Una biblioteca digitale per la storia europea

Presentata alla Fiera del Libro di Francoforte, contiene 12 milioni di pagine multilingua a partire da un discorso del 1952. Intanto piovono nuove polemiche su Google Books
Presentata alla Fiera del Libro di Francoforte, contiene 12 milioni di pagine multilingua a partire da un discorso del 1952. Intanto piovono nuove polemiche su Google Books

“Milioni di pagine ora accessibili a tutti in 23 lingue ufficiali dimostrano il continuo impegno da parte dell’Unione Europea nel preservare e promuovere la sua storia all’interno delle diversità linguistiche”. Così Leonard Orban, commissario della UE per il multilinguismo, in occasione della recente edizione della prestigiosa Fiera del Libro di Francoforte. È infatti nata una biblioteca digitale per tutti i cittadini e le aziende, che metterà a disposizione circa 12 milioni di pagine per 110mila pubblicazioni a partire dal 1952 .

La biblioteca elettronica sarà , stando alla visione dello stesso Orban, un modo per assicurare la più totale trasparenza da parte delle istituzioni europee , attraverso la pubblicazione in PDF di documenti di tipo culturale o legislativo. A partire da quello più vecchio messo a disposizione, un discorso fatto da Jean Monnet ad inaugurare le attività dell’ Alta Autorità della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio . Una miniera di informazioni da consultare non soltanto nelle lingue della UE, ma anche in russo e cinese.

“La nuova biblioteca – ha spiegato Orban – sarà un altro strumento per combattere ogni forma di pregiudizio. Nessuno potrà ora lamentarsi a causa di problematiche legate alla consultazione di testi di legge e documenti associati”. Il progetto di scansione digitale era iniziato nel febbraio 2008, con un investimento complessivo di 2,5 milioni di euro . 1.500 sono stati i testi aggiunti direttamente in formato digitale, insieme ai dati statistici ufficiali dal 1953 ad oggi. Tutti i contenuti della biblioteca verrano inglobati da Europeana , già descritta come la digital library più grande del mondo.

La 61esima Fiera del Libro di Francoforte è stata anche l’occasione per uno scambio d’opinioni piuttosto arroventato, all’interno dell’ormai abitudinaria diatriba tra il progetto Google Books e il resto del mondo. Roland Reuss, professore di letteratura alla Heidelberg University , ha definito quella di Book Search come una propaganda isterica che ha messo in pericolo i meccanismi tradizionali di pubblicazione. “Avete rivoluzionato il mercato, ma il costo di tutto questo è che i produttori di beni verranno demoliti”, ha attaccato Reuss.

Pronta la replica di Santiago de la Mora, a capo delle Print Content Partnership di Google nel Regno Unito: “Stiamo risolvendo uno dei più grandi problemi attualmente nel mondo, semplicemente perchè tantissimi libri sono ormai morti nel senso di non più trovabili”. De la Mora ha quindi concluso: “Non facciamo altro che riportare in vita questi libri, rendendoli visibili a quasi due miliardi di utenti Internet”.

Mauro Vecchio

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20 10 2009
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