Un robot molto espressivo

Parla e tramite i suoi occhioni è capace di catturare immagini di ciò che lo circonda, ma non solo...

“Buongiorno, sono REETI”: queste le parole con cui il robot open source della francese Robopec si presenta agli spettatori di un video di YouTube. Questo extraterrestre da scrivania è capace di muovere la testa, gli occhi, le palpebre ed il muso, grazie al materiale di cui è composta la sua faccia. Grazie a questi movimenti, Reeti è in grado di esprimere differenti emozioni tramite il viso, nonché di diventare rosso o blu in base al suo umore. Nei suoi occhi sono integrate due webcam capaci di trasmettere in diretta le immagini riprese, trasformando il bot in un sistema di telepresenza. Infatti i filmati in streaming possono essere visionati su iPhone ed iPad, dei quali è possibile utilizzare gli accelerometri integrati per ruotare e movimentare gli occhi e la testa di Reeti, semplicemente muovendo nello spazio i dispositivi Apple.

reeti

In realtà, Reeti è anche un pc dotato di processore Atom dual-core da 1,8GHz e di scheda grafica NVIDIA Ion 2, hard disk da 500 GB e connettività WiFi, Ethernet, USB ed HDMI. Se ciò non fosse sufficiente, il PCBot integra anche un lettore Blu-ray ed è animato da una distribuzione di Ubuntu nella quale sono precaricati alcuni strumenti per personalizzare l’uso di Reeti.

La programmazione del robot, infatti, avviene attraverso un software dall’interfaccia simile ad un programma di video editing: su una timeline è possibile inserire la sequenza delle differenti azioni del PCBot e le reazioni con le quali rispondere a determinati stimoli. Per farlo parlare è sufficiente scrivere alcune linee di testo su un editor ed a tutto il resto ci penserà un software di text-to-speech, capace di sintetizzare con voce elettronica quanto digitato testualmente.

Reeti può essere anche utilizzato per riprodurre vocalmente tutti i feed RSS ricevuti oltre alle bacheche Facebook e Twitter. C’è anche chi pensa di adottarlo come receptionist per dare il benvenuto ai visitatori. Al di là delle informazioni sulla natura open source degli strumenti di programmazione, al momento non è dato sapere nulla sulla commercializzazione e sul prezzo di questo PCBot.

(via SlashGear )

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Zucca Vuota scrive:
    A proposito della necessità di reboot
    Ogni sistema richiede una ripartenza dei programmi patachati.A quelli che sostengono il contrario chiedo che mi spieghino come è possibile che un programma in esecuzione possa essere patchato dinamicamente. A me pare molto diffcile. Pertanto se avete, ad esempio, in un server LINUX un SSHD in esecuzione e lo patchate, in realtà patchate il file. Per attivare il patch occorre far ripartire SSHD. E in un bel blocco di patch è assai più semplice e sicuro far ripartire tutto il sistema.Per la cronaca è esattamente come funziona l'attuale versione Windows. Se il programma da patchare è in qualche modo bloccato dall'esecuzione, il sistema di patch richiede il reboot. L'installatore (è un servizio di sistema) è in grado di capire le relazioni fra i programmi e richiedere l'eventuale reboot (che non è necessario fare immediatamente).La stessa cosa vale per MacOSX e altri sistemi UNIX o non UNIX. Alcuni hanno meccanismi che permettono di far ripartire tutti i sottosistemi coinvolti (ma non mi pare che Windows, Linux o OSX siano tra questi).Anche i microkernel soffrono dello stesso problema ma, essendo più modulari, è possibile far ripartire una parte dei servizi senza il riavvio completo della macchina. Aggiungo il fatto che sia OSX, che Windows hanno comportamenti da microkernel (in effetti sono degli ibridi). E lo stesso vale per molti driver. Ad esempio in Windows l'aggiornamento del driver della scheda grafica non richiederebbe reboot (ma a volte le utility che lo accompagnano sì perchè risultano in esecuzione nel momento dell'aggiornamento).
    • Zucca Vuota scrive:
      Re: A proposito della necessità di reboot
      Mi dici come si cambia il codice in esecuzione?
      • krane scrive:
        Re: A proposito della necessità di reboot
        - Scritto da: Zucca Vuota
        Mi dici come si cambia il codice in esecuzione?E' scritto nei link che ti ha passato, un suggerimento: inizia dalla pagina che inizia per wi...
        • Zucca Vuota scrive:
          Re: A proposito della necessità di reboot
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: Zucca Vuota

          Mi dici come si cambia il codice in esecuzione?

          E' scritto nei link che ti ha passato, un
          suggerimento: inizia dalla pagina che inizia per
          wi...L'ho letto. Ma rimane vero il punto: il patch in memoria avviene solo perchè il codice non è in esecuzione in quel momento (e infatti non contraddice quello che ho scritto). Se hai in esecuzione un proXXXXX, per attivare la modifica devi farlo ripartire. Su questo non ci sono altre possibilità. E infatti ksplice introduce una serie di regole abbastanza strette di invarianza che servono ad ottenere questo effetto senza rompere le varie relazioni di dipendenza. Oltretutto lavora solo sul kernel ma non sui processi che non conosce. Con ksplice è come avere un kernel modulare, bloccare un modulo, sostituirlo e farlo ripartire (cose da microkernel). Una bella pezza sul kernel Linux. Sinceramente non mi pare un gran sistema perchè introduce una serie di dipendenze da un servizio di terze parti (a pagamento per i server), limitato solo ad alcune distribuzioni. E introduce il solito problema di confidenza: siccome puoi patchare a caldo, con Linux rimani convinto di essere al sicuro. Ma in realtà le pezze degli applicativi non le indirizzi.
          • krane scrive:
            Re: A proposito della necessità di reboot
            - Scritto da: Zucca Vuota
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: Zucca Vuota


            Mi dici come si cambia il codice in


            esecuzione?

            E' scritto nei link che ti ha passato, un

            suggerimento: inizia dalla pagina che inizia

            per wi...
            L'ho letto. Ma rimane vero il punto: il patch in
            memoria avviene solo perchè il codice non è in
            esecuzione in quel momento (e infatti non
            contraddice quello che ho scritto). Se hai in
            esecuzione un proXXXXX, per attivare la modifica
            devi farlo ripartire. Su questo non ci sono altre
            possibilità. E infatti ksplice introduce una
            serie di regole abbastanza strette di invarianza
            che servono ad ottenere questo effetto senza
            rompere le varie relazioni di dipendenza.
            Oltretutto lavora solo sul kernel ma non sui
            processi che non conosce.
            Con ksplice è come avere un kernel modulare,
            bloccare un modulo, sostituirlo e farlo ripartire
            (cose da microkernel). Una bella pezza sul kernel
            Linux. Sinceramente non mi pare un gran sistema
            perchè introduce una serie di dipendenze da un
            servizio di terze parti (a pagamento per i
            server), limitato solo ad alcune distribuzioni. E
            introduce il solito problema di confidenza:
            siccome puoi patchare a caldo, con Linux rimani
            convinto di essere al sicuro. Ma in realtà le
            pezze degli applicativi non le indirizzi.Sicuramente meglio che non averlo; se sai bene cosa stai facendo puo' veramente consentirti di non riavviare per anni diversi servizi.
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: A proposito della necessità di reboot
            - Scritto da: krane
            Sicuramente meglio che non averlo; se sai bene
            cosa stai facendo puo' veramente consentirti di
            non riavviare per anni diversi
            servizi.Ah beh... messa in questi termini. Il problema è sapere bene cosa stai facendo. E sapere quanti server hai. E quanti servizi sui server hai. E come controllarli tutti ogni giorno. Il mio consiglio rimane quello di patchare di brutto e riavviare. Alcune distribuzioni lo fanno loro stesse.
          • krane scrive:
            Re: A proposito della necessità di reboot
            - Scritto da: Zucca Vuota
            - Scritto da: krane

            Sicuramente meglio che non averlo; se sai bene

            cosa stai facendo puo' veramente consentirti di

            non riavviare per anni diversi servizi.
            Ah beh... messa in questi termini.
            Il problema è sapere bene cosa stai facendo. E
            sapere quanti server hai. E quanti servizi sui
            server hai. E come controllarli tutti ogni
            giorno.Ovvieta' per ovvieta'...
            Il mio consiglio rimane quello di patchare di
            brutto e riavviare. Alcune distribuzioni lo
            fanno loro stesse.Infatti, questi sistemi si utilizzano in casi particolari per i quali funzionano bene.
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: A proposito della necessità di reboot
            - Scritto da: krane
            Infatti, questi sistemi si utilizzano in casi
            particolari per i quali funzionano
            bene.Ammetterai che su questi forum (e anche presso altra gente) passa l'idea che generalmente non servono reboot o ripartenze quando invece non è vero? E che questo introduce un falso senso di sicurezza?
          • krane scrive:
            Re: A proposito della necessità di reboot
            - Scritto da: Zucca Vuota
            - Scritto da: krane

            Infatti, questi sistemi si utilizzano in casi

            particolari per i quali funzionano bene.
            Ammetterai che su questi forum (e anche presso
            altra gente) passa l'idea che generalmente non
            servono reboot o ripartenze quando invece non è
            vero?Questa credenza deriva dal fatto che il riavvio in linux serve solo quando c'e' un aggiornamento il kernel; mentre in windows quando si aggiorna il kernel, una qualsiasi dll di sistema, quando si installa un antivirus, quando si aggiornano DirectX.
            E che questo introduce un falso senso di
            sicurezza?No, quello deriva dal fatto che cose come apparmour non sono mai state bucate.
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: A proposito della necessità di reboot
            - Scritto da: krane
            Questa credenza deriva dal fatto che il riavvio
            in linux serve solo quando c'e' un aggiornamento
            il kernel; mentre in windows quando si aggiorna
            il kernel, una qualsiasi dll di sistema, quando
            si installa un antivirus, quando si aggiornano
            DirectX.Non puoi paragonare il modello Linux al modello Windows. Quelle che tu chiami DLL di sistema a volte sono una parte critica e fanno cose che fa il kernel Linux. L'antivirus si aggancia direttamente al kernel (i produttori hanno fatto causa a Microsoft per poterlo fare) ma non tutti richiedono reboot all'aggiornamento. Quanto a DirectX è un pezzo molto vicino all'hardware.

            No, quello deriva dal fatto che cose come
            apparmour non sono mai state
            bucate.E neanche il firewall di Windows. In compenso entrambi i sistemi sono stati bucati.
          • krane scrive:
            Re: A proposito della necessità di reboot
            - Scritto da: Zucca Vuota
            - Scritto da: krane

            Questa credenza deriva dal fatto che il riavvio

            in linux serve solo quando c'e' un aggiornamento

            il kernel; mentre in windows quando si aggiorna

            il kernel, una qualsiasi dll di sistema, quando

            si installa un antivirus, quando si aggiornano

            DirectX.
            Non puoi paragonare il modello Linux al modello
            Windows.Certo che non e' paragonabile.
            Quelle che tu chiami DLL di sistema a
            volte sono una parte critica e fanno cose che fa
            il kernel Linux.Saranno il 10% ad averne reale necessita', il restante e' frutto di cattive abitudini purtroppo ancorra presenti.
            L'antivirus si aggancia
            direttamente al kernel (i produttori hanno fatto
            causa a Microsoft per poterlo fare) ma non tutti
            richiedono reboot all'aggiornamento. Quanto a
            DirectX è un pezzo molto vicino all'hardware.Lo e' quanto opengl, sono scelte, tenere le cose separate e' piu' complesso.

            No, quello deriva dal fatto che cose come

            apparmour non sono mai state bucate.
            E neanche il firewall di Windows. Perche' serviva bucarlo ? (rotfl)
            In compenso entrambi i sistemi sono stati bucati.chi piu' facilmente chi meno...
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: A proposito della necessità di reboot
            Stiamo al solito degenerando la discussione su quale s.o. sia meglio. Non ho voglia di farlo tanto la tua posizione è ovvia. Però a me pare che tu Windows lo conosca abbastanza poco.Detto questo rimane evidente che Linux ha bisogno di reboot così come altri sistemi operativi.
          • krane scrive:
            Re: A proposito della necessità di reboot
            - Scritto da: Zucca Vuota
            Stiamo al solito degenerando la discussione su
            quale s.o. sia meglio. Non ho voglia di farlo
            tanto la tua posizione è ovvia. Però a me pare
            che tu Windows lo conosca abbastanza poco.
            Detto questo rimane evidente che Linux ha bisogno
            di reboot così come altri sistemi operativi.Specchio riflesso e fine della discussione.
    • Anonimo Veneziano scrive:
      Re: A proposito della necessità di reboot
      Mi sembra aggiorni solo il kernel. E lo fa bloccando il sistema, patchandolo e poi riattivandolo. Un microkernel sarebbe migliore. E l'esempio del demone SSHD non viene indirizzato: per attivare l'aggiornamento viene sempre richiesta una ripartenza del proXXXXX.
      • krane scrive:
        Re: A proposito della necessità di reboot
        - Scritto da: Anonimo Veneziano
        Un microkernel sarebbe migliore.Quel che si dice: e grazie al c...
      • Darwin scrive:
        Re: A proposito della necessità di reboot
        - Scritto da: Anonimo Veneziano
        Mi sembra aggiorni solo il kernel. E lo fa
        bloccando il sistema, patchandolo e poi
        riattivandolo. Un microkernel sarebbe migliore. E
        l'esempio del demone SSHD non viene indirizzato:
        per attivare l'aggiornamento viene sempre
        richiesta una ripartenza del
        proXXXXX.Appunto. Riavvi il demone e mantieni l'uptime del server.
  • Lucio, addome cianciugliante scrive:
    Windows Server è il re
    Windows Server è il re di due sole cose: del ca**o e della XXXXX. E anche di quelli per poco (cit.)[yt]uHny07NACj4[/yt]
    • AMEN scrive:
      Re: Windows Server è il re
      - Scritto da: Lucio, addome cianciugliante
      Windows Server è il re di due sole cose: del
      ca**o e della XXXXX. Quale approfondimento tecnico!!Io sono contro la censura, ma certi post fanno venir voglia....
      • Quotator Maximus scrive:
        Re: Windows Server è il re
        - Scritto da: AMEN
        - Scritto da: Lucio, addome cianciugliante

        Windows Server è il re di due sole cose: del

        ca**o e della XXXXX.

        Quale approfondimento tecnico!!
        Io sono contro la censura, ma certi post fanno
        venir
        voglia...Secondo te era un tentativo di scrivere un approfondimento tecnico? (newbie)
  • Someone in the middle of nowhere scrive:
    Il giorno del rattoppo
    Affidarsi a una cosa che ogni mese deve essere rattoppata perché addirittura un ragazzino brufoloso può XXXXXXre addosso a quello che uno chiama sistema operativo o, peggio ancora, server, è da puri incoscienti e masochisti.Almeno con Linux e Unix è richiesta una conoscenza informatica decente prima di scardinare il sistema di protezione.
    • un utente scrive:
      Re: Il giorno del rattoppo
      - Scritto da: Someone in the middle of nowhere

      Almeno con Linux e Unix è richiesta una
      conoscenza informatica decente prima di
      scardinare il sistema di
      protezione.ok ho capito. Questa sarebbe la sicurezza linux/unix.
    • creatina scrive:
      Re: Il giorno del rattoppo
      - Scritto da: Someone in the middle of nowhere
      Almeno con Linux e Unix è richiesta una
      conoscenza informatica decente prima di
      scardinare il sistema di
      protezione.con linux ti basta fare un sudo e sei in grado di radere al suolo l'intero kernel. Linux non ha uno straccio di controllo di integrità e protezione di se stesso
      • Shiba scrive:
        Re: Il giorno del rattoppo
        - Scritto da: creatina
        - Scritto da: Someone in the middle of nowhere

        Almeno con Linux e Unix è richiesta una

        conoscenza informatica decente prima di

        scardinare il sistema di

        protezione.

        con linux ti basta fare un sudo e sei in grado di
        radere al suolo l'intero kernel.XXXXX boia, un file...
        Linux non ha
        uno straccio di controllo di integrità e
        protezione di se
        stessoServe per fare ciò che vuoi col tuo sistema, ed è malato impedirlo di default. Se ti servono limitazioni maggiori, esistono selinux e apparmor.
      • Andrea Cerrito scrive:
        Re: Il giorno del rattoppo
        Certo. Ed è normale che sia così.Perchè, ti risulta che se cancelli la cartella di Windows da administrator ti salvi?
        • lroby scrive:
          Re: Il giorno del rattoppo
          - Scritto da: Andrea Cerrito
          Certo. Ed è normale che sia così.

          Perchè, ti risulta che se cancelli la cartella di
          Windows da administrator ti
          salvi?ehm.. sto provando in questo momento (incuriosito dalla tua domanda) a cancellare la cartella "C:WINDOWS" da un Win7 che ho virtualizzato per fare degli esperimenti.facendo questi passaggi: avviato il s.o., aperto il CMD, lanciato da C: il comando RD WINDOWS /s/q e mi ha lanciato una raffica di "acXXXXX negato" su ogni singolo file che non ha potuto cancellare.Dopodichè l'ho riavviato e... e non parte più..Quindi anche Windows 7 non è immune (da amministratore) da sindrome da distruzione causata dall'utente :D
          • Andrea Cerrito scrive:
            Re: Il giorno del rattoppo
            Infatti.Ma la differenza tra un sistema operativo e uno che fa finta di esserlo (Windows) è che administrator non può ricevere messaggi di "acXXXXX negato"... visto che dovrebbe essere l'utente con più elevati privilegi.Anche su *nix puoi cancellare tutto il sistema, ma almeno non ricevi "acXXXXX negato"...Inoltre, se si pensa che fino a Windows XP compreso l'utente normale era amministratore... fa capire come veniva vista la sicurezza nel mondo Microsoft.
          • hermanhesse scrive:
            Re: Il giorno del rattoppo
            - Scritto da: Andrea Cerrito
            Infatti.
            Ma la differenza tra un sistema operativo e uno
            che fa finta di esserlo (Windows) è che
            administrator non può ricevere messaggi di
            "acXXXXX negato"... visto che dovrebbe essere
            l'utente con più elevati
            privilegi.Non è vero: l'utente con i privilegi più elevati è SYSTEM.Per accedere come SYSTEM serve una privilege escalation: non credo che al momento ci siano bug aperti di questo tipo su windows.

            Anche su *nix puoi cancellare tutto il sistema,
            ma almeno non ricevi "acXXXXX
            negato"...Mah, forse hai le idee un po' confuse...

            Inoltre, se si pensa che fino a Windows XP
            compreso l'utente normale era amministratore...Sempre più confuse... era amministratore se un amministratore aveva deciso che fosse amministratore.
            fa capire come veniva vista la sicurezza nel
            mondo
            Microsoft.Ricordo che sulla carta Microsoft ha le certificazioni di sicurezza più complete di qualunque altro concorrente.
          • Risposta alla notizia scrive:
            Re: Il giorno del rattoppo
            - Scritto da: hermanhesse
            Ricordo che sulla carta Microsoft ha le
            certificazioni di sicurezza più complete di
            qualunque altro
            concorrenteRicordi male. http://en.wikipedia.org/wiki/Security-evaluated_operating_system
          • Darwin scrive:
            Re: Il giorno del rattoppo
            - Scritto da: hermanhesse
            Non è vero: l'utente con i privilegi più elevati
            è
            SYSTEM.
            Per accedere come SYSTEM serve una privilege
            escalation: non credo che al momento ci siano bug
            aperti di questo tipo su
            windows.L'utente con i pieni privilegi è Administrator, che è l'equivalente a ROOT su UNIX.L'account SYSTEM è un account di servizio creato dal kernel per gestire i processi vitali del sistema.E no, la EoP non ti fa diventare SYSTEM. Ti rende Administrator, ovvero quanto basta per mettere in ginocchio Windows.
            Sempre più confuse... era amministratore se un
            amministratore aveva deciso che fosse
            amministratore.Su XP, quando si creava un utente (dopo l'installazione) lo si creava come amministratore. Idem su Vista e 7.Deve essere l'utente a scegliere di autoridursi i privilegi.
            Ricordo che sulla carta Microsoft ha le
            certificazioni di sicurezza più complete di
            qualunque altro
            concorrente.Ma anche no.Le migliori tecnologie sono: iptables, pf, NSA SELinux, AppArmor e la funzionalità di chroot, che permette di isolare un servizio che si connette alla rete.Tutte cose che non ha Microsoft.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 maggio 2011 20.40-----------------------------------------------------------
          • Risposta alla notizia scrive:
            Re: Il giorno del rattoppo
            - Scritto da: Darwin
            - Scritto da: hermanhesse

            Non è vero: l'utente con i privilegi più elevati

            è

            SYSTEM.

            Per accedere come SYSTEM serve una privilege

            escalation: non credo che al momento ci siano
            bug

            aperti di questo tipo su

            windows.
            L'utente con i pieni privilegi è Administrator,
            che è l'equivalente a ROOT su
            UNIX.
            L'account SYSTEM è un account di servizio creato
            dal kernel per gestire i processi vitali del
            sistema.
            E no, la EoP non ti fa diventare SYSTEM. Ti rende
            Administrator, ovvero quanto basta per mettere in
            ginocchio
            Windows.


            Sempre più confuse... era amministratore se un

            amministratore aveva deciso che fosse

            amministratore.
            Su XP, quando si creava un utente (dopo
            l'installazione) lo si creava come
            amministratore. Idem su Vista e
            7.
            Deve essere l'utente a scegliere di autoridursi i
            privilegi.


            Ricordo che sulla carta Microsoft ha le

            certificazioni di sicurezza più complete di

            qualunque altro

            concorrente.
            Ma anche no.
            Le migliori tecnologie sono: iptables, pf, NSA
            SELinux, AppArmor e la funzionalità di chroot,
            che permette di isolare un servizio che si
            connette alla
            rete.
            Tutte cose che non ha Microsoft.Sulla carta, il sistema operativo con le certificazioni di sicurezza più alte è STOP di BAE systems. Probabilmente inutilizzabile per usi comuni, e se queste certificazioni poi corrispondano ad un sistema effettivamente più sicuro tout court è da valutare... ma dire che Microsoft ha le certificazioni di sicurezza più complete sono semplici BALLE.
          • Darwin scrive:
            Re: Il giorno del rattoppo
            Beh ci sarebbe anche OpenBSD da valutare. E di sicurezza quest'OS ha veramente qualcosa da dire (io ho citato pf per dirne una).
          • Risposta alla notizia scrive:
            Re: Il giorno del rattoppo
            - Scritto da: Darwin
            Beh ci sarebbe anche OpenBSD da valutare. E di
            sicurezza quest'OS ha veramente qualcosa da dire
            (io ho citato pf per dirne
            una).Vero, ma parlavo di certificazioni "ufficiali". OpenBSD non è stato valutato formalmente da quel punto di vista, almeno quanto ne so.Poi a quanto so quello di BAE Systems non è neanche in commercio liberamente, viene solo realizzato per enti militari (e comunque è certificato solo se accoppiato alla piattaforma hardware sempre realizzata da quell'ente). Sarebbe certo interessante sapere dettagli tecnici su quali siano le caratteristiche di sicurezza che hanno implementato, ma ho trovato ben poco.
          • nome e cognome scrive:
            Re: Il giorno del rattoppo

            Ma la differenza tra un sistema operativo e uno
            che fa finta di esserlo (Windows) è che
            administrator non può ricevere messaggi di
            "acXXXXX negato"... visto che dovrebbe essere
            l'utente con più elevati
            privilegi.

            Anche su *nix puoi cancellare tutto il sistema,
            ma almeno non ricevi "acXXXXX
            negato"...OmXXXXXXX, gli espertoni di unix qui ... prova a fare da root rm -rf / e vedi il tuo acXXXXX negato, si chiama root protection ed è stata inserita (nel 2005 da sun nel 2006 dal resto del branco) proprio per evitare che il finto sistema operativo ti permettesse di brasare tutto quanto inserendo uno spazio nel posto sbagliato (rm -rf . /*).
      • prezzi a saldo scrive:
        Re: Il giorno del rattoppo
        - Scritto da: creatina
        - Scritto da: Someone in the middle of nowhere

        Almeno con Linux e Unix è richiesta una

        conoscenza informatica decente prima di

        scardinare il sistema di

        protezione.

        con linux ti basta fare un sudo e sei in grado di
        radere al suolo l'intero kernel. Linux non ha
        uno straccio di controllo di integrità e
        protezione di se
        stessoCertamente. Infatti ogni utente ha il sudo abilitato.
      • Darwin scrive:
        Re: Il giorno del rattoppo
        - Scritto da: creatina
        con linux ti basta fare un sudoMa anche no.
        e sei in grado di
        radere al suolo l'intero kernel.E beh? Fallo. Tanto ammesso e non conXXXXX che tu lo faccia, il kernel è in funzione e non riceve danni. Nel frattempo reinstallo il pacchetto e ti ho XXXXXXX.
        Linux non ha
        uno straccio di controllo di integrità e
        protezione di se
        stessoNSA SELinux, AppArmor, TOMOYO ecc.Certo certo.
  • Luke scrive:
    riavviare riavviare riavviare
    mi chiedo se faranno mai un sistema operativo che non chieda piu' il riavvio dopo l'installazione delle patch.Perlomeno per i server..
    • lroby scrive:
      Re: riavviare riavviare riavviare
      - Scritto da: Luke
      mi chiedo se faranno mai un sistema operativo che
      non chieda piu' il riavvio dopo l'installazione
      delle
      patch.
      Perlomeno per i server..IMHO dubito che potrà mai verificarsi una situazione del genere, in quanto le falle corrette a livello del kernel richiedono il riavvio dello stesso perchè altrimenti fino ad allora è come se non avessi patchato..
      • collione scrive:
        Re: riavviare riavviare riavviare
        hot patching questo sconosciuto :p :p :psu linux sono anni che si usano ksplice e similari per non dover riavviare
        • lroby scrive:
          Re: riavviare riavviare riavviare
          - Scritto da: collione
          hot patching questo sconosciuto :p :p :p

          su linux sono anni che si usano ksplice e
          similari per non dover
          riavviareconsiderando che non lavoro sui server Linux, mi permetterai di dire che in tale ambito, un po di sana ignoranza me la concedi vero? :D
          • Sgabbio scrive:
            Re: riavviare riavviare riavviare
            Bhe si :DComunque su linux l'unica volta che ti chiede il ravvio è appunto quando si aggiorna il kernel, su windows purtroppo non è cosi, per via di come funziona :D
          • nome e cognome scrive:
            Re: riavviare riavviare riavviare
            - Scritto da: Sgabbio
            Bhe si :D
            Comunque su linux l'unica volta che ti chiede il
            ravvio è appunto quando si aggiorna il kernel, su
            windows purtroppo non è cosi, per via di come
            funziona
            :DSolo che il kernel è talmente pieno di buchi che ti tocca riavviare molto più spesso di windows... si sono dovuti inventare ksplice perché toccava riavviare i bidonix due/tre volte al mese. [img]http://www.ibm.com/developerworks/aix/library/au-spunix_ksplice/reboots-required.gif[/img]
          • Darwin scrive:
            Re: riavviare riavviare riavviare
            - Scritto da: nome e cognome
            Solo che il kernel è talmente pieno di buchi che
            ti tocca riavviare molto più spesso di windows...Certo certo.http://blog.irwan.name/?p=1133
        • furla scrive:
          Re: riavviare riavviare riavviare
          - Scritto da: collione
          su linux sono anni che si usano ksplice e
          similari per non dover
          riavviarepeccato che non hanno mai funzionato, la dimostrazione è il fatto che nessuna DISTRO li ha adottati
        • lroby scrive:
          Re: riavviare riavviare riavviare
          Furla ha appena scritto un suo commento che recita così :"peccato che non hanno mai funzionato, la dimostrazione è il fatto che nessuna DISTRO li ha adottati"Quindi anche su Linux si riavvia...
          • mangiafuoco scrive:
            Re: riavviare riavviare riavviare
            - Scritto da: lroby
            Furla ha appena scritto un suo commento che
            recita così
            :
            "peccato che non hanno mai funzionato, la
            dimostrazione è il fatto che nessuna DISTRO li ha
            adottati"
            Quindi anche su Linux si riavvia...Certo, se lo dice furla e' sicuramente cosi'...
          • lroby scrive:
            Re: riavviare riavviare riavviare
            - Scritto da: mangiafuoco
            Certo, se lo dice furla e' sicuramente cosi'...Non ho mica detto che abbia ragione.. ho già ammesso prima di essere ignorante su questo specifico argomento, quindi sto cercando di acquisire maggiori informazioni possibili
          • mangiafuoco scrive:
            Re: riavviare riavviare riavviare
            - Scritto da: lroby
            - Scritto da: mangiafuoco

            Certo, se lo dice furla e' sicuramente cosi'...
            Non ho mica detto che abbia ragione..
            ho già ammesso prima di essere ignorante su
            questo specifico argomento, quindi sto cercando
            di acquisire maggiori informazioni
            possibiliPer acquisire maggiori informazioni ti sarebbe bastato andare ad esempio sul sito di ksplice, segnalato da collione.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: riavviare riavviare riavviare

        IMHO dubito che potrà mai verificarsi una
        situazione del genere, in quanto le falle
        corrette a livello del kernel richiedono il
        riavvio dello stesso perchè altrimenti fino ad
        allora è come se non avessi
        patchato..Infatti proprio per risolvere tale problema è stato ideato il microkernel; il kernel è talmente piccolo che difficilmente i bachi saranno lì, e i driver vengono caricati esattamente come i programmi, quindi, per patcharne uno basta chiuderlo e caricare la versione nuova, esattamente come faresti per una applicazione.Tuttavia, fino ad oggi, i microkernel non hanno avuto molta fortuna (nè quelli liberi, come hurd, nè quelli proprietari, come Singularity)
        • lroby scrive:
          Re: riavviare riavviare riavviare
          - Scritto da: uno qualsiasi
          Infatti proprio per risolvere tale problema è
          stato ideato il microkernel; il kernel è talmente
          piccolo che difficilmente i bachi saranno lì, e i
          driver vengono caricati esattamente come i
          programmi, quindi, per patcharne uno basta
          chiuderlo e caricare la versione nuova,
          esattamente come faresti per una
          applicazione.Se non erro, era proprio Tanenbaun a sostenere che un microkernel fosse migliore di un kernel monolitico, come invece ha sempre sostenuto Linus Torvalds, giusto?E sempre se non erro, Qnx è basato su microkernel
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: riavviare riavviare riavviare

            Se non erro, era proprio Tanenbaun a sostenere
            che un microkernel fosse migliore di un kernel
            monolitico, come invece ha sempre sostenuto Linus
            Torvalds,
            giusto?
            E sempre se non erro, Qnx è basato su microkernelNon erri.Tanenbaun aveva scritto Minix, basato su microkernel (attualmente, minix è software libero, se ti interessa puoi anche provarlo).La discussione tra Tanenbaun e Torvalds, su quale dei due sistemi fosse il migliore, si era conclusa con la frase di Tanenbaum:« Io continuo a ritenere che progettare un kernel monolitico nel 1991 sia un errore fondamentale. Ringrazi che non è mio studente. Non avrebbe preso un voto alto per tale progetto »Le ultime parole famose ;-)
          • lroby scrive:
            Re: riavviare riavviare riavviare
            - Scritto da: uno qualsiasi
            « Io continuo a ritenere che progettare un kernel
            monolitico nel 1991 sia un errore fondamentale.
            Ringrazi che non è mio studente. Non avrebbe
            preso un voto alto per tale progetto
            »

            Le ultime parole famose ;-)già, la conosco tutta la storia.. :D(ps Minix l'ho già testato, infatti attualmente ho la ISO della 3.1.8 :D )
    • parappapper o scrive:
      Re: riavviare riavviare riavviare
      - Scritto da: Luke
      mi chiedo se faranno mai un sistema operativo che
      non chieda piu' il riavvio dopo l'installazione
      delle
      patch.
      Perlomeno per i server..Chiamare Windows "sistema operativo" mi sembra un po' esagerato. I sistemi operativi veri potrebbero offendersi.
      • un utente scrive:
        Re: riavviare riavviare riavviare
        - Scritto da: parappapper o
        - Scritto da: Luke

        mi chiedo se faranno mai un sistema operativo
        che

        non chieda piu' il riavvio dopo l'installazione

        delle

        patch.

        Perlomeno per i server..

        Chiamare Windows "sistema operativo" mi sembra un
        po' esagerato. I sistemi operativi veri
        potrebbero
        offendersi.Windows 7 è un ottimo sistema operativo....(e non scherzo)
        • Shiba scrive:
          Re: riavviare riavviare riavviare
          - Scritto da: un utente
          - Scritto da: parappapper o

          - Scritto da: Luke


          mi chiedo se faranno mai un sistema operativo

          che


          non chieda piu' il riavvio dopo
          l'installazione


          delle


          patch.


          Perlomeno per i server..



          Chiamare Windows "sistema operativo" mi sembra
          un

          po' esagerato. I sistemi operativi veri

          potrebbero

          offendersi.
          Windows 7 è un ottimo sistema operativo....(e non
          scherzo)Sì, finché non ti tocca usarlo.
          • Andrea Cerrito scrive:
            Re: riavviare riavviare riavviare
            Beh certo, è un sistema operativo che necessita di deframmentazione manuale, riavvi continui e autenticazione per qualsiasi operazione.Come no, nel 2011 è un ottimo sistema operativo....
          • lroby scrive:
            Re: riavviare riavviare riavviare
            - Scritto da: Andrea Cerrito
            Beh certo, è un sistema operativo che necessita
            di deframmentazione manuale, riavvi continui e
            autenticazione per qualsiasi
            operazione.

            Come no, nel 2011 è un ottimo sistema
            operativo....(troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)
          • AMEN scrive:
            Re: riavviare riavviare riavviare
            - Scritto da: Andrea Cerrito
            Beh certo, è un sistema operativo che necessita
            di deframmentazione manuale,?
            riavvi continui ?
            autenticazione per qualsiasi operazione.?
          • Francesco scrive:
            Re: riavviare riavviare riavviare
            Ma te lo usi W2008 oppure scrivi solo perché postare non costa nulla?
          • panda rossa scrive:
            Re: riavviare riavviare riavviare
            - Scritto da: Francesco
            Ma te lo usi W2008 oppure scrivi solo perché
            postare non costa
            nulla?Tu invece quanto sterco di cammello ti sei mangiato per poter affermare che fa schifo?
    • Trollone scrive:
      Re: riavviare riavviare riavviare
      Da quel che vedo, quando bisogna riavviare un Server Windows riavvii;quando bisogna (e a volte bisogna) riavviare UX si comincia a sudare freddo.
      • Darwin scrive:
        Re: riavviare riavviare riavviare
        - Scritto da: Trollone
        Da quel che vedo, quando bisogna riavviare un
        Server Windows
        riavvii;E poi formatti.
        quando bisogna (e a volte bisogna) riavviare UX
        si comincia a sudare
        freddo.Quando?
    • Davide scrive:
      Re: riavviare riavviare riavviare
      - Scritto da: Luke
      mi chiedo se faranno mai un sistema operativo che
      non chieda piu' il riavvio dopo l'installazione
      delle
      patch.Con linux hai una falsa impressione che i riavvii non servano, ma in realtà devi riavviare se vuoi che tutti i programmi degli utenti e i servizi usino i nuovi file patchati.
      • Darwin scrive:
        Re: riavviare riavviare riavviare
        - Scritto da: Davide
        Con linux hai una falsa impressione che i riavvii
        non servano, ma in realtà devi riavviare se vuoi
        che tutti i programmi degli utentiUsano quelli patchati, nel momento in cui viene effettuato l'aggiornamento.
        e i servizi
        usino i nuovi file
        patchati.Ma anche no.# cd /etc/rc.d./rc.nomeservizio restart-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 maggio 2011 17.35-----------------------------------------------------------
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: riavviare riavviare riavviare
      - Scritto da: Luke
      mi chiedo se faranno mai un sistema operativo che
      non chieda piu' il riavvio dopo l'installazione
      delle
      patch.
      Perlomeno per i server..QNX.E, forse, anche BeOs era così.
Chiudi i commenti