Una campagna contro la sordità da mp3

L'associazione britannica degli audiolesi ha lanciato un'iniziativa di informazione: spiegherà ai giovani la concretezza del rischio per l'udito causato dall'uso scriteriato dei lettori multimediali
L'associazione britannica degli audiolesi ha lanciato un'iniziativa di informazione: spiegherà ai giovani la concretezza del rischio per l'udito causato dall'uso scriteriato dei lettori multimediali

Londra – Ascoltare musica a tutto volume può provocare gravi lesioni ai timpani. È questo l’asse portante della campagna informativa Don’t Lose The Music , lanciata dal Royal National Institute for Deaf People (RNID), l’associazione britannica degli audiolesi. Il messaggio dell’iniziativa è chiaro e si rivolge soprattutto ai giovani: la “generazione iPod” corre il rischio di perdere l’udito .

La diffusione di apparecchi capaci di riprodurre musica digitale, infatti, interessa soprattutto la fascia demografica compresa tra i 16 ed i 30 anni: i membri del RNID credono fermamente che la stragrande maggioranza degli ascoltatori di musica in cuffia non abbia la benché minima cognizione dei danni uditivi causati dai suoni ad altissimo volume.

La lobby degli audiolesi, nelle parole del responsabile John Low, chiede quindi ai giovani britannici di “utilizzare i propri lettori MP3 con parsimonia ed impostando la regolazione del volume ad un livello basso”. L’ unico rimedio per scongiurare il rischio di danni al condotto uditivo, infatti, è di limitare l’ascolto di musica in cuffia. Il ruolo dei lettori MP3 nell’aumento del temibile “rischio sordità” è al centro di numerose ricerche mediche , documentato da accademici e musicisti di fama.

“È chiaro che anche i produttori di hardware abbiano una certa responsabilità in tutto questo”, ha dichiarato Low. Angela King, audiologa per conto dell’associazione, spera che le case produttrici possano fare di più per informare i giovani, attraverso l’impiego di avvisi speciali ed adesivi inclusi nelle confezioni dei lettori MP3. Il produttore degli iPod, Apple , leader del mercato, ha già iniziato a muoversi in questa direzione.

Per evitare danni prematuri all’apparato uditivo, l’RNID suggerisce piccole precauzioni: mai ascoltare musica a tutto volume, fare delle pause frequenti durante le sessioni d’ascolto ed evitare di “soffocare” i rumori ambientali con il suono della propria musica – una situazione piuttosto comune sui mezzi di trasporto pubblici, come autobus e metropolitane. Altrimenti, stando alle opinioni degli esperti britannici, c’è il rischio che il film ” It’s All Gone “, la storia di un DJ divenuto sordo per via dei propri eccessi musicali, possa divenire tragica Cassandra per la “generazione mp3”.

Tommaso Lombardi

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07 09 2006
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