ai problemi esistenti invece di cercare di risolverli
          • Chiara scrive:
            Re: Cosa c'entra il digital divide?
            Io credo che non si possa abolire la raccomandata perchè è utile avere un documento per il quale viene certificato che la comunicazione è stata recapitata al destinatario. Però è una bella perdita di tempo quando il postino non ti trova in casa e tu devi andar alla posta a ritirare la raccomandata: quindi per evitar perdita di tempo per entrambi la pec va benissimo.altro esempio di utilità della pec: il certificato medico che va inviato in caso di malattia, riceverlo via pec dal dottore è utilissimo, inoltre inviarlo via pec in azienda è molto utile.Anche gli avvocati potrebbero utilizzare la pec per comunicazioni ufficiali, quindi l'utilità di questo sistema mi sembra confermata
          • skyeye scrive:
            Re: Cosa c'entra il digital divide?
            - Scritto da: Chiara
            Io credo che non si possa abolire la raccomandata
            perchè è utile avere un documento per il quale
            viene certificato che la comunicazione è stata
            recapitata al destinatario. Certifica tu HAI comunicato col destinatario, fine. La raccomandata servein un contenzioso: cosa succede se per attivare un servizio serve una raccomandata ma io nella raccomandata ti scrito "NON ATTIVARMI IL SERVIZIO!!" e poi ti cito in giudizio per non mi hai attaivato il servizio? io la raccomadata te l'ho mandata.. Ancora una volta, serve a romper i c. agli onesti ma e' completamente inutile ad evitare truffe (ed e' proprio per quello che servirebbe...)
            altro esempio di utilità della pec: il
            certificato medico che va inviato in caso di
            malattia, riceverlo via pec dal dottore è
            utilissimo, inoltre inviarlo via pec in azienda è
            molto
            utile.a parte che tu dal dottore ci dovrai andare comunque (o siamo arrivi a questo punto in Italia..), gia' l'ultima azienda in cui ho lavorato in Italia se mancavi per 2 o 3 giorni non serviva il certificato medico, in Inghilterra lavoro per una grande azienda, e mi basta mandare un sms al io responsabile.. si chiama FIDUCIA e LEALTA'.. infatti, si vede subito uno che si ammala "un po' troppo" e viene spedito a casa del tutto. In Italia, "ah, c'e' il certificato medico? bene stiamo a casa 5 giorni per un raffreddore. Pagati per di piu'"
            Anche gli avvocati potrebbero utilizzare la pec
            per comunicazioni ufficiali, quindi l'utilità di
            questo sistema mi sembra
            confermataGli avvocati sono dei dinosauri e non si aggiorneranno mai: e' uno dei settori a cui gioverebbe una massiccia informatizzazione ma secondo me li piacerebbe un'altra burocratizzazione come la PEC.. da girare come ulteriore "rimborso spese" al cliente, ovviamente.Purtroppo ho ancora una lunghisssssimmmaa causa per pochi euri ancora aperta e il mio avvocato (che fa parte di uno studio di tre) ha ancora una email cognomeavvocato1_cognomeavvocato2_cognomeavvocato3@libero.it
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: Cosa c'entra il digital divide?
            - Scritto da: skyeye
            a parte che tu dal dottore ci dovrai andare
            comunque (o siamo arrivi a questo punto in
            Italia..), ovviamente il dottore "certifica" che stai male, senza averti visto ;)
            Purtroppo ho ancora una lunghisssssimmmaa causa
            per pochi euri ancora aperta e il mio avvocato
            (che fa parte di uno studio di tre) ha ancora una
            email
            cognomeavvocato1_cognomeavvocato2_cognomeavvocato3Crane Poole & Schmidt? ;)
          • skyeye scrive:
            Re: Cosa c'entra il digital divide?
            non si vede perche' era troppo lunga la parola ma e' @libero.it!!!
          • Valeren scrive:
            Re: Cosa c'entra il digital divide?
            Non potete fare delle contestazioni inserendo esempi esteri.Grazie, fa tutto schifo. Sai cosa? Lo sapevamo.E sai cos'altro? Sappiamo anche che in giro per il mondo spesso è più semplice e meno burocratico.Per una volta che tentano un movimento in una direzione tecnologica e semplificatrice, per una sola semplice volta, sto a guardare ed un pizzico di fiducia gliela do.Sempre per l'estero: comprare casa è facile, vero? Una passeggiata, non come per noi - io tra mutuo, notaio eccetera ho perso mesi e non so quanto.Però ho un atto che è perfetto ed è stato verificato tutto il possibile.Fuori invece, e basta guardare Discovery Travel, la gente compra in ore una casa senza sapere niente - spesso non hanno nemmeno l'abitabilità e vengono lasciate incompiute.Ci sono pro e contro, qui si sta andando verso un pro e tanto vale provare.Nel peggiore dei casi non si fa la PEC: 50 milioni sono tanti, ma hanno fatto di peggio con italia.it
          • skyeye scrive:
            Re: Cosa c'entra il digital divide?
            - Scritto da: Valeren
            Non potete fare delle contestazioni inserendo
            esempi esteri.No, perche' all'estero sono tutti stupidi mentre gli italiani sono i piu' furrrrrbi.. a rubare
            Per una volta che tentano un movimento in una
            direzione tecnologica e semplificatrice, semplificatrice per te che sei giovane hai il computer e lo sai usare, cosa semplifica a tutti quelli escludi dal digital divide? e se per avere un documento togliessero dal tutto gli uffici, chi perdera' e spendera' del tempo per aiutare chi non ci riesce? e se invece puntassero veramente a semplificare tutti gli incartamenti?
          • Valeren scrive:
            Re: Cosa c'entra il digital divide?
            Peccato ci siano le auto, potevamo andare avanti col ciuccio.
          • skyeye scrive:
            Re: Cosa c'entra il digital divide?
            guarda che se credi che questa sia una grande innovazione, ti sbagli di grosso: sono anni che si parla di certificare le email e all'inizio sembrava una bella idea ma poi nessuno ne parla piu' a livello internazionale perche' e' semplicemente i n u t i l e.inoltre ho ancora da vedere qualcuno che mi dia un esempio lampante di semplificazione e utilita'. Per me l'unico motivo e' per ingrassare i soliti noti, che vantaggio ne trarrai tu? o ti immagini solo che possa essere una bella cosa? Ti dico come sara': si spenderanno milioni di euro per mettere in piedi una cosa che pochissimi saranno in grado di usare e quando chiederai qualche spiegazione non troverai nessun addetto che ti sappia rispondere e finirai a spendere piu' tempo con questa XXXXXXX che andare di persona.. scoprendo alla fine che comunque o quello che hai in mano non serviva o che e' sbagliato.. ma se arai fortuna troverai l'impegato che si fa il XXXX (uno ogni cento) che ti risolvera' il tutto.ma intanto qualcuno andra' in giro a dire che ha introdotto il PEC e qualcunaltro si vantera' pure di usarlo (scoprendo in realta' che, si' ce l'ha, ma dato che l'ufficio postale e' a pochi passi dal proprio ufficio e in mezzo c'e' un baretto per farsi il caffe' e una pausa, meglio usare i mezzi tradizionali)e' questa la realta' italiota, oppure no?
          • Valeren scrive:
            Re: Cosa c'entra il digital divide?
            Si, e va cambiata.Uno degli unici due con un cervello in questo governo si sta muovendo e sta ottenendo dei risultati nella PA - assenteismo crollato quando tutti dicevano che non ci sarebbe riuscito.Forse la PEC sarà inutile. Anzi, probabile. Ma è *qualcosa* e rispetto al *nulla* di ora è un passo avanti.Anche i fallimenti possono tornare utili se generano la voglia di cambiare.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 ottobre 2009 16.20-----------------------------------------------------------
          • skyeye scrive:
            Re: Cosa c'entra il digital divide?
            spero di sbagliarmi.. stai parlando proprio di brunetta?
          • skyeye scrive:
            Re: Cosa c'entra il digital divide?
            guardati questo http://www.youtube.com/watch?v=ShKLQ9Dbs-Asono non pensi che dica boiate c'hai qualcosa che non va..
          • Valeren scrive:
            Re: Cosa c'entra il digital divide?
            Non ce n'è uno che non dica boiate :)Anche Kamprad e O'Leary, pur nel privato, straparlano ma portano risultati.E visto lo stato della PA italiana da decenni, i risultati sono quello che non si vedeva.E' un inizio, non un arrivo.P.S.: l'altro è Zaia.P.P.S.: no, sono tutto fuorché leghista o pdl_comesichiamano e piuttosto che votare berlusca mi immolo dal balcone.
          • skyeye scrive:
            Re: Cosa c'entra il digital divide?
            - Scritto da: Valeren
            Non ce n'è uno che non dica boiate :)
            Anche Kamprad e O'Leary, pur nel privato,
            straparlano ma portano
            risultati.Nel privato, appunto. Uno nella propria azienda puo' fare quel cavolo che gli pare anche usare la PEC per chiedere di andare al XXXXX
            P.P.S.: no, sono tutto fuorché leghista o
            pdl_comesichiamano e piuttosto che votare
            berlusca mi immolo dal
            balcone.mi sembri invece il tipico offuscato dall'orientamento politico.. Brunetta, Zaia e tutti quelli della lega.. vah, mi fermo qui se no poi la redazione mi censura. ma solo una domanda: dov'e' che mangia ora il figlio di Bossi?
          • skyeye scrive:
            Re: Cosa c'entra il digital divide?
            comunque esempi niente, eh?
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: Cosa c'entra il digital divide?
            - Scritto da: Chiara...
            altro esempio di utilità della pec: il
            certificato medico che va inviato in caso di
            malattia, riceverlo via pec dal dottore è
            utilissimo, inoltre inviarlo via pec in azienda è
            molto utile.e abolire invece un po' di burocrazia inutile, che rende necessario certificare tutte queste comunicazioni, no?"sto male, non vengo in ufficio per qualche giorno""ok, quando torni ricordati di portare il certificato all'ufficio personale"
          • skyeye scrive:
            Re: Cosa c'entra il digital divide?
            un altro esempio, la visura camerale:1) e' indispensabile? assolutamente no2) a chi serve? agli avvocati che ci mangiano sopra e continueranno anche se sara' digitale. Al cittadino normale? credo che una bella fetta di italiani non sa nemmeno di cosa si tratta. Serve alle imprese, anche, ma allora perche' sono i cittadini a doversi accollare un costo per niente attraverso le tasse?
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: Cosa c'entra il digital divide?
            - Scritto da: Chiara
            concordo con valeren, la pec snellirebbe le
            procedure e sarebbe molto utile e comodo poter
            fare le cose via internet anzichè doversi recare
            fisicamente alle postesnellire quali procedure?Dove abito le procedure sono già snelle di loro, e non mi risulta che esista una PEC.Tanto per fare un esempio, per reimmatricolare la mia moto portata dall'Italia, ci ho messo la bellezza di qualche ora, compresa la revisione, la stampa del nuovo libretto e della targa (che fisicamente si stampa in due minuti scarsi).In Italia per avere una targa ci vogliono settimane, e sarebbe interessante sapere il perché.
    • ruppolo scrive:
      Re: Cosa c'entra il digital divide?
      - Scritto da: Luca
      Non comprendo cosa c'entri il digital divide con
      la PEC. Il digital divide e' un problema italiano
      che deve essere risolto a prescindere dalla PEC
      perche' altrimenti potremmo dire che non si deve
      introdurre la PEC o qualsiasi altra innovazione
      perche' c'e' la fame nel mondo, la disoccupazione
      ecc...Magari perché la PEC dipende da Internet e non da quello che c'è nel frigo...
    • Giorgio scrive:
      Re: Cosa c'entra il digital divide?
      Anch'io non capisco cosa c'entri il Digital divide. Più le persone (fortunate) avranno la possibilità di operare da casa, meno code negli uffici faranno le persone più digitalmente emarginate. La PEC e l'interattività dei siti della P.A. favoriranno indirettamente anche chi non ha acXXXXX alla tecnologia.
  • ruppolo scrive:
    Sono tutte manovre per far soldi
    Di noi cittadini lo Stato non gliene può XXXXXXX di meno. La PEC serve solo per far girare soldi in modo che finiscano nelle tasche dei soliti ricchi. Ecco il motivo delle contraddizioni.
    • pippuz scrive:
      Re: Sono tutte manovre per far soldi
      - Scritto da: ruppolo
      Di noi cittadini lo Stato non gliene può XXXXXXX
      di meno. La PEC serve solo per far girare soldi
      in modo che finiscano nelle tasche dei soliti
      ricchi. Ecco il motivo delle
      contraddizioni.facciamo i nomi, please. Direi che al primo posto ci stanno le Poste, seguita a distanza Telecom. Poi?
    • Valeren scrive:
      Re: Sono tutte manovre per far soldi
      OK, ed allora perché ACI ed INPS le forniscono gratis?
      • ruppolo scrive:
        Re: Sono tutte manovre per far soldi
        - Scritto da: Valeren
        OK, ed allora perché ACI ed INPS le forniscono
        gratis?Gratis? Ma quando mai queste istituzioni fanno qualcosa gratis?Sta sicuro che qualcuno si mette in tasca milioni!
      • skyeye scrive:
        Re: Sono tutte manovre per far soldi
        le paghiamo tutti con le tasse, rileggiti l'articolo..
        • Valeren scrive:
          Re: Sono tutte manovre per far soldi
          OK riformulo.Da un lato c'è una proposta da 50 milioni con concorso per una PEC "parziale":Dall'altro c'è chi già si accorda per offrirla, "gratuitamente".Che poi questo non sia veramente gratuito è un altro discorso, ma da qui a 50 milioni dovrebbe passarne parecchio.Intanto è un "ora e subito" e senza le limitazioni imposte alla PEC dal bando.
          • skyeye scrive:
            Re: Sono tutte manovre per far soldi
            ma secondo te ACI e INPS non pagheranno il fornitore del servizio? dove li prenderanno i soldi visto che sono aziende pubbliche? ricapitolando ci sara' un' azienda PRIVATA che prendera' dei soldi PUBBLICI per implementare qualcosa di INUTILE, per poi rivenderla ad aziende PUBBLICHE che la daranno ai cittadini GRATIS. Ci mancherebbe che la pagassero anche!! l'hannno gia' pagata due volte!!
      • ezio scrive:
        Re: Sono tutte manovre per far soldi
        secondo me ACI e INPS vogliono rimediare alla porcheria della gara da 50mln e offrono un servizio migliore.che senso ha un indirizzo utilizzabile solo verso la PA?cioè vorrei sapere tecnicamente che differenza c'è... nessuna suppongo.allora qual'è il senso di questo vincolo?
  • Silverio Carugo scrive:
    L' indirizzo delle caselle
    Chi sa dirmi come è composto l'indirizzo delle caselle PEC che verranno distribuite dall'Inps?


    CodiceFiscale@inps.it ?
  • masso scrive:
    Dopo le telefonate toccherà spiare le @
    Pensare che sicuramente alla fine queste milioni di caselle di posta certificata da gestire se le assicurerà la Telecom col monopolio delle telecomunicazioni che ha già mi vengono i brividi....dossier, intercettazioni, lo scandalo Tavaroli sembrano ricordi sbiaditi del secolo scorso...
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