Ora che ha un chatbot, un browser e un motore di ricerca, OpenAI starebbe puntando al social network. È quanto riportato da Forbes, citando fonti rimaste anonime, ma ritenute a conoscenza dell’iniziativa, rilanciando una vecchia indiscrezione. Sam Altman e i suoi sarebbero già al lavoro per lanciare un concorrente di X (Twitter), puntando a coinvolgere solo utenti verificati attraverso un metodo di riconoscimento biometrico.
OpenAI vuole un social solo con persone reali
In verità, OpenAI ha già fatto una prima escursione nel mondo social con l’app di Sora che permette di creare e condividere video generati dall’intelligenza artificiale. In questo caso, però, le ambizioni sarebbero ben altre. L’intenzione è quella di dare vita a una piattaforma animata solo da persone reali. La certificazione potrebbe essere effettuata tramite Face ID di Apple oppure la scansione dell’iride con Orb, dispositivo già impiegato per il progetto Worldcoin.
Perché questo vincolo? Per tenere lontani i bot, origine di gran parte dei problemi per social network come X. Il riconoscimento biometrico, secondo Altman, si dimostrerebbe estremamente più efficace rispetto ad altri metodi di verifica come quelli che passano dal numero di telefono o dall’indirizzo email. Va detto che un approccio di questo tipo solleverebbe una serie di preoccupazioni per quanto riguarda la privacy.
Di certo il lancio non è dietro l’angolo. Stando a quanto emerso, l’iniziativa sarebbe al momento gestita da un team molto piccolo, composto da meno di dieci collaboratori. Non ci sono informazioni nemmeno su come andrebbe a integrarsi con ChatGPT e gli altri strumenti dell’ecosistema di OpenAI, ma è facile prevedere la presenza di funzionalità per creare e condividere immagini, video e altri contenuti.
Solo pochi anni fa, un’idea di questo tipo sarebbe sembrata piuttosto bizzarra: una piattaforma popolata solo da persone reali, ma che fa leva sull’attrattiva dei contenuti artificiali. Un concetto che sposta la priorità da cosa si condivide a chi lo fa.